Capranica, Viterbo

giovedì 1 ottobre 2009

   

 

                                   

 

                                   

 

 

 

Carte Revolver e Taranta

Precaria ai vertici legali

dell'American Express

Italia?

 

                                   

 

                                   

 

 

 

di Doriana Goracci

   

 

                                   

 

                                   

 

                                   

 

                                   

 

 

Cravatta e colletto - nodo perfetto!

(Collage grafico della Redazione)

   

 

                                   

 

                                   

 

                                   

 

 

Quanto scrivo e titolo, appende un

punto interrogativo non per i presunti

indagati, ma per il tema Banche,

Informazione e Lavoro che è tutto

ancora da "raccontare", in quanto

armato, e di armi ne possiedo niente se

non i tasti la penna e la memoria:

andiamo avanti, lo farò anch'io.

   

 

                                   

 

                             

 

                                   

 

                         

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"Due rappresentanti legali della sede italiana di

American Express sono indagati dalla Procura di

Trani con l'accusa di truffa e usura aggravata in

relazione ai tassi di interesse applicati alle carte di

credito del tipo Revolving 'Gold Credit'."

 

I cravattari, presunti sia mai - leggo da Reuters -

sono indagati per "i presunti abusi ai danni dei

consumatori che avvenivano con la pretesa di tassi

di interesse degni di usurai.

 

 

Le pretese delle somme, in alcuni casi accertati e

tutti denunciati nelle Province di Bari e della BAT

[Provincia di Barletta-Andria-Trani, NdR], erano pari

al triplo, quadruplo e finanche quintuplo rispetto alle

rate stesse".

 

Indagini condotte per un anno e mezzo dal Comando

Provinciale di Bari della Guardia di Finanza e sia

mai... la società in una nota sottolinea di aver

"sempre operato nel rispetto della legge e nella tutela

degli interessi dei propri titolari in tutti i mercati in

cui è presente...

 

In relazione a questo caso specifico, American

Express ha agito nel più rigoroso rispetto della legge

italiana e sta pienamente collaborando con le

autorità competenti, in cui ripone la massima

fiducia"...

 

 

"I Finanzieri hanno sequestrato nella Sede

dell'American Express a Roma l'archivio informatico

contenente i nomi dei titolari di revolving card, la

contabilità e tutta la corrispondenza dell'American

Express Italia con tutti coloro che hanno una

situazione debitoria al fine di calcolare gli interessi e

verificare se - come accertato in tre casi denunciati in

Puglia - sia stato applicato un tasso di interesse

superiore a quello soglia stabilito dalla legge.

 

Le indagini sono coordinate dal Sostituto

Procuratore Michele Ruggiero."

 

 

Tornando alle sudate carte di credito revolving,

questi rettangolini plastificati che vengono distribuiti

solitamente a gratis nelle Banche e nelle

Assicurazioni e in altri Luoghi di Affari Commerciali,

consentono di rimborsare a rate il saldo di fine

mese.

 

Vi diranno e vi hanno detto, se fortunatamente

informati, che dovete tenere in conto il TAN, vale a

dire il "Tasso Annuo Nominale" che, contrariamente

al TAEG, non tiene conto delle spese e delle

commissioni.

 

 

Il TAEG è invece la mazzata finale, il "Tasso Annuo

Effettivo Globale" ed esprime il costo effettivo di un

prestito personale, tenendo conto anche delle spese,

della periodicità delle rate e della durata.

 

In alcuni casi, dopo una prima a gratis, si paga fissa,

la quota associativa annuale, l'invio dell'estratto

conto e qualche altra voce di creazione finanziaria,

sempre lecita.

 

 

In cambio con questa revolving avete da spendere

tutto subito, dalla spesa al supermercato al pieno di

benzina, le vacanze, i libri per la scuola dei figli, gli

extra che scappano fuori... da una tasca avvilita.

 

Potete spendere anche se i soldi non li avete.

 

Ma li ridarete, gonfiati e lievitati gli interessi, come

un pane malcotto e indigesto.

 

 

Ve la offrono tutte le Banche, la Carta a Rate, detta

Revolving, anche la Posta, che è Banco.

 

È d'oro come nel caso criminoso suddetto.

 

 

È come se voi aveste autorizzato un Tutore del

vostro disordine economico a puntarvi il revolver.

 

Lui vince quante più ne spara.

 

 

Cosa fare allora?

 

Non si spende, non si va in vacanza, si comprano i

libri usati, si raccoglie nei campi la cicoria e non si

acquista il prezzemolo incellofanato, non si fanno

scorte di merendine, non si compra il nuovo

cellulare, non si compra...

 

Si boicotta il sistema dello shopping vitale, che fa

morire ogni briciola di buon senso, ci si organizza

con le proprie mani, si ricicla, si usa quello che

abbiamo e se non piace, si salta dalla finestra,

perché è depressione, crisi profonda che l'acquisto

non seda, ci si suicida, tanto la precarietà economica

si è fatta profonda e non solo alla France Telecom,

anche da noi, nello Stivale diventato a punta, come

da trend di bancarella al Mercato.

 

 

Per concludere che le favolette ve le avranno

raccontate da piccoli dei soldi che crescono sugli

alberi... di certi Gatti a braccetto con le Volpi

raccontati da Fava, mi sono divertita io a leggere di

uno spettacolo-manifestazione andato in scena ad

aprile scorso a Bitonto, proprio nei luoghi della

Puglia incriminati all'inizio:

DistRacket, musica e dibattiti contro i "cravattari".

 

L'inziativa fu "fortemente voluta dai vertici

dell'Associazione che hanno condiviso l'idea di

Angela Castellano, bitontina, ex vittima dell'usura,

che proprio nella sua città vuole lanciare un segnale

a quanti sono ancora nella morsa dei cravattari e per

paura non denunciano".

 

 

Specificava il programma:

"Il ricavato della serata, non previsto alcun biglietto

di ingresso, si tratterà di oblazioni volontarie, sarà

devoluto alle popolazioni dell'Abruzzo".

 

Insomma buone azioni per farne di azioni altrettante

buone e sagge.

 

Peccato che buona parte di quelle popolazioni di

Abruzzo anche se volessero parlare, non solo non

possono, ma non le ascolta nessuno.

 

 

Certi usi e costumi come quelli della "finanza

creativa", sono troppo coinvolgenti e ti fanno

ballare, come fossi morsa dalla Taranta, fino a

morire, strozzato da una cravatta che hai deciso di

metterti al collo, per sembrare un signore,

scordandoti che prima sei persona e puoi ragionare

non al desktop, a scegliere chi ti punterà meglio la

Carta prossima ventura.

 

Parola di ex bancaria, come dire informata dei fatti,

almeno questi.

 

 

E se proprio non vi ho suggerito niente, ascoltate

almeno la storia di un vero eroe:

La Storia di Luigi delle Bicocche, piuttosto che

quella della signora D'Addario, che ci racconterà la

violenza subita con oblazione politica, non a gratis.

 

Come quella che subiamo noi, continuando ad

ascoltare e guardare questi spettacoli, facendo noi i

tragici dati d'ascolto e non azione.