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Verso un Museo Territoriale del Lavoro e dell'Industria della Tuscia Romana Le tradizioni La cucina – Così mangiavamo |
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"Gli stampi dei mostaccioli" di Massimo Perugini |
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In questa pagina
Stampo di famiglia – Famiglia Ianni, Bracciano, Roma
Gli stampi dei mostaccioli tipici della Tuscia Romana
Pagine correlate
La raccolta degli stampi dei mostaccioli Le ricette tradizionali dei mostaccioli Massimo Perugini – Una presentazione
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Stampo n. 1 |
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Stampo di famiglia – Famiglia Ianni, Bracciano, Roma |
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Lo stampo |
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Lo stampo proveniente da Bracciano, Roma, e databile alla seconda metà dell'800, quindi in uso da 4-5 generazioni.
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Uno stampo triplo su una sola faccia con presina sul retro: le sue dimensioni 27 cm di lunghezza, 6 cm di larghezza e 1,2 cm di spessore più 1,2 cm di presina, quindi circa 2,5 cm presina inclusa.
Imprime 3 diversi motivi su 3 mostaccioli alla volta, con figure ben delimitate, incise con precisione (anche se il testo centrale non è "invertito", cioè simmetricamente rispecchiato, quindi errato dal punto di vista dell'effetto stampato) su un unico pezzo di legno di colore fulvo scuro, molto compatto e pesante, dal quale è stata ricavata la minuscola presa, alta solo quanto lo spessore della tavoletta: il legno potrebbe essere di sorbo o pianta da frutto, all'epoca di uso comune, ripetutamente unto con olio d’oliva, di cui le superfici sono impregnate, per evitare di farvi attaccare l’impasto.
Gli stampi sono racchiusi in rombi identici, delineati da cornici e solchi in modo da incidere la pasta, preparandola così per il taglio finale una volta stampata:
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- nella prima losanga un fiore a campanella aperto, sorretto dallo stelo lungo e diritto, un bocciolo e due grandi foglie decorativamente disposte ai lati, finemente dettagliate nella loro nervatura; |
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- nella seconda domina il simbolo religioso "IHS", sigla medievale poi di amplissimo uso nell'arte figurativa cattolica come Cristogramma, riprendendo il simbolismo del Pesce (ΙΧΘΥΣ) e del Chi Rho (ΧΡ), interpretabile sia come abbreviazione del nome IES[US] - con la E a forma dell'eta greca maiuscola H, anche ricorrente nelle varianti JHS e JHC- sia e soprattutto come acrostico (insieme di acronimi) del latino Iesus Hominum Salvator, cioè "Gesù Salvatore degli Uomini", adottato poi in epoca barocca a emblema e motto dalla Compagnia di Gesù, i cosiddetti Gesuiti, quindi intorno al XVI secolo, qui sormontato dalla classica croce, come già originariamente nel monogramma diffuso dal predicatore San Bernardino da Siena, e con un cuore araldico nell’angolo inferiore; |
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- nella terza losanga uno stemma con corona a tre punte (corona nobiliare di Visconte), una figura di aquila o comunque uccello a doppia testa (l'aquila bicipite, di origine bizantina, è simbolo araldico già identificante l'unione dei due imperi, d'occidente e d'oriente), ciascuna delle quali reca una foglia a tre punte o possibilmente un ramoscello di ulivo, simbolo di pace, e nel corpo un cuore araldico (variante di quello nel rombo centrale), il tutto originalmente dominato da un tulipano o fiore decorativo anch'esso tre punte. |
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Nota
La tecnica di incisione avvicina questo stampo alla mano dell'artigiano incisore di quelli di Ida e "Nannina" Marini, sicuramente della medesima manualità, il medesimo legno e le medesime dimensioni e proporzioni dello stampo doppio di proprietà Massimo Perugini. |
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La famiglia |
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Lo stampo, oggi di proprietà di Sandra Ianni, è acquisito dalla famiglia di Sebastiano Ianni.
Potrebbe essere ricondotto o ad Evaristo Ianni - falegname, sposato con Caterina Cotaloni da cui ha i tre figli Pietro, Rizieri e Sebastiano - oppure a Sebastiano Pica, sposato con Assunta Temperini intorno al 1870-1880.
Ancora nessuna notizia della famiglia ci è pervenuta in Redazione, oltre a quelle frammentarie e strettamente legate all'oggetto, sopra riportate.
Un sincero ringraziamento a Sandra Ianni, attuale proprietaria dello stampo, per averci gentilmente concesso di esaminare, fotografare e documentare lo stampo! |
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Gli stampi dei mostaccioli tipici della Tuscia Romana |
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Puoi aiutarci ad arricchire questa pagina?
Inviaci volentieri notizie storiche della famiglia, mestieri, aneddoti, foto, attuali discendenti, e pubblicheremo qui il materiale con il tuo nome.
Ad oggi siamo riusciti a rintracciare e stiamo via via documentando più di 70 stampi dei mostaccioli, esempi dal '700 fino ai nostri giorni di questa diffusa tradizione: ne pubblichiamo le schede progressivamente.
Ne ha uno anche la tua famiglia o conosci qualcuno che ne abbia?
Contattaci e lo catalogheremo e documenteremo per pubblicarlo sul sito con nome del proprietario (e sua foto, se gradita), storia, famiglia e Comune di provenienza, foto ad alta definizione anche dei dettagli ed accurata descrizione.
Anche oggetti di "ordinaria" quotidianità, come gli stampi dei mostaccioli, fanno parte del patrimonio culturale da noi ereditato, espressione della nostra millenaria cultura e, come tali, vanno gelosamente tutelati, documentati e fatti conoscere.
Grazie per la collaborazione! |
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