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Bracciano, Roma, martedì 6 luglio 2011

“V” per Vendetta - “Operation Italy” di Anonymous: gli Anonimi Italiani oscurano la faccia del Presidente del Consiglio in tv scatenando la mobilitazione della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni (perché, alla faccia della crisi, per questo i soldi non mancano!)...

di Luciano Russo

 

 

We Are Anonymous - We Are Legion - We Do Not Forget - We Do Not Forgive - Expect Us.

“Noi siamo gli Anonimi - Noi siamo una legione - Noi non perdoniamo - Noi non dimentichiamo - Aspettaci”.

 

 

Per il loro dubbio agire nell'ambito dell'informazione ai Cittadini, il Governo Italiano ed il "Potere" vengono dichiarati sotto osservazione anche nel cyberspace, nello spazio virtuale cioè della rete World Wide Web.

 

Poi gli attacchi coordinati ai danni di siti istituzionali ed aziendali da parte della Sezione Italiana del movimento degli hacker politici o "patrioti informatici" - o, come loro stessi preferiscono definirsi, "pirati informatici etici" - "Anonymous" diventano di volta in volta sempre più efficaci.

 

Dallo scorso febbraio prendono di mira governo.it, camera.it, senato.it, agicom.it, governoberlusconi.it, ilpopolodellaliberta.it, leganord.it, eni.it, enel.it, finmeccanica.it, mediaset.it e rai.it...

 

 

L'unione fa la forza ed il loro motto "Noi siamo una legione" non sono parole del tutto vuote, se la loro guerriglia in soli quattro mesi riesce a raddoppiare la "potenza di fuoco": gli Anonimi di tutto il mondo si aiutano infatti a vicenda, mobilitando le proprie schiere sia in attacchi internazionali che mirati nazionali - come ad esempio il movimento “Free Assange” (a favore del fondatore di Wikileaks) e gli “Indignados” spagnoli.

 

"Attaccare" un sito significa nella maggior parte dei casi colpirlo con un cosiddetto "DDOS" ovvero Distributed Denial Of Service, un enorme numero di false richieste ai server che ospitano il sito web rendendone sempre più difficoltoso l’accesso fino ad impedirlo del tutto.

 

Ma può anche risolversi nel lasciarvi dei "volantini" propagandistici come:

 

“Governo Italiano, sei sotto osservazione: l’informazione nel Paese non è libera”.

 

Oppure, come in uno degli ultimi "attacchi", oscurare la faccia del Presidente del Consiglio (proprio nel video in cui fa uno dei suoi comizi apologetici sull’indagine riguardante i festini di Arcore!), sostituendola con quella di Guy Fawkes, cospiratore inglese del XVII secolo, oggi divenuto popolarissimo grazie al fumetto - poi divenuto film - “V per vendetta” e maschera ufficiale degli Anonymous: un'azione altamente simbolica a riaffermare il fondamentale, sacrosanto e costituzionalmente garantito diritto dei Cittadini di essere liberamente e correttamente informati.

 

 

Anonymous "anarchico", a sottolineare il proprio senso di ribellione al deprimente status quo politico e la profonda, incontenibile voglia di "normalità" in una società a tutti i livelli e in tutti gli ambiti liberata da cricche!


 

Mentre il Presidente del Senato si affretta a drammatizzare l'accaduto definendo “le azioni degli hacker [...] 'attacchi alla democrazia'” - quando tutti ben sappiamo quali altri siano da venti anni a questa parte (malaugurato secondo "Ventennio"...) i veri attacchi in atto, subdolamente nascosti o sfacciatamente aperti, a quel che rimane della democrazia repubblicana del nostro Stato - i messaggi degli Anonymous chiariscono inequivocabilmente le finalità della protesta ed il forte idealismo che la ispira, rivolgendosi al Popolo, invocando cioè la partecipazione collettiva attiva di noi Cittadini "dal basso" per cercare di cambiare le cose che palesemente non vanno là "in alto".

 

 

Ma poco importa: ora 15 membri della cellula di Anonymous Italia sono stati individuati e denunciati, compresi dei pericolosissimi minorenni (la loro età va infatti dai 15 ai 28 anni!), veri "nemici pubblici numero uno" della nostra benemerita società.


Le indagini, condotte dal CNAIPIC - "Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche" della Polizia di Stato (accidenti però, davvero imponente!), hanno portato a sistematiche perquisizioni - oltre trenta, costi quel costi! - in tutta la Penisola e addirittura fuori dei confini italiani, in Svizzera, in collaborazione con la Polizia Elvetica, più di preciso nel Canton Ticino, dove evidentemente risiede il capo di questa banda di "terroristi".

Al ventiseienne - come agli altri - vengono ora contestati pesanti reati, quali "accesso abusivo e danneggiamento di sistema informatico", "interruzione di servizio pubblico" e chi più ne ha più ne metta.


Si dica quel che si vuole sullo scandaloso e permanente malfunzionamento e pilotamento della Politica, della Pubblica Amministrazione, della Giustizia e di quant'altro in Italia, ma una cosa sia ben chiara: toccare gli "intoccabili" qui non è permesso ed ogni violazione o tentativo di violazione della loro intoccabilità vanno perseguiti con la massima priorità e severità, perché è su questo principio che tutto si basa e intorno a questo che tutto gira...
 

 

L'oscuramento goliardico della faccia del Presidente del Consiglio - uno dei nostri più cruciali problemi nazionali al momento - è stato risolto, e tutto il Paese può finalmente tirare con lui un sospiro di sollievo: sonni sempre più tranquilli e sogni sempre più sereni, Carissimi Concittadini Italiani!

 

(L'importante è tenervi assopiti in questa infobrodaglia di pseudonotizie: perché ad un brusco risveglio potreste incazzarvi davvero, dio ne voglia...)

 

 

Anonymous: Expect Us - " Siamo gli Anonimi: aspettateci!" (sullo sfondo la maschera del mitico Guy Fawkes)...


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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