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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Bracciano, Roma, giovedì 16 giugno 2011
S P E C I A L E R E F E R E N D U M
Azione di Recupero Culturale contro la vergognosa
parodia di Democrazia impostaci dai "potenti" di
turno: perché ANCHE NOI POSSIAMO!
“Referendum sulla Legge Elettorale - Raccolta firme” Ribattezzata dal suo stesso ideatore, il Ministro Roberto Calderoli, una grande “porcata”, l'attuale legge elettorale impedisce tra l'altro agli Elettori di scegliere gli Eletti: via la peggiore Partitocrazia mai esistita - è ora di riprenderci il nostro voto!
Hanno già aderito al Comitato Promotore nomi come Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Umberto Ambrosoli, Alberto Asor Rosa, Corrado Augias, Gae Aulenti, Andrea Carandini, Luigi Brioschi, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Carlo Feltrinelli, Inge Feltrinelli, Ernesto Ferrero, Vittorio Gregotti, Carlo Federico Grosso, Rosetta Loy, Dacia Maraini, Renzo Piano, Mario Pirani, Maurizio Pollini, Giovanni Sartori, Corrado Stajano, Massimo Teodori, Giovanni Valentini, Paolo Mauri, Gustavo Visentini, Innocenzo Cipolletta, Domenico Fisichella, Stefano Mauri, Benedetta Tobagi, Franco Cardini, Luciano Canfora, Irene Bignardi, Umberto Veronesi, Margherita Hack...
Abbiamo appena stravinto i Referendum Abrogativi del 12 e 13 giugno 2011: teniamo il passo!
Un po' alla volta rimetteremo noi Cittadini in rotta quest'Italia sviata
dalla cattiva politica fino alla deriva...
I perché
del Referendum
Presentazione I suoi principali difetti:
- le liste "bloccate", - il cosiddetto "premio di maggioranza", - le deroghe alla soglia di sbarramento,
- l’obbligo di indicazione del candidato Premier.
Privano gli Elettori del diritto di scegliere direttamente i propri Rappresentanti e ledono irrimediabilmente l’equilibrio tra i Poteri costituzionalmente definiti. Un Parlamento di “nominati” non ha infatti alcun reale potere nei confronti del Governo e del Presidente del Consiglio.
2. Il cosiddetto "premio di maggioranza" Così esiste solo in Italia e ha effetti opposti a quelli auspicati. Attribuendo il 55% dei seggi alla Lista che ottiene un voto più delle altre (anche se ha il 35% dei voti), questo meccanismo obbliga anche i Partiti maggiori alla ricerche di qualsiasi voto utile. La conseguenza sono coalizioni sempre più ampie e inevitabilmente eterogenee. Nessuna stabilità del Governo, anzi: frammentazione della Maggioranza di Governo e paralisi della sua attività.
3. La soglia di sbarramento L’attuale soglia di sbarramento al 2% per le Liste collegate in coalizione è un ulteriore incentivo alla frammentazione. Mantenere una soglia unica al 4% garantisce la presenza alla Camera dei Partiti più rappresentativi, “costringendo” le Forze minori ad unioni reali (un unico simbolo, un’unica lista) senza scorciatoie come le coalizioni elettorali. Al Senato il sistema dei Collegi consentirà nelle Regioni più grandi la rappresentanza anche di Forze decisamente minori
4. L'indicazione del candidato Premier L’obbligo di indicare il candidato Capo del Governo interferisce con le prerogative del Presidente della Repubblica, che può e deve scegliere in assoluta autonomia.
Inoltre tale meccanismo tende a
trasformare il nostro Sistema da Parlamentare in "semi-Presidenziale",
senza però i contrappesi dei Sistemi Presidenziali.
Gli eletti
non sarebbero più
nominati dai Segretari di Partito, ma scelti tra i Candidati attraverso
la preferenza unica.
Il Senato
verrebbe eletto su base
regionale con metodo proporzionale, senza premio di maggioranza
in Collegi uninominali, con una soglia di sbarramento determinata
dall’ampiezza delle Circoscrizioni.
L’attuale Legge Elettorale rappresenta la peggiore di tutte le possibili soluzioni: - ha aumentato la frammentazione; ha reintrodotto il trasformismo parlamentare; - ha massimizzato il potere negoziale di piccole formazioni e notabili locali; - grazie ad un abnorme premio di maggioranza mette a rischio tutte le Istituzioni di garanzia
che possono essere elette e controllate
da maggioranze del 35%-40%.
La via parlamentare resta la via maestra.
I quesiti
del Referendum
Pubblicati sulla G.U. n. 133 del 10 giugno 2011
Quesito
n° 1 "Volete voi che sia abrogato
il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel
testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni
successive, titolato 'Approvazione del testo unico delle leggi recanti
norme per la elezione della Camera dei Deputati', limitatamente alle
seguenti parti?: - Art. 1 comma 2 limitatamente alle parole 'con l'eventuale attribuzione di un premio di maggioranza, a norma degli articoli 77, 83 e 84'
- Art. 14 bis comma 1 persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.'
- Art. 14 bis comma 5
limitatamente alle parole 'dei collegamenti ammessi' ai sensi dell'Articolo 14-bis, comma 1, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo e'
- Art. 24 comma 1 numero
2) limitatamente alle parole 'alle coalizioni e' dei contrassegni delle liste della coalizione' - Art. 31 comma 2 limitatamente alle parole 'delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione'
- Art. 31 comma 2
limitatamente alle parole 'delle coalizioni e' parole 'singole liste' e le parole 'che abbiano' - Art. 83 comma 1 numero 3) lettera b) limitatamente alle parole 'non collegate' poste tra le parole 'singole liste' e le parole 'rappresentative di minoranze' - Art. 83 comma 1 numero 3) lettera b) limitatamente alle parole 'nonché le liste delle coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui alla lettera a) ma che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi ovvero che siano rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione' - Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole 'le coalizioni di liste di cui al numero 3), lettera a), e' - Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o singola' poste tra le parole 'di ciascuna' e le parole 'lista di cui' - Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o singola' poste tra le parole 'di ciascuna' e le parole 'lista per tale quoziente' - Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o singola' poste tra le parole 'a ciascuna' e le parole 'lista. I seggi'
- Art. 83 comma 1 numero
4) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o singola' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o singole' poste tra le parole 'assegnati alle varie'e le parole 'liste di cui' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono per il quoziente elettorale nazionale di cui al numero 4), ottenendo cosi' l'indice relativo ai seggi da attribuire nella circoscrizione alle liste della coalizione medesima. Analogamente,'
- Art. 83 comma 1 numero
8) limitatamente alle parole 'lettera b),' 'a ciascuna' e le parole 'lista di cui' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o singole' poste tra le parole 'assegnati alle' e le parole 'liste per le quali' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o singole' poste tra le parole 'in caso di parità, alle' e le parole 'liste che abbiano' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o singola' poste tra le parole 'a ciascuna' e le parole 'lista corrisponda' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole "'coalizione di liste o singola' poste tra le parole 'iniziando dalla' e le parole 'lista che abbia' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni o singole' poste tra le parole 'da parte di più' e le parole 'liste, da quella' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o liste singole' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o singola' poste tra le parole 'seggi eccedenti alla' e le parole 'lista in quelle' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o singole' poste tra le parole 'inoltre le' e le parole 'liste, che non abbiano' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o singole' poste tra le parole 'seggi a tali' e le parole "liste. Qualora" - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o singole' poste tra le parole 'due o più' e le parole 'liste abbiano' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizioni di liste o alla singola' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o' poste tra le parole 'cedere, alla' e le parole 'lista singola eccedentaria' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alla parola 'singola' posta tra la parola 'lista' e la parola 'eccedentaria' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alle parole 'coalizione di liste o' poste tra le parole 'attribuzione e alla' e le parole 'lista singola deficitaria' - Art. 83 comma 1 numero 8) limitatamente alla parola 'singola' tra la parola 'lista' e la parola 'deficitaria'
- Art. 83 comma 1 numero
9)
Quesito
n° 2 "Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato 'Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati', limitatamente alle seguenti parti?:
-
Art. 19 comma 1
limitatamente alle parole 'nella stessa' comunque apposto, nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta. Sono vietati altri segni o indicazioni'
- Art. 84 comma 1
limitatamente alle parole 'secondo l'ordine di presentazione'
Quesito n° 3 "Volete voi che sia abrogato
il D. Lgs. 20 Dicembre 1993, n. 533 nel testo risultante per effetto di
modificazioni ed integrazioni successive, titolato 'Testo unico delle
leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica',
limitatamente alle seguenti parti?: - Art. 1 comma 2 limitatamente alle parole ', con l'eventuale attribuzione del premio di coalizione regionale' - Art. 1 comma 3 - Art. 1 comma 4 limitatamente alle parole 'La regione Trentino-Alto Adige è costituita' - Art. 1 comma 4 limitatamente alla parola 'sei' - Art. 1 comma 4 limitatamente alle parole 'definiti ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 422. La restante quota di seggi spettanti alla regione è attribuita con metodo del recupero proporzionale' - Art. 8 comma 1 limitatamente alle parole '14-bis,' - Art. 9 comma 3 limitatamente alle parole 'effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell'articolo 14-bis, comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo del presente comma e abbiano'
- Art. 9 comma 4
limitatamente alle parole ', presentati secondo un determinato ordine'
- Art. 11 comma 3 limitatamente alle parole 'hanno le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle A e B allegate al presente testo unico' - Art. 11 comma 3 limitatamente alle parole 'Sulle schede i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all'altro, su un'unica riga'
- Art. 11 comma 3
limitatamente alle parole 'delle coalizioni e' - Titolo VII limitatamente alle parole 'TITOLO VII Disposizioni speciali per le regioni Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige'
- Art. 20 comma 1
limitatamente alle parole 'uninominale nel collegio della Valle
d'Aosta e' - Art. 20 comma 1 lettera b) limitatamente alle parole 'nella regione Trentino-Alto Adige la dichiarazione di presentazione del gruppo di candidati deve essere sottoscritta da almeno 1.750 e da non più di 2.500 elettori iscritti nelle liste elettorali dei comuni compresi nella regione. Ciascun gruppo deve comprendere un numero di candidati non inferiore a tre e non superiore al numero dei collegi della regione. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni della candidatura è ridotto della metà.'
- Art. 20 comma 1 lettera
e) limitatamente alle parole 'delle due regioni' - Art. 21 bis comma 1 limitatamente alle parole 'spettanti alla regione Trentino-Alto Adige non assegnati nei collegi uninominali,' - Art. 21 bis comma 1 limitatamente alle parole 'non risultati eletti ai sensi dell'art. 21' - Art. 21 bis comma 2 limitatamente alle parole 'sottratti i voti dei candidati gia' proclamati eletti ai sensi dell'articolo 21'
- Art. 21 bis comma 2
limitatamente alle parole 'non risultato eletto ai sensi
dell'articolo 21' - Art. 21 ter comma 7 limitatamente alle parole 'nella circoscrizione regionale del Trentino-Alto Adige'
- Allegate tabelle A e B"
Come
raccogliere le firme
Premessa Chi raccoglie le firme per il Referendum deve essere consapevole che sta esercitando un diritto previsto dall’Art. 75 della Costituzione, e che tale diritto non può essere in alcun modo conculcato o limitato da chicchessia, tanto meno dalle Istituzioni locali o nazionali che, invece, devono agevolare al massimo l’esercizio del diritto costituzionale.
La Legge che riguarda il Referendum è la n. 352 del 25 maggio
1970 e successive modificazioni.
In attesa di riceverli dal Comitato Nazionale, i moduli possono essere scaricati dal sito www.referendumleggeelettorale.it e riprodotti a cura dei comitati locali.
Va tuttavia ricordato che i moduli devono
essere riprodotti in formato “carta da bollo” (altezza cm. 30,8 e
larghezza dei due fogli complessivi cm. 42,6) e non nel normale “A4”.
ATTENZIONE!
Non si possono
raccogliere le firme se prima non si vidimano i moduli! ATTENZIONE!
La vidimazione determina l’ambito
territoriale di validità del modulo.
È sufficiente la firma di persone
appartenenti agli Uffici previsti dalla Legge, quindi anche di un
Cancelliere non Dirigente la cancelleria e di un Funzionario
appartenente alla Segreteria Comunale.
La vidimazione deve essere fatta
nell’apposito spazio della facciata 1 di ciascun modulo.
ATTENZIONE!
Non si possono
raccogliere le firme se non alla presenza di un Autenticatore! Le firme dei Referendum, possono essere raccolte solo in presenza di un Autenticatore che dovrà autenticare le firme dei sottoscrittori.
Gli autenticatori abilitati, in base alla
Legge 28 aprile 1998, n. 130 e all’Art. 4 della Legge 30 aprile 1999, n.
120 sono: superiore della Cancelleria dell’Ufficio Giudiziario ossia Corte d’Appello, Tribunale o Pretura.
5. Presidenti delle Province
rispettivamente al Sindaco o al
Presidente della Provincia. Ricordarsi che gli Autenticatori hanno una limitata competenza territoriale, tranne i Notai che sono abilitati per tutto il territorio nazionale.
Esempi:
Il Sindaco o un Consigliere Comunale di Milano può autenticare nel territorio del Comune le firme di tutti gli Elettori italiani, ma non può andare ad autenticare in un altro Comune.
Lo stesso vale per i Consiglieri Provinciali che nel territorio della loro Provincia possono autenticare le firme di tutti.
Tutti gli Autenticatori che dipendono dal Ministero della Giustizia (Cancellieri, Giudici di Pace, ecc.), invece, possono autenticare solo le firme dei residenti nel loro territorio di competenza (è possibile chiedere agli Uffici Tribunale, ecc l’elenco dei Comuni che ricadono sotto la loro giurisdizione).
Ricordare che questi Autenticatori, qualora intendano raccogliere le firme all’esterno dei loro Uffici, per esempio ai tavoli, devono chiedere l’autorizzazione al Presidente della Corte d’Appello o del Tribunale.
Se il numero indicato nell’autentica non
corrisponde esattamente al numero delle firme apposte e quindi
autenticate, la Corte di Cassazione annulla tutte le sottoscrizioni (sia
che l’errore sia per difetto che per eccesso).
Per ogni Cittadino maggiorenne che
intende firmare: - chiedere innanzi tutto dove è residente! Conviene, infatti, raccogliere le firme dei residenti nel Comune, perché sarà poi più facile certificarle. Richiedere, infatti, per ogni sottoscrittore il Certificato Elettorale al suo Comune di appartenenza comporta un lavoro ulteriore lungo e complesso.
Per facilitare le operazioni di
certificazione, dunque, è bene separare su altri moduli le
sottoscrizioni dei residenti in altri Comuni. - Dietro presentazione di un documento, scrivere a stampatello sulle ispettive colonne e righe: - nome e cognome, - luogo e data di nascita, - indirizzo e CAP,
- Comune di residenza. I dati da apporre sul modulo devono essere gli stessi risultanti dal Certificato Elettorale!
L’Autenticatore (Cancelliere, Delegato del Sindaco, ecc. vedi § 3) deve autenticare le firme contenute in ciascun modulo.
L’autenticazione consiste nell’apporre il nome, il cognome e la qualifica dell’Autenticatore (specificare se Funzionario incaricato), il numero delle firme (in cifra e lettere) contenute nel modulo, il luogo, la data, la firma leggibile dell’Autenticatore, il timbro personale con la qualifica (specificare se Funzionario incaricato) e il timbro tondo dell’Ufficio.
ATTENZIONE! La data dell’autentica non può essere antecedente a quella di vidimazione né successiva a quella della certificazione elettorale.
I moduli contenenti le firme autenticate devono essere portati al Sindaco (o ai Funzionari appositamente delegati dell’Ufficio Elettorale) per il rilascio dei Certificati di Iscrizione nelle Liste Elettorali.
La certificazione può essere fatta in due modi: singola o collettiva.
La singola consiste nell’allegare i singoli Certificati Elettorali dei firmatari: se 20 elettori hanno firmato occorrono 20 certificati elettorali. La certificazione collettiva, molto più semplice e ragionevole, si fa apponendo il numero di iscrizione nelle Liste Elettorali nell’apposito spazio a fianco di ciascuna firma.
Nell’apposito spazio per la certificazione collettiva deve esserci: - la firma del Sindaco (se firma un Delegato, deve essere specificato nome, cognome, qualifica), - la data, - il bollo tondo dell’Ufficio.
ATTENZIONE! La data della certificazione elettorale deve essere successiva a quella della vidimazione del modulo e dell’autenticazione delle firme.
Se il funzionario ha erroneamente sbarrato le firme dei Cittadini non iscritti nelle Liste Elettorali di quel Comune, il numero delle firme autenticate risulterà falsificato e quindi sbagliato. In questi casi l’Ufficio Elettorale deve dichiarare (sugli stessi moduli o su fogli a parte) che le cancellature sono state compiute erroneamente dal Funzionario Comunale.
Nel caso di certificati a parte, è
estremamente opportuno che siano spillati a ciascun modulo cui si
riferiscono.
Può capitare (e capita) che i soggetti abilitati alla vidimazione, all’autenticazione e alla certificazione elettorale (vedi paragrafi precedenti) commettano degli errori.
Niente paura! Se ci si accorge di un errore, questo può essere corretto, secondo le semplicissime modalità che più avanti illustriamo. Il problema serio è quando l’errore sfugge e nessuno se ne accorge: le firme raccolte in quel modulo corrono il fondato rischio di essere tutte annullate!
Qualsiasi errore può essere sanato
apponendo a fianco della correzione il timbro tondo dell’Ufficio e la
firma del Funzionario.
I moduli contenenti le firme autenticate e certificate vanno recapitati il più presto possibile al COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM.
Poiché il termine improrogabile per la raccolta e la consegna in Corte di Cassazione delle 500.000 firme è il 17 settembre 2011, è fondamentale che i moduli con le firme autenticate e certificate arrivino presto per il controllo in modo da avere il tempo sufficiente per sanare eventuali errori.
Per qualsiasi dubbio o incertezza, chiama il Comitato Promotore.
Ogni volta che effettui una raccolta,
informa il Comitato Promotore affinché sia possibile aggiornare il
totale delle firme raccolte. I recapiti del Comitato Promotore sono:
06 400 43-732/-733
ANDARE A FIRMARE PRESSO LA SEGRETERIA DEL TUO COMUNE. Lì è possibile controllare che sia tutto a posto per consentire a tutti gli Elettori di esercitare il loro diritto costituzionale di sottoscrivere il Referendum. Tieni presente che abbiamo spedito i moduli in tutti gli 8.100 Comuni Italiani, dal più grande al più piccolo. Se incontri difficoltà o, peggio, ti rendi conto che è in corso un vero e proprio ostruzionismo, ti preghiamo di telefonare tempestivamente al Comitato Promotore. Il Comune deve indicare, con appositi cartelli, la stanza dove si firma e gli orari precisi di ogni giorno lavorativo;
FARE UN VOLANTINAGGIO DAVANTI AL COMUNE
invitando i Cittadini ad andare a firmare, magari accompagnandoli fino
alla stanza appositamente adibita dalla Segreteria Comunale;
Chiamare il Comitato Promotore per sapere
con chi metterti in contatto per PARTECIPARE AD UN TAVOLO DI RACCOLTA
FIRME; CONTATTARE IL SINDACO O I CONSIGLIERI COMUNALI (meglio se ne conosci direttamente qualcuno) per invitarli a raccogliere le firme: loro possono fare direttamente la raccolta perché sono abilitati dalla Legge ad autenticare le firme degli Elettori. Se trovi Consiglieri disponibili, telefona subito al Comitato Promotore che provvederà alla spedizione dei moduli all’indirizzo del Consigliere.
Se non sono disponibili alla raccolta
diretta, PROVA A CHIEDERE LORO DI ACCOMPAGNARTI PER UN GIRO FRA I TUOI
AMICI E FAMILIARI CHE SONO DISPOSTI A FIRMARE;
ORGANIZZARE UN TAVOLO DI RACCOLTA DELLE
SOTTOSCRIZIONI (vedi apposite istruzioni).
TU PUOI FARE MOLTISSIMO: di più, puoi essere la figura chiave per la riuscita di questa campagna referendaria.
Perché?
Perché le Leggi ti affidano in potere dovere di autenticare le firme perciò a differenza degli altri Cittadini puoi raccogliere direttamente le firme. Basta che tu comunichi per iscritto la tua disponibilità al Sindaco (se sei Consigliere Comunale) o al Presidente della Provincia (se sei Consigliere Provinciale).
Leggi attentamente le istruzioni e
mettiti in contatto con il Comitato Promotore, che provvederà
immediatamente a spedirti i moduli.
Anche i Sindaci, gli Assessori Comunali e
Provinciali, i Presidenti di Consigli Comunali e Provinciali, i
Presidenti e Vice Presidenti dei Consigli Circoscrizionali, i Segretari
Comunali e Provinciali e i dipendenti Funzionari incaricati dal Sindaco
e dal Presidente della Provincia (in questo caso, occorre presentare
domanda per richiedere l’incarico), possono raccogliere direttamente le
sottoscrizioni o rendersi disponibili ad essere presenti ai tavoli
durante la raccolta.
OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO Alcuni Comuni fanno pagare le marche da bollo.
L’autorizzazione deve essere portata al
tavolo perché può essere chiesta dai Vigili Urbani.
VIDIMAZIONE DEI MODULI
AUTENTICATORI
MATERIALE PER FARE UN TAVOLO: Vinti i primi timori, vi accorgerete che i Cittadini apprezzano questo modo di fare e che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono contenti di sostenere anche economicamente le iniziative che condividono.
Per contributi superiori ai 25 euro,
sarebbe bene rilasciare una ricevuta.
CERTIFICAZIONE ELETTORALE
ERRORI
COMUNICAZIONE DELLE FIRME RACCOLTE E
INVIO DEI MODULI AL COMITATO PROMOTORE Così come è fondamentale recapitare al Comitato Promotore il più presto possibile i moduli contenenti le firme autenticate e certificate. Solo in caso di gravi difficoltà a reperire i certificati di iscrizione nelle liste elettorali dei residenti in altri Comuni, dovete inviare subito al Comitato Promotore i moduli con le firme autenticate affinché possa provvedere ad una certificazione centralizzata.
1) I FASCICOLI contenenti i MODULI devono essere richiesti al Comitato
Promotore. 2) Prima di raccogliere le firme, occorre VIDIMARE tutti i moduli di un fascicolo: puoi farlo o in Comune dal Segretario Generale (o un suo Delegato), o in Tribunale dal Cancelliere Capo (o un suo Funzionario delegato), o in Pretura dal Cancelliere Capo (o un suo Funzionario delegato);
se i moduli non sono vidimati, tutte le firme
raccolte saranno annullate, invalidate! 3) Le firme possono essere raccolte solo in presenza di un AUTENTICATORE (Cancelliere di Tribunale, Consigliere Comunale o Provinciale, Funzionario incaricato dal Sindaco o dal Presidente della Provincia, ecc vedi istruzioni dettagliate); se le firme sono raccolte senza autenticatore, saranno tutte nulle!
4) I moduli con le firme raccolte devono essere portati in Comune per il rilascio dei Certificati di iscrizione nelle Liste Elettorali: il Sindaco, o un suo Delegato, dovrà allegare ai moduli i singoli Certificati Elettorali corrispondenti ad ogni firmatario e per ogni Referendum sottoscritto, oppure fare su ciascun modulo referendario la certificazione collettiva. Le firme senza la certificazione elettorale saranno tutte annullate!
5) I moduli con le firme autenticate e certificate devono essere spediti subito al Comitato Promotore.
6) Per qualsiasi DUBBIO, incertezza, informazione CONTATTA IL COMITATO PROMOTORE!
Lo strumento referendario
Un "referendum" - gerundio del latino refero o "riferisco" - è la consultazione diretta degli Elettori su temi specifici di particolare rilevanza per la loro vita - e le loro condizioni di vita - tanto nel privato quanto nella società.
Indiscutibilmente uno dei massimi strumenti di "democrazia
partecipata" quindi, che, senza filtri alcuni, consente al
Cittadino, nel contesto di un voto - universale e al di sopra delle
ideologiche associazioni di Partito Politico - dell'intero Corpo
Elettorale, di far conoscere a tutti i Politici, siano essi eletti o meno a cariche
rappresentative nello Stato, Province, Comuni e Istituzioni, il proprio
libero, razionale quanto emotivo, inappellabile, individuale personale
quanto assoluto collettivo giudizio su decisioni da costoro già prese
ovvero ancora da prendere dichiarando di agire "nell'interesse
pubblico" ed "in nome del Popolo Sovrano".
In Italia il referendum "abrogativo" è previsto dall'Art. 75 della nostra Costituzione Repubblicana ed è riservato all'abrogazione - cancellazione e decadimento o modifica e riproponimento - di leggi ordinarie, a proteggere i principi democratici repubblicani e l'ordinamento dello Stato.
Se si ritenga che i Governanti di turno o passati abbiano cioè promulgato delle leggi che non garantiscano l'interesse pubblico o che non rispecchino la volontà popolare, se ne può richiedere una verifica collettiva sulla più ampia base elettorale possibile, lasciando cioè che tutti gli Elettori, o Cittadini aventi diritto al voto, esprimano senza intermediari il proprio parere in merito.
Obiettivo
500.000 firme!
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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