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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Stoccolma, Svezia, sabato 14 maggio 2011 L'“Arctic Sunrise” di Greenpeace nel Nord Atlantico e nell'Artico per “Un futuro senza carbone”
Dal sito di Greenpeace: il banner della rompighiaccio "Arctic Sunrise", "Alba Artica". (Foto © Greenpeace)
Tra le risorse di
Greenpeace
ce n'è una unica nella battaglia dell'organizzazione per salvare il
Pianeta e proteggere i beni comuni globali: le navi che combattono in
prima linea spesso navigando fino alle acque più remote e più pericolose
per testimoniare ed agire contro la dilagante distruzione ambientale.
Ed ora già si finanzia la "Rainbow
Warrior III".
L'ex nave da guerra "Esperanza"
L’Esperanza è la nave più grande e moderna della flotta di Greenpeace ed il suo nome è stato scelto dai sostenitori dell'organizzazione in un sondaggio web.
Spesso nell’Artico per studiare i cambiamenti climatici, contrasta l'apertura di nuovi impianti di estrazione al largo dell'Alaska da parte della British Petroleum, poi nel 2009 costeggia per mesi la Groenlandia documentando gli effetti dei cambiamenti climatici nel Mare Artico.
Nell’Oceano Antartico agisce tra l'altro
insieme all'Esperanza per impedire la caccia alle balene del
Giappone (camuffata da “programma scientifico”) e mette fine alla pesca
illegale di una specie a rischio di merluzzi in Patagonia.
La rompighiaccio "Arctic Sunrise" in una missione artica di monitoraggio ambientale. (Foto © Greenpeace)
Approfondimento
Scheda tecnica della rompighiaccio "Arctic Sunrise"
- Tipo di nave: nave a
motore
- Velocità massima: 13
nodi - Webcam pubblica 24x7: latest, -6 h, -12 h, -18 h
La rompighiaccio "Arctic Sunrise" in navigazione: il pilota svedese Vladimir Stolica (in tuta di sopravvivenza arancione) ha appena adagiato il suo elicottero sulla piattaforma di poppa. (Foto © Greenpeace)
I disegni della fiancata e dello shelter deck della rompighiaccio "Arctic Sunrise". (Grafica © Greenpeace)
Greenpeace
Con circa tre milioni di sostenitori in tutto il mondo, è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo, si ispira ai principi della nonviolenza, è indipendente da qualsiasi Partito Politico, non accetta aiuti economici né da Governi né da società private, si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.
Le
donazioni dei sostenitori dei rispettivi Paesi finanziano sia le
attività degli uffici nazionali e regionali che, al 18% delle loro
entrate, quelle di Greenpeace International: questa finanzia a
sua volta tutte le campagne internazionali - specialmente in in Paesi "chiave",
assicura la manutenzione della flotta di cui sopra, investe in ricerca
scientifica ed innovazione tecnologica ed aiuta economicamente piccoli
uffici difficilmente autofinanziabili in zone difficili del Pianeta.
Segui le missioni delle navi di Greenpeace!
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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