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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Bracciano, Roma, mercoledì 13 aprile 2011 Bracciano - A.A.I.S. e “Apiabili”, compartecipazione ed integrazione: le api fanno scuola ai diversamente abili, e non solo di Iris Novello
La didascalia: "Foto scattata senza protezione!" - in altre parole la nostra ardita fotografa ha rischiato di essere assalita da migliaia di api, ma le api sono state misericordiose e l'hanno risparmiata, almeno per questa volta... (Foto © Iris Novello)
Da una collaborazione tra l’ISPRA, che ne è il coordinatore, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana (IZS-LT), l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (ARSIAL) e l’Associazione per l’Assistenza e l’Integrazione Sociale (AAIS) di Bracciano, il progetto CERA ha preso il via a settembre 2010 presso la Fattoria Sociale “Sabrina Casaccia” di Castel Giuliano.
Il corso, rivolto agli adulti diversamente abili, agli operatori sociali del territorio, agli aspiranti apicoltori e alle persone interessate agli aspetti sociali e didattici dell’agricoltura, si è ufficialmente concluso ieri con la consegna degli Attestati di Partecipazione.
Due gli aspetti primari che hanno caratterizzato l’iniziativa pilota e il corso di formazione: di "compartecipazione" e "integrazione" si è infatti parlato durante la Conferenza che si è svolta prima della benedizione impartita da Don Luigi agli alveari.
“Il mondo delle api ci fornisce un modello di integrazione - ha aggiunto Stefano Lucci, Ricercatore Dipartimento Difesa della Natura dell’ISPRA - questo corso ha pienamente seguito l’esempio dei laboriosi e organizzati insetti sociali, perché sia le classi che si sono formate con tante persone dalle caratteristiche diverse, sia le varie Istituzioni che hanno partecipato al progetto, si sono dimostrate collaborative”.
Di compartecipazione e integrazione ha parlato anche la Coordinatrice dell’AAIS. “Ho visto gli operatori, i ragazzi, gli esterni e i docenti lavorare con uno spirito completamente nuovo, con una coesione di intenti che sinceramente non ci aspettavamo - ha riferito Donatella Scalzi - quindi è stata una sorpresa bellissima, una esperienza che ci ha notevolmente formato. Ora siamo pronti a raggiungere nuovi obiettivi, primo fra tutti l’accoglienza delle Scuole Elementari il 19 aprile, perché l’intento dell’Associazione è sempre stato quello di aprirsi al territorio."
“Noi Rappresentanti delle Istituzioni abbiamo l’obbligo di dare la possibilità di un futuro migliore a tutto quel mondo che ruota intorno al disagio” ha detto il Sindaco di Bracciano. “Stiamo facendo delle valutazioni con la nostra società pubblica, la Bracciano Ambiente, per sostenere questa meritevole Associazione - ha promesso Giuliano Sala - nonostante le Municipalizzate subiscano delle fortissime restrizioni sulle modalità di erogazione dei contributi, credo si debba trovare il modo per sostenere l’AAIS e le attività che svolge”.
Dall’alveare si raccoglie una volta
l’anno, d’estate, il 20 per cento del miele prodotto, ovvero circa 15-20
chili, il resto viene lasciato per il fabbisogno delle api.
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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