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Redazione & informazione
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Grassina, Firenze, venerdì 8 aprile 2011
S. O. S. S. O. S. S. O. S. S. O. S. S. O. S.
Dall’Associazione di Volontariato “Liberarsi”: “Aiutateci - Abbiamo bisogno di sette mila euro entro giugno 2011!” Fonte: Ufficio Stampa Associazione "Liberarsi" (dalla necessità del carcere)
"Ho
avuto fame e mi avete dato da mangiare,
Matteo 25, 35-36
La campagna “Mai dire mai”: circa 300 ergastolani italiani, stanchi di morire un po' tutti i giorni e preferendo morire una volta sola, hanno scritto una lettera provocatoria al Presidente della Repubblica italiana per chiedere che la loro pena dell’ergastolo fosse tramutata in pena di morte.
Migliaia di persone, tra detenuti ergastolani e altri detenuti, oltre a parenti, amici, Cittadini, volontari hanno portato avanti uno sciopero della fame per protestare contro questa pena disumana e contraria all'Art. 27, Comma 3 della Costituzione Italiana: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. (Foto di archivio)
La nostra Associazione di Volontariato si occupa di informazione sul carcere, di abolizione dell’ergastolo, di torture ed illegalità nei confronti di detenuti e detenute.
Vi chiediamo di darci una mano per poter andare avanti nei prossimi mesi. Sono necessari 7.000 euro che utilizzeremo:
- 3.000 euro per una borsa lavoro (500 euro mensili per sei mesi) per un detenuto ergastolano che chiederà di uscire in semilibertà per i nostri progetti;
- 2.000 euro per dare un contributo economico ad un giovane che rimetta a posto il nostro sito, coordini il nostro giornale “Mai dire mai” e ridia un ordine alla segreteria;
- 1.000 euro per finanziare alcune prossime iniziative;
- 1.000 euro, infine, per diminuire il nostro attuale debito che assomma oggi a 4000 euro.
A chi chiediamo di rispondere a
questo nostro appello? - Alle Associazioni, alle Comunità Religiose, ai Circoli, ai Centri Sociali, a tutti quei soggetti collettivi che ci conoscono e che ritengono utile che il nostro impegno prosegua;
- Ai detenuti, ai loro familiari, ai loro amici che sono sempre stati una parte attiva della nostra associazione e che sempre ci hanno sostenuto;
- Ai nostri singoli soci, a tutte le persone che ritengono i nostri progetti validi.
Chiediamo anche piccoli contributi di 5-10 euro.
Se qualcuno non ha la possibilità di inviarceli, può ugualmente aiutarci dedicando qualche ora del suo tempo alla nostra Associazione.
Speriamo che in tanti ci chiediate maggiori notizie e che ci contattiate!
Un altro favore:
Grazie!
Per l’Associazione Liberarsi Christian De Vito Giuseppe Battaglia Giuliano Capecchi, Carmelo Musumeci Alfredo Sole
Associazione Liberarsi
Casella Postale 30
Conto Corrente Postale 92826684 intestato a Associazione Liberarsi
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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