Portale

Prima pagina | Mappa

 

Redazione & informazione

Prima pagina | Mappa

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voci dal territorio

Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le voci più recenti 

 

 

  Gli eventi del mese 

Marzo 2011

 

  Archivi 

2011 2010 2009

 

EMERGENCY - Life Support for Civilian War Victims

 

 

 

CROATIA RELAX - Appartamenti al mare in Istria e Dalmazia

 

EFFEDÌ - Promozioni aziendali e PTO

 

 

Territorio, domenica 20 marzo 2011

“Nucleare a Montalto di Castro? Una scelta da fine del mondo...!” - Una ragionevole proposta

Fonti:

- Paolo D’Arpini

- Ufficio Stampa Associazione "Respirare" - Viterbo

 

 

NO AL NUCLEARE! L'unica radio-attività che ci sta bene è quella non predominantemente commerciale portata avanti da redazioni locali in gamba! (Grafica della Redazione)

 

 


Malgrado i fatti drammatici in corso in Giappone, relativi al disastro nucleare, ancora in Italia c'è qualcuno che ritiene che l'energia atomica sia una scelta possibile.

 

E questo proprio dove era presente una centrale nucleare, smantellata in seguito al Referendum di vent'anni fa, a Montalto di Castro, in Provincia di Viterbo.

 

 

Infatti come viene comunicato dai Consiglieri Comunali Sergio Caci e Vincenzo Liberatore:

 

"... la Regione Lazio, con una Mozione approvata dal Consiglio Regionale nella seduta del 24 novembre 2010, si è dichiarata indisponibile ad accogliere impianti nucleari di qualsiasi tipo nel territorio regionale, così come per gli impianti di stoccaggio di materiali radioattivi;

 

mentre la Provincia di Viterbo, con Delibera Consiliare del 15 luglio 2010, ha dichiarato di ritenere il territorio della Provincia e in particolare quello del Comune di Montalto di Castro, non idoneo all’installazione di impianti ad energia nucleare;

 

ma il Consiglio Comunale di Montalto ancora non ha prodotto alcun tipo di documento in merito..."

La cosa desta preoccupazione considerando l'atteggiamento trascorso del Sindaco di quella cittadina che aveva manifestato posizioni filonucleariste.
 


L’ipotesi d’istallazione di un impianto nucleare a Montalto di Castro è - secondo me - completamente irragionevole ed espongo qui alcune motivazioni “sociologiche” e “naturalistiche”:

a) la vicinanza con Roma, la Capitale d’Italia, creerebbe un target molto interessante per il

terrorismo internazionale.

Visto anche lo stato di insicurezza nel Nord Africa e Medio Oriente.

Con una bombetta da poco piazzata nell’ipotetica nuova centrale, si metterebbe a rischio la sopravvivenza di milioni di persone.

Inoltre la vicinanza del Vaticano è una ulteriore ragione per l’aumento del rischio attentati, soprattutto oggi che la “guerra religiosa” fra Islam e Cristianesimo sta subendo un’impennata paurosa (vedi i continui eccidi in Africa ed in Asia, etc.);


b) il raffreddamento tecnico dell’impianto che dovrebbe essere effettuato utilizzando le

acque del Tirreno, porterebbe ad un eccessiva riscaldamento del biosistema costale, con conseguente sconvolgimento e distruzione della vita acquatica (pesci ed alghe);


c) la contemporanea presenza nell’area di Montalto di Castro e Civitavecchia di due

preesistenti enormi impianti di produzione elettrica, di cui uno a carbone, i quali già sono fonte di un tremendo inquinamento dell’aria, della terra e dell’acqua, sommandovi l’eventuale impianto nucleare (alcune fonti parlano di due nuovi impianti che andrebbero forse a sostituire quelli a policombustibile) l’equilibrio bio-sistemico già precario collasserebbe definitivamente, creando un deserto su tutta la costa tirrenica: Lazio, Toscana sino alla Campania.

 


Paolo D’Arpini
Referente della Rete Bioregionale Italiana
Portavoce di European Consumers Tuscia
 

 

 

Una ragionevole proposta: che il Governo Italiano receda immediatamente dall'intenzione di realizzare nuove centrali nucleari!
 

È ormai a tutti evidente che la realizzazione di nuove centrali nucleari è un crimine ed una follia.
 

 

È ormai a tutti evidente che ciò che occorre urgentemente fare è smantellare sia le centrali nucleari sia le armi atomiche tragicamente già esistenti nel mondo.
 

È ormai a tutti evidente che l'energia che all'umanità occorre deve essere pulita, prodotta valorizzando fonti rinnovabili con tecnologie sicure.
 

Che il Governo Italiano receda immediatamente dall'intenzione di realizzare nuove centrali nucleari!
 


E ragionevolezza vorrebbe altresì che il Governo recedesse anche dall'altrettanto folle e criminale intento di privatizzare i servizi idrici.

L'acqua, a tutti evidente, è un bene comune dell'umanità intera, e l'acceso all'acqua potabile è un diritto umano fondamentale.


Vi è una sola umanità.

Vi è un unico pianeta, casa comune dell'umanità intera.

Receda il Governo Italiano dall'attentare ai diritti umani dell'umanità intera.
 


Ma se questa ragionevole proposta non venisse accolta, ebbene, sia allora il Popolo Italiano con i prossimi Referendum a prendersi cura del bene comune, a difendere con la forza della democrazia, con la forza della legalità, il diritto alla vita, a una vita degna, dell'umanità presente e delle generazioni future.
 


L'Associazione "Respirare"
Promossa a Viterbo da Associazioni e Movimenti Ecopacifisti e Nonviolenti, per il Diritto alla Salute e la Difesa dell'Ambiente

 

Ufficio Stampa Associazione "Respirare", Viterbo

Per informazioni e contatti:

Recapito postale

c/o Centro di Ricerca per la Pace

Strada S. Barbara 9 E

01100 Viterbo

0761 353 532

www.coipiediperterra.org 

lists.peacelink.it/nonviolenza


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 
 

 

 

 

Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina