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Web, martedì 15 marzo 2011

Avaaz - Fermiamo adesso lo stupro correttivo” in Sud Africa!

Fonte: avaaz.org "Il Mondo in Azione"

 

 

In Sud Africa si stuprano in massa le lesbiche: l'orrenda pratica, che vorrebbe "guarirle dalla loro omosessualità", sta diventando un'emergenza umanitaria - la denuncia arriva dall’organizzazione Avaaz che ha lanciato una campagna per fermare questo atroce crimine.

 

Sopra la ragazza omosessuale Millicent Gaika, una delle più recenti vittime degli attacchi. (Foto © Sizwee Luleki)

 

 

Lo "stupro correttivo", l'orrenda pratica di stupro delle lesbiche nel tentativo di curare la loro omosessualità, sta diventando una vera e propria emergenza in Sud Africa.

 

Gli attivisti sul campo stanno rischiando la loro vita per fermare questo crimine brutale.

 

 

Un grido pubblico potrebbe costringere il Governo Sud Africano a sostenere l'azione degli attivisti: firma la petizione e inoltrala ai tuoi amici!

 


Thembi (nome di fantasia) è stata trascinata via da un taxi vicino casa sua, picchiata e stuprata da un uomo che esultava dicendo che la stava "curando" dal suo lesbismo.

"Thembi" non è l'unica: questo crimine immondo è comune in tutto il Sud Africa, dove le lesbiche vivono nel terrore di essere attaccate.

Ma nessuno è mai stato condannato per "stupro correttivo".

Incredibilmente, da un piccolo rifugio a Città del Capo, una manica di coraggiosi attivisti rischiano la loro vita per far sì che casi del genere non siano più ignorati.

Ma il Governo non ha ancora risposto alla loro richiesta di azione.

Accendiamo una luce su questo orrore da tutti gli angoli del mondo: se saremo in tanti ad amplificare questa campagna, potremo raggiungere il Presidente Zuma, che ha la responsabilità ultima nella difesa dei Diritti Costituzionali.

 

Chiediamo a Zuma e al Ministro della Giustizia di condannare pubblicamente lo "stupro correttivo", penalizzare i crimini d'odio e garantirne l'esecuzione immediata, l'educazione pubblica e la protezione delle vittime.

 

 

Firma la petizione ora e condividila con tutti - la consegneremo al Governo del Sud Africa!


Il Sud Africa, chiamato spesso la nazione dell'arcobaleno, è rispettato in tutto il mondo per il suo impegno nel periodo successivo all'apartheid contro le discriminazioni.

 

È stato il primo Paese ad aver dichiarato fuorilegge nella sua Costituzione la discriminazione su base sessuale.

Ma solo a Città del Capo l'organizzazione locale Luleki Sizwe ha registrato più di uno "stupro correttivo" al giorno, e l'impunità regna sovrana.

Lo "stupro correttivo" si basa su un'opinione falsa e oltraggiosa per cui una donna lesbica se stuprata può diventare eterosessuale; tuttavia questo crimine efferato non è neppure classificato come crimine d'odio in Sud Africa.

Le vittime sono spesso di colore, povere, lesbiche ed emarginate.

Ma neppure lo stupro di gruppo più l'omicidio di Eudy Simelane, l'eroina nazionale e campionessa della squadra di calcio femminile del Sud Africa, ha potuto ribaltare la situazione.

E proprio la scorsa settimana il Ministro Radebe ha insistito che il motivo è irrilevante in crimini come lo "stupro correttivo".
 

 

Firma la petizione ora e condividila con tutti - la consegneremo al Governo del Sud Africa!
 


Il Sud Africa è la capitale dello stupro nel mondo.

 

Una ragazza che nasce in Sud Africa oggi ha più possibilità di essere stuprata che d'imparare a leggere.

 

È stupefacente: un quarto delle ragazze in Sud Africa è stuprato ancor prima di compiere 16 anni.

 

Molti fattori possono spiegare questo abominio: il maschilismo (il 62% dei maschi sopra gli 11 anni ritiene che costringere qualcuno a fare sesso non sia un atto di violenza), la povertà, abitazioni stipate, uomini disoccupati e privati del diritto di voto, l'accettazione da parte della comunità; inoltre, per i pochi casi che vengono denunciati con coraggio alle forze dell'ordine, una riposta penosa della Polizia e sentenze lascive.

Questa è una catastrofe umana colossale.

Ma se tutto il mondo decidesse d'intervenire ora, potremmo ottenere giustizia per Thembi e un'azione nazionale per mettere fine allo "stupro correttivo".
 

 

Firma la petizione ora e condividila con tutti - la consegneremo al Governo del Sud Africa!
 


Questa è una battaglia contro la povertà, il patriarcato e l'omofobia.

 

Per mettere fine a questa ondata di stupri occorreranno azioni decise e concertate per un processo di cambiamento d'avanguardia in Sud Africa e in tutto il Continente Africano.

 

ll Presidente Zuma è un tradizionalista Zulu, e lui stesso è stato processato per stupro.

 

Ma lo scorso anno ha condannato l'arresto di una coppia gay in Malawi e dopo una pressione a livello nazionale e internazionale enorme, il Sud Africa ha finalmente approvato la risoluzione ONU contro l'omicidio extra-giudiziale delle persone in base al loro orientamento sessuale.

Se saremo in tanti a partecipare a questa chiamata globale all'azione, potremo costringere Zuma a pronunciarsi, guidando così un programma governativo e cominciare una conversione nazionale che potrebbe spostare i comportamenti pubblici nei confronti dello stupro e dell'omofobia in Sud Africa.

 

 

Firma ora e passaparola!


Un caso come quello di Thembi tende a far perdere la speranza.

 

Ma quando i Cittadini si uniscono sotto un'unica voce, possono vincere nel cambiare pratiche e norme profondamente radicate e sbagliate.

 

Lo scorso anno in Uganda siamo riusciti a costruire un'ondata enorme di pressione pubblica, tanto che il Governo è stato costretto ad accantonare una legge che avrebbe condannato a morte i gay ugandesi.

 

Ed è stata la pressione globale in favore di alcuni attivisti audaci che ha costretto i leader del Sud Africa a rispondere alla crisi dell'AIDS che stava divorando il Paese.

 

Uniamoci e mettiamoci dalla parte di un mondo dove ogni essere umano può vivere senza la paura di abusi.
 

 

Firma ora e passaparola!

 

 


Fonti

Il blog di Luleki Sizwe, l'organizzazione del Sud Africa che sta chiedendo al governo di fermare lo "stupro correttivo" e di difendere le vittime

(In Inglese)
 

South African Broadcasting Corporation
L'intervista al Ministro della giustizia Radebe alla tv di stato

(In Inglese)
 

The Sowetan
"Protesta contro lo stupro correttivo"
(In Inglese)


La petizione lanciata da Change.org grazie agli attivisti di Luleki Sizwe

(In Inglese)
 

La Repubblica
"Sud Africa, stupri correttivi. Così si redimono le lesbiche"

Centro per la Psicologia Applicata, Università del Sud Africa

"Esplorando i reati omofobici in Gauteng, Sud Africa: questioni, impatto e risposte"

(In Inglese)
 

Corriere della Sera
"Sud Africa, emergenza stupri"

Sky Sport
"Sud Africa, terrore dopo lo stupro della giocatrice lesbica"
 

Consiglio di Ricerca Medica
"Cercando di capire la salute degli uomini e la violenza: connessione fra lo stupro e l'HIV in Sud Africa"

(In Inglese)
 

Consiglio di Ricerca Medica
"Prevenire lo stupro e la violenza in Sud Africa"
(In Inglese)



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