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Cerveteri, Roma, giovedì 10 marzo 2011

Cerveteri - Lega della Terra denuncia: “Una truffa liscia come l'olio...” ovvero come guadagnare sulla salute del consumatore

di Emanuele Lopes

 

 

Acquistare sempre olio venduto al miglior rapporto qualità/prezzo: un olio d'oliva genuino non può costare meno di 6 euro al litro...


Se possibile, conviene comunque acquistare l’autentico olio d'oliva italiano direttamente dai produttori locali, perché anche i marchi "italiani" più famosi sul nostro mercato sono spesso di proprietà straniera: imperativo quindi controllare che l’olio riporti l’etichetta di origine nazionale delle olive!
(Foto di archivio)

 


L’olio extravergine di oliva porterà dei problemi salutari ai consumatori a causa dell’ennesimo scherzetto provocato da alcuni stabilimenti oleari italiani, che falsificavano i documenti di trasporto etichettando un pessimo olio come extravergine d’oliva.

 

“Grazie” a questo scherzetto, sono stati venduti 400.000 kg d’olio fatto passare per extravergine d’oliva e ciò ha provveduto ad aumentare la crisi economica che stiamo affrontando, poiché la frode equivale a 4.000.000 di euro.

 

Ovviamente non si tratta dell’olio extravergine d’oliva raccolto negli uliveti, ma dell’enorme quantità d’olio di scarsa qualità che viene sottoposto al processo di deodorazione, allo scopo di creare ex novo un olio etichettato come “extravergine d’oliva”.

 

Nel dettaglio, sappiate che un olio contenente oltre 150 mg/kg di alchili esteri non deve essere etichettato come extravergine d’oliva: infatti, l’olio “vero”, vale a dire quello ottenuto subito dopo la spremitura delle olive, contiene al massimo 10/15 mg/kg di alchili (con delle eccezioni di 30 mg/kg).

 

Questa specie di olio viene venduta a prezzi troppo bassi nei supermercati: questi prezzi, infatti, non bastano neanche a coprire le spese di raccolta delle olive, ma questa specie d’olio ha un valore commerciale tre volte inferiore all’originale extravergine d’oliva, ecco dov’è il guadagno dei frodatori!

 


La speranza: da aprile entrerà in vigore un Regolamento Europeo che bloccherà la frode olearia, ma ciò significa che fino a quella data a nostra insaputa saranno imbottigliati altri oli di bassa qualità e con contenuti altissimi di alchili; inoltre, questi oli avranno una scadenza di diciotto mesi.

 

Finalmente questa norma porrà fine alla concorrenza sleale sia per quanto riguarda la produzione economica nazionale - che sta mettendo in difficoltà le 250.000 piante italiane – sia a livello consumistico, poiché l’olio d’oliva è importantissimo non solo a tavola ma anche nel settore cosmetico e salutare, in quanto contiene sostanze antiossidanti ed è usato anche nella cura del colesterolo.

 

Mentre attendiamo con ansia il 1° aprile, vi consigliamo di comprare olio (e gli altri prodotti alimentari) venduto al miglior rapporto qualità/prezzo, ovvero che non sia inferiore a sei euro al litro.

 

Comprate l’olio dai produttori diretti o fate attenzione ai marchi più famosi, poiché spesso sono di proprietà straniera: controllate sempre che l’olio riporti l’etichetta di origine nazionale delle olive.

 

 

Emanuele Lopes
La Lega della Terra Cerveteri

349-351 15 64

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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