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Capranica, Viterbo, mercoledì 9 marzo 2011

Capranica - 10 marzo: “Acqua all’Arsenico”, effetti e soluzioni

di Doriana Goracci

 

 

Il volantino affisso negli esercizi commerciali di Capranica a cura del Comitato Cittadino per la Tutela dell’Ambiente e della Salute Pubblica di Capranica. (Foto © Doriana Goracci)


 

Capranica, è quella anche descritta così dalla sua Arciconfraternita Santissimo Sacramento:

 

"La sua posizione collinare (400 metri s.l.m.), il borgo medievale rimasto pressocché intatto, la distanza limitata da Roma (54 km circa sulla Via Cassia), il verde intenso in cui si immerge, l’aria salubre e le pregevoli acque minerali da secoli decantate, la sua vicinanza al Lago di Vico fanno di Capranica un’autentica perla…”

 

 

E in effetti, mettendo da parte certi problemucci negli ultimi anni… la Mineralneri ha provveduto a quanto pare in passato, a mettere un depuratore per l’arsenico.

 

C’è la Fonte di San Rocco, a due passi dalla Cassia, e ai piedi del Centro Storico del paese, dove bere acqua, attingerla depurata e senza costi.

 

Venne scritto già il 27 novembre del 2009 per un incontro pubblico a Ronciglione, dal tema, “Arsenico nell’acqua, presto altre analisi”:

 

“L’acqua che scaturisce dalla fonte pubblica della Mineralneri di Capranica è risultata la migliore per la sicurezza salute, di tutta la zona, infatti non si è riscontrata la presenza di uranio 238 e la percentuale di arsenico è quasi irrilevante, solo 4 microgrammi per litro.”

 

Consiglio a tutti di leggere una nota storica, affidabilissima e pregevole come sempre, sulle Acque Minerali di Capranica, curata dall’Encyclocapranica perchè l’acqua è un bene prezioso.
 


Per tornare ai Fatti Attuali, ripeto quanto già leggibile nella foto sopra:

 

“GIOVEDÌ 10 MARZO 2011 ORE 17.30

SALA NARDINI

ACQUA ALL’ARSENICO - EFFETTI E SOLUZIONI…

 

Interverrà

la Dottoressa ANTONELLA LITTA

ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE

 

Saranno presenti:

il Sindaco di Capranica Sig. PAOLO ORONI

Responsabili della ASL e dell’ARPA di Viterbo

 

Firmato:

Comitato Cittadino

per la tutela dell’Ambiente e della Salute Pubblica di Capranica.”

 


Questo volantino è stato affisso negli esercizi commerciali del paese, per attività volontaria, e da anni presente sul territorio, del Comitato suddetto.

 

Ho appreso come tanti dell’Assemblea Pubblica e ritenendo sia il minimo fare appello alla più ampia diffusione, nelle famiglie e tra singole persone ed associazioni, trattandosi di un problema collettivo, di salute pubblica, nonchè economico, è presente da oggi, come è stata mia premura consigliare, nel Sito Bacheca del Comune On line di Capranica: Acqua all’arsenico – Assemblea pubblica.

 


La Dottoressa Antonella Litta, referente dei Medici per l’Ambiente nella Provincia di Viterbo, in questi anni si è impegnata in maniera continuativa, creando anche con altre figure rappresentative del territorio e della società civile il Comitato Coipiediperterra.

 

Recentemente è circolato in rete un video eloquente dove vengono esposte scientificamente tutte le tematiche, dal titolo NON DATECELA A BERE.
 


L’ANSA recentemente riportava:

 

“Viterbo – Circa 61 mila persone, un quinto dell’intera popolazione della Provincia di Viterbo, sono da alcuni giorni senza acqua potabile a causa della concentrazione di arsenico oltre i 20 milligrammi/litro, con punte vicine o superiori ai 50 milligrammi.

 

I Comuni i cui è stato vietato totalmente l’uso dell’acqua a scopi alimentari sono 9: CAPRANICA (42 milligrammi/litro), Carbognano (30), Castel Sant’Elia, Civita Castellana (21 mg in un acquedotto, 9 nell’altro), Farnese (26), Ronciglione (28 e 32 mg), Sutri (20 e 40 mg), Vetralla (21 e 48 mg) Villa San Giovanni in Tuscia (22).

 

A Viterbo il divieto riguarda alcune zone dove complessivamente vive un migliaio di abitanti.

 

Per il momento, a parte le iniziative di alcuni Comuni che fanno distribuire acqua minerale nelle scuole o che stanno facendo installare impianti dearsenificatori nelle mense scolastiche, non è stato attuato alcun provvedimento.

 

L’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo Paolo Equitani ha però assicurato che entro la prossima settimana saranno allestite le fontanelle pubbliche con acqua priva di arsenico, dalle quali ogni abitante potrà prelevare fino a 10 litri al giorno.

 

In altri 24 Comuni della Tuscia, per una popolazione complessiva di 160 mila abitanti, è stata rilevata una concentrazione di arsenico tra gli 11 e i 20 milligrammi/litro.

 

Si tratta di situazioni per le quali non è previsto, al momento, il divieto assoluto dell’uso dell’acqua a scopi alimentari (tranne che per i bambini al di sotto di 3 anni e le donne incinte), ma solo alcune limitazioni.

 

Le persone coinvolte a vario titolo nell’emergenza arsenico sono quindi circa 220 mila.

 

(ANSA).”
 

 

Pertanto andando a leggere sul sito del Comune di Capranica, si evince quanto segue:

 

“Arsenico e acqua potabile

 

La concentrazione dell’acqua di Capranica (42 µg per litro) rientra nella seguente categoria:

 

Tra 21 e 50 µg per litro USI

Tutte le operazioni di igiene personale (incluso lavaggio denti) e tutte le operazioni di igiene domestica e degli indumenti.

Preparazione di alimenti in cui l’acqua:

– non sia ingrediente significativo

– sia a contatto con l’alimento per tempi ridotti e venga per la gran parte rimossa dalla superficie degli alimenti (es. lavaggio e asciugatura frutta e verdura, ecc.).

 

LIMITAZIONI

 

Oltre alle raccomandazioni di cui sopra è sconsigliato bere quotidianamente e utilizzare l’acqua per la preparazione di alimenti quali brodi, minestre e minestroni o salamoie, per la cottura della pasta, la lessatura delle verdure, preparazioni cioè dove l’acqua sia elemento significativo.”


In altra pagina leggo pure:

 

“Apparecchi dearsenificatori per esercizi commerciali

 

Mercoledì 16 Febbraio 2011 09:31

 

Prestiti agevolati presso la Banca di Credito Cooperativo di Capranica

 

L’entrata in vigore della L. 36 del 1994 ha costretto tutti i Comuni ad adeguarsi alla nuova normativa, e quindi anche Capranica è stata obbligata a cedere a “Talete S.p.A.” l’intera gestione del servizio idrico.

 

Il D. Lgs. 31/2001 recepisce la Direttiva 98/83/CE della Comunità Europea che limita la concentrazione di arsenico permessa nelle acque potabili ad una quantità inferiore a 10 microgrammi/litro.

 

Nel contempo, la Regione Lazio - con rinnovi annuali - ha emesso delle deroghe al suddetto parametro, limitandole però all’uso domestico (quindi solo per le abitazioni private e non per le attività).

 

Persisteva, perciò, l’obbligo per gli esercenti di provvedere autonomamente all’istallazione di impianti per l’abbattimento dell’arsenico per le acque che vengono utilizzate per la preparazione dei cibi e delle bevande.

 

Considerato che il costo degli impianti di cui sopra rappresenta un ulteriore disagio, l’Amministrazione Comunale ha concordato con la Banca di Credito Cooperativo di Capranica la concessione di un prestito agevolato per esercenti che devono provvedere all’acquisto degli impianti per l’abbattimento dell’arsenico nell’acqua.

 

GLi esercizi commerciali interessati possono prendere contatto con la Direzione della Filiale di Capranica della Banca di Credito Cooperativo di Capranica.”
 

 

Il 23 marzo del 2008, gentilmente, OnTuscia riportò certi miei dubbi sull’impiego dei soldi pubblici e tra le varie questo:

 

“Mi chiedo com’è lo stato dell’acqua potabile di Capranica, dal momento che il valore dell’arsenico varia da 23 a 28 microgrammi litro, come da analisi ARPA e ASL, invece dei 10 microgrammi litro previsti per legge e la Regione Lazio si è presa tutte le deroghe concesse per rimandare nel tempo le soluzioni che possano ricondurre le acque nei limiti di legge e alla potabilità.

 

Tra le altre cose, alla metà di ottobre, a Viterbo alcuni rappresentanti del Comitato Cittadino hanno consegnato all’On. Giulietto Chiesa una petizione accompagnata da una raccolta firme per il Parlamento Europeo, affinchè si attivi verso il Governo Italiano per l’applicazione della Direttiva della Comunità Europea 98/83 del Consiglio del 3/11/1998 riguardante la potabilità delle acque.”
 

 

Non vorrei concludere come in passato, citando Giancarlo Caselli:

 

“Oggi sono i mafiosi che devono scendere in piazza per far sapere che la mafia non esiste”.

 

Confido, malgrado tutto, nella Partecipazione, ringraziando in anticipo chi sarà presente a Capranica, in tutti i modi, per il Bene Comune come l’Acqua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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