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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Treia, Macerata, lunedì 7 marzo 2011 Scuola pubblica, morale privata... e cultura allo sbando!
Da comitatoscuolapubblica.wordpress.com "La scuola è nostra! Miglioriamola insieme - Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica – Padova e Provincia: "Suole statali in crisi. Soldi alle scuole private. E le chiamano 'paritarie'…”
Alcuni giorni fa ho letto diverse notizie contrastanti e penose, alcune
le ho apprese dai giornali, altre le ho scoperte su siti web
d'informazione ed altre ancora le ho ricevute per posta elettronica.
“Silenzio e umiliazione, così voglio intitolare
il mio breve messaggio di stamane Paolo...: sono delusa, profondamente
delusa dall'ennesimo intervento del Presidente del Consiglio in una sede
pubblica.
La Scuola 'Pubblica', per fortuna, con tutti i suoi pro e contro, rimane una 'bella cosa', una valida opportunità per 'tutti'!
Chi sono quei tutti?
Mi viene in mente ora la mia esperienza, come Docente di Scuola Primaria, al Trullo (un Quartiere di Roma piuttosto 'difficile' e 'crudo'), un anno per me intenso e piuttosto pesante.
Lì al Trullo la 'Scuola Pubblica' dove insegnavo era una specie di 'isola felice' per tutti quei bambini che, spesso, avevano un reale bisogno d'aiuto...
Non mi dilungo in questo racconto, perché credo sia arrivato il momento di 'toccare con mano' certe situazioni e, per chi ne ha voglia e volontà, 'andare', cercare, vivere le storie che vengono raccontate sui giornali!
In quella scuola la mattina, noi insegnanti,
spesso, 'facevamo lo shampo' ai bambini Rom che frequentavano le
nostre lezioni...
E
soprattutto RISPETTO si deve ad un lavoro 'pubblico' che io spero, un
giorno, possa raccogliere una comprensione forte e vera da parte di
tutti!”
Che elementi come il Berlusconi, di capacità intellettuali e morali
minime, possano rivestire Cariche Istituzionali di massima
responsabilità è veramente uno schiaffo all'intelligenza umana.
Che poi tale elemento subumano si sia aggiudicato pure le benedizioni vaticane ci fa capire come la corruttela e l'interesse privato abbiano superato ogni decenza.
D'altronde le Gerarchie Vaticane gestiscono Scuole
Private e le dichiarazioni del Berlusconi vanno a tutto loro vantaggio.
"Chi ha reso la Scuola Pubblica inefficiente e carente se non lo stesso Governo da lui presieduto e che sta portando l'Italia allo sfacelo?"
D'altronde cosa ci si poteva aspettare da un "televisionaro" che anni fa, dichiarò pubblicamente che lui proibiva ai suoi figli di assistere ai programmi televisivi perché non voleva che diventassero scemi...
Quando era ed è lui stesso che dirige e indirizza la cultura televisiva
in Italia!?
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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