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Treia, Macerata, mercoledì 23 febbraio 2011

Madre Natura - “Salviamo rospi e rane in amore dallo schiacciamento sulle strade asfaltate!”

di Paolo D’Arpini

 

 

Raganella in una rosa. (Foto di archivio)
 



"In ogni rospo o ranocchio potrebbe celarsi un Principe Azzurro..."

 

Saul Arpino
 


Ricordate quella bellissima poesia in cui si descrive la gentilezza di un cavallo che traina un pesante carretto, e pur oberato dal peso e dalla fatica, quando scorge un rospo ferito da ragazzini crudeli sulla strada, si scansa con difficoltà per salvargli la vita?

Ebbene la natura aiuta se stessa…

 

 

Ed in verità i rospi sono fra i migliori amici dell’uomo.

 

Altro che pesticidi chimici ed OGM, i veri protettori dell'agricoltura sono i rospi che si nutrono di larve ed insetti nocivi.

Ricordo quando da bambino i miei nonni materni, di Bagnoli di Sopra, mi portavano a spasso nella campagna della Bassa Padana, e mi mostravano un corpulento rospo all’opera fra le foglie verdi, essi mi dicevano “Guarda fratel Rospo che ci aiuta a lavorare i campi… mi raccomando non infastidirlo mai…”.

Ed in verità è rimasto in me un amore spontaneo ed un rispetto verso fratel rospo… e quando scorgo qualche rospetto che si trascina lentamente lungo la strada lo invito a farsi da parte, poiché troppi ne ho trovati spiaccicati sull'asfalto da malaccorti e spediti automobilisti che non si peritano di scansare di pochi centimetri l’autovettura in corsa e sfracellano i poveri anfibi, senza pietà alcuna per la vita.
 


In questo periodo dell'anno inizia la miragrazione riproduttiva dei rospi.

 

Infatti le piogge e l'aumento delle temperature stanno dando il via, al risveglio dal letargo e alla migrazione dei rospi e di molte altre specie di anfibi.

Migliaia di questi piccoli animaletti, preziosi indicatori di un ambiente non ancora compromesso, effettuano degli spostamenti per raggiungere gli stagni dove riprodursi deponendo le uova.

I rospi comuni - Bufo bufo - di norma agli inizi della primavera nel raggiungere gli stagni e i corsi d'acqua attraversano le strade rimanendo spesso vittime delle automobili.

 

Infatti questi anfibi migratori, si muovono in particolari periodi dell'anno e in particolari fasce orarie, quando i valori della temperatura e dell'umidità si alzano con le prime piogge, uscendo dal letargo invernale alla ricerca di stagni e pozze dove deporre le uova: ciò accade di norma nei mesi di marzo ed aprile e nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 23.00.

Svolte le loro funzioni riproduttive ritornano nelle aree di origine seguiti, quattro mesi dopo, dai piccoli, che per la prima volta raggiungono un luogo adatto per rimanervi fino al raggiungimento dell'età adulta pari a 5 anni: solo allora cominceranno a loro volta le annuali migrazioni che possono arrivare a distanze di 2-3 chilometri.
 


I rospi sono gli anfibi che maggiormente diventano vittime del traffico, ciò a causa del loro attaccamento al luogo d'origine, ai percorsi di migrazione, alla lentezza dei movimenti e soprattutto al fatto che attraversando la strada, al contatto con l'asfalto ancora caldo, si fermano quasi inebriati.

Scrive Animalista Nata:

 

"Aiutaci a far migrare il maggior numero di batraci: purtroppo a causa del traffico molti di questi splendidi animali non arrivano ai luoghi di accoppiamento rischiando durante la loro migrazione di morire sull'asfalto delle nostre strade.

 

Per aiutarci basta un po' del tuo tempo libero serale, una torcia, giubbino di sicurezza, stivali e un secchio.

 

Potresti venire con noi e con la tua famiglia a trascorrere bellissimi momenti..."

Ognuno che ami gli animali, nel proprio luogo di residenza, può aiutare gli anfibi in amore a sopravvivere al traffico automobilistico, basta che passeggi lungo le vie provinciali e comunali, sia di giorno che di notte, in prossimita dei corsi d'acqua e degli stagni, ed appena scorge qualche rospetto lo aiuti gentilmente ad attraversare la strada, oppure lo deponga in un secchio e successivamente lo depositi in luogo sicuro.
 


Per il salvataggio dei rospi si stanno attivando varie Associazioni
animaliste: LAC - Lega Abolizione Caccia, ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali, Circolo Vegetariano VV.TT. etc.

 

 

Per svolgere operazioni di salvataggio chiedere informazioni a:
 

Italia Nord Ovest

349-880 31 21

animalistanata@libero.it

 

Italia Nord Est

347-938 58 56

lacveneto@ecorete.it

 

Italia Centro e Sud

circolo.vegetariano@libero.it
 

 

I rospi e le rane ringraziano!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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