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Redazione & informazione
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Treia, Macerata, mercoledì 23 febbraio 2011 Madre Natura - “Salviamo rospi e rane in amore dallo schiacciamento sulle strade asfaltate!”
Raganella in una rosa. (Foto di archivio)
Saul Arpino
Ed in verità i rospi sono fra i migliori amici dell’uomo.
Altro che pesticidi chimici ed OGM, i
veri protettori dell'agricoltura sono i rospi che si nutrono di larve ed
insetti nocivi.
Infatti le piogge e l'aumento delle
temperature stanno dando il via, al risveglio dal letargo e alla
migrazione dei rospi e di molte altre specie di anfibi.
Infatti questi anfibi migratori, si
muovono in particolari periodi dell'anno e in particolari fasce orarie,
quando i valori della temperatura e dell'umidità si alzano con le prime
piogge, uscendo dal letargo invernale alla ricerca di stagni e pozze
dove deporre le uova: ciò accade di norma nei mesi di marzo ed aprile e
nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 23.00.
"Aiutaci a far migrare il maggior numero di batraci: purtroppo a causa del traffico molti di questi splendidi animali non arrivano ai luoghi di accoppiamento rischiando durante la loro migrazione di morire sull'asfalto delle nostre strade.
Per aiutarci basta un po' del tuo tempo libero serale, una torcia, giubbino di sicurezza, stivali e un secchio.
Potresti venire con noi e con la tua
famiglia a trascorrere bellissimi momenti..."
Per svolgere operazioni di salvataggio chiedere
informazioni a: Italia Nord Ovest 349-880 31 21
Italia Nord Est 347-938 58 56
Italia Centro e Sud
I rospi e le rane ringraziano!
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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