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Bracciano, Roma, martedì 8 febbraio 2011

Bracciano - Incontro sullo sviluppo urbanistico: tra considerazioni e polemiche, cosa cambia?

di Iris Novello

 

 

Il vigente Piano Regolatore Generale del Comune di Bracciano, Roma: al di là delle eventuali responsabilità per presunti abusivismi, si può davvero dire che si stia tenendo presente la naturale vocazione turistica del territorio?

 


All’incontro organizzato ieri dall’Unione Democratica per Bracciano nella Sala Conferenze dell’Archivio Storico Comunale di Bracciano sono intervenuti il Sindaco Sala, l’Assessore Capparella e il Consigliere Riccioni davanti ad un centinaio di Cittadini interessati alla presentazione dello sviluppo del territorio.

 

L’incontro è stato organizzato dall’Unione Democratica per Bracciano, la lista che ha promosso la campagna elettorale del Centrosinistra, non solo per informare la popolazione del Piano Regolatore Generale - PRG, recentemente approvato dalla Regione Lazio e sul Piano di Edilizia Economica Popolare - PEEP in attesa di approvazione, ma anche per fare chiarezza sulle problematiche di presunti abusivismi edilizi e presunto inquinamento delle acque del lago, riportate recentemente dalle televisioni nazionali.

 

 

Pietro Daminato, Segretario del Circolo PD, ha aperto i lavori ricordando che il cuore del programma politico dell’Unione Democratica per Bracciano era appunto lo sviluppo urbanistico inteso come risoluzione dei vari problemi che il volto cittadino presentava.

 

“Quando abbiamo costruito la proposta di governo in seno all’urbanizzazione – ha detto Daminato – un primo nodo da sciogliere era la valorizzazione del Centro Storico, a seguire i temi da affrontare riguardavano la viabilità, i parcheggi, la conquista di pezzi di territorio per offrirlo alla Cittadinanza, i trasporti urbani, ma anche i mezzi da mettere in atto per collegare bene il Centro con la Zona Nuova e le Frazioni periferiche.

 

La prima domanda che pongo ai nostri Amministratori – ha proseguito il Segretario del PD – è a che punto stiamo con queste questioni, quali attività sono state messe in campo, cosa è possibile ancora fare da qui a fine mandato e quali sono le criticità che dobbiamo ancora risolvere”.

 


“Il PRG è uno strumento di sviluppo importante per il territorio – ha detto l’assessore all’Urbanistica – e l’approvazione da parte della Regione, avvenuta nel 2010, è per noi motivo di orgoglio.

 

Il Prg del 1980 prevedeva 30 mila abitanti, noi lo abbiamo portato a 23 mila con un occhio attento alle infrastrutture, alle aree commerciali, ai servizi ad uso pubblico, e tutto quello che comporta lo sviluppo diversificato residenziale – ha continuato Maurizio Capparella che ha descritto - aree a verde pubblico di 700 mila metri quadrati, ovvero 30,4 mq per abitante, quattro volte la norma prevista.

Stesso discorso vale per quanto riguarda le aree per i parcheggi, la norma indica almeno 2,4 per abitante, nel nostro PRG ne prevediamo 3,87”.

 

Per quanto riguarda il PEEP, l’Assessore ha specificato che “abbiamo predisposto un Bando Pubblico per l’individuazione delle aree dove invitavamo i Cittadini a cedere dei terreni al Comune per la realizzazione dell’edilizia economica popolare, offrendo in cambio il 30 per cento di quello che si poteva realizzare all’interno, dunque senza oneri per l’Amministrazione, una cessione spontanea a costo zero.

Il PEEP, spalmato su quattro comparti, ha una durata di 10 anni – ha continuato Capparella – e prevede un incremento demografico di 1.800 abitanti, siamo in attesa che la Regione Lazio lo approvi”.

 

L’Assessore ha anche ricordato gli interventi effettuati nella rete dei trasporti pubblici con la dotazione di un ulteriore mezzo di trasporto urbano, da quattro passati a cinque, e con l’incremento di chilometri di percorrenza che si attestano attorno ai 60 mila senza costi aggiuntivi.

 


L’intervento del Sindaco si è articolato su due aspetti principali, il primo ha riguardato la “conoscenza di tutte le azioni che sono state messe in campo per infangare l’azione della Pubblica Amministrazione” e il secondo “la valutazione per capire chi siamo e quello che abbiamo fatto”.

 

“Su 8.300 Comuni Italiani, noi siamo quello che compie i mega abusi e diventiamo oggetto di servizi televisivi – ha detto Giuliano Sala ci hanno definiti cementificatori ed invece siamo chiamati in giudizio per non aver dato una concessione per la costruzione di nove ville.

 

È la quarta volta che ricevo una Notifica di Reato per abuso d’ufficio e sono stato sempre assolto.

Si può rischiare tutto facendo l’Amministratore ed è giusto e legittimo che la Magistratura verifichi se ci sono state delle azioni illegittime, ma la cosa vergognosa è che si getta fango addosso al Cittadino insieme a chi ha fatto la storia di questo paese e ha fatto molte cose.

 

Siamo uomini, possiamo sbagliare, la Commissione Edilizia può sbagliare, gli Amministratori possono fare delle scelte che qualcuno non condivide, perché nessuno parla di quella famosa falegnameria che è quasi dentro il cimitero, dove sono in questo caso i moralizzatori?

Comunque non credo che siamo il Comune che rappresenta il massimo della cementificazione.

Avete visto cosa c’è partendo dalla Piazza di Anguillara e andando verso Roma?

 

Continuando Sala che si è anche chiesto “dove sono questi grandi inquinamenti del lago riportati nel servizio del TG1.

Goletta Verde è andata sul lago e ha detto che è inquinato.

Da noi non c’è una sola industria e l’anello di protezione impedisce che ci possano essere versamenti di liquami del terreno.

 

Il Lago di Bracciano è il bacino idro potabile di Roma dove il 99 per cento della potabilità dell’acqua è accertata, e noi invece abbiamo problemi di inquinamento.

I residui di liquami che vanno verso il lago derivano non solo dal nostro Comune, ma da Manziana, da Anguillara, da Trevignano, su ciò la responsabilità sicuramente è della Pubblica Amministrazione, ma anche dei Cittadini che non hanno la possibilità di allacciarsi agli impianti di smaltimento delle acque nere o di predisporre misure alternative perché non vogliono spendere”.

 

“Noi siamo quelli che negli ultimi 20 anni hanno lasciato un segno tangibile nel cambiamento profondo della nostra Cittadina – ha continuato il Sindaco – siamo quelli che nel 1991 dai banchi dell’Opposizione abbiamo combattuto l’apertura della Discarica di Cupinoro e la cementificazione di Vicarello, siamo quelli che hanno voluto fortemente la nascita del Parco Naturale di Bracciano e Martignano, abbiamo portato avanti la battaglia per trasformare il Lago di Bracciano in un bacino idrico potabile, siamo quelli che dai banchi dell’Opposizione votavano contro la cementificazione di 1 milione e mezzo di mq di Bracciano Due, siamo quelli che hanno preso per mano questo paese dopo un periodo molto buio dovuto ai presunti scandali senza mai fare giustizialismi contro i precedenti Amministratori, siamo quelli che hanno avuto il coraggio di realizzare una nuova viabilità in un paese, sevizi pubblici portati a Bracciano Nuova, risanato il Bilancio di questo Comune, pagando creditori, dando solidità ai conti del Comune, realizzato 2.800 condoni, abbiamo dato centralità al territorio e migliorato la vita dei Cittadini, è stato creato l’Archivio Storico, il Museo, tutto quello che abbiamo fatto e anche quello che potrà essere fatto meglio, il Centrosinistra lo ha realizzato con impegno quotidiano, con l’intelligenza di uomini e donne che hanno reso l’operato al servizio delle Istituzioni, con le nostre mani, che sono mani pulite e sfido chiunque a dimostrare il contrario”.

 


In sala era presente l’Assessore all’Urbanistica nonché Sindaco f.f. della precedente Amministrazione di Centrodestra che ad un certo punto ha voluto intervenire per “completezza di informazioni” riguardante lo Strumento Programmatico di Sviluppo del Territorio.

 

“Appena insediati ci siamo informati sullo stato dell’iter del PRG, – ha detto il Consigliere Patrizia Riccioni – non ritenevamo potesse dare uno sviluppo adeguato al territorio, perché conteneva degli errori concettuali.

 

Il Sindaco ha ritenuto di potersi affidare alle Regione, alla quale abbiamo chiesto di esaminare il PRG perché non si poteva pensare di lasciare il paese senza un Piano di Programmazione, ma i tempi della Regione sono quelli che sono, ci hanno chiamato per comunicarci che mancavano dei documenti per la valutazione tecnica completa e ci siamo attivati per presentare la documentazione richiesta.

 

Non siamo riusciti a portarlo avanti non per mancanza nostra, ma per le lungaggini della Regione, tanto è vero che il Piano degli Arenili, che è una piccola parte del PRG, è stato presentato nel 2005 e il parere favorevole è giunto solo nel 2010”.

 

Riguardo la questione dei permessi a costruire rilasciati in zone dove le norme di salvaguardia sono scadute, il Consigliere ha ribadito che “è vero che i diritti dei Cittadini vanno rispettati, ma ritengo che l’interesse collettivo sia superiore a quello privato e qui c’è bisogno di maggiore controllo, evitare dunque che si creino dei danni per la collettività”.

 


Significativi anche gli interventi di alcune persone tra il pubblico che hanno non solo posto delle domande, ma presentato ulteriori considerazioni.

 

“Sappiamo che su questo territorio c’è un forte interesse di costruttori, tutti abbiamo visto come sono sorti i palazzi di Prato Giardino, un ecomostro fuori misura che viene segnalato all’Amministrazione, ma trascorre un tempo tale da consentire solo il pagamento di una multa, con una sanatoria a posteriori – ha detto un residente che ha aggiunto – l’Amministrazione si deve porre in difesa attiva, non aspettare la segnalazione del Cittadino per poi intervenire quando ormai gli ecomostri sono fatti.

Se l’Amministrazione sente il dovere di agire secondo il Programma per il quale è stata eletta, deve ascoltare anche coloro che hanno aderito ai punti programmatici”.

 

“Chiedo se le Associazioni che hanno contribuito alle denunce sono regolarmente iscritte nell’Albo, perché se così non fosse si tratterebbe di singoli Cittadini – ha esordito un altro – e chiedo anche con chi costoro abbiano interloquito a livello locale per l’individuazione di responsabilità e il rispetto o meno delle norme”.

 

 

Un giornalista ha domandato al Primo Cittadino se si è venuto a verificare un conflitto di interessi per quanto riguarda il cantiere di Via del Lago in quanto “mi risulta fosse coinvolta una società di costruzioni della quale faceva parte il Sindaco”.

 

“Questa è la prima vergognosa bugia – ha risposto Sala – tanto è vero che c’è una richiesta di rinvio a giudizio per il proprietario della ditta, per il geometra e il proprietario del terreno, non per il progettista, l’Ingegnere Cavini, come qualcuno dice”.

 

 

Infine una neo residente ha lanciato un appello: “Abito a Bracciano da cinque anni, ho visto la situazione peggiorare, mi sembra che al di là delle responsabilità non si stia tenendo presente la naturale vocazione turistica del territorio!”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

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Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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