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Territorio, martedì 1 febbraio 2011 Viterbo - Lettera aperta: “Per il risanamento del Lago di Vico” Bracciano - Arsenico: installati due serbatoi di acqua per le zone servite dall’Acquedotto “Lega” Fonti: Ufficio Stampa www.coipiediperterra.org, "Coi piedi per terra" - Agenzia d'Informazione per la Difesa della Biosfera Ufficio Stampa Comune di Bracciano
L’acqua è un elemento fondamentale e prezioso per la vita del pianeta e di ogni essere umano. (Foto di archivio)
Al Presidente della Repubblica Italiana
e per opportuna conoscenza:
ai Capigruppo Parlamentari della Camera dei Deputati
al Sindaco del Comune di Caprarola
al Presidente della Provincia di Viterbo
a tutti i Consiglieri del Comune di Caprarola
alla Ministra dell'Ambiente
ai mezzi d'informazione locali e nazionali
Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la
salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di
Caprarola e Ronciglione
al Ministro della Salute,
al Ministro dell'Ambiente e per opportuna conoscenza:
al Prefetto di Viterbo,
al Sindaco di Caprarola, al Sindaco di Ronciglione,
al Direttore Generale della ASL di Viterbo, al Direttore Sanitario della ASL di Viterbo, al Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Viterbo, al Servizio Veterinario della ASL di Viterbo,
al Direttore Generale dell'Istituto Superiore di Sanità, al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità,
all'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo,
al Presidente della Provincia di Viterbo,
ai Responsabili dell'ATO 1 - Lazio, al Presidente della Giunta Regionale del Lazio, al Garante del Servizio Idrico Integrato della Regione Lazio, al Direttore dell'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, al Direttore Regionale Energia e Rifiuti, al Direttore del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC, all'Assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo,
all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio, all'Assessore alla Sanità della Regione Lazio,
al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, al Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, al Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati,
al Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera
dei Deputati
Oggetto:
Un contributo di analisi ed una ennesima richiesta di intervento in relazione agli sviluppi della vicenda del Lago di Vico dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE, International Society of Doctors for the Environment - Italia di Viterbo.
L'esposto, oltre a fornire un quadro dettagliato, documentato e circostanziato delle problematiche ambientali e del rischio sanitario determinato dal rapido deterioramento della qualità delle acque del lago, ha indicato anche le proposte, più volte formulate, dell'ISDE di Viterbo per l'avvio di una rapida ed efficace bonifica e tutela dell'intero ecosistema lacustre e per garantire acque salubri e potabili alle popolazioni di Caprarola e Ronciglione.
L'ISDE, in relazione ai più recenti sviluppi di questa situazione,
intende con il presente documento mettere a disposizione un ulteriore
contributo sia di informazione, sia di replica a erronee dichiarazioni
altrui e sia di rinnovata proposta di interventi ormai non più
procrastinabili.
L'attuale situazione ambientale del
Lago di Vico Sono evidenti e ormai ben documentate le gravi problematiche ambientali del Lago di Vico (presenza di periodiche fioriture dell'alga rossa Plankthotrix Rubescens, produttrice di una microcistina tossica e cancerogena, marcata riduzione del quantitativo di ossigeno nelle sue acque e della loro trasparenza, presenza di metalli pesanti in elevata concentrazione nelle acque e nei suoi sedimenti, etc.).
riduzione immediata e drastica dell'uso di fitofarmaci in tutta la conca del Lago di Vico con riconversione al biologico di tutte le attuali forme di coltivazioni agricole; controllo e verifica di tutti gli scarichi fognari delle utenze private e pubbliche poste in prossimità del lago; intensificazione dei controlli di tutte le attività all'interno della riserva;
avvio della bonifica
del sito militare NBC di Ronciglione.
La potabilizzazione delle acque erogate alla popolazioni di Ronciglione e Caprarola
Le acque in relazione alla loro classificazione devono subire un efficace processo di filtrazione e potabilizzazione prima di essere distribuite alle popolazioni per uso umano.
nella relazione tecnica "Verifica delle condizioni tecnico-qualitative dell'acquedotto comunale di Ronciglione - VT" redatta dalla Societa' SIF - Sistema Integrato di Fitodepurazione - e nell'Ordinanza n. 12/2010 del Sindaco di Ronciglione nella quale si fa addirittura risalire al maggio 2002 il riscontro dell'inadeguatezza dei filtri e quindi il loro non utilizzo.
epatotossicosi acuta per ingestione diretta; polmoniti allergiche ed epatotossicosi se respirate, nel corso di attività ricreative e sportive in sistemi idrici contaminati da alghe in fase di fioritura; promozione di tumori, se ingerite in dosi sub-acute per diverso tempo (tumori epatici, gastrointestinali, epiteliali).
n. di protocollo 11/05/2010 - 0020790, n. 11/05/2010 - 0020791 e n. 11/05/2010 - 0020792, si afferma che non esiste alcuna Convenzione tra l'Istituto Istituto Superiore di Sanità e le Amministrazioni Comunali di Caprarola e Ronciglione ma che sono stati effettuati finora solo esami estemporanei su alcuni campioni di acqua prelevati il 5 marzo 2010 a Caprarola e il 7 aprile 2010 a Ronciglione, mentre è iniziata solo dal 15 marzo 2010, e in forma sperimentale, una ricerca "sull'eventuale presenza e rimozione di tossine algali nelle acque da destinare e destinare a consumo umano prelevate dal Lago di Vico" ad integrazione di una precedente Convenzione sempre tra l'Istituto Istituto Superiore di Sanità e l'ATO 1-Lazio.
Il Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/02, disciplina la qualità delle acque potabili destinate al consumo umano garantendone la salubrità e la pulizia.
Relativamente all'Arsenico, presente nelle acque e nei sedimenti del Lago di Vico, ènoto che l' Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro - I.A.R.C. classifica questo elemento come cancerogeno certo di Classe 1 e lo pone in diretta correlazione con diverse patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.
di patologie cardiovascolari (in particolare della "malattia del piede nero - black foot disease" per compromissione della vascolarizzazione periferica); di neuropatie periferiche; di diabete di tipo 2; di lesioni cutanee (iperpigmentazione ed ipopigmentazione, cheratosi);
di disturbi della sfera riproduttiva e
malattie ematologiche. L'ISDE torna quindi a ribadire la necessità di un monitoraggio che sia effettuato con maggiore frequenza e su un più largo e rappresentativo numero di fonti e punti di distribuzione rispetto a quanto fatto in passato e rispetto al numero minimo di controlli previsti in condizioni di routine in aree non sottoposte a provvedimenti di deroga.
i Dirigenti del Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Viterbo, dell'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo insieme ai Sindaci delle due Amministrazioni Comunali, informino i Cittadini sulle problematiche ambientali del Lago di Vico e sulle possibili conseguenze sanitarie che ne possono derivare.
per rispondere alla motivata e crescente preoccupazione dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione e
per dare consigli ed istruzioni per un corretto utilizzo
dell'acqua teso a ridurre il rischio sanitario in attesa di interventi
risolutivi e definitivi.
Conclusioni Il Lago di Vico è una risorsa idrica fondamentale per l'intero Territorio Viterbese oltre ad essere un'area di inestimabile valore paesaggistico, naturalistico ed economico per le tante attività legate al turismo.
'1. Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite. 2. Al fine di cui al Comma 1, le acque destinate al consumo umano: a) non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana'.
'a) divieto di uso potabile, cioè quale bevanda abituale; b) divieto d'incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari; c) divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare e nelle attività di ristorazione collettiva...'
e invitavano i due Sindaci a disporre:
'l'espletamento di un approvvigionamento idrico alternativo mediante l'utilizzo di acqua idonea al consumo umano erogata da autobotte al fine di poter garantire un livello essenziale di assistenza alla popolazione, in alternativa alle limitazioni d'uso imposte per l'acqua'.
partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso il Centro Sociale "Valle Faul", Strada Castel d'Asso snc, 01100 Viterbo,
"Coi piedi per terra" Agenzia d'Informazione per la Difesa della Biosfera
c/o "Centro di Ricerca per la Pace"
di Viterbo 01100 Viterbo
info@coipiediperterra.org lists.peacelink.it/nonviolenza
A Bracciano invece...
Arsenico: installati due serbatoi di acqua per le zone
servite dall’Acquedotto “Lega”
I valori medi registrati in
quest’acquedotto, infatti, risultano compresi fra i 20 microgrammi e i 50
microgrammi per litro, seppure con diverse variazioni a seconda del tempo
e dei punti di prelevamento.
I due serbatoi, in linea con tutte le norme igieniche e sanitarie previste dalla legge, sono stati installati dal Gruppo Comunale di Protezione Civile in Via di Pratigliolo (tratto compreso tra Via del Cannone e Via di Bonifica) e in Via della Macchia (Zona Lottizzazione "Contrada Verde") e sono già operativi.
A curare il rifornimento di acqua potabile, che sarà regolato dalla quantità di consumi che si registreranno, è la Bracciano Ambiente SpA.
In caso di necessità, un
terzo serbatoio è già pronto per l’installazione.
acqua potabile; cottura e ricostituzione alimenti; preparazione di alimenti a contatto in cui l’acqua sia ingrediente significativo a contatto con l’alimento per tempi prolungati (ad esempio reidratazione prodotti o salamoie); uso da parte di imprese alimentari.
Gli utilizzi ammessi dell’acqua riguardano: tutte le operazioni di igiene personale (incluso il lavaggio dei denti); tutte le operazioni di igiene domestica; la preparazione di alimenti in cui l’acqua non sia ingrediente significativo, sia a contatto con l’alimento per poco tempo e venga, per la gran parte rimossa dalla superficie del cibo (ad esempio il lavaggio di frutta e verdura);
l’uso negli esercizi commerciali
trattandosi di un uso saltuario da parte del consumatore.
Tutti gli altri usi (consumo
umano, potabile, impiego domestico e uso alimentare) sono consentiti.
La gara è stata vinta dalla
stessa società che ha effettuato la sperimentazione e il tempo di
espletamento dei lavori è stimabile in circa tre mesi.
visitare il sito www.comune.bracciano.rm.it (in home page e nella sezione “Protezione Civile”) oppure
rivolgersi all’Ufficio
Relazione con il Pubblico situato al Piano Terra del Palazzo Comunale in
Piazza IV Novembre 6, Bracciano.
Ufficio Stampa Comune di Bracciano Piazza IV Novembre 6 00062 Bracciano (RM) 06 9981 6240
338-303 79 09
ufficiostampa@comune.bracciano.rm.it
Leggi volentieri
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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