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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Cerveteri, Roma, venerdì 7 gennaio 2011 A tutti un Buon Proseguimento nel Consumismo anche per il 2011! di Alessia Augello
Che sciacallaggio di risorse naturali, sovraproduzione criminale, consumismo irresponsabile ingordigia generale, miopia politica, ipocrisia religiosa e diseguaglianza sociale ci accompagnino anche in tutto questo nuovo anno... (Foto di archivio)
L’incarnazione dunque di Dio divenuto uomo in una convivenza e comunione di divinità ed umanità: la scesa di Dio in terra.
Anche per il passato Natale alla sacralità di questo giorno si è contrapposto incessante il male che avanza, come un brutto cancro che degenera una ad una le cellule di un corpo sano.
Sì, il male che avanza, e lo ha fatto sotto mentite spoglie, attraverso l’arrivismo, il denaro , il potere, l’egoismo che prendono forma in tutto ciò che tenta di sostituirsi al sacro.
D’uso e abuso è l‘occidentalissima abitudine di scambiarsi regali, non concepita come reale donarsi amore, ma come il più becero sfidarsi al “regalo migliore”, e per migliore è ovvio che il mondo malato intende costoso, alla moda, tecnologico, pensiero decisamente troppo lontano dall’origine sacra del sentimento che dovrebbe accompagnare questo giorno e tutti gli altri 364 dell’anno.
Abbiamo assistito da spettatori nauseati alla corsa dei cavalli coi paraocchi, guidati solo dalla pubblicità, abile come non mai in questo periodo ad imbambolare l’uomo che “consuma” propinandogli affari imperdibili, guadagni e successo semplicemente con l’acquisto di un oggetto.
Il male avanza sotto piacevoli maschere mercificando i sentimenti di coloro che non riescono a vedere oltre l’apparenza del consumismo, chi in buona fede e chi no ormai inglobati nell’ingranaggio.
Il nuovo anno ci richiede un ultimo sforzo, ci chiede di mantenere le forze, di non mollare e di consumare ancora e ancora: cominciano i saldi!
Alessia Augello Cerveteri (RM)
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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