Portale

Prima pagina | Mappa

 

Redazione & informazione

Prima pagina | Mappa

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voci dal territorio

Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le voci più recenti 

 

 

  Gli eventi del mese 

Dicembre 2010

 

  Archivi 

2011 2010 2009

 

EMERGENCY - Life Support for Civilian War Victims

 

 

 

CROATIA RELAX - Appartamenti al mare in Istria e Dalmazia

 

EFFEDÌ - Promozioni aziendali e PTO

 

 

Treia, Macerata, giovedì 30 dicembre 2010

Appello per l'ecologia acustica ed invito per la Befana degli Animali del Circolo Vegetariano VV.TT. 

di Paolo D’Arpini

 

 

Fuochi artificiali - espressione di festa per gli umani, ma purtroppo strumento di terrore e di morte per gli animali. (Foto di archivio)



Ogni volta che si avvicinano le feste di fine anno, ed anche quest’anno che festeggiamo fra l’Emilia, il Lazio e le Marche, eccoci qui pronti ad inviare comunicati di sensibilizzazione per abbassare i consumi di carne e per “informare” le Amministrazioni sul rischio “botti di Capodanno”.

 

Non che le Istituzioni non siano consapevoli di questi rischi, tant’è che ogni anno il bollettino di guerra si arricchisce di qualche morto e ferito in seguito agli scoppi... ma il problema permane soprattutto per i viventi passivi, ossia gli animali.

 

 

Fortunatamente, a partire dagli Anni Settanta del secolo scorso, le voci animaliste sono cresciute di tono e di numero, un tempo esistevano solo l’Unione Animalista di Alberto Pontillo (da una cui costola nacquero in seguito la LAV e gli Animalisti Italiani), l’AVI di Alberto D’Elia (da cui sorsero l’AVA e l’UVA), la LAC di Carlo Consiglio ed il solitario naturista Nico Valerio.

 

Ma a dire il vero ad occuparsi di animali selvatici i primi fummo noi del Circolo Vegetariano VV.TT., forse anche per la nostra esistenza all’interno del Parco del Treja (alle porte di Roma).

 

Ed ormai sono parecchi anni che rivolgiamo alle Istituzioni la preghiera di interdire lo scoppio di mortaretti e bombe carta per la ricorrenza del Capodanno, soprattutto nelle aeree rurali, montane e suburbane, come la nostra.

 

Questo per tutelare le orecchie e la salute dei viventi, costretti a sottostare alla sfuriata selvaggia di botti continuati, che spesso iniziano ben prima della fine di dicembre e terminano ben dopo i primi di gennaio.

 

Ricordo ad esempio che a Calcata il bombardamento selvaggio comincia già con le Feste dell’Immacolata e di Santa Lucia, continuando a Natale per concludersi - o, meglio, rabbonirsi - all’Epifania, talvolta giungendo sino alla Festa di Sant’Antonio Abate (eufemisticamente chiamato il protettore degli animali… sic!).
 


Ma se l’uomo soffre per i rumori molesti figuriamoci quanto soffrono gli animali, e non solo i cani ed i gatti, soprattutto quelli selvatici... che riconoscono gli scoppi come segnale delle sparatorie con cui vengono accolti durante quasi tutto l’arco dell’anno (da belluini cacciatori di frodo e non).

Già, inoltre in questo periodo dell’anno fa freddo e la sopravvivenza è dura e nei Parchi e nelle rare Zone Protette magari le volpe, i tassi, gli istrici, i cinghiali sono riusciti a trovare un anfratto ed ecco che gli spari, continuati e in crescendo, li terrorizzano sino a farli fuggire dai ripari…

 

Ma dove possono rifugiarsi?

In un Parco come quello del Treja, che è un budello lungo il fiume, vi sono due paesi rinomati per gli schioppi di fine anno e questi sono Calcata e Mazzano.

 

Gli animali selvatici non possono sfuggire al bombardamento, debbono soffrire in silenzio -loro - mentre gli orgiasti si divertono a rintronarli.
 


Vorrei quindi approfittare degli auguri collettivi di fine anno per incoraggiare le Amministrazioni dei Parchi, nazionali e regionali, di farsi promotrici di una moratoria sugli spari di mortaretti e fuochi artificiali nelle aree protette.

Rammento - ad esempio - che nelle Norme di Attuazione del Parco del Treja vi sono strette indicazioni contro le molestie agli animali selvatici e siccome Calcata e Mazzano ricadono nel perimetro del Parco, la Regione Lazio e l’Ente Parco, dovrebbero intimare alle Amministrazioni Locali di proibire questi innecessari ed anzi nocivi rumori molesti, anche per il rischio di incendi nella boscaglia.
 


Anche gli animali da cortile o gli armenti da stalla hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e le forti esplosioni li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

 

Sullo stesso tema ho qui anche una dichiarazione contigua:

 

“Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno - conferma Massimo Vitturi, del settore fauna LAV - il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate”.

Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con edifici od alberi.


Comunque per farci almeno in parte perdonare della crudeltà ed indifferenza umana per i nostri fratelli minori, il Circolo Vegetariano VV.TT. ha lanciato, da una ventina d’anni, la consuetudine della Befana per gli animali, a conclusione dei Festeggiamenti del Sole Invitto, in cui invitiamo i nostri associati e simpatizzanti, in qualsiasi parte d’Italia risiedano, di andare a passeggio in campagna e nei Parchi il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, portando con sé granaglie, pan secco ed altre vivande (residuo delle bisbocce natalizie) che potranno essere lasciate in vari angoli e crocicchi, od in prossimità di fiumi e fontane, in modo da nutrire e beneficiare gli animali selvatici, gli uccelli ed anche i pesci.

 

Personalmente io quest’anno mi troverò per quella ricorrenza sotto le rupi di Treia, Provincia di Macerata: chi volesse accompagnarmi può farlo prendendo appuntamento e contribuendo così all’opera pia.

 

Per appuntamento: circolo.vegetariano@libero.it o 0733 216 293.


Buon 2011 a tutti!
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 
 

 

 

 

Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina