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Viterbo, martedì 28 dicembre 2010

Viterbo - Sempre più arsenico

Fonti:

Ufficio Stampa Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Viterbo

Ufficio Stampa Associazione "Respirare", Viterbo

Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace", Viterbo

 

 

L’acqua è un elemento fondamentale e prezioso per la vita del pianeta e di ogni essere umano. (Foto di archivio)

 

 

Alla Presidente della Giunta Regionale del Lazio

all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio

all’Assessore alla Sanità della Regione Lazio
 

al Sindaco di Caprarola
al Sindaco di Ronciglione
 

e per opportuna conoscenza:
 

al Prefetto di Viterbo
 

al Presidente della Provincia di Viterbo
all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo
 

ai responsabili dell’ATO 1 - Lazio
 

al Garante del Servizio idrico integrato della Regione Lazio
all’ARPA Lazio - Sezione di Viterbo
 


Oggetto:

Reiterazione della richiesta di informazioni relative alla classificazione delle acque del lago di Vico e al tipo di trattamento cui sono sottoposte.
 


Egregi Signori,
 

 

l’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE di Viterbo, in considerazione del noto e ormai ben documentato degrado delle acque del Lago di Vico, da cui vengono captate le acque che in maggior parte riforniscono gli acquedotti dei Comuni di Ronciglione e Caprarola, ha chiesto, in data 16 novembre 2010, di conoscere, per studio e documentazione scientifica, quando è stata effettuata l’ultima verifica dello stato delle acque del Lago di Vico, la loro classificazione e il tipo di trattamento a cui sono sottoposte.


Il D. Lgs. 152/06, infatti individua tra le acque superficiali a specifica destinazione funzionale, le
“acque dolci superficiali destinate alla produzione di acqua potabile” e stabilisce che le acque dolci superficiali destinate alla produzione di acqua potabile, in base alle caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche possedute, siano classificate dalle Regioni, nelle Categorie A1, A2, A3 e sottoposte ai seguenti trattamenti:


- Categoria A1: trattamento fisico semplice e disinfezione;
 

- Categoria A2: trattamento fisico e chimico normale e disinfezione;
 

- Categoria A3: trattamento fisico e chimico spinto, affinazione e disinfezione.
 

 

Sempre lo stesso Decreto Legislativo afferma che le acque dolci superficiali che presentano caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche qualitativamente inferiori ai valori limite imperativi della categoria A3 possono essere utilizzate, in via eccezionale, solo nel caso in cui non sia possibile ricorrere ad altre fonti di approvvigionamento e a condizione che le acque siano sottoposte ad opportuno trattamento che consenta di rispettare le norme di qualità delle acque destinate al consumo umano.


L’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente -
ISDE di Viterbo, pertanto, non avendo ancora ricevuto specifica adeguata risposta alla richiesta in questione, la reitera.
 

 

In attesa di un cortese riscontro, inviamo distinti saluti,


Dottoressa Antonella Litta
Referente per Viterbo dell’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente -
ISDE, International Society of Doctors for the Environment - Italia

Viterbo, 22 dicembre 2010
 

 

 

Ufficio Stampa Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, Viterbo

ISDE Italia - Affiliata all’International Society of Doctors for the Environment

Rapporto consultivo con l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità,

e l'UNECOSOC, United Nations Economic and Social Council

isde.viterbo@gmail.com 

www.isde.it

www.isde.org

 

 

Per eventuali comunicazioni:
Dottoressa Antonella Litta
Via Monte Amiata snc

01037 Ronciglione (VT)
338-381 00 91

0761 559 413

Fax 0761 559 126
isde.viterbo@gmail.com

antonella.litta@gmail.com


 

 

Associazione "Respirare": Mitriade non abita più qui
 

 

Riassumiamo in breve i termini reali della questione della presenza di arsenico nelle acque destinate al consumo umano.
 

La Legge vigente nell'Unione Europea - e quindi anche in Italia - stabilisce che nelle acque destinate a consumo umano non possono esserci più di 10 microgrammi di arsenico per litro di acqua.
 

 

In base a una sciagurata "deroga" in alcune Regioni Italiane negli scorsi anni è stato consentito di avvelenare le persone erogando nelle case - e spacciandola per potabile - acqua che poteva contenere arsenico fino a 50 microgrammi/litro, all'insaputa della generalità della popolazione.
 

Quella scellerata deroga è giunta a scadenza e l'Unione Europea lo scorso ottobre ha esplicitamente negato che la folle situazione di effettuale veneficio possa proseguire.
 


Ne consegue che laddove la presenza di arsenico nelle acque supera la soglia di 10 microgrammi per litro esse devono essere dichiarate non potabili.

 

In gran parte del territorio della Provincia di Viterbo la presenza di arsenico supera la soglia consentita dalla Legge.

 

È dovere dei Sindaci emettere Ordinanze di non potabilità e garantire forme alternative di approvvigionamento idrico potabile.
 


Si cessi di cincischiare e mistificare: i Pubblici Poteri che continuano ad avvelenare i Cittadini violando la soglia stabilita per legge stanno commettendo un delitto.

 

Un delitto di cui devono rispondere nelle aule di Giustizia.
 


Dearsenificare le acque è possibile, è necessario, è urgente.
 

Si cominci immediatamente col rispettare il parametro europeo dei 10 microgrammi per litro.

 

E successivamente, e al più presto, si pervenga all'eliminazione totale dell'arsenico dalle acque destinate al consumo umano.
 

 

Alle Pubbliche Istituzioni chiediamo una cosa semplice e chiara: di non avvelenarci.

Mitridate non abita più qui.
 


Associazione "Respirare"

Viterbo, 23 dicembre 2010

 

 

 

Associazione "Respirare"

Recapito postale:

c/o Centro di Ricerca per la Pace

Strada S. Barbara 9 E

01100 Viterbo

0761 353 532

www.coipiediperterra.org

http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

 

 

Il Presidente della Repubblica e il diritto alla salute
 

 

Sulla gravissima questione dell'arsenico nelle acque destinate ad uso umano bene ha fatto l'associazione "Respirare" a chiedere l'intervento del Presidente della Repubblica.
 

Sosteniamo la richiesta di un urgente pronunciamento del capo dello Stato, garante della legalita' costituzionale, per il rispetto del diritto alla salute.
 


Il "Centro di Ricerca per la Pace" di Viterbo

Viterbo, 24 dicembre 2010



Allegato

 

Associazione "Respirare": Lettera aperta al Presidente della Repubblica sulla questione dell'arsenico nelle acque destinate a consumo umano
 

 

Signor Presidente della Repubblica,
 

 

come le sarà già noto l'Unione Europea ha stabilito da anni che il limite massimo di presenza dell'arsenico nelle acque potabili è di 10 microgrammi/litro.
 

L'arsenico, chiunque lo sa, è un potente veleno; e le massime Autorità Sanitarie e i più prestigiosi Istituti di Ricerca a livello mondiale ovviamente raccomandano che non ve ne sia traccia nell'acqua ingerita dagli esseri umani.
 

In Italia in alcune Regioni per anni è stata disattesa la Normativa Europea pur dall'Italia recepita: in queste Regioni si sono per anni imposte delle deroghe tali da condannare le popolazioni, in massima parte ignare, a bere acqua con presenza di arsenico fino a 50 microgrammi per litro.

 


Con Atto dell'ottobre 2010 l'Unione Europea ha posto fine a questa criminale follia, rigettando la richiesta di prolungare ulteriormente il regime di deroga, tenuto altresì conto che quelle deroghe erano state concesse a suo tempo sulla base dell'impegno (quasi sempre menzognero ed in effetti quasi ovunque scandalosamente disatteso) dei soggetti richiedenti a provvedere a rientrare al più presto nel parametro europeo attraverso interventi di dearsenficazione che invece in molti casi (nel viterbese nella quasi totalità dei casi) non sono stati eseguiti affatto.

 


Col rigetto delle richieste di ulteriori deroghe, allo stato attuale la venefica frode (e con essa il conseguente irresponsabile sciagurato danno alla salute) è stata definitivamente smascherata e il suo eventuale protrarsi configura pertanto una esplicita, inequivocabile violazione di un obbligo di legge.
 

Ne consegue quindi che nei territori in cui la presenza di arsenico nelle acque destinate a consumo umano supera i 10 microgrammi per litro la Legge fa obbligo ai Pubblici Poteri - nella fattispecie ai Sindaci - di emettere Ordinanza di non potabilita'; e fa obbligo altresì ai Pubblici Poteri - non solo i Sindaci dei Comuni ma tutta l'articolazione istituzionale dello Stato variamente competente in materia - di informare adeguatamente la popolazione del pericolo, di garantire comunque alle Comunità locali acqua potabile, di realizzare ove occorra e nel più breve tempo possibile (le tecnologie lo consentono agevolmente) i necessari impianti di dearsenificazione.

 


La prestigiosa "Associazione Italiana Medici per l'Ambiente", Sezione Italiana della
"International Society of Doctors for the Environment", che in questi ultimi mesi ha svolto un fondamentale e altamente meritorio ruolo di informazione, documentazione e denuncia in materia, ha chiarito esaustivamente i termini reali - e drammatici - della questione e quali siano gli interventi che urgentemente la Pubblica Amministrazione deve adottare alla luce della vigente legislazione come alla luce delle evidenze scientifiche non più discutibili.

 

Occorre il più rigoroso rispetto del parametro stabilito dall'Unione Europea e già recepito da anni dall'Italia (ma fin qui scandalosamente disatteso), ed anzi occorre muovere verso la completa dearsenficazione delle acque destinate a consumo umano.
 


Signor Presidente della Repubblica,

 


a fronte di questa situazione, di cui abbiamo sommariamente ricostruito i termini
de jure e de facto, cosa sta invece assurdamente accadendo?
 

Sta accadendo che Pubblici Amministratori insipienti ed irresponsabili, favoreggiati da Funzionari fedifraghi e omertosi, non solo rifiutano di assumere tempestivamente gli interventi indispensabili, in primis et ante omnia l'emissione delle Ordinanze Sindacali di non potabilità delle acque destinate a consumo umano che recano una presenza di arsenico superiore ai 10 microgrammi/litro, ma addirittura stanno protervamente ed insensatamente operando nel senso di mistificare la realtà, sottovalutare il pericolo, e continuare irresponsabilmente ad esporre le popolazioni a un grave danno alla salute e alla vita stessa.
 


Signor Presidente della Repubblica,
 

 

lei che è il garante ultimo del rispetto delle Leggi del nostro Ordinamento Giuridico e ipso facto dei diritti a tutti i Cittadini garantiti dalla Costituzione della Repubbica Italiana, può e deve autorevolmente intervenire, nelle forme che riterrà opportune e adeguate tra quelle che l'Ordinamento prevede nell'ambito dei poteri che l'Ordinamento medesimo le attribuisce, affinché si rispetti rigorosamente la Legge e rigorosamente si tuteli la salute della popolazione.
 


In fiduciosa attesa di un tempestivo suo intervento, voglia gradire distinti saluti,

l'Associazione "Respirare"
 


Viterbo, 19 dicembre 2010

 


L'Associazione "Respirare" è stata promossa a Viterbo da Associazioni e Movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 


 

Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace"
Strada S. Barbara 9 E

01100 Viterbo
nbawac@tin.it
lists.peacelink.it/nonviolenza


 

 

Il Deputato Roberto Rao ha presentato un’interrogazione sul problema arsenico nelle acque potabili e in particolare su quelle captate dal lago di Vico
 


Il Deputato Roberto Rao, nella seduta n. 413 del 23/12/2010 ha presentato un’interrogazione al Ministro dell'Ambiente sul problema dell’Arsenico, elemento tossico e cancerogeno, nelle acque destinate a consumo umano e che, come stabilito da Decreto Legislativo 31/2001 e ribadito dalla Commissione Europea con il Documento n. C(2010)7605 del 28 ottobre 2010, non può superare il limite di 10 microgrammi/litro nelle acque potabili.
 

L’On. Rao, nella sua interrogazione, ha chiesto al Ministro anche se sono state informate le popolazioni e quali provvedimenti sono stati posti in essere a tutela della salute dei Cittadini e in particolare dei Cittadini residenti a Ronciglione e Caprarola che utilizzano, per la maggior parte, acque captate dal Lago di Vico che oltre ad elevati valori di arsenico sono interessate da periodiche fioriture dell’alga rossa Planktothrix rubescens produttrice di una microcistina anch’essa tossica e cancerogena.
 

 

Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - Italia, ISDE di Viterbo

 

Viterbo, 28 dicembre 2010

 

 

Allegato

 

Repubblica Italiana

Camera dei Deputati

 

Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare

Seduta n. 413 del 23/12/2010

 

 
Interrogazione a risposta in Commissione:
 

RAO

 

- Al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
 

- Per sapere

 

- premesso che:
 

le acque del Lago di Vico, in ragione dell'origine vulcanica dello stesso lago, sono naturalmente ricche di arsenico, un elemento classificato come cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie, oncologiche e non solo, dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, I.A.R.C.;
 

il Lago di Vico fornisce la maggior parte dell'approvvigionamento idrico potabile per la popolazione dei Comuni di Ronciglione e Caprarola e su di esso insistono durante tutto l'anno numerose attività commerciali di ristorazione e attività aliuetiche e sportive;


negli ultimi anni lo stesso lago è stato interessato da intense forniture di Cianoficee tossiche (Planktothrix rubescens);


con la decisione espressa nel Documento n. C(2010)7605 del 28 ottobre 2010, la Commissione Europea ha respinto la richiesta dell'Italia volta ad ottenere un ulteriore periodo di deroga a quanto disposto dal Decreto Legislativo 31/01 relativamente alla presenza di arsenico nelle acque destinate a consumo umano, un fenomeno che riguarda praticamente tutti i Comuni della Provincia di Viterbo e il Lago di Vico in modo particolare;


tale Decreto Legislativo, modificato e integrato dal successivo Decreto Legislativo 27/02, in recepimento della Direttiva Europea 98/83/CE ha abbassato da 50 a 10 µg/l (microgrammi/litro) il limite previsto di arsenico per le acque potabili;


in base ad alcuni rilevamenti risulterebbe che la presenza di arsenico nelle acque del Lago di Vico sarebbe decine di volte superiore al limite consentito;


nei Comuni in cui viene distribuita a scopo potabile l'acqua prelevata dal Lago di Vico non è stata messa in atto alcuna azione volta a tutelare la salute dei Cittadini, nonostante i valori di arsenico decine di volte superiori al limite di legge e la presenza delle tossine algali nell'acqua distribuita;

 

-:
 

di quali informazioni sia in possesso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare circa la presenza di arsenico nelle acque del Lago di Vico e nelle acque distribuite alla popolazione servita a scopo potabile dalle stesse acque del lago;


quali siano le informazioni che il Ministero abbia trasmesso alla Regione, alla Provincia e ai Comuni interessati e quali quelle che ha acquisito da tali Enti;
 

quali siano le informazioni comunicate ai Cittadini interessati e se non sia il caso di organizzare una campagna di informazione sull'argomento;
 

quali siano le contromisure già messe in atto o programmate, e in che arco temporale, per far fronte a questa situazione;


se corrisponda al vero che i bambini siano i soggetti maggiormente esposti a rischi per la salute dal contatto con l'arsenico;


se ci sia una differenza di rischi tra l'utilizzo delle acque del Lago di Vico a fini alimentari e a fini balneari.

 


(5-04021)
 

 


Ufficio Stampa Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, Viterbo

ISDE Italia - Affiliata all’International Society of Doctors for the Environment

Rapporto consultivo con l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità,

e l'UNECOSOC, United Nations Economic and Social Council

isde.viterbo@gmail.com 

www.isde.it

www.isde.org

 

 

Per eventuali comunicazioni:
Dottoressa Antonella Litta
Via Monte Amiata snc

01037 Ronciglione (VT)
338-381 00 91

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antonella.litta@gmail.com

 

 

 

Leggi volentieri anche i seguenti articoli precedentemente pubblicati da questo portale sui temi ambientali riguardanti il territorio:
 

 

Inquinamento da aeroporto di Viterbo e dell'Alto Lazio:

 

Mercoledì 16 settembre 2009
Viterbo - Aeroportini di carta medievali e odierni

 

Domenica 14 marzo 2010  
Viterbo - Aeroporto: “La storia vera dell'aeroporto (militare) che c'è e di quello (low cost) che non c'è...”

 

Sabato 8 maggio 2010
“A Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo...” - Lettere Aperte per il salvataggio del Bullicame di Viterbo

 

Giovedì 1 luglio 2010
Appello all'On. Stefania Prestigiacomo, Ministra dell'Ambiente ed agli altri Enti preposti, per la tutela del Bullicame di Viterbo

 

Sabato 3 luglio 2010
Il Movimento Nonviolento ribadisce la condanna del trasporto aereo, fonte d'inquinamento atmosferico

 

Mercoledì 3 novembre 2010
Viterbo - Bullicame: “Appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge” - Lettera aperta datata 31 ottobre 2010

 

Sabato 13 novembre 2010
Viterbo - Anche Confindustria deve arrendersi all'evidenza: il mega-aeroporto non si farà!

 

Mercoledì 17 novembre 2010

Viterbo - Bulicame: lettera aperta alle Commissioni Parlamentari Ambiente

 

Domenica 28 novembre 2010
Viterbo - Il caso ENAV-Finmeccanica: una conferma

 

Martedì 14 dicembre 2010
Viterbo - Aeroporto: lettera aperta all'Assessore all'Agricoltura della Provincia di Viterbo

 

Lunedì 27 dicembre 2010
Viterbo - La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale scrive al Centro Sociale di Viterbo
 

 

Inquinamento da coltivazioni industriali del Lago di Vico, del Lago di Bracciano e del Fiume Treja:

 

Mercoledì 29 aprile 2009
Valori di arsenico, fluoruri, manganese e ferro troppo alti: ordinanza di non potabilità per alcuni acquedotti di Anguillara, Bracciano, Trevignano e Cerveteri
 

Venerdì 19 giugno 2009
Bracciano - Acqua: a titolo precauzionale vietato l’uso potabile dell’acquedotto di Vigna di Valle
 

Martedì 21 luglio 2009  
Trevignano Romano - Punto del lago “inquinato”, ma il Comune non ci sta
 

Venerdì 28 agosto 2009  
Bracciano - Allarme acqua rientrato: è di nuovo potabile
 

Lunedì 31 agosto 2009  
Trevignano Romano - Ferragosto... avvelenato!
 

Mercoledì 7 ottobre 2009  
Anguillara Sabazia - Depurazione acque: concessi i finanziamenti regionali per Ponton dell'Elce e Colle Sabazio
 

Sabato 24 ottobre 2009  
Territorio - Acqua all’arsenico, cresce la preoccupazione: le mamme chiedono garanzie, i Comuni annunciano nuovi rimedi
 

Lunedì 19 aprile 2010
  SPECIALE “LAGO DI VICO” 
Cosa stanno facendo i Comuni del Lago di Vico per eliminare l'inquinamento delle acque alle quali attingono per uso civile?
 

Martedì 15 giugno 2010
Calcata - Fiume Treja: balneazione proibita… “Come faremo per il battesimo della Vigilia di San Giovanni?” Grazia richiesta a Giunone Curite
 

Venerdì 18 giugno 2010
C'è Treja e “Treja”: sono due fiumi paralleli ma diversi, mentre il Circolo Vegetariano VV.TT. è unico e solo! - Lettera aperta
 

Venerdì 2 luglio 2010
All'On. Angela Birindelli, Assessore per l'Agricoltura della Regione Lazio: “Appello per l'Agricoltura Contadina” e allarme per l'inquinamento ambientale da pesticidi
 

Lunedì 1 novembre 2010
Continua l’attenzione del Commissario Europeo all’Ambiente e della Commissione Europea per il Lago di Vico

 

Giovedì 4 novembre 2010
Viterbo - “Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione”  - Lettera aperta datata 31 ottobre 2010

 

Venerdì 12 novembre 2010

Viterbo - Associazione “Respirare”: Lago di Vico, intervenire immediatamente!

 

Mercoledì 17 novembre 2010
Viterbo - Conferenza della Dottoressa Antonella Litta al Centro Sociale “Valle Faul” sulla gravissima questione della presenza dell'arsenico nelle acque usate a fini potabili in molti Comuni dell'Alto Lazio

 

Giovedì 25 novembre 2010
Arezzo - ISDE Italia per il rispetto della decisione della Commissione Europea che respinge la richiesta di deroga per l'Arsenico nelle acque destinate a consumo umano

 

Sabato 27 novembre 2010
ISDE Viterbo - “L’Arsenico nelle acque destinate a consumo umano nell’Alto Lazio: problematiche sanitarie, ambientali e proposte d’intervento”
 

Domenica 28 novembre 2010
Viterbo - Associazione “Respirare”: Arsenico, quid agendum
 

Martedì 30 novembre 2010
ISDE Viterbo - Dall’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente di Viterbo gli interventi immediati e necessari per ridurre l’esposizione delle persone all’Arsenico e per il rispetto di quanto stabilito dalla Commissione Europea

 

Mercoledì 1 dicembre 2010

Viterbo - Arsenico: Rossodivita e Berardo presentano un’interrogazione regionale sulle acque potabili degli acquedotti della Regione Lazio

 

Domenica 5 dicembre 2010
  SPECIALE “ARSENICO” 
Viterbo arsenico all'arsenico - Sabatini solo arsenico: “Avvelenare le persone è un REATO! Essere complici dell'avvelenamento è un REATO! Ingannare le persone e provocare loro danni gravi e irreversibili è un REATO!”
 

Venerdì 10 dicembre 2010
ISDE Viterbo - Arsenico, esposto al Commissario Europeo all’Ambiente: sia rispettato il diritto alla salute
 

Lunedì 13 dicembre 2010
Viterbo - Arsenico: Perché mente l'Assessore? Con una risposta da barbiere occamista

 

Giovedì 16 dicembre 2010
ISDE Viterbo - La Commissione Ambiente Regione Lazio ascolta i medici dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente sulla presenza di arsenico nelle acque destinate a consumo umano
 

Venerdì 17 dicembre 2010
Viterbo - Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mario Abbruzzese scrive all'Associazione “Respirare” di Viterbo
 

Lunedì 20 dicembre 2010
Viterbo - Associazione “Respirare”: lettera aperta al Presidente della Repubblica sulla questione dell'arsenico nelle acque destinate a consumo umano
 

Martedì 21 dicembre 2010
Viterbo - Ancora arsenico
 

 

Inquinamento da centrali del Litorale Nord tra Civitavecchia e Tarquinia:

 

Giovedì 21 maggio 2009
Civitavecchia - L’Onorevole Tidei scrive al Ministro Scajola “La centrale di T.V.N. deve chiudere”

 

Giovedì 14 gennaio 2010  
NO alla centrale nucleare nella sacra terra Etrusco-Sabina
 

Sabato 13 febbraio 2010  
“Montalto di Castro: … a volte ritornano!” – In Italia si apre la stagione dei conflitti, dove mettere le centrali nucleari e le scorie radioattive?
 

Venerdì 19 marzo 2010  
Tuscia Romana - e non solo: come la speculazione energetica divora il territorio
 

Sabato 15 maggio 2010
Montalto di Castro - Il nucleare “impossibile”: le ragioni tecniche di Giorgio Nebbia e Paolo D'Arpini
 

Venerdì 18 giugno 2010
Tarquinia - Nasce il Coordinamento Nazionale No Coke ed il Laboratorio di Monitaraggio Autonomo della Qualità dell'Aria per difendere l'Alta Tuscia da ulteriore inquinamento!
 

Venerdì 29 ottobre 2010
Tarquinia - “Maremma Amara”, ovvero il saccheggio della Maremma Toscana e Laziale: tutti a Capalbio per l'antidoto!
 

Lunedì 29 novembre 2010
Tarquinia - Affari attraenti per mafia e cricche nella Terra degli Etruschi
 

 

Inquinamento da cave e discariche della Tuscia Romana:

 

Lunedì 10 agosto 2009  
Ladispoli - Il compostaggio/discarica ai Monteroni: tantissimi i no e tutti motivati!
 

Mercoledì 19 agosto 2009  
Capranica - Cava, scava e ricava... Tuscia avvelenata!
 

Mercoledì 16 settembre 2009
Bracciano - Sala: “Lo spostamento della discarica Malagrotta ad Allumiere è una scelta miope e insensata contro la quale ci opponiamo!”
 

Venerdì 18 settembre 2009
Tuscia, cave e discariche - Provocazione da Capranica: “Ne volete una? Noi ce l’abbiamo già pronta per l’uso!”
 

Mercoledì 30 settembre 2009  
Dalla Tuscia con dolore - Appeso e in manette a Viterbo il Quadro Corruttivo e Concussorio con Scapigliati temi su cave, vincoli ed estrazioni
 

Giovedì 1 luglio 2010
Cerveteri - Allarme rifiuti: “Stiamo per diventare la discarica di Roma!”
 

Domenica 11 luglio 2010
Lettera aperta di Valentina Ierrobino sulla situazione del riciclaggio RSU nei Comuni del Lazio
 

Giovedì 4 novembre 2010
Cerveteri - Roma non scarichi la sua “monnezza” sulla Provincia!
 

 

Difesa e sviluppo sostenibile del territorio:

 

Venerdì 9 luglio 2010
  SPECIALE "ECO-TUSCIA" 
“Nella Tuscia: a piedi, in bicicletta, a cavallo…” - Il turismo ecosostenibile, Eco-news e incontro della Rete Bioregionale Italiana nella Riserva Naturale di Monte Rufeno, Acquapendente

 

Mercoledì 8 settembre 2010
PRUSST - Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio“Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi”: apre a Cerveteri l'Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia
 

Domenica 26 settembre 2010
Manziana - Presentato il Progetto “LIFE - Monti della Tolfa”: interventi urgenti di conservazione della natura dell’Area Tolfetano-Cerite-Manziate finanziati dall’Unione Europea per oltre 3 milioni e mezzo di euro
 

Lunedì 25 ottobre 2010
Agricoltura contadina, O.G.M. e Bioregionalismo... a San Severino Marche

 

Sabato 6 novembre 2010
Viterbo - Incontro di riflessione e di studio al Centro di ricerca per la Pace: “Emergenze ambientali nell'Alto Lazio, tra Civitavecchia, Montalto, Viterbo e il Lago di Vico”

 

Martedì 9 novembre 2010
Emergenze Alto Lazio: “Segnalazione ed appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge” e “Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione” - Lettere aperte datate 8 e 9 novembre 2010

 

Lunedì 15 novembre 2010
Viterbo - Associazione “Respirare”: subito il Parco Naturalistico, Archeologico e Termale del Bulicame!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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