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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Viterbo, martedì 28 dicembre 2010 Viterbo - Sempre più arsenico Fonti: Ufficio Stampa Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Viterbo Ufficio Stampa Associazione "Respirare", Viterbo Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace", Viterbo
L’acqua è un elemento fondamentale e prezioso per la vita del pianeta e di ogni essere umano. (Foto di archivio)
Alla Presidente della Giunta Regionale del Lazio all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio
all’Assessore alla Sanità della Regione Lazio
al Sindaco di Caprarola
e per opportuna conoscenza:
al Prefetto di Viterbo
al Presidente della Provincia di Viterbo
ai responsabili dell’ATO 1 - Lazio
al Garante del Servizio idrico integrato della
Regione Lazio
l’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE di Viterbo, in considerazione del noto e ormai ben documentato degrado delle acque del Lago di Vico, da cui vengono captate le acque che in maggior parte riforniscono gli acquedotti dei Comuni di Ronciglione e Caprarola, ha chiesto, in data 16 novembre 2010, di conoscere, per studio e documentazione scientifica, quando è stata effettuata l’ultima verifica dello stato delle acque del Lago di Vico, la loro classificazione e il tipo di trattamento a cui sono sottoposte.
- Categoria A2: trattamento fisico e chimico
normale e disinfezione;
- Categoria A3: trattamento fisico e chimico
spinto, affinazione e disinfezione.
Sempre lo stesso Decreto Legislativo afferma che le acque dolci superficiali che presentano caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche qualitativamente inferiori ai valori limite imperativi della categoria A3 possono essere utilizzate, in via eccezionale, solo nel caso in cui non sia possibile ricorrere ad altre fonti di approvvigionamento e a condizione che le acque siano sottoposte ad opportuno trattamento che consenta di rispettare le norme di qualità delle acque destinate al consumo umano.
In attesa di un cortese riscontro, inviamo
distinti saluti,
Ufficio Stampa Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, Viterbo ISDE Italia - Affiliata all’International Society of Doctors for the Environment Rapporto consultivo con l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, e l'UNECOSOC, United Nations Economic and Social Council
Per eventuali comunicazioni:
01037 Ronciglione (VT) 0761 559 413
Fax 0761 559 126
Associazione "Respirare": Mitriade non abita più
qui
Riassumiamo in breve i termini reali della questione della presenza di
arsenico nelle acque destinate al consumo umano.
La Legge vigente nell'Unione Europea - e quindi anche in Italia -
stabilisce che nelle acque destinate a consumo umano non possono esserci
più di 10 microgrammi di arsenico per litro di acqua.
In base a una sciagurata "deroga" in
alcune Regioni Italiane negli scorsi anni è stato consentito di
avvelenare le persone erogando nelle case - e spacciandola per potabile
- acqua che poteva contenere arsenico fino a 50 microgrammi/litro,
all'insaputa della generalità della popolazione.
Quella scellerata deroga è giunta a
scadenza e l'Unione Europea lo scorso ottobre ha esplicitamente negato
che la folle situazione di effettuale veneficio possa proseguire.
In gran parte del territorio della Provincia di Viterbo la presenza di arsenico supera la soglia consentita dalla Legge.
È dovere dei Sindaci emettere Ordinanze
di non potabilità e garantire forme alternative di approvvigionamento
idrico potabile.
Un delitto di cui devono rispondere nelle
aule di Giustizia.
Si cominci immediatamente col rispettare il parametro europeo dei 10 microgrammi per litro.
E successivamente, e al più presto, si
pervenga all'eliminazione totale dell'arsenico dalle acque destinate al
consumo umano.
Alle Pubbliche Istituzioni chiediamo una cosa semplice e chiara: di non
avvelenarci.
Associazione "Respirare" Recapito postale: c/o Centro di Ricerca per la Pace Strada S. Barbara 9 E 01100 Viterbo 0761 353 532 http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Il Presidente della Repubblica e il diritto alla
salute
Sulla gravissima questione dell'arsenico nelle acque destinate ad uso
umano bene ha fatto l'associazione "Respirare" a chiedere l'intervento del
Presidente della Repubblica.
Sosteniamo la richiesta di un urgente pronunciamento del capo dello Stato,
garante della legalita' costituzionale, per il rispetto del diritto alla
salute.
Associazione "Respirare": Lettera aperta al Presidente della Repubblica
sulla questione dell'arsenico nelle acque destinate a consumo umano
Signor Presidente della Repubblica,
come le sarà già noto l'Unione Europea ha
stabilito da anni che il limite massimo di presenza dell'arsenico nelle
acque potabili è di 10 microgrammi/litro.
L'arsenico, chiunque lo sa, è un potente veleno;
e le massime Autorità Sanitarie e i più prestigiosi Istituti di Ricerca a
livello mondiale ovviamente raccomandano che non ve ne sia traccia
nell'acqua ingerita dagli esseri umani. In Italia in alcune Regioni per anni è stata disattesa la Normativa Europea pur dall'Italia recepita: in queste Regioni si sono per anni imposte delle deroghe tali da condannare le popolazioni, in massima parte ignare, a bere acqua con presenza di arsenico fino a 50 microgrammi per litro.
Ne consegue quindi che nei territori in cui la presenza di arsenico nelle acque destinate a consumo umano supera i 10 microgrammi per litro la Legge fa obbligo ai Pubblici Poteri - nella fattispecie ai Sindaci - di emettere Ordinanza di non potabilita'; e fa obbligo altresì ai Pubblici Poteri - non solo i Sindaci dei Comuni ma tutta l'articolazione istituzionale dello Stato variamente competente in materia - di informare adeguatamente la popolazione del pericolo, di garantire comunque alle Comunità locali acqua potabile, di realizzare ove occorra e nel più breve tempo possibile (le tecnologie lo consentono agevolmente) i necessari impianti di dearsenificazione.
Occorre il più rigoroso rispetto del parametro
stabilito dall'Unione Europea e già recepito da anni dall'Italia (ma fin
qui scandalosamente disatteso), ed anzi occorre muovere verso la completa
dearsenficazione delle acque destinate a consumo umano.
Sta accadendo che Pubblici Amministratori
insipienti ed irresponsabili, favoreggiati da Funzionari fedifraghi e
omertosi, non solo rifiutano di assumere tempestivamente gli interventi
indispensabili, in primis et ante omnia l'emissione delle Ordinanze
Sindacali di non potabilità delle acque destinate a consumo umano che
recano una presenza di arsenico superiore ai 10 microgrammi/litro, ma
addirittura stanno protervamente ed insensatamente operando nel senso di
mistificare la realtà, sottovalutare il pericolo, e continuare
irresponsabilmente ad esporre le popolazioni a un grave danno alla salute
e alla vita stessa.
lei che è il garante ultimo del rispetto delle
Leggi del nostro Ordinamento Giuridico e ipso facto dei diritti a
tutti i Cittadini garantiti dalla Costituzione della Repubbica Italiana,
può e deve autorevolmente intervenire, nelle forme che riterrà opportune e
adeguate tra quelle che l'Ordinamento prevede nell'ambito dei poteri che
l'Ordinamento medesimo le attribuisce, affinché si rispetti rigorosamente
la Legge e rigorosamente si tuteli la salute della popolazione.
Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace"
01100 Viterbo
Il Deputato Roberto Rao ha presentato
un’interrogazione sul problema arsenico nelle acque potabili e in
particolare su quelle captate dal lago di Vico
L’On. Rao, nella sua interrogazione, ha
chiesto al Ministro anche se sono state informate le popolazioni e quali
provvedimenti sono stati posti in essere a tutela della salute dei
Cittadini e in particolare dei Cittadini residenti a Ronciglione e
Caprarola che utilizzano, per la maggior parte, acque captate dal Lago di
Vico che oltre ad elevati valori di arsenico sono interessate da
periodiche fioriture dell’alga rossa Planktothrix rubescens
produttrice di una microcistina anch’essa tossica e cancerogena.
Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - Italia, ISDE di Viterbo
Viterbo, 28 dicembre 2010
Allegato Repubblica Italiana Camera dei Deputati
Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare
RAO
- Al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
- Per sapere
- premesso che:
le acque del Lago di Vico, in ragione
dell'origine vulcanica dello stesso lago, sono naturalmente ricche di
arsenico, un elemento classificato come cancerogeno certo di classe 1 e
posto in diretta correlazione con molte patologie, oncologiche e non solo,
dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, I.A.R.C.; il Lago di Vico fornisce la maggior parte dell'approvvigionamento idrico potabile per la popolazione dei Comuni di Ronciglione e Caprarola e su di esso insistono durante tutto l'anno numerose attività commerciali di ristorazione e attività aliuetiche e sportive;
-: di quali informazioni sia in possesso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare circa la presenza di arsenico nelle acque del Lago di Vico e nelle acque distribuite alla popolazione servita a scopo potabile dalle stesse acque del lago;
quali siano le informazioni comunicate ai Cittadini
interessati e se non sia il caso di organizzare una campagna di
informazione sull'argomento; quali siano le contromisure già messe in atto o programmate, e in che arco temporale, per far fronte a questa situazione;
Ufficio Stampa Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, Viterbo ISDE Italia - Affiliata all’International Society of Doctors for the Environment Rapporto consultivo con l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, e l'UNECOSOC, United Nations Economic and Social Council
Per eventuali comunicazioni:
01037 Ronciglione (VT) 0761 559 413
Fax 0761 559 126
Leggi volentieri
anche i seguenti articoli precedentemente pubblicati da questo portale
sui temi ambientali riguardanti il territorio:
Inquinamento da aeroporto di Viterbo e dell'Alto Lazio:
Mercoledì 16 settembre
2009
Domenica 14 marzo 2010
Sabato 8 maggio 2010
Giovedì 1 luglio 2010
Sabato
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Mercoledì 3 novembre 2010
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Domenica 28 novembre 2010
Martedì 14 dicembre 2010
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Mercoledì 29 aprile 2009
Venerdì 19 giugno 2009
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Venerdì 28 agosto 2009
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Venerdì 12 novembre 2010 Viterbo - Associazione “Respirare”: Lago di Vico, intervenire immediatamente!
Mercoledì 17 novembre 2010
Giovedì 25 novembre 2010
Sabato 27 novembre 2010
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Mercoledì 1 dicembre 2010
Domenica 5 dicembre
2010
Venerdì 10 dicembre 2010
Lunedì 13 dicembre 2010
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Venerdì 17 dicembre 2010
Lunedì 20 dicembre 2010
Martedì 21 dicembre 2010
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Giovedì 21 maggio 2009
Giovedì 14 gennaio 2010
Sabato 13 febbraio 2010
Venerdì 19 marzo 2010
Sabato 15 maggio 2010
Venerdì 18 giugno 2010
Venerdì 29 ottobre 2010
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Lunedì 10 agosto 2009
Mercoledì 19 agosto 2009
Mercoledì 16 settembre
2009
Venerdì 18 settembre 2009
Mercoledì 30 settembre
2009
Giovedì 1 luglio 2010
Domenica 11 luglio 2010
Giovedì 4 novembre 2010
Difesa e sviluppo sostenibile del territorio:
Venerdì 9 luglio 2010
Mercoledì 8 settembre 2010
Domenica 26 settembre 2010
Lunedì
25 ottobre 2010
Sabato
6 novembre 2010
Lunedì 15 novembre 2010
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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