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Roma, giovedì 23 dicembre 2010

FIALS: petizione per abbattere i costi e i privilegi della Politica

Fonte: Ufficio Stampa FIALS, Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità

 

 

 


Finalizzare i risparmi alle Politiche Sociali e del Lavoro!

È una vera e propria guerra ai costi della Politica, agli sprechi nella Pubblica Amministrazione quella lanciata dal sindacato FIALS che organizza gli Operatori della Sanità Pubblica e Privata e delle Autonomie Locali.
 

 

La FIALS ha promosso una petizione contro gli sprechi della Politica e per finalizzare i risparmi economici alla Politica dei Servizi, Welfare e del Lavoro.
 

L’anomalia italiana dei “costi della Politica” vede, anche, un ceto politico numeroso, vitalizi
(pensioni) dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali privi di un legame tra contributi versati e assegno vitalizio.
 

 

Gridano vendetta i 1.200 euro medi degli stipendi dei lavoratori pubblici e privati con 36, 38 o 40 ore settimanali, rispetto ai 14 mila dei Deputati, per un’attività media in aula 16 ore alla settimana e i Senatori, per 9 ore settimanali, come le 400 euro mensili di pensione sociale o i 1.200 dei lavoratori dopo 40 anni di servizio attivo, rispetto alle pensioni dei Parlamentari che vanno da 3 a 10 mila euro al mese con soli 5 anni di mandato già a 50 anni e cumulabili con altri redditi, oltre a trattamenti di fine del proprio mandato pari a 9.500 euro per ogni anno rimasto in carica - 10 volte di più rispetto ad altri lavoratori.
 

Le indennità e i privilegi della “Casta Politica”, i costi della Politica, gravano sulle tasche dei
Cittadini per oltre 4 miliardi annui, ma lo spreco di risorse pubbliche che corruzione e malgoverno infliggono ogni anno al Paese viaggia verso gli 80 miliardi annui senza contare la mancata lotta all’evasione fiscale che priva il Bilancio dello Stato di circa 200 miliardi annui.
 

“Auspichiamo - dichiara Giuseppe Carbone, Segretario Generale FIALS - che con la petizione venga dalla Politica un segnale nella direzione dell’etica e della sobrietà.

 

Le firme che saranno apposte alla petizione potranno servire ad accelerare tale processo.
 

Sembrano ormai dimenticati - ha ricordato Carbone - i tagli alle indennità dei politici definiti con la manovra finanziaria”.
 

 

La petizione della FIALS riguarda:

 

la riduzione del 50% del numero dei Parlamentari e delle loro indennità;

 

delle “auto blu”;

 

del rimborso elettorale ai Partiti che andrà previsto sul numero degli effettivi votanti e non sugli aventi diritto al voto e la cessazione dei rimborsi a quelli non più rappresentativi in Parlamento;

 

l’eliminazione totale di tutti i rimborsi e privilegi;

 

l’adeguamento della loro liquidazione, del sistema pensionistico, del ticket mensa e della sanità complementare a quelli dei lavoratori pubblici e privati;

 

l’abolizione dell’erogazione ai Partiti, in caso di elezioni anticipate, di un doppio rimborso elettorale, dei contributi pubblici a tutta l’editoria di Partito e delle Province;

 

il ritorno del controllo delle spese miliardarie di Palazzo Chigi sul Ministero del Bilancio;
 

l’adozione di Direttive alle Regioni, alle Province e Comuni e vari Enti Pubblici per la riduzione del numero dei Consiglieri e dei vari trattamenti economici;

 

l’intervento nei settori della Pubblica Amministrazione per l’azzeramento delle consulenze e delle esternalizzazioni, per l’introduzione della responsabilità patrimoniale e personale per gli Amministratori di Enti, Consorzi, Aziende e Società Pubbliche e per l’imposizione di un limite massimo agli stipendi e alle liquidazioni dei manager pubblici.
 

 

Ulteriori informazioni disponibili attraverso i canali di comunicazione su web:

 

Sito Ufficiale

www.petizionefials.it

News, materiale informativo, lettera “Al Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei Deputati”, possibilità di sottoscrivere la petizione on-line
 

Pagina Facebook

www.facebook.com
Diffusione di news attraverso il social network Facebook
 

YouTube

www.youtube.com
 

 

 

Leggi volentieri anche...

 

Il Comunicato Stampa della FIALS,

 

il Comunicato Stampa del Comune di Bracciano riguardo a L'impedito incontro dei Rappresentanti Istituzionali dei territori colpiti con la Governatrice,

 

...e gli altri precedenti articoli ed eventi sulla prospettata chiusura del "Padre Pio" di Bracciano:

 

Bracciano - Sanità: Sala, preoccupante ipotesi la chiusura dell'Ospedale Padre Pio! Sabato 2 ottobre prima presidio e poi Consiglio Comunale in piazza,

 

Bracciano - Piano di Rientro Sanitario: il “Padre Pio” sarà riconvertito in Ospedale di II Livello,

 

Bracciano - Oltre 200 Cittadini e Amministratori al presidio contro la chiusura del “Padre Pio”,

 

Bracciano - Centinaia di Cittadini in piazza per il Consiglio Comunale aperto, convocato contro la chiusura del “Padre Pio”, mille firme raccolte solo ieri e domani mattina nuovo presidio all'Ospedale,

 

Bracciano - Sanità: oltre mille persone sfilano per il futuro del “Padre Pio”,

 

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La demolizione della sanità pubblica, una storia lunga vent’anni!

 

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Stella Polare - Assemblea su "La riconversione dell'Ospedale di Bracciano"

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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