Portale

Prima pagina | Mappa

 

Redazione & informazione

Prima pagina | Mappa

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voci dal territorio

Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le voci più recenti 

 

 

  Gli eventi del mese 

Dicembre 2010

 

  Archivi 

2011 2010 2009

 

EMERGENCY - Life Support for Civilian War Victims

 

 

 

CROATIA RELAX - Appartamenti al mare in Istria e Dalmazia

 

EFFEDÌ - Promozioni aziendali e PTO

 

 

Viterbo, martedì 21 dicembre 2010

Viterbo - Ancora arsenico

Fonti:

Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace"

Ufficio Stampa Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE Italia - Viterbo

"Coi piedi per terra" - Agenzia d'Informazione per la Difesa della Biosfera

 

 

L’acqua è un elemento fondamentale e prezioso per la vita del pianeta e di ogni essere umano. (Foto di archivio)

 

 

"Basta inutili allarmismi" disse l'avvelenatore
 

 

Il wagneriano leitmotiv dei mascalzoni che da anni consentono che la popolazione di alcuni territori italiani (tra cui gran parte della Provincia di Viterbo) continui ad essere avvelenata dall'esorbitante concentrazione di arsenico nelle acque destinate al consumo umano, è quello volta a volta gorgheggiato o barrito da tutti i soverchiatori di sempre:

 

"Non facciamo inutili allarmismi".
 


Così mentre veniamo avvelenati da Pubblici Amministratori insipienti e da Funzionari fedifraghi che per anni ed anni hanno irresponsabilmente, immoralmente, iniquamente disatteso il loro dovere d'ufficio, ebbene, a dar retta a certi assessori, e dirigenti, e balanzoni loro manutengoli, ci incombe altresì l'obbligo di esser spensierati: noi villani che sempre allegri ci tocca stare che il nostro piangere fa male al re.
 


Altro che "inutili allarmismi": qui c'è abbondante, debordante materia perché le competenti Magistrature traggano al banco degli imputati tutti quei Pubblici Ufficiali felloni e omertosi, tutti quei Politicanti dementi, e le trombette loro, per una serqua di reati gravissimi, quali si configurano stante l'effettuale massivo veneficio tollerato e promosso da codesti messeri ancor oggi che la Commissione Europea ha inequivocabilmente posto fine all'ignobile ribalderia delle deroghe che consentivano di dichiarare bevibile acqua che era e resta avvelenata, deroghe che consentivano di attentare alla salute e alla vita di persone ignare pur sapendo benissimo allora e ora quei Signori addentro alle segrete cose (ma di segreto di Pulcinella infine trattavasi e trattasi) a quali rischi si esponeva e tuttora si espone la popolazione tutta, e massime le persone più deboli, più fragili, più bisognose di cure.
 

"E se non piangi, di che pianger suoli?"

Dante, Inf., XXXIII, 42
 


E se potessimo suggerire una pista d'indagine a chi dovesse accertare quali complici imputare di favoreggiamento in questa losca distretta, suggeriremmo da vecchi filologi il seguente: chiunque starnazzi "Evitiamo inutili allarmismi" già pronunciando questa subdola parola d'ordine si rivela membro effettivo o ad honorem della cricca degli ultimi nipotini di Casa Borgia, che da anni e ancor oggi inammissibilmente, insensatamente, infine illegalmente tout court, ci costringono a ingerir veleno ogni volta che beviamo l'acqua che giunge nelle nostre case dai pubblici acquedotti.
 


Si faccia subito quello che subito occorre fare:
 

1. i Sindaci dei Comuni in cui la presenza di arsenico nell'acqua erogata per consumo

umano supera la soglia prevista dalla normativa europea già recepita da anni anche dall'Italia emettano Ordinanza di non potabilità ed informino i Cittadini del pericolo che corrono;
 

2. l'Amministrazione Pubblica fornisca ai Cittadini acqua potabile adottando i semplici e

immediati interventi a tal fine necessari;
 

3. ovunque occorra si provveda a realizzare al più presto adeguati impianti di

dearsenificazione delle acque destinate a consumo umano.
 

 

Si cessi, di grazia, di farci del male.
 


Peppe Sini
Responsabile del "Centro di Ricerca per la Pace" di Viterbo

Viterbo, 17 dicembre 2010
 


 

Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace"
Strada S. Barbara 9 E

01100 Viterbo
nbawac@tin.it
lists.peacelink.it/nonviolenza


 

 

Lettera aperta

 

 

Al Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Viterbo
 

e per opportuna conoscenza :
 

all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo
 

ai Capigruppo dei Gruppi Consiliari
 


Egregio Presidente,
 

l’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - ISDE, è stata ascoltata, martedì 14 dicembre 2010, dalla Commissione Ambiente della Regione Lazio, su invito del Presidente, presente anche l’Assessore Regionale all’Ambiente.


L’audizione ha avuto come argomento il problema dell’arsenico nelle acque destinate a consumo umano ed erogate in molti Comuni della Regione Lazio.
 

L’arsenico come noto è un elemento cancerogeno certo di classe 1, che ed ha una correlazione diretta con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute ed inoltre l’esposizione a cronica all’arsenico attraverso l’acqua assunta come bevanda è stata associata anche a cancro del fegato e del colon.

 


Una corposa documentazione scientifica associa inoltre l’arsenico, sempre attraverso l’assunzione cronica di acque contaminate, anche a

patologie cardiovascolari, neurologiche neurocomportamentali;

diabete di tipo 2;

lesioni cutanee;

disturbi respiratori;

disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.

 


Il Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/02, che disciplina la qualità delle acque potabili destinate al consumo umano garantendone la salubrità e la pulizia, in recepimento della Direttiva Europea 98/83/CE, dal dicembre 2003, ha abbassato il limite previsto per l’arsenico nelle acque potabili da 50 a 10 μg/l (microgrammi/litro), proprio in considerazione della sua cancerogenicità e dell’evidente rischio per la salute umana.


La Regione Lazio fin dal 2003 ha continuamente fatto ricorso all’istituto della deroga, che ha innalzato il limite previsto dal D. Lgs. 31/2001 da 10 a 50 microgrammi/litro per l’arsenico (ma anche i limiti per altri elementi quali: il Fluoro, il Vanadio, il Selenio) e di fatto ha reso potabili per deroga acque che in realtà non lo sono.


Tutti i Comuni della Provincia di Viterbo sono stati sottoposti fin dal 2003 al regime di deroga per l’arsenico.


I periodi di deroga come disposto dal succitato Decreto Legislativo avrebbero dovuto però avere la durata più breve possibile, comunque non superiore ad un periodo di tre anni e nei quali si sarebbero dovuti presentare ed attuare piani di rientro mediante idonee tecnologie di trattamento delle acque captate e/o attraverso l’individuazione di nuove risorse idriche sostitutive, in modo da assicurare acque salubri e pulite alle popolazioni.

 


La Commissione Europea il 28 ottobre 2010 con il documento n. C(2010)7605 ha risposto negativamente alla richiesta di un ulteriore deroga da parte del Governo Italiano ribadendo che il limite ammissibile per l’arsenico nelle acque destinate a consumo umano non può superare i 10 microgrammi/litro .
 

 

Egregio Presidente,
 

in considerazione di quanto esposto, l’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente le comunica la propria disponibilità per una audizione presso la Commissione che lei presiede per illustrare le problematiche sanitarie e ambientali correlate all’arsenico, sia nelle acque erogate per uso potabile che nelle preparazioni alimentari realizzate con le stesse, e per discutere degli interventi necessari per ridurre subito l’esposizione delle persone a questo elemento tossico e cancerogeno.
 


In attesa di un cortese riscontro si inviano distinti saluti,

Dottoressa Antonella Litta
Referente per Viterbo dell’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente -
ISDE, International Society of Doctors for the Environment - Italia
 


Viterbo, 18 dicembre 2010
 

 

Per comunicazioni:
Dottoressa Antonella Litta
Via Monte Amiata snc

01037 Ronciglione (VT)
383-810 091

0761 559 413

Fax 0761 559 126
sde.viterbo@gmail.com

antonella.litta@gmail.com
 

 

 

Agenzia "Coi piedi per terra": Un autorevole intervento della Dottoressa Antonella Litta dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente
 

Sulla gravissima questione della presenza di arsenico nelle acque destinate a consumo umano diffondiamo il seguente autorevole intervento della dottoressa Antonella Litta dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente" apparso recentemente su un settimanale nazionale.

La Redazione dell'Agenzia d'Informazione "Coi piedi per terra"

Viterbo, 20 dicembre 2010
 

 

Antonella Litta: Una corretta gestione pubblica dell'acqua a garanzia della sua potabilità e salubrità
 

 

[Riprendiamo il seguente articolo apparso su "Left" n. 49 del 17 dicembre 2010 col titolo "I bambini vittime della pandemia silenziosa" e il sottotitolo "Le sostanze tossiche e cancergene presenti nelle acque provocano tumori infantili e danni al sistema neurologico".
 

Antonella Litta svolge l'attività di Medico di Medicina Generale a Nepi.

È specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivitàdi ricerca scientifica presso l'Università di Roma "La Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e più importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Experimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993.

È referente locale dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - Italia, e per questa associazione è Responsabile e Coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute".

È Referente per l'Ordine dei Medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta FNOMCEO-ISDE "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre".

Già responsabile dell'Associazione AIRES - ONLUS (Associazione Internazionale Ricerca E Salute) è stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici.

Presta attività di Medico Volontario nei Paesi africani.

È stata Consigliera Comunale.

È partecipe e sostenitrice di programmi di solidarietà locali ed internazionali.

Presidente del Comitato "Nepi per la Ppace", è impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalità, alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente.

È la Portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

Come Rappresentante dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, ISDE - Italia, ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del Lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei Comuni circumlacuali.

È oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate a consumo umano e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle Istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione.]
 


L'acqua è un elemento fondamentale e prezioso per la vita del pianeta e di ogni essere umano.


È una risorsa non illimitata che va protetta con il risparmio e la razionalizzazione della sua distribuzione, con la salvaguardia e il risanamento degli ecosistemi e dei bacini idrici utilizzati per approvvigionamento di acque potabili, con il miglioramento del sistema degli acquedotti e con il contrasto ad ogni suo possibile inquinamento.


L'accesso e la disponibilità di acque, salubri, pulite e di qualità, sono le condizioni necessarie ed indispensabili per vivere in modo sano e per proteggere lo stato di salute di tutte le persone ed in particolare dei bambini che sono, dal punto di vista biologico, organismi in rapido accrescimento, con un sistema immunitario ancora in fase di maturazione, con un metabolismo molto accelerato e che consumano quantitativi di acqua, come di aria, molto più elevati rispetto ai soggetti adulti.

 


Il Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/02, disciplina in Italia la qualità delle acque potabili destinate al consumo umano, garantendone salubrità e pulizia, in recepimento della Direttiva europea 98/83/CE, e all'art. 4 afferma:

 

" 1. Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite.

 

  2. Al fine di cui al comma 1, le acque destinate al consumo umano:

 

      a) non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in

quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana".
 

La presenza di arsenico, vanadio, selenio, fluoro, mercurio, di metalli pesanti, radionuclidi, di pesticidi, di fitofarmaci, di diossine, di sottoprodotti della disinfezione dell'acqua per clorazione, batteri, virus, parassiti, alghe, microcistine, etc., possono invece fare dell'acqua una vera e propria minaccia alla salute delle persone, anche attraverso la contaminazione di alimenti che con essa vengono preparati e più in generale con la contaminazione di specie ittiche e vegetali.


Questa minaccia contiene in sé alcuni aspetti ancora più subdoli e insidiosi, spesso trascurati e posti poco o marginalmente in correlazione con l'assunzione di acqua non salubre.


Molti elementi tossici e cancerogeni infatti, presenti anche a livelli ritenuti ammissibili per legge nelle acque consumate da soggetti adulti, possono nel periodo della gravidanza, attraverso l'esposizione materno-fetale ad acque contaminate assunte cronicamente, superare la barriera placentare ed emato-cerebrale fetale e quindi compromettere la salute del futuro nascituro aumentando il rischio di malattie in età infantile ed adulta.
 

Recenti indagini hanno rilevato che un bambino su sei negli Stati Uniti d'America è affetto da disturbi dell'apprendimento, disordini e/o deficit del livello di attenzione e problemi di tipo comportamentale.

 

Per quanto riguarda i Paesi europei i dati sono simili.
 

 

Patologie del neurosviluppo (NDD) - autismo, disturbo da deficit dell'attenzione (ADD - Attention Deficit Disorder), disturbo dell'attenzione da iperattività (ADHD - Attention Deficit Hyperactivity Disorder) e ritardo mentale, come un aumentato rischio di morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer e altre malattie neuro-degenerative e neoplastiche, sono infatti, con sempre maggiori evidenze scientifiche, correlate anche all'esposizione materna ad inquinanti chimici ambientali veicolati anche attraverso l'assunzione di acqua.


In una rassegna della letteratura scientifica, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica "The Lancet" nel 2006 (Volume 368, Issue 9553, Pages 2167-78) dai ricercatori P. Grandjean, della Harvard School of Public Health, e da P.J. Landrigan, del Mount Sinai School of Medicine, sono stati presi in esame i dati pubblici disponibili sulla tossicità chimica per identificare le sostanze che con maggior probabilità interferiscono nello sviluppo delle strutture cerebrali: 202 sostanze chimiche industriali sono state identificate come capaci di danneggiare il cervello umano.


I due ricercatori fanno presente che questo elenco non può essere considerato completo; infatti il numero di sostanze chimiche in grado di causare neurotossicità in test su animali di laboratorio supera il numero di 1.000.

 

I due autori hanno quindi esaminato le pubblicazioni relative alle sole cinque sostanze dell'elenco - piombo, metilmercurio, arsenico, i PCB (bifenili policlorurati) e toluene - la cui tossicità per il cervello in via di sviluppo era stata già sufficientemente documentata; sostanze che spesso ritroviamo proprio nelle acque destinate a consumo umano.


Il lavoro succitato rappresenta una pietra miliare in questo particolare campo d'indagine e si conclude con la forte ed impegnativa affermazione che l'inquinamento chimico può aver danneggiato milioni di bambini in tutto il mondo determinando quella che viene ora definita "la pandemia silenziosa" poiché gli effetti tossici delle sostanze chimiche industriali sui bambini sono stati e sono in genere trascurati.

 


Il Registro Tumori italiano (www.registri-tumori.it) ci informa che ogni anno in Italia si stimano circa 250.000 nuove diagnosi di tumore, mentre dieci anni fa erano 225.000.


I tumori infantili sono una patologia estremamente rara, ma il numero di bambini e adolescenti colpiti ogni anno è in aumento.
 

Nel " Rapporto 2008 Tumori infantili. Incidenza, sopravvivenza, andamenti temporali " (pubblicato su "Epidemiologia & Prevenzione" 2008; 32 (2) Supplemento 2: 1-112), il tasso di incidenza per tutti i tumori pediatrici in Italia nel periodo osservato risulta il più alto di quello rilevato negli anni Novanta negli Stati Uniti e in Europa.
 

Si tratta di un fenomeno che riguarda tutti i Paesi Occidentali e l'incidenza dei tumori infantili in Italia, nel primo anno di vita, ha un incremento annuale che è il doppio rispetto a quello degli altri Paesi Europei.
 

 

Questo dati e le conoscenze scientifiche che evidenziano un ruolo sempre più determinante dell'ambiente nella genesi delle patologie tumorali e cronico-degenerative, dovrebbero imporre subito una seria politica di riduzione dell'esposizione delle popolazioni e in particolare dei bambini e delle donne in gravidanza a sostanze tossiche e inquinanti, e il pieno rispetto di quanto stabilito dal già citato Decreto legislativo n. 31/2001 in materia di potabilità delle acque.
 

Quindi bene ha fatto la Commissione Europea che il 28 ottobre 2010 con il documento n. C (2010)7605 ha risposto negativamente alla richiesta del Governo Italiano per una ulteriore deroga al parametro arsenico (fino a 50 microgrammi/litro), ribadendo che il livello massimo per questa sostanza nelle acque destinate a consumo umano non deve superare i 10 microgrammi/litro.
 

L'arsenico infatti è un elemento cancerogeno certo di classe 1, secondo l'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, I.A.R.C., ed ha una correlazione diretta con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.


Inoltre l'esposizione cronica all'arsenico attraverso l'acqua assunta come bevanda è stata associata anche a cancro del fegato e del colon.
 

 

Una corposa documentazione scientifica associa l'arsenico, sempre attraverso l'assunzione cronica di acque contaminate, anche a

patologie cardiovascolari, neurologiche e neurocomportamentali;

diabete di tipo 2;

lesioni cutanee;

disturbi respiratori;

disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
 

E sempre bene ha fatto la Commissione Europea, già dal 20 dicembre 2001, che, con la direttiva 2001/928/Euratom, tuttora largamente disattesa, ha richiamato l'attenzione dell'Italia sulla necessità di tutelare le popolazioni contro l'esposizione al radon nell'acqua potabile: un gas radioattivo responsabile del cancro del polmone, un contaminate ambientale di cui si parla troppo poco quando si pensa alla potabilità delle acque.
 

Garantire la totale potabilità e salubrità delle acque è possibile attraverso il pieno rispetto delle Leggi che disciplinano questa materia, il contrasto ad ogni forma d'inquinamento e l'uso di moderne e sperimentate tecnologie di depurazione e potabilizzazione delle acque.


Parallelamente a queste azioni deve iniziare però anche una sana politica di trasformazione e controllo di tutte quelle attività che immettono nell'ambiente un numero sempre più elevato di sostanze tossiche e dagli effetti ancora poco conosciuti.
 

Solo in questa maniera una auspicabile e corretta gestione pubblica dell'acqua potrà garantire acqua veramente potabile e portatrice solo di salute.
 

 

 

Al Sindaco di Ronciglione
 

e per opportuna conoscenza:
 

al Prefetto di Viterbo
 

al Direttore Generale della ASL di Viterbo
al Direttore Sanitario della ASL di Viterbo
al Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Viterbo
al Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Sezione 4 Vetralla ASL di Viterbo
al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione- U.O.S.D. SIAN della ASL di Viterbo
 

all’ARPA Lazio - Sezione di Viterbo
 

al Presidente della Provincia di Viterbo
alla Presidente della Giunta Regionale del Lazio
 

all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo
all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio
all’Assessore alla Sanità della Regione Lazio
 

al Garante del Servizio Idrico Integrato della Regione Lazio
ai Responsabili dell’ATO1- Lazio
 

al Presidente della Talete S.p.A.
 

ai Responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale di Ronciglione
 


Oggetto:

Reiterazione della richiesta presentata il 9 agosto 2010, reiterata il 21 settembre 2010, relativa alla cartografia-mappa delle condutture, dei punti di distribuzione ed eventuale miscelazione delle acque erogate nel comune di Ronciglione.
 


Egregio Sindaco,

 


l’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente -
ISDE, International Society of Doctors for the Environment - Italia di Viterbo, in data 9 agosto 2010, e con la reiterazione del 21 settembre 2010, ha fatto richiesta della copia della cartografia-mappa delle condutture, dei punti di distribuzione ed eventuale miscelazione delle acque erogate nel Comune di Ronciglione con la dettagliata indicazione delle fonti di approvvigionamento idrico per l’Ospedale, per le Scuole, per gli esercizi commerciali, per le ristorazioni collettive e le industrie alimentari presenti e operanti nel territorio comunale.
 

 

A seguito di un incontro con i Responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale, avvenuto il 20 ottobre 2010, è stato assicurato all’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, l’invio in breve tempo della documentazione in oggetto.
 

L’ISDE di Viterbo, per quanto sopra esposto e non avendo ricevuto ancora specifica adeguata risposta, reitera per la seconda volta la richiesta in questione.
 


In attesa di un riscontro, inviamo distinti saluti,

Dottoressa Antonella Litta
Referente per Viterbo dell’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente -
ISDE, International Society of Doctors for the Environment - Italia

Viterbo, 20 dicembre 2010

 


Per comunicazioni:
Dottoressa Antonella Litta,
Via Monte Amiata snc

01037 Ronciglione (VT)
338-381 00 91

0761 559 413

Fax 0761 559 126
isde.viterbo@gmail.com

antonella.litta@gmail.com
 

 

 

"Coi piedi per terra"

Agenzia d'Informazione per la Difesa della Biosfera

c/o "Centro di Ricerca per la Pace" di Viterbo
Strada S. Barbara 9 E

01100 Viterbo

info@coipiediperterra.org
nbawac@tin.it

www.coipiediperterra.org

lists.peacelink.it/nonviolenza

 

 

 

Arsenico zero
 

 

Non vogliamo essere avvelenati.
 

Nell'acqua che esce dai rubinetti delle nostre case non vogliamo arsenico, nè tanto nè poco.
 

Certo: poco veleno è meno peggio di tanto veleno, ma è comunque un male.
 


Si provveda quindi subito da parte dei Pubblici Poteri a rispettare il limite di legge vigente in tutta l'Unione Europea.

 

Si emettano subito le Ordinanze di non potabilità delle acque in cui vi sia una presenza di arsenico che supera la soglia di 10 microgrammi per litro.

 

E si effettuino subito tutti gli interventi necessari per garantire acqua che quantomeno rientri in quel parametro.
 


Ma sia chiaro che questo non basta: è necessario azzerare la presenza di arsenico nell'acqua che entra nell'organismo umano.
 

Dearsenificare le acque destinate a consumo umano è relativamente facile, vi sono tecnologie disponibili di agevole applicabilità.
 

 

Cessino i Pubblici Amministratori di avvelenarci, grazie.
 


Il "Centro di Ricerca per la Pace" di Viterbo
 


Viterbo, 21 dicembre 2010


 

 

Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace" - Viterbo

Strada S. Barbara 9 E

01100 Viterbo

0761 353 532

nbawac@tin.it

lists.peacelink.it/nonviolenza

 

 

 

Leggi volentieri anche i seguenti articoli precedentemente pubblicati da questo portale sui temi ambientali riguardanti il territorio:
 

 

Inquinamento da aeroporto di Viterbo e dell'Alto Lazio:

 

Mercoledì 16 settembre 2009
Viterbo - Aeroportini di carta medievali e odierni

 

Domenica 14 marzo 2010  
Viterbo - Aeroporto: “La storia vera dell'aeroporto (militare) che c'è e di quello (low cost) che non c'è...”

 

Sabato 8 maggio 2010
“A Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo...” - Lettere Aperte per il salvataggio del Bullicame di Viterbo

 

Giovedì 1 luglio 2010
Appello all'On. Stefania Prestigiacomo, Ministra dell'Ambiente ed agli altri Enti preposti, per la tutela del Bullicame di Viterbo

 

Sabato 3 luglio 2010
Il Movimento Nonviolento ribadisce la condanna del trasporto aereo, fonte d'inquinamento atmosferico

 

Mercoledì 3 novembre 2010
Viterbo - Bullicame: “Appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge” - Lettera aperta datata 31 ottobre 2010

 

Sabato 13 novembre 2010
Viterbo - Anche Confindustria deve arrendersi all'evidenza: il mega-aeroporto non si farà!

 

Mercoledì 17 novembre 2010

Viterbo - Bulicame: lettera aperta alle Commissioni Parlamentari Ambiente

 

Domenica 28 novembre 2010
Viterbo - Il caso ENAV-Finmeccanica: una conferma

 

Martedì 14 dicembre 2010
Viterbo - Aeroporto: lettera aperta all'Assessore all'Agricoltura della Provincia di Viterbo

 

 

Inquinamento da coltivazioni industriali del Lago di Vico, del Lago di Bracciano e del Fiume Treja:

 

Mercoledì 29 aprile 2009
Valori di arsenico, fluoruri, manganese e ferro troppo alti: ordinanza di non potabilità per alcuni acquedotti di Anguillara, Bracciano, Trevignano e Cerveteri
 

Venerdì 19 giugno 2009
Bracciano - Acqua: a titolo precauzionale vietato l’uso potabile dell’acquedotto di Vigna di Valle
 

Martedì 21 luglio 2009  
Trevignano Romano - Punto del lago “inquinato”, ma il Comune non ci sta
 

Venerdì 28 agosto 2009  
Bracciano - Allarme acqua rientrato: è di nuovo potabile
 

Lunedì 31 agosto 2009  
Trevignano Romano - Ferragosto... avvelenato!
 

Mercoledì 7 ottobre 2009  
Anguillara Sabazia - Depurazione acque: concessi i finanziamenti regionali per Ponton dell'Elce e Colle Sabazio
 

Sabato 24 ottobre 2009  
Territorio - Acqua all’arsenico, cresce la preoccupazione: le mamme chiedono garanzie, i Comuni annunciano nuovi rimedi
 

Lunedì 19 aprile 2010
  SPECIALE “LAGO DI VICO” 
Cosa stanno facendo i Comuni del Lago di Vico per eliminare l'inquinamento delle acque alle quali attingono per uso civile?
 

Martedì 15 giugno 2010
Calcata - Fiume Treja: balneazione proibita… “Come faremo per il battesimo della Vigilia di San Giovanni?” Grazia richiesta a Giunone Curite
 

Venerdì 18 giugno 2010
C'è Treja e “Treja”: sono due fiumi paralleli ma diversi, mentre il Circolo Vegetariano VV.TT. è unico e solo! - Lettera aperta
 

Venerdì 2 luglio 2010
All'On. Angela Birindelli, Assessore per l'Agricoltura della Regione Lazio: “Appello per l'Agricoltura Contadina” e allarme per l'inquinamento ambientale da pesticidi
 

Lunedì 1 novembre 2010
Continua l’attenzione del Commissario Europeo all’Ambiente e della Commissione Europea per il Lago di Vico

 

Giovedì 4 novembre 2010
Viterbo - “Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione”  - Lettera aperta datata 31 ottobre 2010

 

Venerdì 12 novembre 2010

Viterbo - Associazione “Respirare”: Lago di Vico, intervenire immediatamente!

 

Mercoledì 17 novembre 2010
Viterbo - Conferenza della Dottoressa Antonella Litta al Centro Sociale “Valle Faul” sulla gravissima questione della presenza dell'arsenico nelle acque usate a fini potabili in molti Comuni dell'Alto Lazio

 

Giovedì 25 novembre 2010
Arezzo - ISDE Italia per il rispetto della decisione della Commissione Europea che respinge la richiesta di deroga per l'Arsenico nelle acque destinate a consumo umano

 

Sabato 27 novembre 2010
ISDE Viterbo - “L’Arsenico nelle acque destinate a consumo umano nell’Alto Lazio: problematiche sanitarie, ambientali e proposte d’intervento”
 

Domenica 28 novembre 2010
Viterbo - Associazione “Respirare”: Arsenico, quid agendum
 

Martedì 30 novembre 2010
ISDE Viterbo - Dall’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente di Viterbo gli interventi immediati e necessari per ridurre l’esposizione delle persone all’Arsenico e per il rispetto di quanto stabilito dalla Commissione Europea

 

Mercoledì 1 dicembre 2010

Viterbo - Arsenico: Rossodivita e Berardo presentano un’interrogazione regionale sulle acque potabili degli acquedotti della Regione Lazio

 

Domenica 5 dicembre 2010
  SPECIALE “ARSENICO” 
Viterbo arsenico all'arsenico - Sabatini solo arsenico: “Avvelenare le persone è un REATO! Essere complici dell'avvelenamento è un REATO! Ingannare le persone e provocare loro danni gravi e irreversibili è un REATO!”
 

Venerdì 10 dicembre 2010
ISDE Viterbo - Arsenico, esposto al Commissario Europeo all’Ambiente: sia rispettato il diritto alla salute
 

Lunedì 13 dicembre 2010
Viterbo - Arsenico: Perché mente l'Assessore? Con una risposta da barbiere occamista

 

Giovedì 16 dicembre 2010
ISDE Viterbo - La Commissione Ambiente Regione Lazio ascolta i medici dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente sulla presenza di arsenico nelle acque destinate a consumo umano
 

Venerdì 17 dicembre 2010
Viterbo - Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mario Abbruzzese scrive all'Associazione “Respirare” di Viterbo
 

Lunedì 20 dicembre 2010
Viterbo - Associazione “Respirare”: lettera aperta al Presidente della Repubblica sulla questione dell'arsenico nelle acque destinate a consumo umano
 

 

Inquinamento da centrali del Litorale Nord tra Civitavecchia e Tarquinia:

 

Giovedì 21 maggio 2009
Civitavecchia - L’Onorevole Tidei scrive al Ministro Scajola “La centrale di T.V.N. deve chiudere”

 

Giovedì 14 gennaio 2010  
NO alla centrale nucleare nella sacra terra Etrusco-Sabina
 

Sabato 13 febbraio 2010  
“Montalto di Castro: … a volte ritornano!” – In Italia si apre la stagione dei conflitti, dove mettere le centrali nucleari e le scorie radioattive?
 

Venerdì 19 marzo 2010  
Tuscia Romana - e non solo: come la speculazione energetica divora il territorio
 

Sabato 15 maggio 2010
Montalto di Castro - Il nucleare “impossibile”: le ragioni tecniche di Giorgio Nebbia e Paolo D'Arpini
 

Venerdì 18 giugno 2010
Tarquinia - Nasce il Coordinamento Nazionale No Coke ed il Laboratorio di Monitaraggio Autonomo della Qualità dell'Aria per difendere l'Alta Tuscia da ulteriore inquinamento!
 

Venerdì 29 ottobre 2010
Tarquinia - “Maremma Amara”, ovvero il saccheggio della Maremma Toscana e Laziale: tutti a Capalbio per l'antidoto!
 

Lunedì 29 novembre 2010
Tarquinia - Affari attraenti per mafia e cricche nella Terra degli Etruschi
 

 

Inquinamento da cave e discariche della Tuscia Romana:

 

Lunedì 10 agosto 2009  
Ladispoli - Il compostaggio/discarica ai Monteroni: tantissimi i no e tutti motivati!
 

Mercoledì 19 agosto 2009  
Capranica - Cava, scava e ricava... Tuscia avvelenata!
 

Mercoledì 16 settembre 2009
Bracciano - Sala: “Lo spostamento della discarica Malagrotta ad Allumiere è una scelta miope e insensata contro la quale ci opponiamo!”
 

Venerdì 18 settembre 2009
Tuscia, cave e discariche - Provocazione da Capranica: “Ne volete una? Noi ce l’abbiamo già pronta per l’uso!”
 

Mercoledì 30 settembre 2009  
Dalla Tuscia con dolore - Appeso e in manette a Viterbo il Quadro Corruttivo e Concussorio con Scapigliati temi su cave, vincoli ed estrazioni
 

Giovedì 1 luglio 2010
Cerveteri - Allarme rifiuti: “Stiamo per diventare la discarica di Roma!”
 

Domenica 11 luglio 2010
Lettera aperta di Valentina Ierrobino sulla situazione del riciclaggio RSU nei Comuni del Lazio
 

Giovedì 4 novembre 2010
Cerveteri - Roma non scarichi la sua “monnezza” sulla Provincia!
 

 

Difesa e sviluppo sostenibile del territorio:

 

Venerdì 9 luglio 2010
  SPECIALE "ECO-TUSCIA" 
“Nella Tuscia: a piedi, in bicicletta, a cavallo…” - Il turismo ecosostenibile, Eco-news e incontro della Rete Bioregionale Italiana nella Riserva Naturale di Monte Rufeno, Acquapendente

 

Mercoledì 8 settembre 2010
PRUSST - Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio“Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi”: apre a Cerveteri l'Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia
 

Domenica 26 settembre 2010
Manziana - Presentato il Progetto “LIFE - Monti della Tolfa”: interventi urgenti di conservazione della natura dell’Area Tolfetano-Cerite-Manziate finanziati dall’Unione Europea per oltre 3 milioni e mezzo di euro
 

Lunedì 25 ottobre 2010
Agricoltura contadina, O.G.M. e Bioregionalismo... a San Severino Marche

 

Sabato 6 novembre 2010
Viterbo - Incontro di riflessione e di studio al Centro di ricerca per la Pace: “Emergenze ambientali nell'Alto Lazio, tra Civitavecchia, Montalto, Viterbo e il Lago di Vico”

 

Martedì 9 novembre 2010
Emergenze Alto Lazio: “Segnalazione ed appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge” e “Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione” - Lettere aperte datate 8 e 9 novembre 2010

 

Lunedì 15 novembre 2010
Viterbo - Associazione “Respirare”: subito il Parco Naturalistico, Archeologico e Termale del Bulicame!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 
 

 

 

 

Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina