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Viterbo, martedì 21 dicembre 2010 Viterbo - Ancora arsenico Fonti: Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace" Ufficio Stampa Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE Italia - Viterbo "Coi piedi per terra" - Agenzia d'Informazione per la Difesa della Biosfera
L’acqua è un elemento fondamentale e prezioso per la vita del pianeta e di ogni essere umano. (Foto di archivio)
"Basta inutili allarmismi" disse l'avvelenatore
Il wagneriano leitmotiv dei mascalzoni che da anni consentono che la popolazione di alcuni territori italiani (tra cui gran parte della Provincia di Viterbo) continui ad essere avvelenata dall'esorbitante concentrazione di arsenico nelle acque destinate al consumo umano, è quello volta a volta gorgheggiato o barrito da tutti i soverchiatori di sempre:
"Non facciamo inutili allarmismi".
"E se non piangi, di che pianger suoli?"
Dante, Inf., XXXIII, 42
1. i Sindaci dei Comuni in cui la presenza di arsenico nell'acqua erogata per consumo
umano supera la soglia prevista dalla
normativa europea già recepita da anni anche dall'Italia emettano
Ordinanza di non potabilità ed informino i Cittadini del pericolo che
corrono; 2. l'Amministrazione Pubblica fornisca ai Cittadini acqua potabile adottando i semplici e
immediati interventi a tal fine necessari; 3. ovunque occorra si provveda a realizzare al più presto adeguati impianti di
dearsenificazione delle acque destinate a
consumo umano.
Si cessi, di grazia, di farci del male.
Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace"
01100 Viterbo
Lettera aperta
Al Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Viterbo
e per opportuna conoscenza :
all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo
ai Capigruppo dei Gruppi Consiliari
l’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - ISDE, è stata ascoltata, martedì 14 dicembre 2010, dalla Commissione Ambiente della Regione Lazio, su invito del Presidente, presente anche l’Assessore Regionale all’Ambiente.
L’arsenico come noto è un elemento cancerogeno certo di classe 1, che ed ha una correlazione diretta con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute ed inoltre l’esposizione a cronica all’arsenico attraverso l’acqua assunta come bevanda è stata associata anche a cancro del fegato e del colon.
patologie cardiovascolari, neurologiche neurocomportamentali; diabete di tipo 2; lesioni cutanee; disturbi respiratori; disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
Egregio Presidente,
in considerazione di quanto esposto, l’Associazione Italiana Medici
per l'Ambiente le comunica la propria disponibilità per una audizione
presso la Commissione che lei presiede per illustrare le problematiche
sanitarie e ambientali correlate all’arsenico, sia nelle acque erogate
per uso potabile che nelle preparazioni alimentari realizzate con le
stesse, e per discutere degli interventi necessari per ridurre subito
l’esposizione delle persone a questo elemento tossico e cancerogeno.
Per comunicazioni:
01037 Ronciglione (VT) 0761 559 413
Fax 0761 559 126
Agenzia "Coi piedi per terra": Un autorevole
intervento della Dottoressa Antonella Litta dell'Associazione Italiana
Medici per l'Ambiente
Sulla gravissima questione della presenza di arsenico nelle acque
destinate a consumo umano diffondiamo il seguente autorevole intervento
della dottoressa Antonella Litta dell'"Associazione italiana medici per
l'ambiente" apparso recentemente su un settimanale nazionale.
Antonella Litta: Una corretta gestione pubblica dell'acqua a garanzia
della sua potabilità e salubrità
[Riprendiamo il seguente articolo apparso su "Left" n. 49 del 17
dicembre 2010 col titolo "I bambini vittime della pandemia silenziosa" e
il sottotitolo "Le sostanze tossiche e cancergene presenti nelle acque
provocano tumori infantili e danni al sistema neurologico". Antonella Litta svolge l'attività di Medico di Medicina Generale a Nepi. È specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivitàdi ricerca scientifica presso l'Università di Roma "La Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e più importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Experimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. È referente locale dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - Italia, e per questa associazione è Responsabile e Coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". È Referente per l'Ordine dei Medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta FNOMCEO-ISDE "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Già responsabile dell'Associazione AIRES - ONLUS (Associazione Internazionale Ricerca E Salute) è stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attività di Medico Volontario nei Paesi africani. È stata Consigliera Comunale. È partecipe e sostenitrice di programmi di solidarietà locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la Ppace", è impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalità, alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. È la Portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come Rappresentante dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente, ISDE - Italia, ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del Lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei Comuni circumlacuali.
È
oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza
dell'arsenico nelle acque destinate a consumo umano e nella proposta di
iniziative specifiche e adeguate da parte delle Istituzioni per la
dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione.]
" 1. Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite.
2. Al fine di cui al comma 1, le acque destinate al consumo umano:
a) non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in
quantità o concentrazioni tali da rappresentare un
potenziale pericolo per la salute umana". La presenza di arsenico, vanadio, selenio, fluoro, mercurio, di metalli pesanti, radionuclidi, di pesticidi, di fitofarmaci, di diossine, di sottoprodotti della disinfezione dell'acqua per clorazione, batteri, virus, parassiti, alghe, microcistine, etc., possono invece fare dell'acqua una vera e propria minaccia alla salute delle persone, anche attraverso la contaminazione di alimenti che con essa vengono preparati e più in generale con la contaminazione di specie ittiche e vegetali.
Recenti indagini hanno rilevato che un bambino su sei negli Stati Uniti d'America è affetto da disturbi dell'apprendimento, disordini e/o deficit del livello di attenzione e problemi di tipo comportamentale.
Per quanto riguarda i Paesi europei i dati sono simili.
Patologie del neurosviluppo (NDD) - autismo, disturbo da deficit dell'attenzione (ADD - Attention Deficit Disorder), disturbo dell'attenzione da iperattività (ADHD - Attention Deficit Hyperactivity Disorder) e ritardo mentale, come un aumentato rischio di morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer e altre malattie neuro-degenerative e neoplastiche, sono infatti, con sempre maggiori evidenze scientifiche, correlate anche all'esposizione materna ad inquinanti chimici ambientali veicolati anche attraverso l'assunzione di acqua.
I due autori hanno quindi esaminato le pubblicazioni relative alle sole cinque sostanze dell'elenco - piombo, metilmercurio, arsenico, i PCB (bifenili policlorurati) e toluene - la cui tossicità per il cervello in via di sviluppo era stata già sufficientemente documentata; sostanze che spesso ritroviamo proprio nelle acque destinate a consumo umano.
Nel " Rapporto 2008 Tumori infantili. Incidenza, sopravvivenza,
andamenti temporali " (pubblicato su "Epidemiologia & Prevenzione" 2008;
32 (2) Supplemento 2: 1-112), il tasso di incidenza per tutti i tumori
pediatrici in Italia nel periodo osservato risulta il più alto di
quello rilevato negli anni Novanta negli Stati Uniti e in Europa.
Si tratta di un fenomeno che riguarda tutti i Paesi Occidentali e
l'incidenza dei tumori infantili in Italia, nel primo anno di vita, ha
un incremento annuale che è il doppio rispetto a quello degli altri
Paesi Europei.
Questo dati e le conoscenze scientifiche che evidenziano un ruolo sempre
più determinante dell'ambiente nella genesi delle patologie tumorali e
cronico-degenerative, dovrebbero imporre subito una seria politica di
riduzione dell'esposizione delle popolazioni e in particolare dei
bambini e delle donne in gravidanza a sostanze tossiche e inquinanti, e
il pieno rispetto di quanto stabilito dal già citato Decreto
legislativo n. 31/2001 in materia di potabilità delle acque.
Quindi bene ha fatto la Commissione Europea che il 28 ottobre 2010 con
il documento n. C (2010)7605 ha risposto negativamente alla richiesta
del Governo Italiano per una ulteriore deroga al parametro arsenico
(fino a 50 microgrammi/litro), ribadendo che il livello massimo per
questa sostanza nelle acque destinate a consumo umano non deve superare
i 10 microgrammi/litro. L'arsenico infatti è un elemento cancerogeno certo di classe 1, secondo l'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, I.A.R.C., ed ha una correlazione diretta con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.
Una corposa documentazione scientifica associa l'arsenico, sempre attraverso l'assunzione cronica di acque contaminate, anche a patologie cardiovascolari, neurologiche e neurocomportamentali; diabete di tipo 2; lesioni cutanee; disturbi respiratori;
disturbi della sfera riproduttiva
e malattie ematologiche.
E sempre bene ha fatto la Commissione Europea, già dal 20 dicembre
2001, che, con la direttiva 2001/928/Euratom, tuttora largamente
disattesa, ha richiamato l'attenzione dell'Italia sulla necessità di
tutelare le popolazioni contro l'esposizione al radon nell'acqua
potabile: un gas radioattivo responsabile del cancro del polmone, un
contaminate ambientale di cui si parla troppo poco quando si pensa alla
potabilità delle acque. Garantire la totale potabilità e salubrità delle acque è possibile attraverso il pieno rispetto delle Leggi che disciplinano questa materia, il contrasto ad ogni forma d'inquinamento e l'uso di moderne e sperimentate tecnologie di depurazione e potabilizzazione delle acque.
Solo in questa maniera una auspicabile e corretta gestione pubblica
dell'acqua potrà garantire acqua veramente potabile e portatrice solo
di salute.
Al Sindaco di Ronciglione
e per opportuna conoscenza:
al Prefetto di Viterbo
al Direttore Generale della ASL di Viterbo
all’ARPA Lazio - Sezione di Viterbo
al Presidente della Provincia di Viterbo
all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo
al Garante del Servizio Idrico Integrato della Regione Lazio
al Presidente della Talete S.p.A.
ai Responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale di Ronciglione
Reiterazione della richiesta presentata il 9 agosto 2010,
reiterata il 21 settembre 2010, relativa alla cartografia-mappa delle
condutture, dei punti di distribuzione ed eventuale miscelazione delle
acque erogate nel comune di Ronciglione.
A seguito di un incontro con i Responsabili dell’Ufficio
Tecnico Comunale, avvenuto il 20 ottobre 2010, è stato assicurato
all’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, l’invio in breve tempo
della documentazione in oggetto.
L’ISDE di Viterbo, per quanto sopra esposto e non avendo ricevuto
ancora specifica adeguata risposta, reitera per la seconda volta la
richiesta in questione.
01037 Ronciglione (VT) 0761 559 413
Fax 0761 559 126
"Coi piedi per terra" Agenzia d'Informazione per la Difesa della Biosfera
c/o "Centro di Ricerca per la Pace"
di Viterbo 01100 Viterbo
info@coipiediperterra.org lists.peacelink.it/nonviolenza
Arsenico zero
Non vogliamo essere avvelenati.
Nell'acqua che esce dai rubinetti delle nostre case non vogliamo
arsenico, nè tanto nè poco.
Certo: poco veleno è meno peggio di tanto veleno, ma è comunque un male.
Si emettano subito le Ordinanze di non potabilità delle acque in cui vi sia una presenza di arsenico che supera la soglia di 10 microgrammi per litro.
E si effettuino subito tutti gli
interventi necessari per garantire acqua che quantomeno rientri in quel
parametro.
Dearsenificare le acque destinate a
consumo umano è relativamente facile, vi sono tecnologie disponibili di
agevole applicabilità.
Cessino i Pubblici Amministratori di
avvelenarci, grazie.
Ufficio Stampa "Centro di Ricerca per la Pace" - Viterbo Strada S. Barbara 9 E 01100 Viterbo 0761 353 532 lists.peacelink.it/nonviolenza
Leggi volentieri
anche i seguenti articoli precedentemente pubblicati da questo portale
sui temi ambientali riguardanti il territorio:
Inquinamento da aeroporto di Viterbo e dell'Alto Lazio:
Mercoledì 16 settembre
2009
Domenica 14 marzo 2010
Sabato 8 maggio 2010
Giovedì 1 luglio 2010
Sabato
3 luglio 2010
Mercoledì 3 novembre 2010
Sabato 13 novembre 2010
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Lunedì 19 aprile 2010
Martedì 15 giugno 2010
Venerdì 18 giugno 2010
Venerdì 2 luglio 2010
Lunedì 1 novembre 2010
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Mercoledì 17 novembre 2010
Giovedì 25 novembre 2010
Sabato 27 novembre 2010
Domenica 28 novembre 2010
Mercoledì 1 dicembre 2010
Domenica 5 dicembre
2010
Venerdì 10 dicembre 2010
Lunedì 13 dicembre 2010
Giovedì 16 dicembre 2010
Venerdì 17 dicembre 2010
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Giovedì 14 gennaio 2010
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Venerdì 19 marzo 2010
Sabato 15 maggio 2010
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Mercoledì 19 agosto 2009
Mercoledì 16 settembre
2009
Venerdì 18 settembre 2009
Mercoledì 30 settembre
2009
Giovedì 1 luglio 2010
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Mercoledì 8 settembre 2010
Domenica 26 settembre 2010
Lunedì
25 ottobre 2010
Sabato
6 novembre 2010
Lunedì 15 novembre 2010
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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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