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Canale Monterano, Roma, venerdì 17 dicembre 2010

Riserva Naturale Regionale Monterano - Sviluppo Sostenibile: PPPES, concluso il primo ciclo di incontri

Fonte: Ufficio Stampa Riserva Naturale Regionale Monterano

 

 

Veduta della Riserva Naturale Regionale Monterano. (Foto di archivio)

 


Si è recentemente concluso il primo ciclo di incontri pubblici relativi al PPPES, Piano Pluriennale di Promozione Economica e Sociale della Riserva Naturale Regionale Monterano.

 

Si tratta di un progetto pilota per i Parchi e le Riserve Naturali della Regione Lazio: un percorso partecipato con la popolazione per lo sviluppo delle attività economiche e sociali di Canale Monterano.
 

 

Gli incontri, in tutto cinque, si sono svolti presso la Sala Marcello Natili e la Sala Lidio Gasperini della Riserva Naturale ed hanno interessato le categorie sociali ed economiche di Canale e Montevirginio: agricoltori, allevatori, imprese forestali; attività turistiche, ricettive e commerciali; artigianato e micro-imprese; associazionismo e volontariato e si sono concluse col tavolo delle Istituzioni (in questa prima fase Comune di Canale Monterano, Università Agraria di Canale Monterano e Istituzione Scolastica).


Un progetto che parte dal basso, in cui sono le Istituzioni ad uscire dai palazzi e ad ascoltare la Cittadinanza, in virtù del cosiddetto "Processo Partecipato", sancito dalla Carta di Allborg - sottoscritta anche dal Comune di Canale Monterano - e a cui il PPPES si ispira.

 

Infatti, durante gli incontri, dopo una breve illustrazione di cosa sia il PPPES, sono stati aperti dei dibattiti, in modo che ognuno dei convenuti potesse esprimere problematiche e proposte per una crescita globale del paese, che riguardi tutti i settori produttivi.
 

La partecipazione è stata incoraggiante e molti dei questionari preposti alla raccolta dei dati sono stati compilati.

 


Il gruppo di lavoro è formato da tecnici e amministrativi della Riserva Naturale che, tra l’altro, svolge il ruolo di coordinamento dei lavori, dall'Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio, nella figura della Dott.ssa Nicoletta Cutolo; dall'agronomo Enrico Fravili; dal C.U.R.S.A. - Consorzio Universitario per la Ricerca Socio Economica e per l'Ambiente, e dalla Cooperativa Sociale Lymph@, che si occupa della comunicazione e della segreteria.
 

In questa fase, prima di passare al secondo ciclo di incontri, il gruppo di lavoro sta elaborando i dati raccolti, le critiche ricevute, le problematiche e i suggerimenti, in modo da produrre un documento di sintesi da cui i passi successivi del processo partecipato potranno prendere le mosse.


Saranno presto rese note le date del prossimo ciclo di incontri.
 

 

Per qualsiasi informazione è a disposizione uno Sportello Informativo - martedì e venerdì dalle 9 alle 14, presso la sede della Riserva Naturale, il gruppo "PPPES Monterano" su Facebook, una pagina web raggiungibile dalla homepage del sito www.monteranoriserva.it e la mail dedicata pppes@monteranoriserva.com.

 

 

 

 

Ufficio Stampa

Riserva Naturale Regionale Monterano
Piazza del Campo 9

00060 Canale Monterano (RM)
06/9962 724
Fax 06 9964 566

monterano@parchilazio.it

www.parchilazio.it/riserva.monterano

www.parks.it/riserva.monterano
www.monteranoriserva.it
www.monteranoriserva.com

Ufficio Comunicazione
Orario d’apertura: martedì e giovedì 9-14
comunicazione@monteranoriserva.com

Ufficio Turistico
Piazza Tubingen 1

00060 Canale Monterano (RM)
06 9967 4796
uff-turistico@monteranoriserva.it
 
Servizi di Comunicazione

Riserva Naturale Regionale Monterano
Società Cooperativa Sociale Lymph@

Via Manziana 22
00060 Canale Monterano (RM)

334-598 79 64

info@cooplympha.it

www.cooplympha.it

 

 

 

Approfondimento

 

Aalborg commitments

Commitment #3
 

3. Risorse Naturali Comuni
 

Ci impegniamo ad assumerci la piena responsabilità per la protezione e la preservazione delle risorse naturali comuni.
 

Lavoreremo quindi, in tutta la nostra Comunità, per:
 

1. ridurre il consumo di energia primaria e incrementare la quota delle energie rinnovabili e

pulite;


2. migliorare la qualità dell’acqua e utilizzarla in modo più efficiente;


3. promuovere e incrementare la biodiversità, prevedendo riserve naturali e spazi verdi;


4. migliorare la qualità del suolo e preservare i terreni ecologicamente produttivi;


5. migliorare la qualità dell’aria.
 

 

La presenza e la disponibilità di risorse naturali è fondamentale per ogni attività umana, sia all’interno dei sistemi naturali che di quelli urbani.

 

Nelle grandi città occorrono enormi quantitativi di risorse naturali per soddisfare le necessità, le aspirazioni e le attività degli abitanti, e il consumo di risorse naturali produce rifiuti di ogni tipo, con conseguenze di grande portata per l’ecosistema del Pianeta.
 

Le risorse naturali sono consumate senza tener conto dell’equilibrio dei sistemi naturali e senza garantire l’equilibrio all’interno del sistema urbano: le risorse sono estratte dal sistema naturale per sostenere la vita nelle città, ma quasi nulla ritorna al sistema naturale in una forma utile, oppure in una forma dove elementi del sistema naturale potrebbero trasformarle in sostanze utili adatte a rientrare nel processo di circolazione.

 

Le sostanze inutili e/o nocive sono invece scaricate nell’ambiente ed esercitano una pressione sulla capacità di carico e sulle funzioni di assimilazione del sistema naturale.
 

Le aree urbane non si comportano, quindi, come dei sistemi chiusi autosufficienti,ma dipendono invece, fortemente, dall’area circostante; le risorse naturali sono importate nelle città, consumate e poi esportate sotto forma di inquinamento atmosferico, inquinamento idrico e rifiuti solidi: i flussi vanno verso la città, ma non ritornano alle fonti originarie (i cicli ecologici non si richiudono).
 

La disponibilità di risorse naturali, intendendo tra queste le materie prime come le risorse biologiche, i comparti ambientali e le risorse energetiche, costituisce il punto di partenza per lo sviluppo delle economie dei Paesi europei.
 

Le modalità di utilizzo di queste risorse, la velocità con cui l’uomo prosciuga le riserve non rinnovabili e mina la capacità del Pianeta di rigenerare le risorse rinnovabili è l’argomento trattato dall’Unione Europea nella “Strategia tematica per l’uso sostenibile delle risorse naturali” che ribadisce e approfondisce in ambito continentale i temi trattati nel Rapporto di valutazione degli ecosistemi per il Millennio (Millennium Ecosystem Assessment, Ecosystems and HumanWell).
 

L’attuale modello di utilizzazione rende l’Europa testimone di un significativo degrado dell’ambiente e dell’esaurimento inesorabile delle risorse naturali non rinnovabili.
 

L’unica via d’uscita al momento appare quella di adottare approcci coordinati che mirino ad adottare modelli di consumo più sostenibili in grado di generare probabili benefici di ordine ambientale ed economico per l’Europa e per il mondo intero.
 

Questo approccio consentirà di orientare le economie europee verso una situazione in cui gli
obiettivi della crescita vengono conseguiti attraverso un uso più efficiente delle risorse naturali, senza ulteriormente erodere la loro base naturale.
 

Ma la Strategia dell’Unione Europea non è indolore: a sostegno delle decisioni politiche occorrerà una comprensione approfondita dei nessi tra l’uso delle risorse e gli impatti correlati.

 

Sarà fondamentale assicurare una valutazione politica dell’efficacia della strategia considerando che qualsiasi politica per ridurre gli impatti ambientali è destinata a incidere su altre politiche o tecnologie.

 

Si dovranno intraprendere azioni concrete atte a garantire che le decisioni politiche siano prese tenendo conto del ruolo delle risorse naturali nel contesto più ampio dello sviluppo sostenibile.

 

 

 

Clicca sull'icona sopra o sul titolo di seguito per scaricare e/o stampare il testo originale inglese "Natural Common Goods" dell'Impegno di Aalborg numero 3 - Risorse Naturali Comuni

 

Clicca sull'icona sopra o sul titolo di seguito per scaricare e/o stampare il compendio Agenda 21 Locale, Provincia di Roma - Macroarea 3, Risorse Naturali Comuni

 

Clicca sull'icona sopra o sul titolo di seguito per scaricare e/o stampare la Aalborg Commitments Implementation Guide, la Guida Pratica i 5 punti per l'implementazione degli Impegni di Aalborg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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