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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Viterbo, giovedì 16 dicembre 2010 ISDE Viterbo - La Commissione Ambiente Regione Lazio ascolta i medici dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente sulla presenza di arsenico nelle acque destinate a consumo umano Fonte: Ufficio Stampa Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE Italia - Viterbo
L’acqua è un elemento fondamentale e prezioso per la vita del pianeta e di ogni essere umano. (Foto di archivio)
Si è svolta nella giornata di martedì 14 dicembre 2010, l’audizione dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - Italia, ISDE presso la Commissione Ambiente della Regione Lazio.
I medici hanno anche richiamato l’attenzione sul fatto che l’arsenico presente nell’ambiente può derivare dalla conformazione geologica del territorio laziale come anche da attività industriali: combustione di sostanze fossili per produrre energia (gas, olio combustibile, carbone, petrolio e derivati), incenerimento di rifiuti, utilizzo di fitofarmaci, e da possibili attività illecite di sversamento di rifiuti tossici.
“l’arsenico è un elemento cancerogeno certo di classe 1 ed ha una correlazione diretta con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute ed inoltre l’esposizione a cronica all’arsenico attraverso l’acqua assunta come bevanda è stata associata anche a cancro del fegato e del colon.
Una corposa documentazione scientifica associa l’arsenico,sempre attraverso l’assunzione cronica di acque contaminate, anche a patologie cardiovascolari, neurologiche e neurocomportamentali; diabete di tipo 2; lesioni cutanee; disturbi respiratori; disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.”
L’Associazione Italiana Medici per
l'Ambiente, International Society of Doctors for the Environment - Italia,
ISDE di Viterbo Viterbo, 15 dicembre 2010
La Commissione Europea il 28 ottobre 2010 con il documento n. C(2010)7605 ha respinto la richiesta dell’Italia per una ulteriore deroga del parametro Arsenico, elemento tossico e cancerogeno, nelle acque destinate a consumo umano.
autobotti: alle scuole, agli asili-nido, agli ospedali, alle industrie
alimentari, a tutti gli esercizi pubblici, alle donne in gravidanza, ai
malati, ai bambini e ai neonati; 2) informare in forma ampia e diffusa la popolazione circa i rischi derivanti
dall’assunzione di alimenti e acqua con presenza di Arsenico; utilizzare
a questo fine: radio, televisioni, giornali, manifesti e circolari da
inviare nei presidi sanitari di tutta la regione Lazio; 3) allestire in ogni Comune interessato da questa problematica ambientale più
punti di approvvigionamento di acqua
dearsenificata;
4) utilizzare l’acqua degli acquedotti comunali
solo per uso igienico-sanitario; 5) verificare che in ogni Comune, che precedentemente era sottoposto a
regime
di deroga per l’Arsenico, siano emanate e fatte
rispettare le Ordinanze di non potabilità dell’acqua; 6) iniziare in ogni Comune un monitoraggio settimanale del valore dell’Arsenico
su tutti i punti di emungimento delle acque, al fine di poter
determinare, in un periodo di 6-12 mesi, una realistica media dei valori
di Arsenico e quindi, e solo dopo questo monitoraggio, se i valori
risulteranno tutti entro e al di sotto dei 20 microgrammi/litro sarà
possibile ritirare le Ordinanze di non potabilità delle acque, ma sempre
nel rispetto di quanto sarà stabilito successivamente dalla Commissione
Europea; 7) acquisire i risultati degli accertamenti delle ASL relativamente al rispetto del
divieto di uso di acqua contenente Arsenico sia come bevanda che per le
preparazioni alimentari; 8) acquisire le cartografie degli acquedotti comunali e verificare il
funzionamento di eventuali dearsenificatori già operativi; 9) approntare immediatamente impianti mobili di dearsenificazione, che
possano successivamente diventare definitivi e che utilizzino le
migliori tecniche di dearsenificazione (per esempio quelle che assorbono
l’arsenico su granulati naturali rigenerabili) senza compromettere le
qualità organolettiche delle acque trattate e senza rilasciare in esse
dannosi residui dei processi di dearsenificazione; 10) chiedere garanzie almeno decennali sull’impiantistica di dearsenificazione
proposta e contratti di fidejussione a tutela dei
pubblici investimenti.
L’esposizione a questo elemento è stata associata anche a cancro del fegato e del colon e una sempre più consistente documentazione scientifica ne evidenzia un ruolo eziopatogenetico anche nelle malattie cardiovascolari, neurologiche e neuro comportamentali; nel diabete di tipo 2; in alcune patologie dermatologiche e dell’apparato respiratorio; nei disturbi della sfera riproduttiva e nelle malattie ematologiche.
L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente di Viterbo nel chiedere
che si ponga fine ad ogni ulteriore colpevole ritardo nella soluzione di
questo problema, auspica da parte di tutte le Istituzioni preposte un
impegno ancora più forte e coerente per far rispettare il diritto alla
salute, come sancito dall’Art. 32 della Carta Costituzionale, e di quanto
disposto nel già richiamato documento della Commissione Europea.
Ufficio Stampa Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, Viterbo ISDE Italia - Affiliata all’International Society of Doctors for the Environment Rapporto consultivo con l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, e l'UNECOSOC, United Nations Economic and Social Council
Leggi volentieri
anche i seguenti articoli precedentemente pubblicati da questo portale
sui temi ambientali riguardanti il territorio:
Inquinamento da aeroporto di Viterbo e dell'Alto Lazio:
Mercoledì 16 settembre
2009
Domenica 14 marzo 2010
Sabato 8 maggio 2010
Giovedì 1 luglio 2010
Sabato
3 luglio 2010
Mercoledì 3 novembre 2010
Sabato 13 novembre 2010
Mercoledì 17 novembre 2010 Viterbo - Bulicame: lettera aperta alle Commissioni Parlamentari Ambiente
Domenica 28 novembre 2010
Martedì
14 dicembre 2010
Inquinamento da coltivazioni industriali del Lago di Vico, del Lago di Bracciano e del Fiume Treja:
Mercoledì 29 aprile 2009
Venerdì 19 giugno 2009
Martedì 21 luglio 2009
Venerdì 28 agosto 2009
Lunedì 31 agosto 2009
Mercoledì 7 ottobre 2009
Sabato 24 ottobre 2009
Lunedì 19 aprile 2010
Martedì 15 giugno 2010
Venerdì 18 giugno 2010
Venerdì 2 luglio 2010
Lunedì 1 novembre 2010
Giovedì 4 novembre 2010
Venerdì 12 novembre 2010 Viterbo - Associazione “Respirare”: Lago di Vico, intervenire immediatamente!
Mercoledì 17 novembre 2010
Giovedì 25 novembre 2010
Sabato 27 novembre 2010
Domenica 28 novembre 2010
Mercoledì 1 dicembre 2010
Domenica 5 dicembre
2010
Venerdì 10 dicembre 2010
Lunedì 13 dicembre 2010
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Giovedì 21 maggio 2009
Giovedì 14 gennaio 2010
Sabato 13 febbraio 2010
Venerdì 19 marzo 2010
Sabato 15 maggio 2010
Venerdì 18 giugno 2010
Venerdì 29 ottobre 2010
Lunedì 29 novembre 2010
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Lunedì 10 agosto 2009
Mercoledì 19 agosto 2009
Mercoledì 16 settembre
2009
Venerdì 18 settembre 2009
Mercoledì 30 settembre
2009
Giovedì 1 luglio 2010
Domenica 11 luglio 2010
Giovedì 4 novembre 2010
Difesa e sviluppo sostenibile del territorio:
Venerdì 9 luglio 2010
Mercoledì 8 settembre 2010
Domenica 26 settembre 2010
Lunedì
25 ottobre 2010
Sabato
6 novembre 2010
Lunedì 15 novembre 2010
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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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