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Italia, martedì 14 dicembre 2010

Ad Ogni Costo!

di Luciano Russo

 

 

Il Presidente del Consiglio confermato Silvio Berlusconi - costi quel che costi!

 

 

Fiducia alla Camera e al Senato, altro che dimettersi...

Al Senato della Repubblica fiducia piena: 162 voti a favore, 135 contrari e 11 astenuti.

Alla Camera dei Deputati fiducia "di minoranza", con 314 voti (al di sotto quindi dei 316 teorici, al plenum di 630 Deputati, ed anche dei 315 reali, non votando - per prassi - il Presidente della Camera!) a sfavore della sfiducia, 311 a favore e 2 astenuti.

 

Cambiamenti - nessuno rispetto a prima del voto.

La conseguenza politica è una sola: totale non-governabilità del Paese.
 

Le intensive campagne acquisti (o "la grande compravendita" - no comment al riguardo...) hanno ad oggi dato appena otto Deputati in più.

Anche recuperando il nono, imprevedibilmente astenutosi in questa votazione, la conditio sine qua non per la stabilità del Governo è che la Maggioranza sia sempre presente in Aula al gran completo.

 

Ben più sfavorevole la situazione nelle Commissioni: parità in Commissione Giustizia e decisamente sotto in quella Affari Costituzionali, anche se ora maggioranza in Commissione Bilancio.
 


"Vincitori" e "vinti"?

L'Esecutivo può contare ancor di più nel prossimo futuro - e tutto per merito proprio -  su forti opposizioni alle sue proposte e decisioni sia da Destra, Sinistra e Centro che da Magistratura, Scuola, Studenti e Università, dal Mondo del Lavoro, delle Fabbriche e del Pubblico Impiego, dalla Cultura, dalla RAI e dal Cinema, perfino dalla Santa Madre Chiesa: chi più ne ha più ne metta...
 

Un Governo che rimane al suo posto per tre voti comprati ed una Capitale per tutta risposta messa a ferro e a fuoco rappresentano una eclatante autodichiarazione e dichiarazione di sfiducia!


Non solo il Presidente del Consiglio continua a perdere punti personali, ma l'intero Centro-Destra così spaccato subisce una nuova forte perdita di fiducia da parte degli Italiani (nulla scuote una Sinistra che continua a non esistere) e, fatto sì tragicamente serio, l'intera Politica ne esce ancora una volta sconfitta ed umiliata, sempre più scollata dalla quotidianità della vita sociale.



Il voto "di fiducia" apre quindi - comunque e senza ombra di dubbio - l'ultimo capitolo dell'Era Berlusconi: il suo tentativo di insistere a farsi idolo all'inconscio collettivo attraverso volutamente ostentati atteggiamenti di megalomania, egomania e millantata ipersessualità sono la palese quintessenza di una ormai maturata decadenza da tardo Impero Romano.

 

 

I veri perdenti sono anche questa volta - come ogni volta - gli Italiani!

E desolatamente attuale resta la profezia di Totò...
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Abbi pazienza ed aspetta il caricamento del video: dipende anche dalla qualità della tua connessione...)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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