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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Bracciano, Roma, domenica 12 dicembre 2010 Per non dimenticare - 41 anni fa, il 12 dicembre 1969, la strage delle stragi: Piazza Fontana, con 17 morti e 88 feriti
Nessuno ne parla più... (Foto di archivio)
Alle 16:37 la tremenda esplosione nella Banca Nazionale dell'Agricoltura, in Piazza Fontana a Milano.
La strage è l'atto di apertura della strategia della tensione. Fatta brillare per distruggere ogni indizio sulla provenienza dell'esplosivo e sull'identità dei bombaroli?
Alle 16:55 esplode la terza bomba, a Roma, nel sottopassaggio tra gli ingressi di Via Veneto e di Via di San Basilio della Banca Nazionale del Lavoro: tredici feriti.
Rispettivamente tra le 17:20 e le 17:30 la quarta e la quinta, sempre a Roma, davanti all'Altare della Patria e all'ingresso del Museo
del Risorgimento in Piazza Venezia: altri quattro feriti.
Indagini, processi, inchieste e
contro-inchieste, "suicidi" e assassinii, servizi segreti deviati e depistaggi...
In 41 anni non una condanna per la strage:
tutti sempre assolti, condannati magari per altre stragi, ma mai per
questa.
Anche questa è l'Italia.
Quella che mente senza alcun pudore: per far credere.
Quella che non ci piace.
Quella che dobbiamo cambiare!
La lapide posta a ricordo delle vittime dieci anni dopo la strage. (Foto di archivio)
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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