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Redazione & informazione
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Web, sabato 11 dicembre 2010 Articolo 21: premi per l’informazione di frontiera Fonte: www.estense.com
Anne Marie Tsegue, testimone chiave del processo Aldrovandi, con i genitori della vittima, Federico Aldrovandi. (Foto © www.estense.com)
Nel corso dell’Annuale Assemblea che si terrà mercoledì 15 dicembre alla
Provincia di Roma, l’Associazione “Articolo 21” ha deciso di assegnare
alcuni Premi a quei giornalisti, autori, personalità del mondo
professionale e culturale che con il proprio lavoro e l’azione
quotidiana si sono particolarmente distinti, nel 2010, nell’esercitare e
affermare le prerogative della “libera informazione” con fatti e azioni
concrete, in Italia e nel mondo.
Sono previste le presenze e gli
interventi di Fabio Fazio, Paolo Ruffini e Loris Mazzetti.
Partecipano alla premiazione il regista Giuliano Montaldo, il giornalista iraniano Ahmed Refat, le attrici Manuela Giordano e Mascia Musi.
Presenta e conduce l’iniziativa la
giornalista Tiziana Ferrario.
Un premio anche agli autori del libro
“Strozzateci tutti”.
Moretti: “Esempio di coscienza civile”
Sarà dedicato alla testimone chiave del
processo Aldrovandi il riconoscimento che l’Associazione Articolo 21
assegnerà quest’anno nel corso dell’Assemblea Nazionale che si svolgerà
mercoledì 15 dicembre nella Sala Consiliare della Provincia di Roma, a
Palazzo Valentini, dalle 18 alle 20.
Fu lei l’unica testimone oculare che decise di presentarsi in aula, rivivendo quegli attimi della colluttazione tra i quattro poliziotti e Federico, gli ultimi attimi di vita per il 18enne.
Ha voluto testimoniare nonostante la
paura che le sue parole potessero avere in qualche maniera ripercussioni
sul suo permesso di soggiorno in scadenza.
Federico per me è diventato come un figlio, aveva pochi anni in più del mio bambino. Ancora oggi quando ripenso a quella notte non riesco a dormire; è difficile svegliarsi e pensare che al suo posto ci poteva essere mio figlio.
Solo dopo aver parlato mi si è
liberata l’anima”.
“Da questa via non ci passo più - aggiunse allora: non posso immaginare di essere stata l’unica a vedere. Perché via Ippodromo non è una strada deserta, è viva. Solo molto tempo dopo ho saputo di essere stata l’unica ad avere il coraggio di testimoniare. Io credo che nessuna madre può tacere a vita. Se quella mattina non avessi avuto paura, se solo avessi pensato che poteva essere la fine per lui… ma lui era lì con degli adulti che stavano facendo il loro lavoro, la polizia era già lì…
Spero almeno di aver dato una mano
alla Giustizia Italiana e ai bambini, italiani e stranieri: i bambini
non hanno colore”.
“Questi ospiti, le loro storie, le
loro battaglie - afferma una nota di Articolo 21: sono il nostro
orizzonte ideale, rappresentano i nostri punti di riferimento etici e
politici, il comune sentire della nostra Associazione che ha la sola
ambizione di sostenere e valorizzare chi davvero si batte per la
libertà, la dignità, la legalità e molto spesso lo fa rischiando di
persona, circondato dalla diffidenza di chi ha ormai alzato bandiera
bianca di fronte agli squadristi della volgarità, della intolleranza,
del razzismo, della esclusione sociale”.
Devo a lei l’esito del processo.
È un esempio di coscienza vivile per
tutti”. |
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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