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Bracciano, Roma, giovedì 9 dicembre 2010

Bracciano - Otto rinvii a giudizio eccellenti in Comune, tra cui del Sindaco, di Membri della Giunta e di Tecnici del Settore Urbanistico: per l'accusa le parti lese sono un privato Cittadino e il Comune di Bracciano

di Iris Novello

 

 

Comune di Bracciano, Roma, il nuovo Piano Regolatore Generale.

 


Dopo la conclusione delle indagini preliminari e la relativa informazione di garanzia notificata il 9 settembre 2009, la Procura di Civitavecchia ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per alcuni Amministratori e Funzionari del Comune di Bracciano.

 

L’ingresso nella fase più strettamente processuale vede coinvolti il Sindaco, il Vice Sindaco, l’Assessore all’Urbanistica, il Segretario Generale, il Responsabile dello Sportello Unico per l’Edilizia, il Responsabile dell’ufficio Servizi Interni, il Responsabile dell’Edilizia e un Funzionario Comunale già sottoposto a processo per la medesima questione alla quale sono chiamati a rispondere gli altri sette imputati.

 

 

A seconda delle diverse posizioni, i reati contestati dal Pubblico Ministero comprendono il falso ideologico, l’abuso d’ufficio e la tentata concussione.

 

La richiesta del permesso a costruire protocollo n. 9179 del 23 marzo 2005 e i relativi ostacoli interposti per il rilascio della licenza, oltre alle controversie riguardanti la strada privata che conduce alla lottizzazione La Lobbra, sono alla base del conflitto sorto tra un Cittadino e l’Amministrazione Comunale.

 

Per l’accusa le “anomalie” segnalate all’interno dell’Amministrazione in diverse circostanze, e messe in atto per ostacolare il rilascio della concessione edilizia, sarebbero state ignorate dai Vertici Politici Comunali.

 

Sulla base sia dei verbali di denuncia, sia della documentazione sequestrata in Comune che delle informazioni rese da persone informate sui fatti, il PM avrebbe identificato quali parti lese il privato Cittadino, che per tutti questi anni non ha potuto costruire alcune unità abitative, e il Comune di Bracciano, che probabilmente sarà costretto a pagare i danni nel caso in cui il dolo venisse riconosciuto e le ipotesi di reato confermate.

 

 

“È sintomatico ciò che sta accadendo nell’Area Urbanistica ed all’interno della Pubblica Amministrazione del Comune - ha fatto sapere il Consigliere Armando Tondinelli, che da due anni denuncia ai vari Organi competenti situazioni ritenute da lui illecite ed illegittime puntando il dito su “permessi in sanatoria rilasciati per abusi commessi post 2003, senza che vi sia stata alcuna attività di accertamento istruttorio, rilascio illegittimo di autorizzazioni e piani di lottizzazioni, atti iniziali emessi per il ripristino della legalità e legittimità amministrativa, ma che non trovano la loro conclusione a causa di pressioni sui Funzionari o di indebite interferenze, atti illegittimi emessi al solo fine di consentire una difesa penale a Politici ed Impiegati del Comune di Bracciano coinvolti nelle diverse vicende giudiziarie, nomina a Dirigenti di Impiegati già indagati e/o imputati per reati contro la Pubblica Amministrazione.

 

Tutto questo sta elevando il livello di criticità dei contenziosi e delle richieste risarcitorie a carico del Comune, per le quali i Cittadini saranno chiamati a pagare ingenti danni - ha puntualizzato il Consigliere che in conclusione ha accennato ad “altri abusi edilizi che si stanno perpetuando nel Territorio Comunale con l’assenso di Funzionari e di Politici compiacenti a discapito del paesaggio e dei luoghi”.

 

 

Nel corso dell’udienza preliminare gli otto imputati eccellenti avranno modo di esercitare compiutamente il loro diritto di difesa, così come disciplinato dal Codice di Procedura Penale.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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