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Bracciano, Roma, venerdì 3 dicembre 2010

Bracciano - Consiglio Comunale: sì al ricorso al TAR contro Piano Sanitario Regionale

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano

 

 

L'Ospedale Padre Pio di Bracciano. (Foto © Iris Novello)

 


Dopo una lunga discussione l’Assise Cittadina ha votato all’unanimità.
Sala: non scelta ideologica o conservatrice, ma gesto di responsabilità verso i Cittadini per tutelare il diritto alla salute del nostro territorio.

Il Consiglio Comunale di Bracciano ha deliberato all’unanimità di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale contro il Decreto n. 80/2010 della Regione Lazio: il Piano di Riordino Sanitario che prevede, tra l’altro, la soppressione dei 77 posti di degenza dell’Ospedale “Padre Pio”.

 

Dopo una lunga discussione, Consiglieri di Maggioranza e Minoranza hanno votato insieme, dando parere favorevole al ricorso.
 


“La decisione di ricorrere al TAR - spiega il Sindaco, Giuliano Sala - non è una scelta di carattere ideologico o conservativo di chissà quale privilegio né la difesa di un 'fortino'.

 

Al contrario, si tratta di un gesto di responsabilità verso la Cittadinanza nell’ottica della tutela del diritto alla salute del nostro territorio.

 

Non si può - continua il Sindaco - privare di un Ospedale un’area come la nostra che registra uno dei più alti tassi d’incremento demografico e, nello stesso tempo, il più basso rapporto del Lazio tra posti letto e abitanti.

 

Con l’approvazione del Decreto 80, infatti, nella ASL RM F il rapporto di posti letto ogni mille abitanti è pari allo 0,4 contro una media regionale di 3,5.

 

Se si deve intervenire - osserva Sala - occorre quindi farlo in aree, soprattutto della Capitale, in cui questo rapporto è assolutamente sproporzionato”.
 


“I numeri relativi alle performance del nostro Ospedale - osserva Sala - vanno certamente analizzati con attenzione per poter intervenire in senso migliorativo là dove si registrino dei cali di efficienza, ma sia valutazioni di carattere tecnico che opportunità di carattere sociale impongono una revisione del
Piano Sanitario messo a punto dalla Commissaria ad acta, Renata Polverini”.
 


Nel frattempo, fervono i lavori per la costituzione del Comitato territoriale per la difesa della salute: l’organismo promosso dall’Amministrazione Comunale di Bracciano per elaborare proposte e iniziative a favore della funzionalità dell’Ospedale “Padre Pio”.

 

Ieri giovedì 2 dicembre, alle ore 16.30, in Aula Consiliare si è tenuta la prima riunione del Comitato, in cui le Organizzazioni e i Cittadini che hanno già aderito sono chiamati a formalizzarne la costituzione approvando lo Statuto e il Programma delle attività.

 

La riunione è stata aperta a quanti sono interessati ad aderire: Cittadini, Associazioni, Forze Politiche e Sindacali, Consulte e Consigli di Frazione e di Quartiere.

 

Un invito naturalmente esteso anche ai Sindaci e alle Amministrazioni dei Comuni che gravitano intorno al “Padre Pio” o che sono comunque colpiti dal Provvedimento Regionale.

 

 

Comune di Bracciano - Ufficio Stampa

Piazza IV Novembre 6

00062 Bracciano (RM)

06 9981 6240 e 338-303 79 09
Fax 06 9981 6236

ufficiostampa@comune.bracciano.rm.it

www.comune.bracciano.rm.it

 

 

 

Leggi volentieri anche...

 

Il Comunicato Stampa della FIALS,

 

il Comunicato Stampa del Comune di Bracciano riguardo a L'impedito incontro dei Rappresentanti Istituzionali dei territori colpiti con la Governatrice,

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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