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Treia, Macerata, giovedì 2 dicembre 2010

Opera di bene natalizia: “Cercasi macchina da cucire funzionante per anziana sarta della sabina romana…” - Lettera Aperta

di Paolo D’Arpini

 

 

Quando la macchina da cucire era ancora nelle case di molte famiglie, non certo ricche di soldi o altri beni materiali - ma sicuramente molto più ricche di tutto il resto! (Foto di archivio)

 

 

Caro Paolo D’Arpini,

 

 

l'argomento erboristico mi sta molto a cuore, perché tu conosci bene il mio "legame" con il mondo delle piante e la passione che mi spinge a cercare nelle erboristerie quei rimedi naturali che sento fortemente connessi con l'energia vitale dell'essere umano.

 

Speriamo bene... riguardo la notizia:

 

"Dal 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell’Unione Europea.

 

La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l’uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato”

 

Ma che sta succedendo?

Io, francamente non ci capisco più niente...
 


Comunque, ti scrivo anche per un'altra questione... diciamo una specie di richiesta!
 

Sono da poco tornata a casa, "reduce" da una piacevole visita alla signora che abita nell'appartamento al primo piano; una signora anziana con cui parlo spesso di tanti argomenti "leggeri" e "freschi" (il suo accento abruzzese è poi talmente spettacolare che riuscirebbe ad incantare un'intera platea di pubblico teatrale... altro che "Grande Fratello"!).

 

Vengo al punto: si lamentava quest'oggi del cattivo funzionamento della sua vecchia vecchia macchina da cucire e mi guardava con l'aria di chi si aspetta almeno un "cenno" di approvazione!
 


Io, al momento non le posso regalare una macchina da cucire nuova... ma ho pensato che se... qualche "buon" lettore del Giornaletto di Saul o del Circolo VV.TT. possiede una macchina da cucire (in buono stato) e decide di venderla... beh, a quel punto potrei acquistarla per donarla alla “sartina”!

 

In effetti la signora è piuttosto brava a cucire, nonostante i suoi 81 anni.
 


Sembra quasi un "racconto di Natale" strappalacrime... che dirti?

 

Sono rimasta colpita da questa sua richiesta e anche dall'arte di saper "cucire"... non sai quanto mi piacerebbe esse in grado di confezionarmi un abito da sola, forse, tra poco torneremo anche a questo, in ogni caso, spero che qualcuno possa venire incontro alla mia richiesta!


C'è anche una filastrocca che ho ritrovato su un quaderno delle elementari: acconta di una sartina pigrona che ogni giorno della settimana trova una scusa per non lavorare!

La settimana della sartina

Lunedì San Crispino.
Martedi San Crispiniano.
Mercoldì San Chistu e Chiddu.
Giovedì San Chicchiriddu.
Venerdì nesciu e accatt'a rrobba.
Sabbato tagghiu
e Dumminica travagghiu!
 


Un bacio e grazie,
Hari Atma - hariatmakaurr@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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