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Web, lunedì 29 novembre 2010

Avaaz - L'“Iniziativa dei Cittadini”: è ora di vera democrazia, cioè dal basso! O è l'Unione Europea contro la democrazia?

Fonte: avaaz.org "Il Mondo in Azione"

 

 

EU antidemocratica?

 

 

Proprio ora l'Unione Europea sta decidendo il destino di una riforma democratica rivoluzionaria che potrebbe cambiare la governance dell'Europa e contrastare così il potere degli interessi organizzati.

 

Ma alcuni funzionari stanno cercando di far passare regole che impedirebbero la partecipazione dei Cittadini.

 

 

Firma la petizione per proteggere il nostro diritto d'intervenire nella formazione delle decisioni che influenzano la vita di tutti noi!
 


Proprio in questi giorni i Funzionari Europei stanno decidendo a porte chiuse il destino di una riforma democratica rivoluzionaria che potrebbe cambiare la politica dell'UE, al momento dominata da un'élite composta da Governi, aziende multinazionali e lobbisti.

L'Iniziativa dei Cittadini Europei costringe la Commissione Europea ad agire quando questa riceve la richiesta da oltre 1 milione di Cittadini.

 

È un'innovazione radicale nella governance dell'UE che spaventa molti funzionari, che ora stanno tentando di seppellirla con una montagna di lungaggini burocratiche e barriere che ostacolino la partecipazione dei cittadini.

Molti Parlamentari Europei si stanno battendo con forza per proteggere l'Iniziativa dei Cittadini.

 

Abbiamo l'urgenza di sollevare una denuncia enorme dei Cittadini per sostenere i Parlamentari e svergognare i Governi e i Funzionari che stanno ostacolando la democrazia diretta che i Cittadini vogliono.

 

 

Firma la petizione: il Parlamentare Europeo Gerald Häfner, in prima linea nelle negoziazioni, presenterà la nostra petizione in ogni singolo incontro a Bruxelles in cui potrebbe fare la differenza!


Per decenni l'Unione Europea è stata accusata di avere un processo decisionale troppo complesso e non democratico, che ha reso la politica europea inaccessibile ai Cittadini.

 

Ma ora, grazie all'Iniziativa dei Cittadini introdotta dal Trattato di Lisbona l'anno scorso, potremmo assistere a un vero cambio di direzione negli sforzi per rispondere al deficit democratico dell'UE.

Alcuni Stati membri, che hanno paura di una maggiore partecipazione dei Cittadini nel processo legislativo, stanno insistendo affinché ogni firmatario dell'Iniziativa dei Cittadini Europei lasci il numero della propria carta d'identità o passaporto, una richiesta che diminuirebbe incredibilmente la partecipazione.

 

Organismi indipendenti per la protezione dei dati in Europa dicono che i numeri della carta d'identità non sono necessari per verificare i firmatari; raccogliere questi dati, infatti, è intrusivo e può incrementare il fenomeno del furto d'identità.
 


La Commissione Europea ha inoltre proposto l'introduzione di termini temporali troppo brevi e di quote non necessarie per ogni Paese, che escluderebbero di fatto molti gruppi di Cittadini dall'avvalersi dell'Iniziativa.

 

Il Parlamento ha controproposto obblighi fattibili: una scadenza di 18 mesi per la raccolta di firme e un quinto dei Paesi membri dell'UE per quanto riguarda le quote.

Avaaz sta già utilizzando l'Iniziativa dei Cittadini per migliorare la Democrazia Europea: abbiamo raccolto oltre 1 milione di firme e stiamo quindi consegnando la prima Iniziativa dei Cittadini di sempre per bloccare le coltivazioni OGM dall'entrare in Europa.

 

Ma questa, come tante altre iniziative, potrebbe essere azzoppata se i Funzionari riusciranno a mandare in porto le loro condizioni esageramente stringenti.

Le negoziazioni sono arrivate alla loro fase critica: cerchiamo di far decollare l'Iniziativa dei Cittadini e di mettere al lavoro l'Europa per noi.

 

 

Firma la petizione ora e... passa parola inoltrando questo messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti!
 

 

Clicca sull'icona sopra, sul titolo di seguito o sull'immagine della copertina sotto per scaricare e/o stampare la versione inglese di "Mehr Demokratie's book"  "Europe: not without the people" sullo stato della democrazia nell'Unione Europea, scritto da Michael Efler, Gerald Häfner, Roman Huber e Percy Vogel.




 

 

Fonti
 

European Voice

"I Parlamentari Europei si spendono perché le iniziative dei cittadini siano più fattibili"

(in Inglese)

Iniziativa dei Cittadini Europei

"Il Parlamento può ancora opporsi agli Stati membri che ostacolano l'Iniziativa dei Cittadini Europei"

(in Inglese)

Maggiori informazioni sulla

"Campagna per l'Iniziativa dei Cittadini europei a portata di cittadino"

(in Inglese)

Democracy International promuove la democrazia diretta ed è l'organizzazione che sta sponsorizzando l'Iniziativa dei Cittadini Europei



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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

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Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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