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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Treia, Macerata, sabato 27 novembre 2010 “Tassatori” e “redditometro” - Il cavallo è un compagno dell'uomo e non un oggetto voluttuario
Cavallo in libertà. (Foto di archivio)
Siamo qui a denunciare le nuove inique sanzioni studiate dai "tassatori" statali per punire chi ama gli animali...
Ora i cavalli sono considerati un “genere voluttuario” e sono entrati
nel “redditometro”.
Ciò è vero soprattutto per quegli animali che da tempo immemorabile sono stati vicini all'uomo ed ai quali la nostra civiltà deve buona parte del suo sviluppo.
Tra questi esseri c'é il cavallo: senza di esso noi non saremmo quel che oggi siamo...
Eppure nella fredda determinazione impositoria degli esattori fiscali e dei burocrati statali ora la nobile bestia, degna di massimo rispetto, affetto ed amicizia, viene equiparata ad un “bene voluttuario” e pertanto chi possiede un cavallo deve pagare allo stato più tasse... come fosse un possessore consumista, pieno di televisori a colori, macchine sportive, elettrodomestici sofisticati, etc.
L'alienazione dalla nostra matrice
naturale sta assumendo caratteri sempre più parossistici e lo Stato
invece di risparmiare sulle spese folli e sugli errori di considerazione
dei suoi Amministratori non trova di meglio che “punire” chi resiste
negli ambiti naturali, ovvero chi
Burocrati senza cuore pagheranno il fio
delle loro colpe per tentare di distinguere quel che la vita ha unito!
Cavallo in libertà. (Foto di archivio)
E in particolare lo annovera tra gli
elementi capaci di dimostrare una capacità contributiva superiore,
rispetto al reddito dichiarato.
Non differenzia tra i cavalli mantenuti
in proprio, a casa, e quei cavalli tenuti in maneggio o circolo ippico. Invece, sempre più spesso e per fortuna, capita che una persona abbia il cavallo non tanto per gareggiare, e vincere dunque del denaro, e tanto meno per allevarlo e venderlo, da carne o da sport. Ci sono persone che scelgono di avere un cavallo per amico, e che lo registrano all'anagrafe equina come non destinato alla produzione alimentare.
È una spesa.
Ma neanche eccessiva quando si sceglie di
tenerlo in proprio. Può darsi che il Ministero della Finanza sopravvaluti quello che può essere il costo di mantenimento di un cavallo a fine carriera, malato o da passeggiata, tenuto ad esempio a casa propria o presso una pensione. E così facendo di fatto scoraggia la salvaguardia degli equini a fine carriera che hanno dedicato una vita a servire l'essere umano.
Se anche tu pensi che il redditometro,
per quanto riguarda il cavallo, vada rivisto e corretto,
apponi la tua firma attraverso questo link. Grazie,
Lo Staff Horse Angels
Cavallo in libertà. (Foto di archivio)
L'evasione fiscale può riguardare persone
in tutte le attività, dagli interessi i più svariati.
Vi chiederete: e che c'é di strano?
Se si decide di tenere un animale
bisognerebbe assumersene la responsabilità "a vita" e non trattarlo come
un giocattolo, che quando è rotto o non ci piace più, ce ne sbarazziamo.
È ingiusto quindi punire chi, nonostante
tutte le incombenze, l'impegno necessario e le spese che comunque ci
sono, decide di tenere questo splendido animale con sé.
Caterina Regazzi
Cavallo in libertà. (Foto di archivio)
Paolo D'Arpini
Portavoce di European Consumers
Tuscia
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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