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Pianeta Terra, sabato 20 novembre 2010

 

 

      S    P    E   C    I    A    L    E  “ S    A    K    I    N    E    H      

 

 

Sakineh Mohammadi Ashtiani - Salviamola una volta per sempre: sottoscrivi e passa parola!

Fonte: avaaz.org "Il Mondo in Azione"

 

 

Sakineh Mohammadi Ashtiani, doppiamente condannata a morte: tramite lapidazione per presunto adulterio e tramite impiccagione sotto falsa accusa di omicidio del marito. (Foto di archivio)

 

 

Il nostro grido mondiale ha funzionato e Sakineh è ancora viva!

 

Il prossimo passo è finanziare esperti internazionali per rafforzare la difesa legale di Sakineh e lavorare con i funzionari in Iran per risolvere questa situazione oltraggiosa.

 

Ripartiamo dalla nostra denuncia forte di 900.000 voci e finanziamo i prossimi passi per ottenere la sua libertà per sempre. 

 

 

Clicca qui per dare una mano - e passa parola!


Sakineh è ancora viva!

 

Abbiamo fermato la sua condanna alla lapidazione, posticipato il tentativo d'impiccarla nel silenzio generale e fatto sapere al Governo Iraniano che ha gli occhi indignati del mondo puntati addosso.

 

Ora è tempo di salvarla per sempre.
 


Oltre 900.000 di noi in soli 5 giorni hanno inviato messaggi ai Leader mondiali chiave.

 

Ma ora siamo in un'impasse e dobbiamo dare all'Iran una via d'uscita da questo dilemma.

 

Il prossimo passo per liberare Sakineh è finanziare esperti internazionali che possano rafforzare la difesa legale di Sakineh e lavorare con i funzionari in Iran per risolvere questa situazione vergognosa.

 

Se migliaia di noi faranno una donazione entro i prossimi giorni, potremo mettere al lavoro un team d'eccellenza di avvocati, mantenere alta l'attenzione per liberare Sakineh e batterci per tutte le vittime di brutali ingiustizie.

 

 

Clicca qui per dare una mano - e passa parola!


L'Iran ha fatto di tutto per tenere Sakineh in prigione.

 

L'hanno accusata di adulterio e condannata alla lapidazione, nonostante l'accusa di adulterio fosse successiva alla morte del marito.

 

L'hanno condannata a morte per l'omicidio del marito nonostante fosse già stata assolta e un altro uomo fosse stato trovato colpevole e condannato per l'omicidio.

 

Hanno anche arrestato suo figlio e il suo avvocato, e costretto il resto dei legali all'esilio.

 

Dopo tutta questa attenzione esponenziale dal mondo intero, i funzionari iraniani stanno cercando disperatamente una via d'uscita.
 


E ora, per la prima volta, si registra il dissenso all'interno delle forze conservatrici del Paese rispetto al trattamento riservato a Sakineh e al modo in cui il Governo Iraniano ha gestito il suo caso.

 

Da più parti stanno chiedendo la sua assoluzione da tutte le accuse.
 


Un team di esperti diplomatici e legali potrebbe utilizzare questo dissenso per lavorare in Iran alla liberazione sicura di Sakineh.

 

Il nostro appello, forte di 900.000 voci, insieme alla pressione dall'interno del paese per la liberazione di Sakineh, è la migliore opportunità per salvarla.

 

Ora è il momento per dare tutto ciò che possiamo per mettere fine alla sua brutale persecuzione1
 

 

Clicca qui per dare una mano - e passa parola!

 

La sopravvivenza di Sakineh rappresenta un faro di speranza per la campagna contro la pena di morte in tutto il mondo.

 

Abbiamo dimostrato un sostegno per lei mai registrato prima grazie a una petizione esplosiva, paginate strategiche sui giornali in paesi alleati dell'Iran e una cascata di messaggi ai Leader mondiali che ha generato la conseguente denuncia internazionale.

 

Partecipa anche tu al prossimo passo per liberare Sakineh, per fermare la lapidazione e per eliminare la pena di morte nel mondo!

 

 

Clicca qui per dare una mano - e passa parola!
 

 

Fonti

Il regime di Teheran comincia a dividersi sulla condanna alla lapidazione per Sakineh

(in Inglese)

I Ministri Frattini e Carfagna si appellano all'Iran

Il neo Presidente Brasiliano si pronuncia contro la lapidazione in Iran

(in Inglese)

Sarkozy minaccia di sospendere il dialogo se Sakineh sarà uccisa

(in Francese)

Il Canada condanna la possibile esecuzione

(in Inglese)

Il Regno Unito chiede di fermare l'esecuzione

(in Inglese)

Gli Stati Uniti chiedono di non ucciderla

(in Inglese)



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Precedenti articoli in questo portale:

 

Sabato 17 luglio 2010

  URGENTE 

C'è una Vita da Salvare! - Anno Domini 2010 in Iran Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43-enne madre di due figli accusata di adulterio, rischia la lapidazione: firma anche tu l'appello di Amnesty International e passa parola!

 

Venerdì 27 agosto 2010

  URGENTE 

“La sua vita è nelle tue mani!” - Sakineh Mohammadi Ashtiani, punita pubblicamente con 99 colpi di frusta e già salvata dalla lapidazione per adulterio, rischia ora l'impiccaggione accusata di omicidio del marito: inondiamo di telefonate le Ambasciate Iraniane e, come sempre, passa parola!

 

Mercoledì 8 settembre 2010

  URGENTE 

Sakineh Mohammadi Ashtiani - “Ora più che mai serve il tuo aiuto!”: sottoscrivi subito la lettera, spediscila e passa parola!

 

Pianeta Terra, martedì 2 novembre 2010
  URGENTE 
Sakineh Mohammadi Ashtiani - Il Regime Iraniano minaccia di nuovo la barbara esecuzione capitale per lapidazione della donna: sottoscrivi e passa parola!
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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