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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Treia, Macerata, venerdì 19 novembre 2010 Scuola e cultura - Collage sulla “Riforma Gelmini” a cura di Paolo D'Arpini, con note di Doriana Goracci, Adriano Rebecchi e Antonella Pedicelli
Fiume che scorre nel bosco. (Foto © Paolo D’Arpini)
"La cultura è un ponte. E noi ci stiamo in mezzo, senza saper dove andare... né di qua né di là..."
Saul Arpino
"Occupate a Roma ed in varie parti d'Italia numerose scuole per
protestare contro la Riforma Gelmini" “...forse non è mai troppo tardi? Che arrivi questa crisi di coscienze: Sei andato a scuola e ti hanno detto 'siedi al tuo posto', e già lì hai smesso di credere che il tuo posto sia dappertutto".
L’ha scritto Silvano Agosti, ne Il Ritorno di Pinocchio. Ce lo auguriamo tutti e tocca dirlo e farlo...”
Doriana Goracci
Oggi parlando al telefono con Caterina Regazzi, la mia compagna, ho saputo delle proteste studentesche anche in Emilia, ma la cosa avviene un po' dappertutto in Italia.
Ad esempio oggi alle 18 ci sarà un collettivo a Roma in cui il Prof. Nicola Cospito interviene all'Assemblea degli Studenti del Liceo Scientifico Avogadro.
I tagli voluti dal Governo Berlusconi alla Pubblica Educazione evidentemente hanno un significato politico...: il popolo deve stare nell'ignoranza e apprendere solo dalle sue televisioni la politica, la storia, la cultura, la scienza, etc.
Hanno paura di perdere la pensione e stanno facendo marcia indietro, non voteranno contro il Berlusca per evitare di dover andare tutti a casa...
Ecco la triste realtà dei fatti in Italia!
Ed in verità:
“L'amministrazione Gelmini si è occupata, agli ordini di Tremonti, unicamente di tagliare i posti di lavoro.
E intanto il Governo di cui fa parte
spende miliardi per armamenti inutili - vedi il bombardiere invisibile,
l'F 35 in costruzione a Cameri - e in guerre costosissime quanto inutili,
spacciate per missioni di pace che hanno messo in subbuglio mezzo mondo”.
Essa si basa da decenni solo e unicamente sui tagli.
Nelle finanziarie che sono state approvate alla scuola sono state destinate solo briciole.
I tagli non riguardano il personale insegnante e il personale ATA (bidelli, addetti di segreteria, ecc.), ma anche le ore di lezione e i materiali didattici.
Per risparmiare si è proceduto all'accorpamento di classi, creando classi numerose.
Si è passati da venti-venticinque alunni per classe a classi di 33 alunni, soprattutto in quelle iniziali.
La qualità dell'insegnamento si è pertanto ridotta notevolmente.
Nelle scuole si lavora male.
Per risparmiare sulle supplenze, i Presidi sono costretti, in assenza dei titolari, a parcheggiare gli studenti in altre classi, affidando in modo illegale la sorveglianza ai docenti che sono così ostacolati nell'espletamento del loro lavoro.
Anche questo danneggia l'attività
didattica in quanto riduce il lavoro dell'insegnante a quello di una
baby sitter. Nei Licei i laboratori multimediali, quando esistono, sono insufficienti e desueti.
Nell'insegnamento delle lingue, mancano le giuste attrezzature.
L'edilizia scolastica è fatiscente e in molte scuole non esistono le necessarie condizioni di sicurezza.
In ultimo sono arrivati i tagli ai viaggi di istruzione in quanto il Ministero pretende che gli accompagnatori, pur costretti ad una vigilanza di 24 ore su 24, lavorino gratis.
Anche questo sta creando una situazione di disagio in tutta Italia con conseguenze letali anche su tutto il settore delle agenzie turistiche.
Il Governo mette a repentaglio in questo
modo migliaia di posti di lavoro. La Gelmini è un Ministro incompetente.
Le sue riforme sono a costo zero e ridicole.
La Gelmini non conosce la scuola, lo ha dimostrando creando confusione con le circolari sul voto di condotta, con la valenza della Religione ai fini del computo del credito formativo.
Ha ridotto il numero delle ore di Inglese e non è capace di una seria riforma dell'insegnamento delle lingue che tenga conto dell'integrazione europea e del mondo del lavoro.
Dopo l'Inglese il Tedesco è la lingua più richiesta nel mondo del lavoro in Italia, ma la Gelmini continua ad ignorarlo.
Sì alla rivolta studentesca contro il Governo dei tagli e dell'ignoranza!
Adriano Rebecchi
"…E in questa nostra bella e “disperata” patria, quali “diritti” ormai possiamo accogliere come “nostri”?
Chi siamo?
Quale ruolo impersoniamo all’interno di una quadro percepito solo attraverso gli occhi dei “potenti”?
Eppure il macabro spettacolo continua tra il silenzio e l’indifferenza!
Sì, perché anche là dove si tenta di “parlare”, ma non si “urla” abbastanza forte quello che si sta dicendo... beh, anche lì si permette al “mostro” di agire indisturbato tra schiamazzi e risa di noncuranza!
Questa è la terra che Enea benedisse un tempo come la più perfetta creata da volere umano e divino insieme?
Questo è l’orgoglio di una “famiglia” rallegrata da un sole sempre lieto di vestire a festa ogni ramo d’albero presente sul suo grembo?
Schiavi di un unico padrone: il timore di
vedere la “luce”, il timore di perdere ciò che in realtà non si è mai
posseduto, schiavi di un sogno in cui tutto appare magico, in cui
l’oblio vanifica la vera scoperta di se stessi e in cui il sorriso è un
ricordo che merita di essere riscoperto!"
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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