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Bracciano, Roma, martedì 16 novembre 2010

Bracciano - Sanità: Sala scrive a Polverini e ai Sindaci del territorio

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano

 

 

L'Ospedale Padre Pio di Bracciano. (Foto © Iris Novello)

 


Nelle lettera il ringraziamento per aver mantenuto l’impegno di far visitare il “Padre Pio” a una Commissione Tecnica Tegionale, ma anche l’annuncio di voler ricorrere al TAR contro il Decreto n. 80/2010.

“Mi sembra doveroso rappresentarle il mio rispetto e il sentito ringraziamento per aver mantenuto l’impegno istituzionale assunto con lo scrivente, in occasione dell’incontro tenutosi in data 22 ottobre presso il suo Ufficio di Presidenza in Regione, quando venni ricevuto per essere ascoltato sul Piano di Riordino delle Reti Ospedaliere, con particolare riferimento al futuro dell’Ospedale 'Padre Pio' di Bracciano”.

 

 

Comincia così la lettera che il Sindaco Giuliano Sala ha ieri inviato a Renata Polverini che, come anticipato nell’incontro con il Primo Cittadino braccianese, lo scorso 9 novembre ha inviato una Commissione Tecnica Regionale, guidata dal Dott. Alessandro Moretti, per visitare il Nosocomio di Bracciano.

In occasione di questa visita, il Direttore Generale della ASL RM F, Salvatore Squarcione, ha consegnato a Moretti una relazione dettagliata sullo status quo e sull’andamento dell’Ospedale che mostra come negli ultimi dieci mesi del 2010 si siano ottenuti risultati lusinghieri, segnando un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti.



“Sono chiaramente soddisfatto - continua Sala nella lettera - della cordialità, dell’attenzione e dell’approfondimento nelle tematiche dimostrate dal Dr. Alessandro Moretti in occasione della sua visita, così come sono moderatamente soddisfatto del percorso “virtuoso e partecipato” che oggi si sta compiendo, recuperando un gap iniziale che non ha tenuto conto del coinvolgimento delle parti in causa, consapevole comunque che i tempi di presentazione del piano erano molto stretti.

Come da Lei dichiarato nella seduta di Consiglio Regionale del 3 novembre - si legge ancora - il sottoscritto, in qualità di Sindaco, ha il dovere di percorrere tutte le strade permesse dalle norme, affinché il territorio di Bracciano possa ancora avere il proprio Ospedale con i posti di degenza, condizione inderogabile per le esigenze sanitarie della vastissima e sempre in crescita popolazione dei nostri Comuni.

 

Pertanto - prosegue - mi corre l’obbligo di informarla, per rispetto istituzionale, che è intendimento dello scrivente e dei Comuni che si riferiscono all’Ospedale Padre Pio di Bracciano percorrere la strada del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale avverso il Decreto n. 80 del 30/09/2010, pubblicato sul Burl n. 42, supplemento 194 del 13/11/2010.

Comprenderà, On. Presidente, che l’azione del ricorso è un atto dovuto per rispondere alle istanze e alle sollecitazioni dei Cittadini amministrati - conclude Sala - con la disponibilità a recedere non appena si potranno avere delle certezze di ripensamento definitivo delle decisioni assunte”.
 


Il Sindaco Sala ha poi inviato la lettera indirizzata alla Presidente Polverini ai Sindaci dei Comuni di Trevignano Romano, Anguillara Sabazia, Manziana, Canale Monteranno, Ladispoli e Cerveteri, per conoscere il loro intendimento relativamente al ricorso al TAR, invitandoli a comunicare la loro eventuale decisione di partecipare all’iniziativa.

 
 

 

Comune di Bracciano - Ufficio Stampa

Piazza IV Novembre 6

00062 Bracciano (RM)

06 9981 6240 e 338-303 79 09
Fax 06 9981 6236

ufficiostampa@comune.bracciano.rm.it

www.comune.bracciano.rm.it

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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