|
Portale
Redazione & informazione
|
|
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Gli eventi del mese
Archivi
|
|
Treia, Macerata, domenica 14 novembre 2010
S P E C I A L E “ C R O L L I ”
“Una struttura vecchia di duemila anni non poteva che
crollare”... Sandro Bondi, Ministro del Governo Italiano per i Beni
e le Attività Culturali - Ovvero: “Il 70% del patrimonio artistico
mondiale è in Italia, il resto per fortuna è in buone mani! -
Ovvero ovvero:
Il massacro della politica italiana? Gli ultimi giorni di Pompei? L'ennesima caduta dell'ennesimo Impero? Oppure... Questo fantastico "Mosaico dei gladiatori" si presta davvero ad interpretazioni... (Foto di archivio)
Scrive Domenico Scilipoti: “Abbattiamo il Debito Pubblico noleggiando le opere d'arte inutilizzate”.
Trovo la proposta molto interessante e la riporto.
Testo del Comunicato Stampa di Domenico Scilipoti:
'Il debito pubblico continua inesorabilmente a crescere, acuito dal processo di accumulazione degli interessi.'
Così si è espresso l’On. Scilipoti (IdV) nell’importante Convegno tenutosi a Palazzo Marini con l’ARDEP, Associazione per la Riduzione del Debito Pubblico.
Ad illustrare la Proposta di Legge, la 3563, che propone il noleggio
decennale, tramite asta telematica, di opere d’arte di proprietà dello
Stato giacenti nei magazzini dei musei e inutilizzate.
'Rimbocchiamoci le maniche, senza aspettare di decidere chi deve essere
il primo a mettersi al lavoro per abbattere un debito non più
sostenibile - continua il Deputato di Italia dei Valori.
Migliaia di opere, già catalogate, occupano i magazzini dei nostri musei.
Noleggiamole per un decennio a musei, università, fondazioni, grandi imprese estere: ricaveremo miliardi di euro da destinare per metà al risanamento del debito pubblico e per metà ai beni culturali.
Il Governo intervenga subito, a tutti livelli, alle esigenze dello Stato.
Abbassando il livello di indebitamento - conclude l’On. Scilipoti
- rafforziamo la solidità della nostra economia, diamo forza e fiducia
ai nostri mercati, riequilibriamo l’andamento nel tempo del rapporto
debito/PIL e portiamo fuori dal tunnel il tasso di crescita economica.'
Ormai l'Italia è solo crolli e macerie a quanto sembra - in tutti gli ambiti e a tutti i livelli: ecco quel resta della famosa Casa dei Gladiatori di Pompei, Patrimonio UNESCO dell'Umanità. (Foto di archivio)
Un appello al Sindaco di Roma:
"Cosa c'è di più artistico in Italia della Città Eterna?
I monumenti della Capitale sono un vero capitale, e prima che facciano la fine dei ruderi pompeiani perché non cederli a noleggio per dieci anni - come dice Scilipoti?
Sicuramente che li noleggia saprà
mantenerli e farli pure fruttare, visto che deve pagare per il noleggio...”
Ed in fondo il Sindaco Gianni Alemanno non avrà di che lamentarsi, visto che per lui allo stato attuale delle cose la manutenzione del centro storico é solo un'incombenza onerosa ed un problema.
Lasciamo che siano i noleggiatori a
pensare alla conservazione delle opere d'arte capitoline: con buona pace
di tutti!
Ma non sarebbe la migliore medicina per il Paese un bello sciacquone per liberarsi di questo eccesso di merda? Non è che occorra molta fantasia né creatività - che i giovani spingano i loro pulsanti e i vecchi tirino le loro catene! (Foto di archivio)
|
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|
Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
|
|||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||