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Bracciano, Roma, giovedì 11 novembre 2010

Bracciano - Ospedale: c’è un piano per ‘salvare’ il ‘Padre Pio’, tutte le Istituzioni pronte al confronto con la Regione

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano e Direzione ASL ROMA F

 

 

L'Ospedale Padre Pio di Bracciano. (Foto © Iris Novello)

 


Trattative in corso per attività ospedaliere gestite in ottica aziendale e sinergie assistenziali con ONLUS e Università.

Entra nel vivo la vicenda dell’Ospedale ‘Padre Pio’ di Bracciano sul quale pesa l’ipotesi della chiusura totale dei posti letto di degenza ordinaria e la riconversione del Pronto Soccorso in Punto di Primo Intervento.

 

 

Lunedì sera [8 novembre, Nota della Redazione] incontro tecnico tra la Direzione Aziendale ed il Dr. Urbani del Collegio degli Esperti nominato dalla Commissaria Polverini per coadiuvarla nella stesura del Piano di Riordino della Rete Ospedaliera del Lazio, incontro nel quale sono stati poste sul tappeto tutte le considerazioni tecniche, logistiche e gestionali che sono alla base delle pesanti riserve espresse in merito da più parti.

 

Martedì invece [9 novembre, Nota della Redazione] l’attesa visita all’Ospedale lacustre da parte della Commissione Tecnica di verifica concordata nell’incontro tra il Sindaco di Bracciano Giuliano Sala e la Presidente Renata Polverini tenutosi nei giorni scorsi.
 


La Delegazione guidata dal Dott. Alessandro Moretti, Dirigente della Segreteria dell’Assessorato alla Salute, si è incontrata con alcuni Sindaci del territorio guidati dal Sindaco Sala e la Delegazione Tecnica della ASL ROMA F con in testa il Direttore Generale della ASL Dott. Salvatore Squarcione, il Direttore Sanitario Dott. Giuseppe Quintavalle ed il Direttore Amministrativo Dott. Paolo Risso.

L'intera Delegazione ha poi visitato l'Ospedale 'Padre Pio' di Bracciano, soffermandosi con attenzione in tutti i reparti di degenza, nel blocco operatorio, nella Unità Operativa Radiologia, nel Laboratorio di Analisi Cliniche e nei cantieri dove si sta realizzando il nuovo Pronto Soccorso.
 


La Direzione Aziendale ha sottolineato come negli ultimi 10 mesi si sia potuto assistere ad una drastica inversione del trend negativo che aveva caratterizzato i risultati degli ultimi anni di gestione.

In particolare è stato evidenziato come le prestazioni ambulatoriali siano cresciute di oltre il 12%, i ricoveri ordinari di oltre il 31%, l’indice di occupazione di quasi il 17% e la produttività media delle Sale Operatorie di quasi il 35%.

 

Di contro la percentuale dell dimissioni contro parere siano diminuite del 13% e la perdita d’esercizio si sia ridotta di oltre 25 punti percentuali.
 


“Tutto ciò - ha affermato il Direttore Generale Squarcione - dimostra come una più attenta programmazione e gestione delle risorse possa riportare in breve tempo ad efficienza le attività complessive dell’Ospedale di Bracciano”.

 

“In questa chiave - ha proseguito il Manager - potrebbero assumere una importante valenza propulsiva le iniziative che la Direzione della ASL sta intraprendendo con alcune qualificate ONLUS, con Associazioni mediche specialistiche e con l’Università di Roma ‘La Sapienza’, per la creazione nell’Ospedale di Bracciano di Centri d’eccellenza sanitaria in ambito nazionale, tra l’altro potenzialmente in grado di riequilibrare con maggior speditezza le passività accumulate”.

 

“Si potrebbe insomma ipotizzare - ha concluso Squarcione - la creazione di un vero e proprio ‘modello ASL ROMA F’ per la gestione integrata delle attività ospedaliere in ottica aziendale e non più di presidio, modello innovativo e sinergico che potrebbe essere anche esportato in altre realtà regionali alle prese con analoghi problemi”.
 


Il Sindaco di Bracciano Sala ha infine commentato:

 

“A passi molto lenti, ma comunque con un soddisfacente approfondimento, si comincia a delineare un percorso virtuoso che porta ad evidenziare esigenze e complessità del nostro territorio.

 

L’auspicio è che la visita del Commissario Tecnico Dr. Alessandro Moretti inviato a visitare il Nosocomio di Bracciano, non sia un mero atto di cortesia, ma possa effettivamente produrre un risultato che conduca a ripensare l’intervento netto di chiusura dei posti di degenza dell’Ospedale Padre Pio, previsto nel Piano di Riconversione delle reti ospedaliere”.

 

“Chiaramente - continua il Primo Cittadino - ci si rende conto che dobbiamo produrre una controproposta credibile e seria, integrando già l’ottimo lavoro presentato dal Direttore Generale Dr. Squarcione, da presentare in tempi stretti e ufficialmente alla Commissaria ad acta Presidente Renata Polverini.

 

Siamo pronti - ha concluso - a fare la nostra parte, consapevoli che la strada è stretta, ma altrettanto consapevoli che le positive sinergie che si stanno attivando in materia, tra Sindaci, Dirigenza della ASL, medici ed operatori sanitari, rappresentanti dei Cittadini e delle Associazioni possa portare a far vivere dignitosamente il nostro Ospedale, inserito in un contesto di gestione ospedaliera integrata”.

 
 

 

Comune di Bracciano - Ufficio Stampa

Piazza IV Novembre 6

00062 Bracciano (RM)

06 9981 6240 e 338-303 79 09
Fax 06 9981 6236

ufficiostampa@comune.bracciano.rm.it

www.comune.bracciano.rm.it

 

Dott. Alessandro Bastianelli

Ufficio Stampa – U.O. Comunicazione

ASL RM/F

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Tel/fax 06 9989 0222

 

 

 

Leggi volentieri anche...

 

Il Comunicato Stampa della FIALS,

 

il Comunicato Stampa del Comune di Bracciano riguardo a L'impedito incontro dei Rappresentanti Istituzionali dei territori colpiti con la Governatrice,

 

...e gli altri precedenti articoli ed eventi sulla prospettata chiusura del "Padre Pio" di Bracciano:

 

Bracciano - Sanità: Sala, preoccupante ipotesi la chiusura dell'Ospedale Padre Pio! Sabato 2 ottobre prima presidio e poi Consiglio Comunale in piazza,

 

Bracciano - Piano di Rientro Sanitario: il “Padre Pio” sarà riconvertito in Ospedale di II Livello,

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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