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Viterbo, martedì 9 novembre 2010

Emergenze Alto Lazio: Segnalazione ed appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge e Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione - Lettere aperte datate 8 e 9 novembre 2010

Fonte: Ufficio Stampa www.coipiediperterra.org - Viterbo

 

 

ALT!

Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale: intervieni!

Ministro per gli Affari Regionali: intervieni!

 

 

Pubblichiamo più che volentieri per darne massima diffusione le due nuove lettere inviataci da "Coi piedi per terra", Comitato viterbese di opposizione allo sciacallaggio del territorio.

 

 

 

Alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
 

e per opportuna conoscenza:
 

al Prefetto di Viterbo
 

al Sindaco del Comune di Viterbo
 

al Presidente della Provincia di Viterbo
 

alla Presidente della Regione Lazio
 

all'Assessore all'Ambiente del Comune di Viterbo
a tutti i Consiglieri del Comune di Viterbo
 

all'Assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo
a tutti i Consiglieri della Provincia di Viterbo


all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio
a tutti i Consiglieri della Regione Lazio


alla Ministra dell'Ambiente
al Ministro dei Beni Culturali
al Ministro della Salute
al Ministro dei Trasporti
alla Ministra del Turismo
 

ai mezzi d'informazione locali e nazionali
 


Oggetto:

Segnalazione ed appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge
 


Egregi Signori della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale,

vi segnaliamo che l'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, di dantesca memoria, un vero e proprio bene dell'umanità, è gravemente minacciata di irreversibile devastazione e catastrofico inquinamento da manovre speculative di selvaggia aggressione sia del territorio e dei beni naturali e culturali, sia della salute e dei diritti della popolazione locale.


Punta di lancia di questa aggressione è il progetto dissennato ed illecito di realizzare, nel cuore di un'area così unica e preziosa, un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
 

La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore dell'area del Bulicame avrebbe come immediate e disastrose conseguenze:

 

a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si

trovano;

 

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

 

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

 

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave

nocumento per la salute e la qualità della vita della popolazione locale (l'area è peraltro nei pressi di popolosi quartieri della città);

 

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio già gravato da

pesanti servitù;

 

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

 

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di

salvaguardia presenti nel territorio.
 

Quell'area va tutelata nel modo più adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e fin d'ora respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.
 

 

Con la presente lettera sollecitiamo tutte le Istituzioni variamente competenti a un impegno in difesa di questa preziosa area, assurdamente minacciata di irreversibile devastazione, e in difesa del diritto alla salute della popolazione viterbese; un impegno che si opponga alla realizzazione di un insensato ed illegale mega-aeroporto nel cuore dell'area del Bullicame a Viterbo.
 

 

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione, distinti saluti,

le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza svoltosi domenica 7 novembre 2010 presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo

Viterbo, 8 novembre 2010
 

 

 

Al Ministro per gli Affari Regionali
 

e per opportuna conoscenza:
 

al Prefetto di Viterbo
 

al Sindaco del Comune di Caprarola
al Sindaco del Comune di Ronciglione
 

al Presidente della Provincia di Viterbo
 

alla Presidente della Regione Lazio
 

a tutti i Consiglieri del Comune di Caprarola
a tutti i Consiglieri del Comune di Ronciglione
a tutti i Consiglieri della Provincia di Viterbo
a tutti i Consiglieri della Regione Lazio
 

alla Ministra dell'Ambiente
al Ministro dei Beni Culturali
al Ministro della Salute
alla Ministra del Turismo
 

ai mezzi d'informazione locali e nazionali
 


Oggetto:

Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione
 


Gentile Ministro per gli Affari Regionali,

le è già nota la grave situazione delle acque del Lago di Vico, sulla quale da tempo è stato sollecitato un intervento del suo Ministero d'intesa con le altre competenti Istituzioni al fine dell'adozione di urgenti e adeguati provvedimenti per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione.
 

Non risulta tuttavia che i Ministeri variamente competenti abbiano fin qui esercitato una adeguata, tempestiva, efficace azione, e la situazione continua ad essere assai preoccupante.
 


Un quadro della situazione si evince dal recente esposto inviato dall'"Associazione Italiana Medici per l'Ambiente -
ISDE (International Society of Doctors for the Environment - Italia)" al Commissario Europeo all'Ambiente il 24 maggio 2010, che di seguito testualmente riproduciamo:

 

 


"Al Commissario all'Ambiente dell'Unione Europea,

al Ministro della Salute,

al Ministro dell'Ambiente
 

e per opportuna conoscenza:

 

al Prefetto di Viterbo,

 

al Sindaco di Caprarola,

al Sindaco di Ronciglione,

 

al Direttore Generale della ASL di Viterbo,

al Direttore Sanitario della ASL di Viterbo,

al Dipartimento di prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Viterbo,

al Servizio Veterinario della ASL di Viterbo,

 

al Direttore Generale dell'Istituto Superiore di Sanità,

al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità,

 

all'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo,

 

al Presidente della Provincia di Viterbo,

 

ai responsabili dell'ATO 1 - Lazio,

 

al Presidente della Giunta Regionale del Lazio,

al Garante del Servizio Idrico Integrato della Regione Lazio,

al Direttore dell'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo,

al Direttore Regionale Energia e Rifiuti,

 

al Direttore del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC,

 

all'Assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo,

all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio,

all'Assessore alla Sanità della Regione Lazio,

 

al Presidente della Commissione Ambiente del Senato,

al Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato,

 

al Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati,

al Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
 

 

Oggetto:

Un contributo di analisi ed una ennesima richiesta di intervento in relazione agli sviluppi della vicenda del Lago di Vico dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE, International Society of Doctors for the Environment - Italia, di Viterbo.
 

 

L'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE di Viterbo il 30 marzo 2010 ha presentato un esposto (in allegato) al Ministro dell'Ambiente e al Ministro della Salute sul gravissimo rischio sanitario ed ambientale derivante dal degrado e dall'inquinamento dell'ecosistema del lago di Vico.
 

L'esposto, oltre a fornire un quadro dettagliato, documentato e circostanziato delle problematiche ambientali e del rischio sanitario determinato dal rapido deterioramento della qualità delle acque del lago, ha indicato anche le proposte, più volte formulate, dell'ISDE di Viterbo per l'avvio di una rapida ed efficace bonifica e tutela dell'intero ecosistema lacustre e per garantire acque salubri e potabili alle popolazioni di Caprarola e Ronciglione.


A seguito di questo esposto sono state presentate numerose interrogazioni da parte di Deputati, Senatori ed Europarlamentari.
 

L'ISDE, in relazione ai più recenti sviluppi di questa situazione, intende con il presente documento mettere a disposizione un ulteriore contributo sia di informazione, sia di replica a erronee dichiarazioni altrui e sia di rinnovata proposta di interventi ormai non più procrastinabili.

 


L'attuale situazione ambientale del Lago di Vico

 


Sono evidenti e ormai ben documentate le gravi problematiche ambientali del Lago di Vico (presenza di periodiche fioriture dell'alga rossa Plankthotrix rubescens, produttrice di una microcistina tossica e cancerogena, marcata riduzione del quantitativo di ossigeno nelle sue acque e della loro trasparenza, presenza di metalli pesanti in elevata concentrazione nelle acque e nei suoi sedimenti, etc.).


Nella riunione, promossa dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Viterbo, svoltasi il 2 marzo 2010, sul tema "Attività di contrasto al degrado della qualità delle acque del Lago di Vico", sono stati presentati dati che hanno evidenziato la presenza nelle acque del lago di valori elevati di Arsenico (As) e di altre sostanze tossiche e cancerogene di norma estranee alle acque del lago quali: Mercurio, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), e nei suoi sedimenti alte concentrazioni di Arsenico - 647 mg/kg SS (valore soglia 20 mg/kg SS) -, Cadmio - 12 mg/kg SS (valore soglia 2 mg/kg SS) -, e Nichel - 566 mg/kg SS (valore soglia 120 mg/kg SS) -.

 


Ulteriori risultati di indagine, presentati dall'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo alla riunione svoltasi il 10 maggio 2010 presso il Dipartimento Regionale Rifiuti ed Energia, hanno confermano la presenza di Arsenico in concentrazioni molto elevate nei sedimenti lacustri.
 

 

Un recente documento del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia riferisce i risultati di una indagine geofisica commissionata dal Ministero della Difesa per la ricerca di masse anomale interrate presso il Magazzino Materiali di Difesa NBC di Ronciglione (indagine che ha evidenziato la presenza di masse metalliche e non metalliche interrate in diversi punti del  sito).
 

Da questo documento emerge che da carotaggi ed analisi chimiche su campioni di terreno prelevati sono stati rilevati valori di Arsenico superiori a quanto previsto dalla normativa in vigore e pertanto il sito militare in prossimità del lago risulta contaminato.
 

 

Questi dati e documenti confermato il degrado e l'inquinamento del Lago di Vico e impongono immediate norme di tutela ed interventi di bonifica non più rimandabili:

 

riduzione immediata e drastica dell'uso di fitofarmaci in tutta la conca del Lago di Vico con riconversione al biologico di tutte le attuali forme di coltivazioni agricole;

 

controllo e verifica di tutti gli scarichi fognari delle utenze private e pubbliche poste in prossimità del lago;

 

intensificazione dei controlli di tutte le attività all'interno della riserva;

 

avvio della bonifica del sito militare NBC di Ronciglione.

 


La potabilizzazione delle acque erogate alla popolazioni di Ronciglione e Caprarola

 


I Comuni di Caprarola e Ronciglione utilizzano per la maggior parte acque captate dal Lago di Vico.
 

Le acque in relazione alla loro classificazione devono subire un efficace processo di filtrazione e potabilizzazione prima di essere distribuite alle popolazioni per uso umano.
 

 

L'inadeguatezza della filtrazione e quindi della potabilizzazione delle acque distribuite alla popolazioni di Caprarola e Ronciglione risulta evidente da una nota del 4 gennaio 2008, con la quale il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica, Sezione 4 Vetralla della ASL di Viterbo, in considerazione dei risultati degli esami effettuati dall'ARPAa Lazio - Sezione di Viterbo che evidenziavano la presenza di Cianobatteri - Plankthotrix spp -, proponeva ordinanza di non potabilità dell'acqua ai Sindaci di Caprarola e Ronciglione.


L'inadeguatezza della filtrazione risulta anche da alcuni esami condotti sempre dall'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo nel periodo compreso da marzo 2008 a dicembre 2009, che evidenziano l'abbondante e costante presenza di alghe (Diatomee, Cloroficee e Microflagellati) e in particolare la massiccia presenza di Cianobatteri anche dopo l'esecuzione di lavori di adeguamento dei potabilizzatori nei Comuni lacustri.

 


Una conferma del pregresso cattivo stato dell'impianto di potabilizzazione nel comune di Ronciglione è inoltre contenuta in un "Memorandum" redatto in data 23/12/2009 dal Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Sezione 4 Vetralla della ASL di Viterbo;

 

nella relazione tecnica "Verifica delle condizioni tecnico-qualitative dell'acquedotto comunale di Ronciglione - VT" redatta dalla società SIF (Sistema Integrato di Fitodepurazione) e nell'Ordinanza n. 12/2010 del Sindaco di Ronciglione nella quale si fa addirittura risalire al maggio 2002 il riscontro dell'inadeguatezza dei filtri e quindi il loro non utilizzo.


Le pregresse e le attuali condizioni di funzionamento dei potabilizzatori comunali sembrano pertanto non garantire in modo completo ed efficace la potabilità delle acque captate dal lago e tale situazione accresce la preoccupazione per il rischio sanitario al quale sono state esposte e sono esposte le popolazioni anche in considerazione della presenza dei nuovi ed eterogenei elementi inquinanti rilevati di recente nelle acque del lago e nei suoi sedimenti.

 


È urgente quindi che siano predisposte ed individuate immediatamente fonti alternative di approvvigionamento idrico per tutta la popolazione, per gli esercizi commerciali, per le Scuole, per l'Ospedale di Ronciglione e per tutte le industrie alimentari locali.


È altresì necessario avviare, come più volte richiesto dall'ISDE di Viterbo, uno studio di fattibilità finalizzato alla realizzazione di pozzi da dotare di dearsenificatori per garantire un approvvigionamento idrico di migliore qualità e sicurezza e che siano posti in opera in tempi brevissimi impianti di filtrazione e potabilizzazione cosiddetti pilota per studiare le migliori tecniche di purificazione dell'acqua in relazione alle peculiari problematiche di degrado ed inquinamento del Lago di Vico.

 


Il monitoraggio della microcistina tossica e cancerogena nelle acque destinate a consumo umano

 


Il microrganismo Planktothrix rubescens, detta comunemente alga rossa e segnalata dal 2007 nelle acque del Lago di Vico, produce numerosi tipi di tossine dette microcistine a valenza epatotossica, gastroenterica e con possibile azione cancerogena.


Gli effetti delle microcistine sulle persone e gli animali possono essere così riassunti:

 

epatotossicosi acuta per ingestione diretta;

 

polmoniti allergiche ed epatotossicosi se respirate, nel corso di attività ricreative e sportive in sistemi idrici contaminati da alghe in fase di fioritura;

 

promozione di tumori, se ingerite in dosi sub-acute per diverso tempo (tumori epatici, gastrointestinali, epiteliali).

 


Le persone possono essere esposte alle tossine attraverso l'ingestione di acqua potabile contaminata, tramite la balneazione, l'inalazione di aerosol durante attività ricreative in prossimità delle aree di fioritura dell'alga, con l'assunzione di alimenti trattati e realizzati con acque contaminate (la microcistina non è termolabile), durante i trattamenti di emodialisi.
 

La fauna ittica che vive nei bacini e negli invasi contaminati è anch'essa esposta alle tossine così come gli animali che vivono in allevamenti, nel caso vengano abbeverati con acque contaminate dalle microcistine, e le specie vegetali irrigate con le stesse.


La flora e la fauna contaminata da queste microcistine possono divenire ulteriori vettori di esposizione per le persone in quanto entrano a far parte della catena alimentare.

 


Da quanto sopra esposto risulta del tutto evidente che sarebbe stato indispensabile e di grande importanza, a partire dal 2007, un costante monitoraggio della concentrazione e della presenza di questa microcistina nelle acque del lago, nella fauna ittica e soprattutto, e per evidenti motivi di tutela della salute pubblica, nelle acque destinate a consumo umano.
 

Dalla documentazione in possesso dell'ISDE:

 

il Memorandum del Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Sezione 4 Vetralla della ASL di Viterbo,

 

e un carteggio tra questo stesso Dipartimento, l'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo e l'ATO1 - Lazio, non risulta che finora sia stato attuato alcun monitoraggio di questa microcistina.

 


In tre lettere inviate all'ISDE dal Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria dell'Istituto Superiore di Sanità, rispettivamente:

 

n. di protocollo 11/05/2010 - 0020790,

 

n. 11/05/2010 - 0020791

 

e n. 11/05/2010 - 0020792,

 

si afferma che non esiste alcuna convenzione tra l'Istituto Istituto Superiore di Sanità e le Amministrazioni Comunali di Caprarola e Ronciglione ma che sono stati effettuati finora solo esami estemporanei su alcuni campioni di acqua prelevati il 5 marzo 2010 a Caprarola e il 7 aprile 2010 a Ronciglione, mentre è iniziata solo dal 15 marzo 2010, e in forma sperimentale, una ricerca "sull'eventuale presenza e rimozione di tossine algali nelle acque da destinare e destinare a consumo umano prelevate dal lago di Vico" ad integrazione di una precedente convenzione sempre tra l'Istituto Istituto Superiore di Sanità e l'ATO 1 - Lazio.
 

Il mancato monitoraggio, dal 2007 ad oggi, della presenza e della concentrazione di questa microcistina tossica e cancerogena, nelle acque destinate a consumo umano ed in quelle utilizzate nei pubblici esercizi, nelle Scuole e per le preparazioni di alimenti ha di fatto determinato una condizione di elevato rischio sanitario derivante dall'esposizione cronica e non quantificata a questa sostanza per le popolazioni e in particolare per i bambini, le donne in gravidanza e i malati.

 


L'ISDE ribadisce l'estrema urgenza dell'avvio del monitoraggio nelle acque destinate a consumo umano di questa sostanza e di tutti gli altri possibili inquinanti, soprattutto di quelli individuati dalle recenti ricerche dell'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo nelle acque e nei sedimenti del lago.
 

L'ISDE , per le ragioni esposte, ribadisce la necessità e il dovere che gli Enti preposti programmino e diano inizio a studi di monitoraggio e sorveglianza di lungo periodo dello stato di salute delle popolazioni di Caprarola e Ronciglione.
 

 

L'Arsenico, gli IPA e i metalli pesanti nelle acque e nei sedimenti del Lago di Vico
 

 

Il Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/02, disciplina la qualità delle acque potabili destinate al consumo umano garantendone la salubrità e la pulizia.


Il valore limite ammesso da questo Decreto per l'Arsenico nelle acque destinate a consumo umano è di 10 microgrammi/litro e solo per continue Deroghe Regionali è stato innalzato a 50 microgrammi/litro per i Comuni dell'Alto Lazio appartenenti all'ATO1 - Lazio.
 

L'arsenico in considerazione della sua cancerogenicità e tossicità e della possibile interazione con le altre sostanze tossiche derivanti dal degrado e dall'inquinamento del Lago di Vico, dovrebbe essere monitorato con una frequenza di sicuro maggiore rispetto a quanto fatto finora e secondo quanto prescritto e disposto dal D. Lgs. 31/2001 all'Art. 8 Comma 1, che, in situazioni di criticità delle acque, impone di aumentare i controlli rispetto a quelli effettuati di routine in modo tale da "garantire la significativa rappresentatività della qualità delle acque distribuite durante l'anno, nel rispetto di quanto stabilito dall'allegato II".


I recenti dati che hanno evidenziato la presenza nelle acque del Lago di Vico di valori elevati di Arsenico (As) e di altre sostanze tossiche e cancerogene di norma estranee alle acque del lago quali: Mercurio, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), e nei suoi sedimenti alte concentrazioni di Arsenico - 647 mg/kg SS (valore soglia 20 mg/kg SS) , Cadmio - 12 mg/kg SS (valore soglia 2 mg/kg SS) -, e Nichel - 566 mg/kg SS (valore soglia 120 mg/kg SS) - costituiscono un'ulteriore e seria preoccupazione per le possibili conseguenze sanitarie e ambientali.


È del tutto evidente inoltre che devono essere indagate ed individuate provenienza e responsabilità per le sostanze tossiche e cancerogene rilevate nel Lago di Vico che di norma sono estranee agli ecosistemi lacustri.

 


L'ISDE ritiene necessario ed urgente, anche in considerazione degli elementi tossici rilevati nei sedimenti del lago, un monitoraggio più frequente di tutte le sostanze tossiche che possano essere presenti nelle acque destinate a consumo umano, in quanto esiste la possibilità che gli elementi inquinanti presenti nei sedimenti possano essere mobilizzati e captati dalle prese degli acquedotti comunali anche in concentrazioni dannose per la salute soprattutto se il livello delle acque del lago dovesse essere ridotto.

 


È inoltre un dato scientificamente acquisito che più elementi tossici e/o cancerogeni possono determinare rischio e danno alla salute con meccanismi di interazione ed amplificazione diversi da quello della sola e semplice sommazione delle diverse concentrazioni dei singoli elementi nocivi.
 

Relativamente all'Arsenico, presente nelle acque e nei sedimenti del Lago di Vico, è noto che l'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.) classifica questo elemento come cancerogeno certo di classe 1 e lo pone in diretta correlazione con diverse patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.


L'assunzione cronica di Arsenico è indicata da numerosissimi studi scientifici quale responsabile anche

 

di patologie cardiovascolari (in particolare della "malattia del piede nero - black foot disease" per compromissione della vascolarizzazione periferica);

 

di neuropatie periferiche;

 

di diabete di tipo 2;

 

di lesioni cutanee (iperpigmentazione ed ipopigmentazione, cheratosi);

 

di disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
 

 

L'ISDE torna quindi a ribadire la necessità di un monitoraggio che sia effettuato con maggiore frequenza e su un più largo e rappresentativo numero di fonti e punti di distribuzione rispetto a quanto fatto in passato e rispetto al numero minimo di controlli previsti in condizioni di routine in aree non sottoposte a provvedimenti di deroga.

 


L'informazione ai Cittadini

 


L'ISDE, come previsto dal Decreto Legislativo del 2 febbraio 2001 n. 31, torna a chiedere la convocazione di Assemblee Pubbliche, nelle quali i Dirigenti del Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Viterbo, dell'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo insieme ai Sindaci delle due Amministrazioni Comunali, informino i Cittadini sulle problematiche ambientali del Lago di Vico e sulle possibili conseguenze sanitarie che ne possono derivare.


È necessario convocare queste Assemblee anche per rispondere alla motivata e crescente preoccupazione dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione e per dare consigli ed istruzioni per un corretto utilizzo dell'acqua teso a ridurre il rischio sanitario in attesa di interventi risolutivi e definitivi.

 


Conclusioni

 


Il Lago di Vico è una risorsa idrica fondamentale per l'intero territorio viterbese oltre ad essere un'area di inestimabile valore paesaggistico, naturalistico ed economico per le tante attività legate al turismo.


Il suo attuale inquinamento e degrado sono anche la conseguenza di quella stessa mancanza di legalità e senso di responsabilità che ha generato e continua a generare disastri ambientali e sanitari in tante parti d'Italia.

 


Il Lago di Vico deve essere subito protetto, tutelato e risanato e questo è possibile, come indicato in più occasioni dall'ISDE, attraverso l'uso di specifiche tecnologie di bonifica, interventi mirati di studio, monitoraggio e l'eliminazione di ogni fonte di inquinamento.


L'ISDE chiede un impegno concreto e collegiale perché si arrivi rapidamente ad una soluzione positiva di questa vicenda nell'interesse della collettività e per il pieno rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia ambientale e sanitaria e per la tutela del diritto alla salute per tutte le persone e in particolare per i bambini".

 

 


Successivamente il Commissario Europeo all'Ambiente è intervenuto preannunciando che
"La Commissione Europea chiederà alle Autorità Italiane di riferire in merito agli ultimi risultati dei controlli effettuati sull'acqua destinata al consumo umano nei Comuni di Caprarola e Ronciglione e continuerà a monitorare attentamente l'osservanza della normativa, prendendo all'occorrenza i necessari provvedimenti, tra cui l'eventuale attivazione della procedura di infrazione".
 

 


Ma la situazione non è successivamente migliorata:

 

nell'ultima seduta del Tavolo Tecnico istituito dalla Provincia di Viterbo sull'emergenza delle acque del Lago di Vico del 7 ottobre 2010 la Rappresentante dell'"Associazione Italiana Medici per l'Ambiente" ha esposto la situazione attuale nei termini che di seguito riportiamo riprendendo la sintesi del suo intervento:

 

 


"L'"Associazione Italiana Medici per l'Ambiente" di Viterbo esprime apprezzamento per tutte le iniziative delle Istituzioni messe in programma per il risanamento e la tutela dell'ecosistema del Lago di Vico ma al tempo stesso deve ribadire la forte preoccupazione per i possibili rischi sanitari connessi al ben documentato degrado della qualità delle acque del lago.


La maggior parte delle acque erogate dagli acquedotti dei Comuni di Caprarola e Ronciglione sono infatti captate dal Lago di Vico e anche recentissimi esami, eseguiti nel mese di agosto 2010 dall'ARPA Lazio continuano ad evidenziare una massiccia e costante presenza di alghe e di cianobatteri, a cui appartiene anche il Plankthotrix rubescens, detto comunemente alga rossa, sia prima che dopo i sistemi di potabilizzazione di Ronciglione e Caprarola.

 


Questa situazione non permette di garantire in modo sicuro e costante la pulizia e la salubrità delle acque erogate alle popolazioni, come disposto dal Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/2002, che all'Art. 4 afferma:

 

"1. Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite.

 

2. Al fine di cui al Comma 1, le acque destinate al consumo umano:

a) non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o

concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana".

 


Il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione e il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Sezione 4 Vetralla - della ASL di Viterbo hanno inviato già in data 8 luglio 2010 le comunicazioni n. protocollo 34971 e n. protocollo 34972 rispettivamente al Sindaco di Caprarola e a quello di Ronciglione, nelle quali chiedevano di adottare le seguenti misure:

 

"a) divieto di uso potabile, cioè quale bevanda abituale;

 

b) divieto d'incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari;

 

c) divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare e nelle attività di

ristorazione collettiva..."

 

e invitavano i due sindaci a disporre:

 

"l'espletamento di un approvvigionamento idrico alternativo mediante l'utilizzo di acqua idonea al consumo umano erogata da autobotte al fine di poter garantire un livello essenziale di assistenza alla popolazione, in alternativa alle limitazioni d'uso imposte per l'acqua".
 

 

L'"Associazione Italiana Medici per l'Ambiente "torna quindi a chiedere che, per quanto esposto, nel rispetto del principio di precauzione e delle già citate comunicazioni dei servizi della ASL di Viterbo, tutte le Istituzioni e gli Enti preposti avvino al più presto interventi e programmi tali da garantire con assoluta certezza acque salubri e pulite ai Cittadini di Caprarola e Ronciglione e che, in attesa di questi interventi, sia erogata acqua da fonti alternative a quella lacustre".
 

 


Alla luce di tutto quanto precede, ci uniamo a quanti - medici e scienziati, Servizi Pubblici e Pubblici Amministratori consapevoli, Associazioni Professionali, Movimenti Ambientalisti, Comitati di Cittadini - sollecitano un adeguato, tempestivo, efficace intervento in difesa del diritto alla salute della popolazione locale e per il risanamento dell'ecosistema lacustre.
 

 

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione, distinti saluti,

le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza svoltosi

domenica 7 novembre 2010 presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo

Viterbo, 9 novembre 2010
 

 


Per comunicazioni

 

Partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso

Centro Sociale "Valle Faul"

Strada Castel d'Asso snc

01100 Viterbo

viterbooltreilmuro@gmail.com

 

 

Ufficio Stampa "Coi piedi per terra"

Comitato di opposizione all'aeroporto e per la riduzione del traffico aereo, Viterbo

info@coipiediperterra.org

www.coipiediperterra.org

 

 

 

Leggi volentieri anche i seguenti articoli precedentemente pubblicati da questo portale sui temi ambientali riguardanti il territorio:

 

 

Inquinamento da aeroporto di Viterbo e dell'Alto Lazio:

 

Mercoledì 16 settembre 2009
Viterbo - Aeroportini di carta medievali e odierni

 

Domenica 14 marzo 2010  
Viterbo - Aeroporto: “La storia vera dell'aeroporto (militare) che c'è e di quello (low cost) che non c'è...”

 

Sabato 8 maggio 2010
“A Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo...” - Lettere Aperte per il salvataggio del Bullicame di Viterbo

 

Giovedì 1 luglio 2010
Appello all'On. Stefania Prestigiacomo, Ministra dell'Ambiente ed agli altri Enti preposti, per la tutela del Bullicame di Viterbo

 

Sabato 3 luglio 2010
Il Movimento Nonviolento ribadisce la condanna del trasporto aereo, fonte d'inquinamento atmosferico

 

Mercoledì 3 novembre 2010
Viterbo - Bullicame: “Appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge” - Lettera aperta datata 31 ottobre 2010

 

 

Inquinamento da coltivazioni industriali del Lago di Vico, del Lago di Bracciano e del Fiume Treja:

 

Mercoledì 29 aprile 2009
Valori di arsenico, fluoruri, manganese e ferro troppo alti: ordinanza di non potabilità per alcuni acquedotti di Anguillara, Bracciano, Trevignano e Cerveteri
 

Venerdì 19 giugno 2009
Bracciano - Acqua: a titolo precauzionale vietato l’uso potabile dell’acquedotto di Vigna di Valle
 

Martedì 21 luglio 2009  
Trevignano Romano - Punto del lago “inquinato”, ma il Comune non ci sta
 

Venerdì 28 agosto 2009  
Bracciano - Allarme acqua rientrato: è di nuovo potabile
 

Lunedì 31 agosto 2009  
Trevignano Romano - Ferragosto... avvelenato!
 

Mercoledì 7 ottobre 2009  
Anguillara Sabazia - Depurazione acque: concessi i finanziamenti regionali per Ponton dell'Elce e Colle Sabazio
 

Sabato 24 ottobre 2009  
Territorio - Acqua all’arsenico, cresce la preoccupazione: le mamme chiedono garanzie, i Comuni annunciano nuovi rimedi
 

Lunedì 19 aprile 2010
  SPECIALE “LAGO DI VICO” 
Cosa stanno facendo i Comuni del Lago di Vico per eliminare l'inquinamento delle acque alle quali attingono per uso civile?
 

Martedì 15 giugno 2010
Calcata - Fiume Treja: balneazione proibita… “Come faremo per il battesimo della Vigilia di San Giovanni?” Grazia richiesta a Giunone Curite
 

Venerdì 18 giugno 2010
C'è Treja e “Treja”: sono due fiumi paralleli ma diversi, mentre il Circolo Vegetariano VV.TT. è unico e solo! - Lettera aperta
 

Venerdì 2 luglio 2010
All'On. Angela Birindelli, Assessore per l'Agricoltura della Regione Lazio: “Appello per l'Agricoltura Contadina” e allarme per l'inquinamento ambientale da pesticidi
 

Lunedì 1 novembre 2010
Continua l’attenzione del Commissario Europeo all’Ambiente e della Commissione Europea per il Lago di Vico

 

Giovedì 4 novembre 2010
Viterbo - “Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione”  - Lettera aperta datata 31 ottobre 2010

 

Lunedì 8 novembre 2010
ISDE Viterbo - “L’Arsenico nelle acque destinate a consumo umano nell’Alto Lazio: problematiche sanitarie, ambientali e proposte d’intervento”

 

 

Inquinamento da centrali del Litorale Nord tra Civitavecchia e Tarquinia:

 

Giovedì 21 maggio 2009
Civitavecchia - L’Onorevole Tidei scrive al Ministro Scajola “La centrale di T.V.N. deve chiudere”

 

Giovedì 14 gennaio 2010  
NO alla centrale nucleare nella sacra terra Etrusco-Sabina
 

Sabato 13 febbraio 2010  
“Montalto di Castro: … a volte ritornano!” – In Italia si apre la stagione dei conflitti, dove mettere le centrali nucleari e le scorie radioattive?
 

Venerdì 19 marzo 2010  
Tuscia Romana - e non solo: come la speculazione energetica divora il territorio
 

Sabato 15 maggio 2010
Montalto di Castro - Il nucleare “impossibile”: le ragioni tecniche di Giorgio Nebbia e Paolo D'Arpini
 

Venerdì 18 giugno 2010
Tarquinia - Nasce il Coordinamento Nazionale No Coke ed il Laboratorio di Monitaraggio Autonomo della Qualità dell'Aria per difendere l'Alta Tuscia da ulteriore inquinamento!
 

Venerdì 29 ottobre 2010
Tarquinia - “Maremma Amara”, ovvero il saccheggio della Maremma Toscana e Laziale: tutti a Capalbio per l'antidoto!
 

 

Inquinamento da eolico pesante dell'entroterra Viterbese:

 

Mercoledì 24 giugno 2009  
“Alea iacta est”: A Faleria dichiarata la guerra del vento - Agro Falisco in bufera

Venerdì 26 giugno 2009  
Alla Redazione una mail di S.O.S.: “Salviamo la Tuscia!”

 

Venerdì 26 giugno 2009  
Lettera di denuncia alle Istituzioni di Salvaguardia Territoriale del Lazio per il progetto “eolico” di Faleria
 

Sabato 4 luglio 2009  
Energia pulita... come? Varie soluzioni ecosostenibili per evitare l'ulteriore asservimento della Tuscia alle esigenze di Roma

Martedì 21 luglio 2009  
Eolico pesante nell’Agro Falisco, progetti di Calcata e Faleria - Lettera di Ambiente e Paesaggio 2000 sui possibili danni ambientali e deturpazione del paesaggio


Mercoledì 22 luglio 2009  
S.O.S. dal Comitato contro l'Eolico Pesante di Piansano: “Si decanta la bellezza di Piansano e contemporaneamente la si distrugge...”
 

Sabato 1 agosto 2009  
Quando la Tuscia è sull'orlo del disastro occorre la forza della ragione
 

Giovedì 19 novembre 2009  
Tuscia - “Eolico pesante e dannoso… arriva la sindrome da turbina”: alcuni scienziati riconoscono la pericolosità per la salute degli impianti industriali di produzione elettrica con il vento
 

Lunedì 30 novembre 2009  
Nuovi scempi per la Tuscia: dall'eolico industriale al fotovoltaico a terra - Lettera aperta a Paolo d'Arpini
 

Sabato 26 dicembre 2009  
Lettera aperta - Storia di come le montagne divennero ventose e dello sfruttamento eolico pesante in corso
 

Mercoledì 20 gennaio 2010  
Invito allo “STOP” per l'eolico pesante di Piansano, Viterbo - Lettera aperta al Sindaco Andrea Di Virginio
 

 

Inquinamento da cave e discariche della Tuscia Romana:

 

Lunedì 10 agosto 2009  
Ladispoli - Il compostaggio/discarica ai Monteroni: tantissimi i no e tutti motivati!
 

Mercoledì 19 agosto 2009  
Capranica - Cava, scava e ricava... Tuscia avvelenata!
 

Mercoledì 16 settembre 2009
Bracciano - Sala: “Lo spostamento della discarica Malagrotta ad Allumiere è una scelta miope e insensata contro la quale ci opponiamo!”
 

Venerdì 18 settembre 2009
Tuscia, cave e discariche - Provocazione da Capranica: “Ne volete una? Noi ce l’abbiamo già pronta per l’uso!”
 

Mercoledì 30 settembre 2009  
Dalla Tuscia con dolore - Appeso e in manette a Viterbo il Quadro Corruttivo e Concussorio con Scapigliati temi su cave, vincoli ed estrazioni
 

Giovedì 1 luglio 2010
Cerveteri - Allarme rifiuti: “Stiamo per diventare la discarica di Roma!”
 

Domenica 11 luglio 2010
Lettera aperta di Valentina Ierrobino sulla situazione del riciclaggio RSU nei Comuni del Lazio
 

Giovedì 4 novembre 2010
Cerveteri - Roma non scarichi la sua “monnezza” sulla Provincia!
 

 

Sviluppo sostenibile del territorio:

 

Venerdì 9 luglio 2010
  SPECIALE "ECO-TUSCIA" 
“Nella Tuscia: a piedi, in bicicletta, a cavallo…” - Il turismo ecosostenibile, Eco-news e incontro della Rete Bioregionale Italiana nella Riserva Naturale di Monte Rufeno, Acquapendente

 

Mercoledì 8 settembre 2010
PRUSST - Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio“Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi”: apre a Cerveteri l'Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia
 

Domenica 26 settembre 2010
Manziana - Presentato il Progetto “LIFE - Monti della Tolfa”: interventi urgenti di conservazione della natura dell’Area Tolfetano-Cerite-Manziate finanziati dall’Unione Europea per oltre 3 milioni e mezzo di euro
 

Lunedì 25 ottobre 2010
Agricoltura contadina, O.G.M. e Bioregionalismo... a San Severino Marche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tuscia Romana online

 

 

 
 

 

 

 

Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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