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Viterbo, martedì 9 novembre 2010 Emergenze Alto Lazio: “Segnalazione ed appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge” e “Richiesta di intervento per il risanamento del Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei Cittadini di Caprarola e Ronciglione” - Lettere aperte datate 8 e 9 novembre 2010 Fonte: Ufficio Stampa www.coipiediperterra.org - Viterbo
ALT! Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale: intervieni! Ministro per gli Affari Regionali: intervieni!
Pubblichiamo più che volentieri per darne massima diffusione le due nuove lettere inviataci da "Coi piedi per terra", Comitato viterbese di opposizione allo sciacallaggio del territorio.
Alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
e per opportuna conoscenza:
al Prefetto di Viterbo
al Sindaco del Comune di Viterbo
al Presidente della Provincia di Viterbo
alla Presidente della Regione Lazio
all'Assessore all'Ambiente del Comune di Viterbo
all'Assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo
ai mezzi d'informazione locali e nazionali
Segnalazione ed appello in difesa dell'area
naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, contro la
realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge
La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore dell'area del Bulicame avrebbe come immediate e disastrose conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualità della vita della popolazione locale (l'area è peraltro nei pressi di popolosi quartieri della città);
e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio già gravato da pesanti servitù;
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di
salvaguardia presenti nel territorio.
Quell'area va tutelata nel modo più adeguato: istituendovi un parco
naturalistico, archeologico e termale; e fin d'ora respingendo ogni
operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.
Con la presente lettera sollecitiamo tutte le Istituzioni variamente
competenti a un impegno in difesa di questa preziosa area, assurdamente
minacciata di irreversibile devastazione, e in difesa del diritto alla
salute della popolazione viterbese; un impegno che si opponga alla
realizzazione di un insensato ed illegale mega-aeroporto nel cuore
dell'area del Bullicame a Viterbo.
Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione, distinti
saluti,
Al Ministro per gli Affari Regionali
e per opportuna conoscenza:
al Prefetto di Viterbo
al Sindaco del Comune di Caprarola
al Presidente della Provincia di Viterbo
alla Presidente della Regione Lazio
a tutti i Consiglieri del Comune di Caprarola
alla Ministra dell'Ambiente
ai mezzi d'informazione locali e nazionali
Richiesta di intervento per il risanamento del
Lago di Vico, per la salubrità delle acque e la tutela della salute dei
Cittadini di Caprarola e Ronciglione
Non risulta tuttavia che i Ministeri variamente competenti abbiano
fin qui esercitato una adeguata, tempestiva, efficace azione, e la
situazione continua ad essere assai preoccupante.
al Ministro della Salute,
al Ministro dell'Ambiente e per opportuna conoscenza:
al Prefetto di Viterbo,
al Sindaco di Caprarola, al Sindaco di Ronciglione,
al Direttore Generale della ASL di Viterbo, al Direttore Sanitario della ASL di Viterbo, al Dipartimento di prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Viterbo, al Servizio Veterinario della ASL di Viterbo,
al Direttore Generale dell'Istituto Superiore di Sanità, al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità,
all'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo,
al Presidente della Provincia di Viterbo,
ai responsabili dell'ATO 1 - Lazio,
al Presidente della Giunta Regionale del Lazio, al Garante del Servizio Idrico Integrato della Regione Lazio, al Direttore dell'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, al Direttore Regionale Energia e Rifiuti,
al Direttore del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC,
all'Assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo, all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio, all'Assessore alla Sanità della Regione Lazio,
al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, al Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato,
al Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati,
al Presidente della Commissione Affari
Sociali della Camera dei Deputati
Oggetto:
Un contributo di analisi ed una ennesima richiesta di intervento in
relazione agli sviluppi della vicenda del Lago di Vico dell'Associazione
Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE, International Society of
Doctors for the Environment - Italia, di Viterbo.
L'Associazione Italiana Medici per
l'Ambiente - ISDE di Viterbo il 30 marzo 2010 ha presentato un
esposto (in allegato) al Ministro dell'Ambiente e al Ministro della
Salute sul gravissimo rischio sanitario ed ambientale derivante dal
degrado e dall'inquinamento dell'ecosistema del lago di Vico. L'esposto, oltre a fornire un quadro dettagliato, documentato e circostanziato delle problematiche ambientali e del rischio sanitario determinato dal rapido deterioramento della qualità delle acque del lago, ha indicato anche le proposte, più volte formulate, dell'ISDE di Viterbo per l'avvio di una rapida ed efficace bonifica e tutela dell'intero ecosistema lacustre e per garantire acque salubri e potabili alle popolazioni di Caprarola e Ronciglione.
L'ISDE, in relazione ai più recenti sviluppi di questa situazione, intende con il presente documento mettere a disposizione un ulteriore contributo sia di informazione, sia di replica a erronee dichiarazioni altrui e sia di rinnovata proposta di interventi ormai non più procrastinabili.
Un recente documento del Centro Tecnico
Logistico Interforze NBC di Civitavecchia riferisce i risultati di una
indagine geofisica commissionata dal Ministero della Difesa per la
ricerca di masse anomale interrate presso il Magazzino Materiali di
Difesa NBC di Ronciglione (indagine che ha evidenziato la presenza di
masse metalliche e non metalliche interrate in diversi punti del
sito).
Da questo documento emerge che da
carotaggi ed analisi chimiche su campioni di terreno prelevati sono
stati rilevati valori di Arsenico superiori a quanto previsto dalla
normativa in vigore e pertanto il sito militare in prossimità del lago
risulta contaminato.
Questi dati e documenti confermato il degrado e l'inquinamento del Lago di Vico e impongono immediate norme di tutela ed interventi di bonifica non più rimandabili:
riduzione immediata e drastica dell'uso di fitofarmaci in tutta la conca del Lago di Vico con riconversione al biologico di tutte le attuali forme di coltivazioni agricole;
controllo e verifica di tutti gli scarichi fognari delle utenze private e pubbliche poste in prossimità del lago;
intensificazione dei controlli di tutte le attività all'interno della riserva;
avvio della bonifica del sito militare NBC di Ronciglione.
Le acque in relazione alla loro
classificazione devono subire un efficace processo di filtrazione e
potabilizzazione prima di essere distribuite alle popolazioni per uso
umano.
L'inadeguatezza della filtrazione e quindi della potabilizzazione delle acque distribuite alla popolazioni di Caprarola e Ronciglione risulta evidente da una nota del 4 gennaio 2008, con la quale il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica, Sezione 4 Vetralla della ASL di Viterbo, in considerazione dei risultati degli esami effettuati dall'ARPAa Lazio - Sezione di Viterbo che evidenziavano la presenza di Cianobatteri - Plankthotrix spp -, proponeva ordinanza di non potabilità dell'acqua ai Sindaci di Caprarola e Ronciglione.
nella relazione tecnica "Verifica delle condizioni tecnico-qualitative dell'acquedotto comunale di Ronciglione - VT" redatta dalla società SIF (Sistema Integrato di Fitodepurazione) e nell'Ordinanza n. 12/2010 del Sindaco di Ronciglione nella quale si fa addirittura risalire al maggio 2002 il riscontro dell'inadeguatezza dei filtri e quindi il loro non utilizzo.
epatotossicosi acuta per ingestione diretta;
polmoniti allergiche ed epatotossicosi se respirate, nel corso di attività ricreative e sportive in sistemi idrici contaminati da alghe in fase di fioritura;
promozione di tumori, se ingerite in dosi sub-acute per diverso tempo (tumori epatici, gastrointestinali, epiteliali).
La fauna ittica che vive nei bacini e negli invasi contaminati è anch'essa esposta alle tossine così come gli animali che vivono in allevamenti, nel caso vengano abbeverati con acque contaminate dalle microcistine, e le specie vegetali irrigate con le stesse.
Dalla documentazione in possesso dell'ISDE:
il Memorandum del Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Sezione 4 Vetralla della ASL di Viterbo,
e un carteggio tra questo stesso Dipartimento, l'ARPA Lazio - Sezione di Viterbo e l'ATO1 - Lazio, non risulta che finora sia stato attuato alcun monitoraggio di questa microcistina.
n. di protocollo 11/05/2010 - 0020790,
n. 11/05/2010 - 0020791
e n. 11/05/2010 - 0020792,
si afferma che non esiste alcuna
convenzione tra l'Istituto Istituto Superiore di Sanità e le
Amministrazioni Comunali di Caprarola e Ronciglione ma che sono stati
effettuati finora solo esami estemporanei su alcuni campioni di acqua
prelevati il 5 marzo 2010 a Caprarola e il 7 aprile 2010 a Ronciglione,
mentre è iniziata solo dal 15 marzo 2010, e in forma sperimentale, una
ricerca "sull'eventuale presenza e rimozione di tossine algali nelle
acque da destinare e destinare a consumo umano prelevate dal lago di
Vico" ad integrazione di una precedente convenzione sempre tra
l'Istituto Istituto Superiore di Sanità e l'ATO 1 - Lazio. Il mancato monitoraggio, dal 2007 ad oggi, della presenza e della concentrazione di questa microcistina tossica e cancerogena, nelle acque destinate a consumo umano ed in quelle utilizzate nei pubblici esercizi, nelle Scuole e per le preparazioni di alimenti ha di fatto determinato una condizione di elevato rischio sanitario derivante dall'esposizione cronica e non quantificata a questa sostanza per le popolazioni e in particolare per i bambini, le donne in gravidanza e i malati.
L'ISDE , per le ragioni esposte,
ribadisce la necessità e il dovere che gli Enti preposti programmino e
diano inizio a studi di monitoraggio e sorveglianza di lungo periodo
dello stato di salute delle popolazioni di Caprarola e Ronciglione.
L'Arsenico, gli IPA e i metalli pesanti nelle acque e nei sedimenti del
Lago di Vico
Il Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/02, disciplina la qualità delle acque potabili destinate al consumo umano garantendone la salubrità e la pulizia.
L'arsenico in considerazione della sua cancerogenicità e tossicità e della possibile interazione con le altre sostanze tossiche derivanti dal degrado e dall'inquinamento del Lago di Vico, dovrebbe essere monitorato con una frequenza di sicuro maggiore rispetto a quanto fatto finora e secondo quanto prescritto e disposto dal D. Lgs. 31/2001 all'Art. 8 Comma 1, che, in situazioni di criticità delle acque, impone di aumentare i controlli rispetto a quelli effettuati di routine in modo tale da "garantire la significativa rappresentatività della qualità delle acque distribuite durante l'anno, nel rispetto di quanto stabilito dall'allegato II".
Relativamente all'Arsenico, presente nelle acque e nei sedimenti del Lago di Vico, è noto che l'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.) classifica questo elemento come cancerogeno certo di classe 1 e lo pone in diretta correlazione con diverse patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.
di patologie cardiovascolari (in particolare della "malattia del piede nero - black foot disease" per compromissione della vascolarizzazione periferica);
di neuropatie periferiche;
di diabete di tipo 2;
di lesioni cutanee (iperpigmentazione ed ipopigmentazione, cheratosi);
di disturbi della sfera riproduttiva e
malattie ematologiche.
L'ISDE torna quindi a ribadire la necessità di un monitoraggio che sia effettuato con maggiore frequenza e su un più largo e rappresentativo numero di fonti e punti di distribuzione rispetto a quanto fatto in passato e rispetto al numero minimo di controlli previsti in condizioni di routine in aree non sottoposte a provvedimenti di deroga.
nell'ultima seduta del Tavolo Tecnico istituito dalla Provincia di Viterbo sull'emergenza delle acque del Lago di Vico del 7 ottobre 2010 la Rappresentante dell'"Associazione Italiana Medici per l'Ambiente" ha esposto la situazione attuale nei termini che di seguito riportiamo riprendendo la sintesi del suo intervento:
"1. Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite.
2. Al fine di cui al Comma 1, le acque destinate al consumo umano: a) non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana".
"a) divieto di uso potabile, cioè quale bevanda abituale;
b) divieto d'incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari;
c) divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare e nelle attività di ristorazione collettiva..."
e invitavano i due sindaci a disporre:
"l'espletamento di un
approvvigionamento idrico alternativo mediante l'utilizzo di acqua
idonea al consumo umano erogata da autobotte al fine di poter garantire
un livello essenziale di assistenza alla popolazione, in alternativa
alle limitazioni d'uso imposte per l'acqua".
L'"Associazione Italiana Medici per
l'Ambiente "torna quindi a chiedere che, per quanto esposto, nel
rispetto del principio di precauzione e delle già citate comunicazioni
dei servizi della ASL di Viterbo, tutte le Istituzioni e gli Enti
preposti avvino al più presto interventi e programmi tali da garantire
con assoluta certezza acque salubri e pulite ai Cittadini di Caprarola e
Ronciglione e che, in attesa di questi interventi, sia erogata acqua da
fonti alternative a quella lacustre".
Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione, distinti
saluti,
domenica 7 novembre 2010 presso il centro sociale "Valle Faul" di
Viterbo
Partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso Centro Sociale "Valle Faul" Strada Castel d'Asso snc 01100 Viterbo
Ufficio Stampa "Coi piedi per terra" Comitato di opposizione all'aeroporto e per la riduzione del traffico aereo, Viterbo
Leggi volentieri anche i seguenti articoli precedentemente pubblicati da questo portale sui temi ambientali riguardanti il territorio:
Inquinamento da aeroporto di Viterbo e dell'Alto Lazio:
Mercoledì 16 settembre
2009
Domenica 14 marzo 2010
Sabato 8 maggio 2010
Giovedì 1 luglio 2010
Sabato
3 luglio 2010
Mercoledì 3 novembre 2010
Inquinamento da coltivazioni industriali del Lago di Vico, del Lago di Bracciano e del Fiume Treja:
Mercoledì 29 aprile 2009
Venerdì 19 giugno 2009
Martedì 21 luglio 2009
Venerdì 28 agosto 2009
Lunedì 31 agosto 2009
Mercoledì 7 ottobre 2009
Sabato 24 ottobre 2009
Lunedì 19 aprile 2010
Martedì 15 giugno 2010
Venerdì 18 giugno 2010
Venerdì 2 luglio 2010
Lunedì 1 novembre 2010
Giovedì 4 novembre 2010
Lunedì 8 novembre 2010
Inquinamento da centrali del Litorale Nord tra Civitavecchia e Tarquinia:
Giovedì 21 maggio 2009
Giovedì 14 gennaio 2010
Sabato 13 febbraio 2010
Venerdì 19 marzo 2010
Sabato 15 maggio 2010
Venerdì 18 giugno 2010
Venerdì 29 ottobre 2010
Inquinamento da eolico pesante dell'entroterra Viterbese:
Mercoledì 24 giugno 2009
Venerdì 26 giugno 2009
Sabato 4 luglio 2009
Sabato 1 agosto 2009
Giovedì 19 novembre 2009
Lunedì 30 novembre 2009
Sabato 26 dicembre 2009
Mercoledì 20 gennaio 2010
Inquinamento da cave e discariche della Tuscia Romana:
Lunedì 10 agosto 2009
Mercoledì 19 agosto 2009
Mercoledì 16 settembre
2009
Venerdì 18 settembre 2009
Mercoledì 30 settembre
2009
Giovedì 1 luglio 2010
Domenica 11 luglio 2010
Giovedì 4 novembre 2010
Sviluppo sostenibile del territorio:
Venerdì 9 luglio 2010
Mercoledì 8 settembre 2010
Domenica 26 settembre 2010
Lunedì
25 ottobre 2010
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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