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Treia, Macerata, martedì 9 novembre 2010 Circolo Vegetariano VV.TT. - Fisiopatologia della morte ovvero quando la crudeltà assume connotati religiosi ovvero la “macellazione rituale”: proposte di salvaguardia animale presentate al Governo
A me lo dici "porco"? (Foto di archivio)
“La festa del sacrificio non è una festa e nemmeno un sacrificio: è semplicemente un inutile massacro...”
Saul Arpino
Per questa ragione gli animali predatori preferiscono cibarsi immediatamente dell'animale ucciso soprattutto ingerendo gli organi interni e lasciano la carcassa con il sangue rappreso al consumo degli spazzini (canidi, avvoltoi, etc.).
Per poter assimilare le sostanze del cadavere, comunque, anche questi spazzini debbono attendere la frollatura del cadavere.
Infatti chi vive in campagna sa benissimo che le volpi uccidono gli animali da cortile ma non li consumano immediatamente, li sotterrano per mangiarseli a frollatura ultima dopo diversi giorni dalla morte (cioè quando il cadavere è stato abbastanza “purificato” dall'azione dei germi e vermi della putrefazione).
L'uomo che è di natura un frugivoro, come
tutte le scimmie antropomorfe, (molto simile ai canidi, agli orsi ed ai
suini) ha anch'egli problemi di assimilazione della carne.
La carne degli animali macellati (o
comunque uccisi) viene fatta frollare prima del consumo in quanto subito
è dura, a causa del rigor mortis, che consiste in una serie di
reazioni biochimiche che avvengono nel muscolo in assenza di ossigeno,
che dopo poco dalla morte viene a mancare; la frollatura inoltre porta
ad altre reazioni biochimiche con spezzettamento delle proteine, cosa
che rende la carne più digeribile. (Nota
1)
Nei luoghi dove la temperatura è troppo
calda, e nell'animale ucciso il processo di decomposizione e di rilascio
di cadaverina nel sangue è veloce, è decisamente consigliabile che
l'animale venga preventivamente dissanguato, da qui l'usanza musulmana
ed ebrea di sgozzare l'armento lasciando colare il sangue (l'antico
tempio di Gerusalemme era in verità un enorme macello).
Queste usanze avevano una ragione salutistica legata soprattutto al luogo in cui si vive ed al tempo in cui tali dettami igienici furono individuati.
La stessa cosa dicasi, ad esempio, per la
proibizione, rivolta a musulmani ed ebrei, di cibarsi di suini, che
mangiano pure la merda e per loro natura sono portatori di malattie
varie...
Oggi queste norme in massima parte son
divenute obsolete, ma in qualsiasi luogo o latitudine restano in vigore
a causa di bigottismo...
Notiamo che oggi in un mondo globalizzato la reperibilità di cibo vegetale è estremamente facilitata per cui la necessità di nutrirsi di animali (come avveniva due o tremila anni fa per gli abitanti di zone aride o ghiacciate) è praticamente nulla.
L'agricoltura moderna, anche senza
ricorrere agli OGM o ai pesticidi, può sfamare i miliardi abitanti del
pianeta, se la produzione alimentare non venisse utilizzata massimamente
per nutrire le bestie da macello (cosa antiecologica ed antietica), con
forte ricaduta di inquinamento e aumento dell'effetto serra (consumo
eccessivo di acqua, deiezioni animali, consumo dei suoli,
desertificazione, etc.).
“Il carnivorismo reprime non solo il sentimento di compassione verso la sofferenza dell’animale, ma induce alla durezza del cuore e all’insensibilità l'essere umano verso i suoi stessi simili; inoltre impedisce all’individuo lo sviluppo del senso critico e la capacità di guardare agli effetti prodotti dalle sue stesse azioni.”
Franco Libero Manco
“La mattina della festa del sacrificio, Dhul-Hijja, (quest'anno 16 novembre 2010) il musulmano fa il Ghusl (che è sunna) e mette i suoi nuovi vestiti quindi parte per compiere una preghiera di due Rak’at (che è una sunna sostenuta) alla moschea dietro l’Imam (chiamata: preghiera dell’Aid), ascolta la predica dell’Imam, quindi dopo che l’Imam sacrifica (sgozza, immola) la bestia (montone o altro), il musulmano sgozza la sua bestia (dopo aver pronunciato il nome di Dio): l’immolazione deve avere luogo dunque dopo la preghiera della festa.
Secondo un hadith, il Profeta – pace e benedizioni su lui – ha detto:
'Quello che immola prima della preghiera della festa, non avrà fatto che abbattere un animale per essere consumato, ma quello che immoli dopo questa preghiera avrà offerto un sacrificio rituale.' Occorre farlo dopo che l’Imam ha sgozzato la sua bestia. Occorre pronunciare il nome di Dio (Bismillah, Allahu Akbar) prima di sgozzare la bestia.
Per i Malikiti fra le condizioni di validità del sacrificio è che deve essere fatto in giorno e per niente la notte; ed è il musulmano che deve sgozzare esclusivamente (se il musulmano fa sgozzare il suo sacrificio da un cristiano ad esempio, il suo sacrificio non è valido per l’Aid benché sia mangiabile).
Al-Fiqh `ala al-madhahib al-arbaa tome
pagine 647 et 648.
Ma lasciamo da parte per “pietas” umana queste metodologie della morte (che tra l'altro non possono essere messe in discussione come dichiarato:
“La macellazione ebraica - e qui deve esserci chiarezza e onestà da parte nostra - viene eseguita così e non può né potrà essere eseguita diversamente...”.
dall’UNESCO nel 1978 e riconoscere gli animali quali soggetti di diritto;
la detenzione, il trasporto e lo stordimento prima della macellazione;
alle comunità islamiche ed ebraiche di uccidere gli animali senza stordimento;
116/92, abolendo la deroga per la sperimentazione senza anestesia; vietare l’utilizzo degli animali nella didattica e la possibilità di sperimentare su cani, gatti, cavalli e primati non umani;
cosmetici e loro componenti;
protezione della Legge 157/92 a tutti gli uccelli migratori. Quindi ridurre il periodo di attività venatoria. Vietare la caccia nei terreni privati, nei parchi e nelle aree protette e sia esclusa la caccia dai finanziamenti del CONI;
dall’Art. 1 del testo il termine “gravi” nella frase “condizioni produttive di gravi sofferenze per l’animale”;
caso di condizioni sanitarie ed etologiche incompatibili con la natura dell’animale;
storiche e culturali;
quindi vietare l’utilizzo di animali nelle fiere, nelle feste popolari e religiose;
- osservanza della legge contro l’uso di pelli e pellicce di animali d’affezione;
mari, la pesca indiscriminata e a strascico;
inquinanti chimici, medicinali di sintesi e metalli pesanti;
ristori pubblici;
immagini, che possa favorire il consumo di ogni tipo di prodotto carneo, compreso il pesce;
esporre le proprie argomentazioni in materia di prevenzione e cura delle malattie dovute a cattiva alimentazione;
prevenzione delle malattie attraverso programmi di educazione alimentare che pongano in evidenza i benefici dell’alimentazione vegetariana.
“Care amiche e cari amici,
vi scrivo per proporvi di aderire ad una lettera aperta che ho intenzione di inviare ai giornali locali e che è destinata al Sindaco di Ponte di Piave che ha avuto la brillante idea di proporre l'apertura di un macello rituale ad Oderzo per evitare il ripetersi dei ritrovamenti di teste mozzate di animali abbandonate nei fossati del suo Comune...”
Lettera pubblicata nel sito del Circolo Vegetariano VV.TT.
Paolo D'Arpini
Subito dopo la macellazione la carne ha caratteristiche di scarsa commestibilità che migliorano con la frollatura a causa del rigor mortis e dello stato strutturale delle proteine muscolari. La frollatura si svolge mediante mantenimento dei quarti a 0-4 °C e ad un'umidità relativa del 75% per un periodo di 10-14 giorni dopo la macellazione. La frollatura è una proteolisi attuata da enzimi di origine microbica e tissulare e permette alla carne di acquisire un maggior grado di tenerezza e succosità, una perdita di colore. Lo sviluppo moderato di sostanze aromatiche (chetoni, aldeidi, ammoniaca, ammine, idrogeno solforato, ecc.) conferiscono alla carne una maggiore serbevolezza. Un'elevata carica microbica iniziale, un prolungamento della frollatura e un'alterazione delle condizioni ambientali rendono tali processi di tipo degenerativo e causano il deperimento della carne per putrefazione.
La proteolisi consiste nella rottura della struttura primaria delle proteine e, quindi, nello sviluppo di catene polipeptidiche più piccole e di amminoacidi liberi. In generale la proteolisi porta ad un aumento della digeribilità delle proteine [che non possono essere assorbite dall'organismo come tali, ma solo se "spezzettate" nei loro elementi costituenti, gli aminoacidi - anche quelle vegetali - Nota della Redazione] ma, anche, ad una potenziale riduzione del loro valore nutritivo. La putrefazione propriamente detta consiste invece nella distruzione degli amminoacidi, con conseguente sviluppo di composti fortemente aromatici derivati dal metabolismo dell'azoto (ammoniaca, ammine, cadaverina, putrescina, ecc.) e dello zolfo (idrogeno solforato, mercaptani). I primi sono responsabili di odori pungenti e sgradevoli che ricordano, ad esempio, il pesce marcio, i secondi degli odori sgradevoli che ricordano le uova marce.
Da Wikipedia
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Commenti dei lettori |
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Caro Paolo D'Arpini,
concordo quasi al 100% con la tua “lettera aperta” se non che c'è il discorso dell'apertura e della tolleranza nei confronti degli stranieri e ho sentito spesso dire da gente comune: "Se vogliono venire nel nostro Paese devono adeguarsi alle nostre leggi". Oppure: "Se noi andiamo nel loro Paese dobbiamo adeguarci alle loro usanze - e quindi, niente chiese cristiane, donne che devono girare col velo, ecc. ecc.".
Ma cos'è giusto e cos'è
sbagliato?
Sarebbe giusto che loro si
adeguassero alle nostre leggi in tutto? Ci sono dei diritti che si possono considerare universali? Gli animali da noi devono essere macellati previo stordimento, ma c'è la deroga per "motivi religiosi".
Potrebbe essere fatta da
loro (gli Islamici) una deroga al non stordimento degli animali,
considerando che la prassi sia stata messa in atto per un fatto di
migliore conservazione della carne in condizioni igieniche e di
temperatura non ottimali? Parlo di sangue di animali sani, ovviamente. Ricordo sempre cosa mi disse una volta una dottoressa: ero molto giovane ma ricordo che questa frase mi colpì molto, si parlava delle macchie di sangue. "Il sangue è la cosa più pulita del mondo, se così non fosse l'individuo sarebbe malato o morto." E allora perché per i Musulmani il sangue è considerato impuro e deve essere eliminato?
Secondo quali conoscenze?
Se ce ne sono mi piacerebbe leggerle (e le cercherò, per quello che mi è possibile, stanne tranquillo), se non ce ne sono mi offro volontaria per visionare le cartelle cliniche di pazienti colpiti da tumori o da altre malattie che si pensi possano essere correlate al consumo di carne.
Secondo il Dott. Ryke
Geerd Hamer il tumore non è affatto legato all'inquinamento ambientale,
ma ad un conflitto psichico...
Si saprà mai veramente la
verità o andremo avanti ancora per molto con queste credenze, smentite,
contro-smentite, ipotesi, ecc.
medico veterinario |
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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