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Voci dal territorio

Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pianeta Terra, martedì 2 novembre 2010

 

 

      U  R  G  E  N  T  E   U  R  G  E  N  T  E   U  R  G  E  N  T  E      

 

 

Sakineh Mohammadi Ashtiani - Il Regime Iraniano minaccia di nuovo la barbara esecuzione capitale per lapidazione della donna: sottoscrivi e passa parola!

Fonte: freesakineh.org

 

 

Sakineh Mohammadi Ashtiani, doppiamente condannata a morte: tramite lapidazione per presunto adulterio e tramite impiccagione sotto falsa accusa di omicidio del marito. (Foto di archivio)

 

 

Clicca qui per sottoscrivere la petizione in favore di Sakineh su freesakineh.org.

Fallo adesso!

 

 

Clicca qui per sottoscrivere la petizione in favore di Sakineh su freesakineh.org.

Fallo adesso!

 

 

 

Precedenti articoli in questo portale:

 

Sabato 17 luglio 2010

C'è una Vita da Salvare! - Anno Domini 2010 in Iran Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43-enne madre di due figli accusata di adulterio, rischia la lapidazione: firma anche tu l'appello di Amnesty International e passa parola!

 

Venerdì 27 agosto 2010

“La sua vita è nelle tue mani!” - Sakineh Mohammadi Ashtiani, punita pubblicamente con 99 colpi di frusta e già salvata dalla lapidazione per adulterio, rischia ora l'impiccaggione accusata di omicidio del marito: inondiamo di telefonate le Ambasciate Iraniane e, come sempre, passa parola!

 

Mercoledì 8 settembre 2010

Sakineh Mohammadi Ashtiani - “Ora più che mai serve il tuo aiuto!”: sottoscrivi subito la lettera, spediscila e passa parola!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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