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Bracciano, Roma, domenica 31 ottobre 2010

Bracciano - Sanità: Amministrazione propone Comitato per la Difesa della Salute

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano

 

 

L'Ospedale Padre Pio di Bracciano. (Foto © Iris Novello)

 

 

Appello trasversale del Sindaco ad Associazioni, Forze Politiche, Istituzioni, Consulte e Consigli di Frazione e di Quartiere.

Sala, Adesione massiccia è importante per dare vita a una battaglia civile e condivisa che permetta un confronto alla pari con i decisori politici.

Costituire un Comitato Territoriale per la Difesa della Salute contro il ridimensionamento dell’Ospedale Civile di Bracciano previsto dal Piano Sanitario Regionale del Lazio.

 

 

È questa la proposta lanciata dal Sindaco Giuliano Sala e dall’Amministrazione Comunale di Bracciano con una comunicazione inviata a tutte le Associazioni del territorio, alle varie Forze Politiche e Sindacali, nonché alle Consulte e ai Consigli di Frazione e di Quartiere.

 

Un invito esteso anche ai Sindaci e alle Amministrazioni dei Comuni che gravitano intorno al “Padre Pio” o che sono comunque colpiti dal provvedimento regionale: Anguillara Sabazia, Canale Monteranno, Ladispoli, Manziana, Oriolo Romano, Trevignano Romano, Cerveteri, e Civitavecchia.
 


“L’obiettivo immediato del Comitato - si legge nella lettera di Sala - è quello di sensibilizzare tutte le Comunità impattate dal radicale taglio dei posti letto previsto e approvato nel Piano Sanitario che mette a rischio la Sanità e quindi la vita di tutte le fasce di Cittadinanza comprese in questa zona senza distinzione di età, sesso e credo politico”.

 

Quindi un appello bipartisan, quello del Sindaco, che dice “Certo della assoluta trasversalità delle ragioni che ci spingono ad agire” e si rivolge a tutte le Forze politiche e Sociali di Bracciano e agli altri Sindaci del territorio per “riuscire a coinvolgere l’intera Comunità colpita dalla manovra della ridefinizione del Sistema Sanità del Lazio messo in atto dalla Commissaria Renata Polverini”.

“L’adesione massiccia a tale Comitato
- conclude Sala - è una condizione importante per riuscire a dare vita a una battaglia civile condivisa che permetta un confronto aperto e alla pari con i decisori politici, dando voce alle esigenze concrete delle persone che vivono in tutta questa zona e che hanno il diritto di vedere tutelata la propria salute attraverso il mantenimento ed eventualmente il potenziamento dei servizi fino ad oggi garantiti dall’Ospedale, piuttosto che esserne completamente deprivati”.
 


Per le Associazioni che volessero aderire al Comitato è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti:

 

sindaco@comune.bracciano.rm.it

ufficiodigabinetto@comune.bracciano.rm.it

 

Ufficio Segreteria

06 9981 6227

fax 06 9981 6236.
 
 

 

Comune di Bracciano - Ufficio Stampa

Piazza IV Novembre 6

00062 Bracciano (RM)

06 9981 6240 e 338-303 79 09
Fax 06 9981 6236

ufficiostampa@comune.bracciano.rm.it

www.comune.bracciano.rm.it

 

 

 

Leggi volentieri anche...

 

Il Comunicato Stampa della FIALS,

 

il Comunicato Stampa del Comune di Bracciano riguardo a L'impedito incontro dei Rappresentanti Istituzionali dei territori colpiti con la Governatrice,

 

...e gli altri precedenti articoli ed eventi sulla prospettata chiusura del "Padre Pio" di Bracciano:

 

Bracciano - Sanità: Sala, preoccupante ipotesi la chiusura dell'Ospedale Padre Pio! Sabato 2 ottobre prima presidio e poi Consiglio Comunale in piazza,

 

Bracciano - Piano di Rientro Sanitario: il “Padre Pio” sarà riconvertito in Ospedale di II Livello,

 

Bracciano - Oltre 200 Cittadini e Amministratori al presidio contro la chiusura del “Padre Pio”,

 

Bracciano - Centinaia di Cittadini in piazza per il Consiglio Comunale aperto, convocato contro la chiusura del “Padre Pio”, mille firme raccolte solo ieri e domani mattina nuovo presidio all'Ospedale,

 

Bracciano - Sanità: oltre mille persone sfilano per il futuro del “Padre Pio”,

 

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La demolizione della sanità pubblica, una storia lunga vent’anni!

 

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Bracciano - Sanità: Stella Polare, Quale ospedale ci possiamo permettere?

 

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Bracciano - L’Ospedale Padre Pio dopo il Decreto numero 80 del Presidente della Regione Lazio: riflessioni e proposte

 

Stella Polare - Assemblea su "La riconversione dell'Ospedale di Bracciano"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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