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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Bracciano, Roma, lunedì 18 ottobre 2010 Bracciano - Sanità: Stella Polare, Quale ospedale ci possiamo permettere? Fonte: www.stellapolare.org - Associazione Culturale Stella Polare, Movimento d'Opinione Su segnalazione di Iris Novello Fonte allegati: www.stellapolare.org
Inevitabili le misure, ma la loro progettualità ed il modo di attuarle, non sempre collimano le strategie politiche dell’Amministratore Pubblico, le idee dei Tecnici ideatori e il Cittadino che deve subirne le conseguenze.
Secondo i dettami del piano il nostro
Nosocomio sarebbe riconvertito in "Ospedale Distrettuale di II livello,
tipo B". Ma di cosa stiamo parlando? In poche parole cerchiamo di spiegare cosa diventerà.
Nella nuova struttura saranno presenti: 1. Punto Unico di Accesso (P.U.A.). Centro per la ricezione della domanda di salute, pre-valutazione integrata, triage del bisogno,orientamento ai servizi territoriali, presa in carico dei bisogni salute complessi e organizzazione della risposta, erogazione informazioni, prenotazione visite, esami ed altre prestazioni.
2. Specialistica ambulatoriale. Inserita in percorsi assistenziali per prevenzione, cura, diagnosi, gestione delle malattie croniche anche in assistenza domiciliare. Presenza e reperibilità 12 ore per: Cardiologia, Pneumologia, Diabetologia e Geriatria.
3. Diagnostica. Radiologia. Laboratorio analisi. Punto prelievi.
4. Continuità assistenziale (Guardia medica).
5. Ambulatorio infermieristico. Funzioni gestite da personale infermieristico.
6. Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.).
In contiguità con il PUA.
Moduli aggiuntivi (che caratterizzano l’Ospedale I e II livello):
7. Distribuzione farmaci ed erogazione Presidi ed ausili.
8. Forme di aggregazione dei MMG (medici famiglia) e PLS (Pediatri). (Solo dopo stipula di accordi regionali).
9. Specialistica ambulatoriale e Diagnostica strumentale. Arricchimento offerta a seconda delle esigenze del territorio e lacune venutesi a creare per spostamento reparti e personale specializzato.
10. Centro Dialisi.
11. Servizio di telemedicina
(eventuale).
Moduli caratterizzanti (che definiscono l’Ospedale II livello):
Per pazienti affetti da patologie cronicodegenerative in fase post-acuta, stabilizzati con necessità assistenziali medio-elevate (es. scompenso non grave, post-dimissione, ma non può stare a casa). Assistenza infermieristica e assistenza medica (MMG). (Previo stipula di accordi, specialisti presenti in struttura, guardia medica). Max degenza 15 gg.
13. Modulo emergenza “Tipo B”.
Punto di Primo Intervento (P.P.I.). Gestito da medici ospedalieri con eventuali letti tecnici per breve osservazione (6-12 ore), stabilizzazione ed eventuale invio in presidio ospedaliero appropriato. Postazione 118.
Elisuperficie. Moduli residenziali e sociali:
14. Hospice. Per la cura dei malati in fase terminale e cure palliative. 10 posti letto in ospedale + 40 posti letto domiciliari.
15. Alloggi protetti.
Per persone con disabilità. 16. Centro diurno per anziani fragili.
(In accordo con Enti Locali). 17. Attività Fisica Sdattata (A.F.A.). Attività motoria per la popolazione “fragile” da attuarsi in gruppo.
(In accordo con Enti Locali).
18. Moduli abitativi protetti o Comunità Alloggio. Per anziani e disabili.
(In accordo con Enti Locali).
È evidente la volontà dell’Amministratore
di privilegiare, nella manovra di risanamento, lo spostamento di risorse
sul territorio, ma con una metodologia che ricorda, usando una metafora,
quella della “coperta stretta”: da una parte si ampliano i servizi sul
territorio (sicuramente necessari ed ad oggi insufficienti) e dall’altra
si lasciano scoperti quelli ospedalieri, quasi azzerandoli e al limite
della sicurezza e tutela della salute. Il Pronto soccorso, declassato a Posto di Primo Intervento (tipo B), potrebbe non essere più in grado di sostenere il carico di lavoro e le emergenze, fino ad ora garantite, nonostante le limitate risorse disponibili, da tutto il personale operante in struttura.
Chi restituirà alla Comunità questo enorme capitale investito?
soddisfare il territorio di copertura, attualmente in fase di incremento demografico e parzialmente compensare la chiusura dei posti letto.
Tale potenziamento è particolarmente utile tenuto conto e della posizione geografica strategica (equidistanza tra Roma, Viterbo) e del notevole tempo di percorrenza (traffico-dipendente) dagli Ospedali di Riferimento.
Peraltro il Piano di Risanamento, definisce anche un Posto di Primo Intervento di tipo C, già più attezzato di quello tipo B previsto per Bracciano e che in via subordinata sarebbe il livello minimo accettabile pur restando il potenziamento di cui sopra la soluzione ottimale sempre nell’ottica del risanamento economico.
2. Salvaguardia da almeno una sala operatoria (delle due recentemente ristrutturate) a disposizione del Pronto Soccorso per interventi in urgenza e contestuale mantenimento di congruo numero di posti letto di chirurgia-ortopedia.
Tale richiesta è motivata, tra l’altro,
dalla vocazione turistica di questo territorio che comporta un’alta
percentuale di urgenze traumatologiche e chirurgiche che mal tollerano
ritardi nell’intervento.
Invitiamo, le Autorità Locali, tutte le
Forze Politiche e la Dirigenza della ASL RM F, a prendere in
considerazione, unitamente alle altre, e sostenere, nelle opportune Sedi,
le proposte migliorative del provvedimento da noi espresse affinché la
tutela della salute venga garantita pur salvaguardando l’esigenza di
economia sanitaria.
Il Presidente Dr. Modestino Adamo
Clicca sull'icona sopra o sul titolo di seguito per scaricare e/o stampare la Lettera alla Presidente Polverini dell'Associazione Culturale Stella Polare
Leggi volentieri anche...
Il Comunicato Stampa della FIALS,
il Comunicato Stampa del Comune di Bracciano riguardo a L'impedito incontro dei Rappresentanti Istituzionali dei territori colpiti con la Governatrice,
...e gli altri precedenti articoli sulla prospettata chiusura del "Padre Pio" di Bracciano:
Bracciano - Piano di Rientro Sanitario: il “Padre Pio” sarà riconvertito in Ospedale di II Livello,
Bracciano - Oltre 200 Cittadini e Amministratori al presidio contro la chiusura del “Padre Pio”,
Bracciano - Sanità: oltre mille persone sfilano per il futuro del “Padre Pio”,
Bracciano - La chiusura dei reparti al “Padre Pio” presumibilmente basata su dati falsati.
La demolizione della sanità pubblica, una storia lunga vent’anni!
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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