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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Bracciano, Roma, mercoledì 13 ottobre 2010 Bracciano - L’AAIS ricorda l’anniversario della scomparsa di Edda Adacher, la mamma dei disabili adulti di Iris Novello
Lo stendardo dell'A.A.I.S. affiancato dalla bandiera Italiana e quella dell'Unione Europea. (Foto © Iris Novello)
Sei sempre nei nostri cuori”.
Con queste semplici parole trascritte in alcuni manifesti affissi nelle vie di Bracciano, i ragazzi, gli operatori e i genitori dell’Associazione per l’Assistenza e l’Integrazione Sociale (A.A.I.S.) hanno voluto ricordare il terzo anniversario della scomparsa di Edda Gambaccini Adacher, la donna che per oltre 23 anni ha gestito con continuità l’unica realtà che si occupa dei disabili adulti del territorio.
Nonostante la grave perdita l’Associazione ONLUS ha proseguito il suo cammino nel solco dei principi e dell’impegno che la Signora Adacher ha trasmesso a tutti gli operatori e volontari che oggi lavorano per mantenere in vita l’indispensabile servizio.
“Gli ultimi mesi della sua vita - hanno ricordato alcuni genitori di diversamente abili - furono travagliati da una serie di difficoltà che culminarono con la disdetta della Convenzione che aveva visto l’Associazione gestire il Centro Sovracomunale di Bracciano e che le causarono, forse, il più grande dolore della sua vita per la decisione che aveva dovuto assumere con il licenziamento di tutti i 22 Operatori dell’Associazione con conseguente temuta chiusura dell’attività.
Questi tre anni sono stati, e continuano ad essere estremamente difficili per il disimpegno delle Istituzioni - hanno riferito ancora i genitori - disimpegno che ha portato alla chiusura del Centro Sovracomunale del Distretto F3, gestito dall’AAIS, con la istituzione di un nuovo sistema di assistenza inadeguato alle esigenze dei disabili e delle loro famiglie.
Ci riferiamo al sistema dei 'voucher' che riconosce, così come è strutturato, un esiguo contributo alle famiglie per un insufficiente numero di ore di assistenza settimanale...
In tale situazione - hanno commentato i genitori - solo la sensibilità del Sindaco di Bracciano Giuliano Sala, che ha procurato una elargizione straordinaria attraverso la municipalizzata Bracciano Ambiente SpA ha consentito all’Associazione di proseguire, seppur con molte limitazioni, la sua attività.
Alla morte di Edda Adacher l’AAIS si è trovata senza dipendenti - hanno concluso - e solo la disponibilità di cinque degli Operatori licenziati che hanno proseguito l’attività senza compenso, ha consentito la sua rinascita”.
In questi tre anni, infatti, l’Associazione si è ripresa il ruolo che le appartiene con l’elaborazione di progetti e lo svolgimento di attività volte ad intensificare l’offerta di assistenza e di integrazione dei 35 disabili adulti frequentatori del Centro.
Le varie attività sportive, intraprese grazie alla collaborazione di diverse realtà operanti nel territorio, oltre a portare dei benefici derivanti dallo sport, hanno consentito una vera integrazione tra i ragazzi e il mondo esterno.
L’adesione al programma “Special Olimpics”, che ha permesso la partecipazione alle gare annuali tra diversamente abili tenute a Ciampino, l’attività di nuoto, che ha avuto la possibilità di essere, con regolarità, parte integrante del percorso riabilitativo per la generosa disponibilità degli Istruttori della Piscina Athena Club di Bracciano e relativo impianto, messo gratuitamente a disposizione dell’Associazione, così come la pratica sportiva delle bocce, intrapresa con entusiasmo dai ragazzi grazie alla disponibilità dell’Associazione Bocciofila di Bracciano, l’attività di ginnastica e danza, offerta generosamente dall’Associazione Body Life di Manziana e il soggiorno marino organizzato dall’AAIS ad agosto, mese in cui i disabili non ricevono alcun sostegno, presso uno Stabilimento offerto gratuitamente dall’Associazione Nautica Campo di Mare, sono solo alcuni esempi di quanto la rete dell’Associazionismo possa favorire salutari attività ai più bisognosi (di considerazione).
La Fattoria Sociale situata nel nuovo Centro di Castel Giuliano è l’ultimo gioiello realizzato dall’AAIS con l’approvazione del Ministero dell’Ambiente.
Attraverso la partecipazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) la ONLUS ha già realizzato un Aviario per la cura delle api e un apposito corso completamente gratuito e aperto alla popolazione tenuto da tecnici e professionisti dell’Istituzione.
Un nuovo progetto per la realizzazione di una serra per la coltivazione di ortaggi e fiori ha avuto l’approvazione del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e l’Associazione sta già provvedendo in proprio al suo impianto.
Tutte le iniziative intraprese unite e alle numerose attività svolte presso il Centro di Via Varisco, hanno consentito la riassunzione di 12 operatori e professionisti precedentemente licenziati e, se pure con difficoltà, l’Associazione ha ripreso il suo cammino nel ricordo e nel rispetto degli insegnamenti di una persona ritenuta “davvero speciale”. Edda Gambaccini Adacher.
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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