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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Cerveteri, Roma, lunedì 11 ottobre 2010 La demolizione della sanità pubblica, una storia lunga vent’anni! di Giuseppe Onorato
Manifesti della campagna elettorale di Renata Polverini, nel 2010 Candidata alla Presidenza della Regione Lazio. (Foto di archivio)
“Ma qualcuno dimentica, soprattutto i Politici dai capelli bianchi, che lo smantellamento del Servizio di Sanità Nazionale - Legge 833 anno 1978 - è iniziato nel 1992 con il Decreto Legislativo 502, dove s’istauravano tre elementi strutturali:
1. la regionalizzazione della Sanità, che va di concerto con la politica del federalismo;
2. l’aziendalizzazione delle Unità Sanitarie Locali, modello di gestione pseudo- societario che favorisce i processi di privatizzazione;
3. il finanziamento pubblico alle Strutture Private e alle Assicurazioni.”
Queste le parole di Giuseppe Onorato,
Responsabile di Forza Nuova Cerveteri, che continua:
“in questo modo si è iniziato una
distruzione del diritto alla salute per tutti e l’instaurazione della
salute come 'merce' arrivando all’assurda equazione, più soldi hai
meglio sei curato.
Questo può essere rilevato anche solo osservando il progressivo allungamento delle liste d’attesa per qualsiasi servizio!
Nel
mondo del Lavoro della Sanità (come nel resto del mondo del lavoro)
assistiamo a una crescente precarizzazione e flessibilizzazione dei
rapporti di lavoro: le Aziende, infatti, ricorrono sempre più
frequentemente a forme di assunzione del personale sempre più
precarizzate (interinale, co. co. co., cooperative, etc.).
Slogan centrale della campagna elettorale di Renata Polverini, nel 2010 Candidata alla Presidenza della Regione. (Foto di archivio)
Noi vediamo in tutta la Classe Politica, la responsabilità di aver ridotto la Sanità in rovina, non più garantendo un diritto fondamentale ai Cittadini.
Noi condanniamo la Giunta Polverini per i tagli effettuati e lotteremo al fianco dei Cittadini per non far ridimensionare l’Ospedale di Bracciano, che ad oggi perde 77 posti letto e per Cerveteri rimane il punto sanitario più vicino, con un Pronto Soccorso, Reparti di Ortopedia e Traumatologia...
Insomma un Ospedale che esiste da più 100 anni non più essere ridimensionato in questo modo: così l’Ospedale rimarrà vuoto!
Tralasciamo del tutto la demagogia di
quei Politici Locali che vorrebbero aprire un nuovo Ospedale tra
Cerveteri e Ladispoli...: solo convenienza politica e propaganda!”
Cerveteri (RM)
Traduzione Romanesca dello slogan centrale della campagna elettorale "Renata Polverini for President 2010". (Foto di archivio)
Leggi volentieri anche...
Il Comunicato Stampa della FIALS,
il Comunicato Stampa del Comune di Bracciano riguardo a L'impedito incontro dei Rappresentanti Istituzionali dei territori colpiti con la Governatrice,
...e gli altri precedenti articoli sulla prospettata chiusura del "Padre Pio" di Bracciano:
Bracciano - Piano di Rientro Sanitario: il “Padre Pio” sarà riconvertito in Ospedale di II Livello,
Bracciano - Oltre 200 Cittadini e Amministratori al presidio contro la chiusura del “Padre Pio”,
Bracciano - Sanità: oltre mille persone sfilano per il futuro del “Padre Pio”,
Bracciano - La chiusura dei reparti al “Padre Pio” presumibilmente basata su dati falsati.
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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