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Bracciano, Roma, mercoledì 6 ottobre 2010

Bracciano - Chiuso lo Sportello Agenzia delle Entrate: si dovrà andare a Settebagni per accedere al servizio!

di Iris Novello

Fonte allegati: Ufficio Stampa Comune di Bracciano

 

 

Nella foto Giuliano Sala, Sindaco di Bracciano, Pietro Daminato, Coordinatore Unione Democratica per Bracciano, ed
Emiliano Minnucci, Consigliere Provinciale PD. (Foto © Iris Novello)

 

 

Scendono in campo le Forze Amministrative e Politiche per ridare al territorio l’Ufficio Decentrato Polifunzionale tolto dopo sei anni di attività per “sopravvenute difficoltà organizzative”.
 

Lo “spirito di collaborazione che deve connotare i rapporti tra tutti gli Organismi Pubblici finalizzato al raggiungimento di obiettivi di interesse comune quali, primariamente, la semplificazione e il decentramento dei servizi pubblici in luoghi vicini e di facile accesso a tutte le fasce della cittadinanza”, non è stato rispettato, almeno per quanto riguarda il rapporto intrapreso sei anni fa tra il Comune di Bracciano e l’Ufficio Provinciale delle Entrate.

 

Nella lettera inviata il 5 luglio scorso dal Sindaco Giuliano Sala al Direttore Generale, Regionale, Provinciale e Roma 3 dell’Ente Pubblico è contenuto il dissenso verso l’annuncio verbale che anticipava la chiusura dello Sportello Decentrato Polifunzionale dell’Agenzia delle Entrate di Bracciano.

 

“Data l’entità numerica del bacino territoriale di circa 55.000 abitanti – ha fatto notare il Primo Cittadino – l’ampliamento nel tempo delle giornate di apertura che da due sono diventate quattro con un afflusso giornaliero di cento persone e il rapporto di reciproca correttezza tra le nostre Amministrazioni, fattore fondamentale per il successo dell’iniziativa che si è tradotto in un miglioramento della qualità dell’erogazione dei Servizi Pubblici, e quindi della vita in questa vasta porzione di territorio, la motivazione della carenza di personale non appare sufficiente a spiegare questa brusca inversione di marcia da parte dell’Agenzia delle Entrate”.

 

Il Protocollo di Intesa stipulato il 21 luglio 2004 che riportava la firma del precedente Sindaco Negri, prevedeva, all’Art. 1, l’impegno da parte dell’Ente nel garantire la presenza di due suoi funzionari “perché prestino le attività ai contribuenti che intendano avvalersi, nei giorni stabiliti e con possibilità di estensione degli stessi in relazione ai prodotti”, mentre il Comune dal canto suo all’Art. 2 doveva rendere pubblica l’iniziativa, mettere a disposizione dei Funzionari locali idonei e adeguata strumentazione informatica.

 

La differenza sostanziale dell’Accordo firmato cinque anni dopo dal Sindaco Sala riguarda l’Art. 1 nel quale vengono menzionati i “locali già messi a disposizione per prestare le attività nel rispetto dei tempi e dei modi previsti dalle Carte dei Servizi nazionale e locale” con il relativo elenco dei giorni ed orari di apertura dell’ufficio.

 

Invariato l’Art. 3 che cita testualmente “l’Ufficio delle Entrate di Roma 3 e il Comune di Bracciano, nel caso dovessero sorgere difficoltà di carattere organizzativo ed operativo, si impegnano a darne reciproca segnalazione, al fine di provvedere tempestivamente al superamento delle stesse”.

 

Impegno non rispettato a quanto pare, vista la comunicazione arrivata sul tavolo del Sindaco il 7 luglio di quest’anno.

“L’operatività dello Sportello Decentrato situato nei locali del Comune di Bracciano, per sopravvenute difficoltà organizzative, sarà sospeso a decorrere dal 1 agosto 2010 - ha scritto il Direttore Provinciale dell’Agenzia spiegando che - l’esigenza di ottimizzare l’impiego delle risorse a disposizione, la necessità che siano opportunamente assicurati i requisiti organizzativi indispensabili per una appropriata ed efficiente erogazione dei servizi in modo decentrato e l’impossibilità di reperire, in questo particolare momento di restrizione delle risorse disponibili, ulteriore personale da far ruotare nei servizi decentrati, hanno determinato la necessità di sospendere l’operatività dello sportello”.

 

In alternativa l’Ente Pubblico ha dichiarato che “l’utenza potrà continuare a richiedere l’erogazione dei servizi presso l’Ufficio Territoriale Roma 3 di Settebagni oppure presso uno degli Uffici Territoriali della Direzione Provinciale di Roma 1” e ha proposto soluzioni sia telematiche, sia telefoniche per assistenza, informazioni, prenotazioni, consultazioni, attraverso la richiesta di abilitazione ai servizi CIVIS e PEC, il reperimento di prodotti gratuiti software di “facile utilizzo”, l’accesso al servizio telematico “Cassetto Fiscale”, o componendo il numero 848.800.444 (“tariffa urbana a tempo”).

 

In pratica i residenti dei Comuni che prima facilmente usufruivano dello Sportello di Bracciano per risolvere questioni inerenti l’assistenza nelle comunicazioni di irregolarità, il trattamento delle cartelle esattoriali, il rilascio e l’aggiornamento dei codici fiscali e delle partite IVA, la registrazione di atti privati, l’accettazione nelle dichiarazioni di successione e la ricezione di documenti, ora dovranno recarsi nel paesino di 4.500 abitanti situato a circa 50 chilometri da Bracciano e non collegato dai mezzi pubblici con i paesi che si affacciano sul lago.

 

Alla chiusura dello Sportello Decentrato non ci stanno gli Amministratori e i Consiglieri del PdL di Bracciano che hanno già scritto una lettera di protesta al Ministro dell’Economia e Finanza e al Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, non ci sta l’Unione Democratica per Bracciano che in pochi mesi ha raccolto più di 1.500 firme da consegnare ai Ministri competenti e alle varie Direzioni delle Agenzie Erariali, non ci sta il Consigliere Emiliano Minnucci che ha presentato in Consiglio Provinciale una mozione approvata con larghi consensi e non ci stanno i residenti, che due mesi fa si sono visti sfilare sotto il naso un servizio così importante.

 

Nei luoghi dove i servizi andrebbero potenziati, considerato l’incremento esponenziale della popolazione, vengono invece tolti.

Un piatto servito freddo e condito con ingredienti dallo scarso sapore “decentrato”, “semplificativo” e “accessibile”.
 

 

 

La protesta del Comune di Bracciano

 

Comunicato Stampa 04-10-2010

"Servizi: domani conferenza stampa per chiedere riapertura sportello Agenzia delle Entrate

Raccolte dall’Unione Democratica per Bracciano 1.500 firme contro la chiusura.
Appuntamento martedì 5 ottobre, ore 17.30, in Aula Consiliare, Piazza IV Novembre 6.

Dal primo agosto, dopo sei anni di attività, l'Agenzia delle Entrate di Bracciano è stata chiusa al pubblico nonostante la contrarietà del Comune e dei 55.000 Cittadini che ne usufruivano.

Questa decisione costringe le Comunità del nostro territorio a raggiungere Settebagni per fruire dei servizi dell'Agenzia delle Entrate, con relativo aumento del traffico, dei consumi, e della perdita di tempo per tutti.

L'Unione Democratica per Bracciano ha promosso una raccolta di firme per chiedere l'immediato ripristino di questa importante Struttura che, finora, ha registrato l’adesione di 1.500 Cittadini.

Domani, martedì 5 ottobre, alla presenza del Sindaco di Bracciano Giuliano Sala, si terrà una conferenza stampa, alle ore 17.30 in Aula Consiliare, per presentare le prossime iniziative di mobilitazione e discutere del tema."
 

 

Comunicato Stampa 06-10-2010

"Servizi: 1500 firme contro chiusura sportello Agenzia delle Entrate


Le sottoscrizioni, raccolte dall’Unione Democratica per Bracciano, saranno presentate al Ministro Tremonti e ai vertici dell’Ente.
Proposta la composizione di una Delegazione Istituzionale con Sindaci, Rappresentanti Istituzionali ed Eletti del territorio.

Oltre 1.500 firme per opporsi a una decisione che spoglia il Territorio Sabatino di un servizio importante, punto di riferimento per migliaia di Cittadini del comprensorio.

Dal primo agosto, dopo sei anni di attività, l'Agenzia delle Entrate di Bracciano è stata chiusa al pubblico nonostante la contrarietà del Comune e dei 55.000 cittadini che ne usufruivano e l’alta frequenza di fruizione del servizio (stimabile in circa un centinaio di persone al giorno).

Una decisione che costringe i residenti di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Canale Monterano e Manziana a percorre tra i 40 e i 50 km per raggiungere Settebagni e fruire dei servizi dell'Agenzia delle Entrate, con relativo aumento del traffico, dei consumi e della perdita di tempo per tutti.

Ieri, nel corso di una conferenza stampa, Pietro Daminato, coordinatore dell’Unione Democratica per Bracciano, ha presentato i risultati della raccolta firme da loro promossa e ha annunciato che le sottoscrizioni verranno inviate al Ministro Tremonti e ai Direttori Generale, Regionale e Provinciale dell’Agenzia dell’Entrate, per ricevere spiegazioni chiare in merito alle vere ragioni che hanno determinato la chiusura dello sportello e chiederne la riapertura.

La motivazione addotta dal Direttore Provinciale dell’Agenzia, Leonardo Zammarchi, con una lettera del 7 luglio 2010, richiamava l’esigenza dell’Ente di
“ottimizzare l’impiego delle risorse a disposizione” e “la necessità che fossero opportunamente assicurati i requisiti organizzativi indispensabili per un’appropriata ed efficiente erogazione dei servizi in modo decentrato”.

Valutazioni che segnano un repentino cambio di strategia da parte dell’Agenzia delle Entrate considerando che, il 22 ottobre 2009, era stato sottoscritto un nuovo Protocollo d’Intesa fra l’Ente e il Comune con il quale si stabiliva il raddoppio del servizio: da due giorni a settimana a quattro.

Contestualmente, il Comune si era attivato per reperire un locale più funzionale alle esigenze dell’Ufficio che era stato identificato e messo a disposizione dell’Agenzia nel marzo scorso, assegnando all’Ente gli ex uffici che ospitavano il Centro per l’impiego: 60 metri quadri già arredati e adibiti a uso ufficio e accoglienza del pubblico a Bracciano Nuova.

“La chiusura dello sportello polifunzionale dell’Agenzia delle Entrate di Bracciano - ha spiegato il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala - è una decisione che fatichiamo a comprendere, dato anche l’enorme supporto logistico e organizzativo che l’Amministrazione ha fornito all’Ente, e contro la quale intendiamo condurre una battaglia di diritti, perché non è possibile che si indeboliscano i territori spostando i servizi pubblici decentrati nella Capitale, mentre questi ogni anno accolgono migliaia di Cittadini che si trasferiscono dalla grande città verso la Provincia.

E’ una scelta - ha continuato il Primo Cittadino - in contrasto con la dinamica demografica e che arreca danni, come sempre, all’utenza più debole che non può permettersi di sostenere gli sforzi economici o organizzativi per accedere ai servizi di cui avrebbe diritto ma anche ai professionisti e alle istituzioni del territorio.

Lo stesso Comune di Bracciano - ha ricordato Sala concludendo il suo intervento - per espletare le pratiche di registrazione, una volta la settimana è costretto a inviare i documenti all’Ufficio di Settebagni attraverso un corriere, con conseguente aumento di costi per le casse pubbliche”.

In piena sintonia con il Sindaco anche il Consigliere della Provincia di Roma, Emiliano Minnucci, che ha presentato una mozione sulla vicenda discussa e votata dal Consiglio Provinciale.

“Il Consiglio Provinciale - ha ricordato Minnucci - è stato investito di questa problematica ed è al fianco dell’Amministrazione e dei Cittadini di Bracciano contro questa decisione che va in direzione contraria ai comportamenti delle persone che scelgono di vivere nei nostri territori.

La chiusura dello sportello decentrato - ha proseguito - ricalca molto da vicino le attuali vicende che interessano l’Ospedale Padre Pio: un altro servizio che si vuole tutelare non per campanilismo ma per salvaguardare gli interessi dei Cittadini.

Di qui la necessità di promuovere un’azione unitaria per portare avanti questa battaglia: propongo, pertanto, la costituzione di una Delegazione di Rappresentanti Istituzionali, Amministratori ed Eletti del territorio che possa incontrare i vertici del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate per affrontare questa delicata questione”."

 

 

Comune di Bracciano - Ufficio Stampa

Piazza IV Novembre 6

00062 Bracciano (RM)

06 9981 6240 e 338-303 79 09
Fax 06 9981 6236

ufficiostampa@comune.bracciano.rm.it

www.comune.bracciano.rm.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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