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Bracciano, Roma, martedì 28 settembre 2010

Bracciano - Sanità: Sala, preoccupante ipotesi la chiusura dell'Ospedale Padre Pio! Sabato 2 ottobre prima presidio e poi Consiglio Comunale in piazza

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano

Commenti dei lettori

 

 

A Bracciano sabato 2 ottobre giornata di mobilitazione cittadina: presidio all'Ospedale e Consiglio Comunale aperto in Piazza IV Novembre!

 

 

Il Primo cittadino di Bracciano: “Se confermate le anticipazioni, il nosocomio dal 2011 sarà chiuso, senza una reale prospettiva per il futuro”.

Sabato 2 ottobre alle ore 10.30 presidio all’Ospedale e alle 17.30 Consiglio Comunale aperto in Piazza IV Novembre!
 


“Se le anticipazioni presentate oggi dai Consiglieri Regionali di Opposizione saranno confermate, avvererebbe quello che già da tempo si temeva e cioè che la Regione Lazio dal 2011 chiuderà l’Ospedale Padre Pio di Bracciano senza una reale prospettiva per il futuro”.

 

Così il Sindaco Giuliano Sala interviene in merito ai presunti contenuti del Piano di Riordino della rete ospedaliera che il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, deve presentare entro il 30 settembre al Ministero della Salute.

 

Secondo le Opposizioni in Consiglio Regionale, a partire da gennaio 2011 sarebbero 17 gli ospedali da chiudere (fra i quali appunto il Padre Pio di Bracciano), mentre 3.068 sarebbero i posti letto da tagliare.

“Se saranno realmente questi i contenuti del Piano, la Presidente Polverini - continua Sala - disattenderebbe le promesse fatte in campagna elettorale, chiudendo gli ospedali minori e smantellando la struttura sanitaria regionale nei territori.

Il tutto - aggiunge - senza intervenire seriamente nella rete sanitaria della Capitale, dove in molte aree la percentuale di 3,5 posti letto ogni mille abitanti è superata abbondantemente”.

“Al contrario - spiega Sala - nella Macro area 4 (Civitavecchia) vengono sì aggiunti 35 posti letto, ma ne vengono tolti ben 77 a Bracciano, sancendo di fatto la fine di una struttura ospedaliera in cui, negli ultimi anni, sono stati investiti 15 milioni di euro per la realizzazione di nuove sale operatorie, la predisposizione di 4 posti letto di terapia intensiva e per il rifacimento del Pronto Soccorso e della Farmacia”.
 


E per sabato 2 ottobre è stata promossa una giornata di mobilitazione: alle ore 10.30 si terrà un presidio all’Ospedale Padre Pio, mentre alle 17.30, ci sarà un Consiglio Comunale aperto in Piazza IV Novembre, cui sono invitati a partecipare Cittadini, Associazioni, Forze Politiche e Rappresentati Istituzionali interessati.

“Ribadendo la nostra assoluta contrarietà a una simile ipotesi - conclude Sala - assicuriamo ai Cittadini il massimo impegno per difendere un importante presidio sanitario che, anziché essere ridimensionato, andrebbe valorizzato e potenziato vista la densità di popolazione del territorio in cui è situato”.
 

 

 

Comune di Bracciano - Ufficio Stampa

Piazza IV Novembre 6

00062 Bracciano (RM)

06 9981 6240 e 338-303 79 09
Fax 06 9981 6236

ufficiostampa@comune.bracciano.rm.it

www.comune.bracciano.rm.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti dei lettori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le voci su una possibile chiusura dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano, a tutt’oggi non confermate da Organi Istituzionali, sono la conseguenza della grave crisi economica prodotta dalle gestioni scellerate dei passati Governi Regionali, a cominciare da Badaloni fino a Marrazzo.


Intendiamo rivendicare il ruolo che ci ha visto da sempre protagonisti, in drammatica solitudine e in numerose battaglie, contro la reale “non ipotetica” chiusura di reparti ed attività sanitarie dell’Ospedale, che negli anni hanno provocato un continuo saccheggio di professionalità e servizi a favore dell’Ospedale di Civitavecchia, quest’ultimo garantito anche dalla continua pressione del Sindaco della città.


Al contrario, la continua assenza del Sindaco Sala, sia alle manifestazioni a difesa della sanità locale, sia alla Conferenza dei Sindaci, ha avallato il lento e inesorabile declassamento del nostro Ospedale.


Solo ora per demagogia di Partito si assurge a paladino di una battaglia che non ha mai combattuto.


Infatti nei suoi tredici anni di governo si è dimostrato disinteressato e distratto nei confronti della politica sanitaria del nostro territorio.


Il Sindaco Sala ha dimenticato che i problemi dell’Ospedale di Bracciano hanno avuto un importante accelerata durante il Governo Marrazzo, infatti in tale periodo è stata perpetuata la riduzione dei posti letto in Medicina e Chirurgia, la chiusura del Reparto di Ostetricia e Ginecologia, la carenza dell’organico medico.


La nostra battaglia è iniziata da allora, arrivando perfino all’occupazione dell’Aula Consiliare al fine di sensibilizzare le Istituzioni, prima fra tutti la Regione Lazio e il Sindaco Sala il quale, per tutta risposta, ha pensato bene di chiamare i Carabinieri per farci sgombrare e solo dopo una lunga trattativa, e con la mediazione dei Carabinieri stessi, siamo riusciti ad ottenere la convocazione di un Consiglio Comunale per dibattere il tema Ospedale di Bracciano, invitando anche il Governatore Marrazzo.


È utile ricordare che dopo il Consiglio ottenemmo la convocazione con la Commissione Sanità, durante la quale l’unica proposta del Sindaco Sala fu quella di spostare l’attività sanitaria da Civitavecchia al San Filippo, mentre la nostra proposta fu quella di rivendicare l’autonomia dell’Ospedale di Bracciano, rispetto sia a Civitavecchia che da altre strutture, proprio per scongiurare una possibile chiusura del nostro Ospedale.


Purtroppo nonostante gli impegni presi dal Presidente della Commissione Sanità della Giunta Marrazzo, quell’incontro non ha prodotto alcun risultato, tanto è vero che siamo stati nuovamente costretti ad organizzare un corteo di protesta al quale hanno partecipato sia Cittadini che dipendenti ospedalieri, ma anche questa volta il Sindaco ha perso un occasione per dare il suo contributo a difesa del presidio Ospedaliero.


Oggi noi siamo qui come allora e come sempre, non su direttive di Partito, ma per difendere il diritto alla salute dei Cittadini del territorio, al di la delle appartenenze politiche e degli interessi di parte, ribadendo il valore sanitario - territoriale - storico dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano.


Pertanto chiediamo un tavolo istituzionale per rivendicare il ruolo di riferimento sanitario che l’Ospedale Padre Pio di Bracciano ha sempre svolto nei confronti delle popolazioni del nostro territorio, finalizzato alla condivisione dal basso del Piano Sanitario Regionale.

I Consiglieri del PdL

Consiglio Comunale del Comune di Bracciano
 

 

 

 

Ospedale (in)Civile di Bracciano

 

Un po' di serietà, per favore!

 

Bisognerebbe ricordare ai Consiglieri del PdL qualcosa sulle precedenti Amministrazioni Regionali, le quali loro hanno troppo opportunisticamente e troppo in fretta preferito dimenticare...

 

Il grande Amministratore Viterbese Rodolfo Gigli, colui che ha fatto accedere alla discarica di Cupinoro tutti i rifiuti d'Italia con traffico ininterrotto da Brescia, Bergamo e via dicendo.

 

La precedente Amministrazione Storace con Lady ASL, Simeoni & Co.: consulenze esterne e convenzioni ex novo concesse in meno di una settimana.

 

Tutto il resto è... noia!!!

Uno che non dimentica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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