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Manziana, Roma, domenica 26 settembre 2010

Manziana - Presentato il Progetto “LIFE - Monti della Tolfa”: interventi urgenti di conservazione della natura dell’Area Tolfetano-Cerite-Manziate finanziati dall’Unione Europea per oltre 3 milioni e mezzo di euro

di Iris Novello

 

 

"LIFE" è acronimo, o abbreviazione per iniziali, del francese LInstrument Financier pour l’Environnement, che significa "strumento finanziario per l'ambiente".

 

 

Gli interventi urgenti di conservazione della natura nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) e nei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) dell’Area Tolfetano-Cerite-Manziate sono gli obiettivi del Progetto "LIFE - Monti della Tolfa" finanziato dall’Unione Europea per 3.600.000 euro ed illustrato sabato scorso al Cinema Quantestorie di Manziana.

 

 

Ad aprire il lavori del Convegno la rappresentante del Comune beneficiario coordinatore, Lucia Dutto, che ha illustrato l’aspetto politico-finanziario del progetto e ha introdotto i referenti degli Enti coinvolti.

 

“LIFE - Monti della Tolfa è il primo progetto importante che viene realizzato nel nostro territorio, sia per il volume di finanziamento erogato dall’Unione Europea, che si aggira intorno ai 3 milioni e 600 mila euro, al quale ha partecipato anche la Regione Lazio con 500 mila euro, sia per la qualità degli interventi che vedranno coalizzati i Comuni di Manziana, Tolfa, Allumiere e Canale Monterano, oltre agli Enti delle Università Agrarie di Manziana, Tolfa, Allumiere, la Riserva Naturale Regionale di Monterano e l’Agenzia Regionale Parchi (ARP) - ha riferito il Sindaco di Manziana soffermandosi sulla difficile genesi progettuale.

 

La Comunità Europea è molto esigente e richiede un meccanismo lavorativo estremamente nordico a cui noi siamo poco abituati - ha continuato Lucia Dutto - però sicuramente la collaborazione raggiunta può essere motivo per procedere in modo più scientifico e utile per intraprendere altri progetti che intendiamo avviare con interventi più ampi che portino ad una riqualificazione complessiva dei nostri territori”.

 

 

Iacopo Sinibaldi dell’Agenzia Regionale Parchi e coordinatore tecnico scientifico SIC e ZPS ha parlato degli aspetti tecnici e normativi di base del coordinamento europeo, del progetto e dei target naturalistici.

 

“Lo strumento finanziario istituito dalla Commissione Europea ha come obiettivo generale quello di supportare l’attuazione dello sviluppo delle politiche ambientali in Europa cofinanziando progetti pilota o dimostrativi e una delle componenti principali del Programma LIFE è Natura e Biodiversità, che prevede azioni che contribuiscano direttamente all’attuazione degli obiettivi delle due direttive comunitarie habitat e uccelli.

 

Il comprensorio dei monti della Tolfa - ha detto Sinibaldi - è parte integrante e sostanziale della rete Natura 2000, sistema della grande rete coerente di siti per la protezione della biodiversità istituiti a livello di Comunità”.

 

 

E siccome l’obiettivo principale del finanziamento è appunto “il contributo alla tutela di habitat e specie applicando delle buone pratiche per proteggere” l’intervento del tecnico progettista della bonifica della Solfatara di Manziana (che dopo essere stata oggetto di una concessione mineraria cinquantennale, con la successione di ben tre società subentrate per lo sfruttamento della miniera, è abbandonata a se stessa da decenni) ha segnalato le azioni che andranno compiute sul sito.

 

“Gli interventi sul minerario ex So.Te.Mi. sono principalmente indirizzati alla bonifica dell’area che abbiamo suddiviso in tre zone – ha spiegato Edoardo Stacul - quella dello stabilimento, che comprende circa 6 mila metri quadri nei quali si concentrano gli interventi primari che prevedono la rimozione delle fonti attive e primarie di contaminazione (fusti ammalorati, trasformatori, ricoperture in amianto), la zona della discarica mineraria, suddivisa in due bacini, e l’area boschiva del Parco Macchia Grande che negli anni si è ampliata ed ha aggredito le strutture industriali.

 

Ad interventi ultimati la Solfatara potrà essere agevolmente fruibile da parte della popolazione” ha garantito Stacul.

 

 

L’elenco delle azioni primarie da effettuarsi nella Riserva Naturale di Monterano è stato illustrato dal Direttore Amministrativo dell’Ente.

 

Fernando Cappelli ha infatti parlato di “eliminazione di un piccolo manufatto in Località Mercareccia con bonifica e ripristino della zona, interventi di riqualificazione e avviamento di aree boschive, ripristino di un fontanile e di punti di acqua, recupero e valorizzazione di una cospicua sorgente in Località Franco con l’ampliamento dell’habitat umido per incrementare la popolazione anfibi, realizzazione di siti per la nidificazione, costruzione di un carnaio per l’alimentazione dei rapaci e strutture per la sosta e la fruizione”.

 

 

Di azioni finalizzate alla salvaguardia, alla gestione e all’incremento di specie selvatiche ha parlato anche il tecnico progettista per la gestione naturalistica degli habitat seminaturali prativi di Allumiere, Marco Santurbano, che ha rivolto un occhio particolare in Località Freddara e Valle Cardosa dove l’elevato interesse ambientale soprattutto per quanto riguarda i rapaci, l’alto numero di bovini pascolanti allo stato brado e l’allevamento della mucca maremmana necessita di interventi adeguati per rimuovere le cause di degrado che attualmente caratterizzano l’area.

 

 

Il deperimento delle aree forestali è particolarmente sentito a Tolfa dove su 6800 ettari di territorio gestito dall’Università Agraria 3500 interessano il bosco.

 

Simona Marcelli, tecnico progettista per la gestione naturalistica urgente degli habitat forestali maturi e di specie della ZPS a Tolfa ha informato che “lo stato di degrado selvicolturale dei boschi cedui invecchiati è riprovato dalla presenza di un’alta percentuale di piante morte, pari al 27 per cento, soprattutto nelle aree acclivi e con suolo più superficiale – per cui l’area di intervento si estenderà – per 14 ettari di bosco ceduo invecchiato di 50 anni, 7 ettari verranno tagliati a ceduo composto, con rilascio di 140 matricine ad ettaro e nei restanti verrà effettuato un taglio di diradamento sul 24 per cento circa delle piante edificanti soprassuolo”.

 

 

Il Presidente dell’Università Agraria di Allumiere ha incolpato la precedente Amministrazione Regionale di essere stata l’artefice di tanto degrado in quanto ha deciso le sorti del territorio con l’istituzione delle ZPS senza consultare gli Amministratori Locali e ponendo solo vincoli restrittivi.

 

“Con il Progetto LIFE - Monti della Tolfa noi andremo a risanare i danni causati dalla Regione – ha detto Aldo Frezza – in passato, il mancato taglio degli alberi ha predisposto la morte dei boschi, come quello di Freddara.

Non c’è stato alcun segnale da parte della Regione di salvaguardare anche la specie umana di questo territorio, per evitare che i giovani fossero costretti a cercare lavoro fuori invece di creare all’interno dell’habitat occupazione e valorizzazione di questo patrimonio.

Abbiamo avuto solo vincoli”.

 

 

La considerazione di Frezza è stata ripresa dal Sindaco di Canale Monterano Marcello Piccioni che ha detto “noi abbiamo un rapporto diretto con la popolazione e ci rendiamo conto delle difficoltà che i vincoli comportano, dobbiamo implementare l’occupazione, la conoscenza delle nostre zone e incrementare il turismo.

Questo è il primo passo di un progetto che ci è dovuto”.

 

 

“Con l’Europa a 27 Paesi e mezzo miliardo di cittadini - ha aggiunto Alessandro Battilocchio, Sindaco del Comune di Tolfa - diminuiscono i fondi a disposizione dell’Italia, ma la progettualità di qualità viene premiata e il finanziamento per il Progetto LIFE - Monti della Tolfa è un riconoscimento importante per il nostro territorio”.

 

 

“Natura, tradizione e sviluppo” sono le tre parole chiave che ruotano intorno al piano di comunicazione presentato dal giornalista scientifico Emanuele Perugini prima dell’inizio del dibattito con il pubblico.

 

“Gli strumenti previsti per diffondere il messaggio e coinvolgere la popolazione – ha informato Perugini - saranno il sito web www.lifemontidellatolfa.it, dove si potrà conoscere nel dettaglio il Progetto LIFE, ma anche il territorio, la stampa di materiale divulgativo cartaceo e di tabelloni, la realizzazione di diverse attività educative con le scuole e una serie di eventi pubblici dimostrativi, come la consegna di partite di legname derivanti dalle azioni che hanno per oggetto gli interventi nelle aree boschive”.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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