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New York, USA, mercoledì 22 settembre 2010

Siamo presi di mira: magnate dei media attacca Avaaz!

Fonte: avaaz.org "Il Mondo in Azione"

 

 

I nuovi padroni dei vecchi servi e i nuovi servi dei vecchi padroni: l'importante è sempre più apparire - non essere, determinante è sempre più far credere - non dire il vero, cruciale è sempre più "intrattenere" - non lasciar pensare. (Foto di archivio, grafica della Redazione)

 

 

Un gigante mediatico ha lanciato un attacco ad Avaaz dopo che ci siamo mobilitati contro favori elargiti dal Governo Canadese a un nuovo network tv di propaganda di estrema destra.

 

Hanno minacciato di farci causa se non cancelleremo la nostra campagna entro 24 ore.

 

Dimostriamo che le loro tattiche si ritorceranno contro loro stessi, e doniamo per dare la risposta che si meritano e per tenere viva la battaglia contro media a braccetto coi potenti in tutto il mondo!


Un numero enorme di membri canadesi di Avaaz si sono recentemente mobilitati contro favori elargiti dal Governo a un nuovo network tv di propaganda della destra radicale, diretto dall'ex consulente del Primo Ministro.

 

L'impero mediatico che si cela dietro quel network ha attaccato la nostra comunità con una serie di calunnie sui suoi giornali e ha ammesso di essere a conoscenza di un sabotaggio criminale nei confronti della nostra petizione.

 

Ora il magnate ha minacciato di fare causa ad Avaaz se non cancelleremo la nostra campagna entro 24 ore!

 

 

Aderisci anche tu alla battaglia per una libera informazione facendo una piccola donazione ad Avaaz e... passa parola!
 


Questo è il modo in cui il potere delle grandi aziende silenzia la voce dei cittadini.

 

Ma Avaaz è una comunità di quasi 6 milioni di persone e insieme siamo molto più forti di qualunque prepotente che risponde agli ordini aziendali.

I media a braccetto coi potenti e la loro combinazione incestuosa con politici privi di scrupoli e informazione di parte è un pericolo crescente insediatosi nelle democrazie di molti Paesi, dall'Italia agli Stati Uniti, fino all'Australia.

 

Prendiamo una posizione forte, e dimostriamo che le loro tattiche intimidatorie si ritorceranno contro loro stessi.

 

Diamo loro la risposta che si meritano e teniamo viva la battaglia contro i media a braccetto coi potenti in tutto ill mondo.

 

Facciamo una donazione per sostenere le azioni mediatiche di Avaaz!
 

 

Aderisci anche tu alla battaglia per una libera informazione facendo una piccola donazione ad Avaaz e... passa parola!

 

La democrazia è in marcia in tutto il mondo, ma interessi antidemocratici hanno organizzato un contrattacco: i media a braccetto coi potenti.

 

Quando un leader politico è alleato con un enorme impero mediatico, diventa difficile batterlo alle elezioni.

In Italia il Primo Ministro Berlusconi controlla oltre l'80% dei canali televisivi generalisti e ha partecipazioni di maggioranza nei principali quotidiani, riviste e pubblicazioni.

 

Negli Stati Uniti, Regno Unito e Australia, il mega magnate Rupert Murdoch sfrutta il suo impero per ottenere accordi di comodo dai politici, dando loro in cambio la rielezione per il mandato successivo.

La sua infame Fox News è il più grande network di informazione tv via cavo negli Stati Uniti.

Dopo che il Presidente Obama ha disdegnato Murdoch e boicottato il suo network propagandistico, Fox News ha prodotto il movimento di estrema destra Tea Party e dotato l'odio e il razzismo di una piattaforma tv, additando Obama come un terrorista che odia i bianchi.

Molti di questi sfoghi stanno promuovendo idee che avvelenano i cuori delle persone e polarizzano il nostro mondo, mettendo in serio pericolo la democrazia e la pace.

 

Il Canada è l'ultimo campo di battaglia in ordine di tempo - trasformiamolo nella battaglia in cui il potere dei cittadini ribalta l'idea sui media a braccetto coi potenti.

 

Clicca sotto per fare una donazione!

 

 

Aderisci anche tu alla battaglia per una libera informazione facendo una piccola donazione ad Avaaz e... passa parola!


Parte della scommessa del movimento di Avaaz è la nostra capacità di lavorare su argomenti che tagliano trasversalmente tutti gli altri.

 

Il sovvertimento della democrazia messo in atto da aziende mediatiche potenti e dai loro alleati politici è un pericolo per tutto ciò che ci sta a cuore: dal cambiamento climatico, alla povertà, ai diritti umani.

 

Con la sua voce globale, Avaaz potrebbe essere una fra le poche organizzazioni che possono combattere questa minaccia alla democrazia.

 

Possiamo vincere anche questa sfida: dimostriamoci all'altezza!
 

 

Aderisci anche tu alla battaglia per una libera informazione facendo una piccola donazione ad Avaaz e... passa parola!


Per approfondire l'argomento

Globe and Mail

"Stephen Harper si muoverà contro la Commssione canadese per le comunicazioni radio e tv?"

(in Inglese)

BBC

"Profilo di Silvio Berlusconi"

(in Inglese)

Il Giornale

“La BBC in guerra contro Sky: 'Murdoch è troppo potente'”

Il Sole 24 Ore

"La sfida dei Tea Party, con Glenn Beck (Fox News) e Sarah Palin"
 

 

Sostieni il nostro lavoro!

 

Avaaz è un’organizzazione non-profit indipendente, che non riceve finanziamenti da Governi o grandi imprese.

 

La tua donazione è quindi di fondamentale importanza per il nostro lavoro!
 

 

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Avaaz significa "voce" in molte lingue
 

Avaaz.org è un'organizzazione non profit e indipendente con 5,5 milioni di membri di tutto il mondo, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali.

 

Avaaz non riceve fondi da Governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra.

 

Nell'arco della sua breve vita, il nostro movimento è esploso grazie ad una semplice idea democratica: che il potere della gente può affermarsi e vincere contro potenti interessi particolari.

Che si tratti di difendere le balene, contrastare la corruzione, sostenere movimenti democratici autentici o combattere per un trattato globale sul clima, ci stiamo aggregando per colmare la lacuna tra il mondo che abbiamo e quello che vogliamo.

Adesso, se abbastanza di noi contribuiranno con una piccola somma in favore di campagne auto-finanziate da Avaaz, avremo la forza di ottenere molte altre vittorie.


Clicca qui per avere maggiori informazioni sulle nostre campagne.

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E non dimenticare di andare a vedere le nostre pagine: Facebook, Myspace e Bebo.

Per metterti in contatto con Avaaz scrivici una mail a
info@avaaz.org, telefonaci allo +1 888 922 8229 oppure invia una lettera al nostro ufficio di New York:

Avaaz

857 Broadway, 3rd floor

New York, NY 10003

U.S.A.

 

Il sito in italiano www.avaaz.org/it
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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