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Cerveteri, Roma, mercoledì 8 settembre 2010

PRUSST - Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio“Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi”: apre a Cerveteri l'Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Cerveteri

Su segnalazione di Iris Novello

 

 

Le sette aree interessate dai Programmi di Recupero nel Lazio: quella della storica Tuscia Romana ovvero Beni o Patrimonio di S. Pietro comprende 94 Amministrazioni locali, nella Regione Lazio 15 Comuni della Provincia di Roma e tutti i 60 Comuni della Provincia di Viterbo, nella Regione Toscana 3 Comuni della Provincia di Grosseto e nella Regione Umbria 14 Comuni della Provincia di Terni.

 

Il PRUSST della Tuscia Romana vive? Sopravvive? È in lunga degenza? Malato ormai terminale? Boh! Comunque sia e checché se ne dica non può che sembrare perlomeno estremamente "ritardato"...

 

 

“Il Comune di Cerveteri, insieme al Comune di Viterbo, ha assunto formalmente il ruolo di nuovo Ente capofila, per il Lazio, del PRUSST “Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi”.
 

L'annuncio è del Sindaco Gino Ciogli che ha spiegato come dal primo settembre, la Direzione dell’Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia avrà a Cerveteri una Sede Operativa, cui potranno rivolgersi gli altri Comuni e gli operatori interessati.

 

Sarà ospitato a Cerveteri anche l’Archivio cartaceo delle iniziative proposte dai Comuni in Provincia di Roma, mentre un link sul sito ufficiale del Comune permetterà di visionare la documentazione sul Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio, le finalità ed i contenuti del Programma, le attività svolte e lo stato degli interventi.
 

“L’Ufficio Consortile – ha illustrato Ciogli - è una struttura organizzativa istituita nel 1999, che ha provveduto alla formazione del PRUSST, poi finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e ne ha coordinato l’attuazione che ha interessato circa cento Enti Pubblici territoriali.

 

All’Ufficio Consortile che ha curato per i Comuni di Civitavecchia, Cerveteri e Ladispoli l’istruttoria dei progetti e le Conferenze di servizi per il Patto Territoriale degli Etruschi è affidata anche la formazione del 'Programma Esecutivo Quinquennale di Sviluppo' dell’area Litorale Nord, tra i cui fini è l’individuazione e costruzione d’un sistema virtuoso permanente che regoli e coordini il recupero e lo sviluppo dell’area ai sensi della Legge Regionale n° 40/1999.

 

L’Ufficio Consortile ha fornito attività di consulenza, studio e ricerca alla Direzione Regionale Territorio e Urbanistica della Regione Lazio per il progetto pilota di messa a punto della 'Agenda strategica territoriale' nel quadro dell’azione di collaborazione transnazionale Interreg III B Medocc MEDISDEC – STRATMED, Ricerca di convergenza e coerenza nella gestione dello spazio Mediterraneo, finalizzata alla verifica dello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo, delle 'Piattaforme territoriali' del Ministero delle Infrastrutture e delle Politiche Comunitarie definite dalla 'Strategia di Lisbona' e dal documento di Göteborg.

 

L’Ufficio svolge anche azioni di promozione per favorire una politica di sviluppo sostenibile e di gestione urbanistica, che guidi sia i programmi delle opere pubbliche sia gli investimenti privati, mirando

 

alla promozione di tutte le iniziative di salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale nel senso più ampio;

 

alla conservazione, al recupero e alla riqualificazione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito esistente e alla ricerca dei mezzi per ottenerli;

 

alla promozione del “diritto all’architettura” di tutti i cittadini, inteso come sostegno della qualità progettuale e della professionalità da parte degli enti pubblici  e come rifiuto – attraverso misure disincentivanti – del degrado culturale, del depauperamento ambientale e urbanistico, del disimpegno tecnico;

 

alla mutua assistenza delle Città e dei Comuni nella realizzazione dei loro fini e la loro collaborazione per ottenere una politica nazionale dell’ambiente costruito coerente ed efficace;

 

alla informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei responsabili, incentivando la più ampia consultazione e concertazione nelle scelte, attraverso il ricorso all’Ufficio Consortile e agli uffici associati per la promozione e la diffusione di normative e procedure comuni, di buone pratiche gestionali e del risparmio di risorse”.
 

 

A fronte di tale intensa attività, che ha visto la positiva conclusione, mediante sottoscrizione di accordi di programma, di numerosi interventi in variante agli strumenti urbanistici – tra i più recenti, quelli nei Comuni di Capodimonte, Civitavecchia, Ladispoli e Soriano nel Cimino – il mancato passaggio di competenze tra il Comune di Civitavecchia e la Provincia di Viterbo ha prodotto un rallentamento delle attività istruttorie ed il fermo delle progettazioni di opere pubbliche avviate.

 

Accogliendo le sollecitazioni dell’Organismo Interregionale di Controllo Tecnico istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e dell’Architetto Francesco Correnti, Direttore dell’Ufficio, al fine di procedere ad un nuovo piano finanziario e ad un aggiornato cronoprogramma ed evitare la revoca o la perenzione dei finanziamenti ottenuti a vario titolo, Gino Ciogli, Sindaco di Cerveteri, Dino Seccarecci, Sindaco di Pitigliano e Giulio Marini, Sindaco di Viterbo, di concerto con il Sindaco di Orvieto, Antonio Concina, hanno ritenuto urgente assumere adeguate iniziative concertate che si sono concretizzate nella firma di un Protocollo d’intesa integrativo, in cui:
 

il Comune di Viterbo viene delegato ad assumere il ruolo di soggetto Promotore Capofila generale per la gestione del programma e per i rapporti formali con la Direzione Generale per le politiche abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, fornendo altresì la Sede Centrale della Direzione Generale dell’Ufficio Consortile Interregionale della Tuscia, da dotare di supporti informatici per le relazioni con l’utenza, e provvedendo agli adempimenti previsti dall’Accordo Quadro;

 

il Comune di Cerveteri ed il Comune di Pitigliano vengono delegati ad assumere il ruolo di soggetto Promotore Capofila rispettivamente per gli ambiti della Toscana (Provincia di Grosseto) e del Lazio (Provincia di Roma), fermo restando il ruolo del Comune di Orvieto per l’ambito dell’Umbria (Provincia di Terni);

 

i Comuni firmatari del protocollo si impegnano ad adottare ogni opportuno provvedimento per rilanciare l’attuazione del PRUSST e delle altre iniziative di sviluppo sostenibile del territorio, di promozione turistica e di tutela delle risorse naturalistiche e storiche già allo studio dell’Ufficio Consortile.


 


[
In altre parole, fin qui oltre 10 anni di...?

E da ora in poi, dopo il trasloco, invece...?

 

R.S.V.P. – Répondez, s'il vous plaît: redazione@tusciaromana.info

 

Magari tralasciando la lunga lista di sigle e pure quelle frasi fatte (e rifatte).

Concretamente, grazie - siamo qui per pubblicarvi!

 

Nota e richiesta della Redazione]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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