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Calcata, Viterbo, sabato 4 settembre 2010

Lettera aperta a tutti i Parlamentari Europei contro la vivisezione

di Paolo D’Arpini

 

 

Il cane è il miglior amico dell'uomo - è l'uomo il miglior amico del cane? Sopra uno degli animali domestici condannati alla "sperimentazione scientifica"... solo perché "randagi", cioè abbandonati da un bastardo d'uomo. (Foto di archivio)

 

Molti affermano "la vivisezione non esiste più". O non sanno di cosa parlano, o sono in malafede. "Vivisezione" non è solo il sezionare la rana viva, o gli atroci esperimenti del passato in cui i cani venivano legati con cinghie a una tavola e poi sezionati. Quello non esiste quasi più, è vero (tranne che per alcune sfortunate rane nei laboratori didattici).

 

Oggi la vivisezione è ben altro. Molto peggio. È chiamata "sperimentazione animale" o addirittura "ricerca medica", ma rimane, secondo la definzione del dizionario, "vivisezione". È, per estensione "qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l'esposizione a radiazioni, l'inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc.".



Ante Scriptum

Della Brambilla e di Veronesi ho sentito dire cose pessime, ma forse si tratta solo di dicerie di gente invidiosa...

Ad esempio della “rossa” amica del Berlusca dicono che abbia organizzato i pulman di scalmanati per far gazzarra alle riunioni dei finiani.

Mentre del buon Veronesi, che si professa vegetariano, dicono che sia favorevole alle lobby farmaceutiche ed altro ancora.

 

Non so se queste notizie siano vere, comunque la petizione in cui essi chiedono al Parlamento Europeo di modificare la legge sulla vivisezione mi sembra ampiamente condivisibile.

 


Revisione della Direttiva 86/609 sulla vivisezione
 

Lettera aperta a tutti i Parlamentari Europei


Onorevoli Deputati,

a partire dall'8 settembre il Parlamento Europeo esaminerà in seconda lettura la proposta di revisione della Direttiva 86/609 sull'utilizzazione degli animali per scopi scientifici.

Noi primi firmatari e garanti del Manifesto “La Coscienza degli Animali”, già sottoscritto da migliaia cittadini, non possiamo che dirci sorpresi e sconcertati dai contenuti di tale testo.

La revisione che il Parlamento Europeo si appresta ad esaminare non persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende il sentimento collettivo.

Inoltre condanna ad una morte ingiusta quanto inutile anche gli animali d’affezione.

A puro titolo d’esempio ricordiamo che la bozza approvata dal Consiglio Europeo apre alla sperimentazione su cani e gatti randagi, consente il riutilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, permette la sperimentazione senza anestesia, autorizza interventi invasivi su animali per scopi didattici e ammette procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all'esaurimento o l'isolamento di cani o primati per lunghi periodi.

Si tratta con tutta evidenza di pratiche crudeli nei confronti di esseri che hanno un elevato livello di sensibilità e, in molti casi, sviluppano veri e propri sentimenti simili a quelli dell’uomo.

Ammettere questi atti di violenza non ci sembra certo in linea con i principi delle istituzioni civili né indispensabile per gli scopi scientifici che tutti vogliamo perseguire.

L'Unione Europea ha già dato prova di saggezza e lungimiranza vietando entro il 2013 la vendita di tutti i prodotti cosmetici testati su animali.

Ora, onorevoli Deputati, ci rivolgiamo a voi perché, nello stesso spirito, vogliate confermare che infliggere inutili sofferenze agli animali è contrario ai principi della nostra civiltà e che lo sviluppo della ricerca scientifica, necessita oltre che di adeguato sostegno finanziario, anche di uno sforzo nella direzione del definitivo superamento della sperimentazione su animali a favore di metodi alternativi ad essa.
 


Michela Vittoria Brambilla

Umberto Veronesi

Petizione condivisa da Paolo D'Arpini del Circolo Vegetariano VV.TT.
 


Firma per contrastare la vivisezione al link www.lacoscienzadeglianimali.it !        

 

 

Approfondimento

 

Visita volentieri il sito www.novivisezione.org

Nel sito troverai anche "Crimini nascosti - Mostra fotografica sulla vivisezione" in 12 pannelli al link www.novivisezione.org/mostra

 

Dai anche tu il tuo contributo alla lotta contro la vivisezione.

Allestisci la mostra fotografica nella tuo paese o nella tua città!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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