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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Calcata, Viterbo, sabato 4 settembre 2010 Lettera aperta a tutti i Parlamentari Europei contro la vivisezione
Il cane è il miglior amico dell'uomo - è l'uomo il miglior amico del cane? Sopra uno degli animali domestici condannati alla "sperimentazione scientifica"... solo perché "randagi", cioè abbandonati da un bastardo d'uomo. (Foto di archivio)
Molti affermano "la vivisezione non esiste più". O non sanno di cosa parlano, o sono in malafede. "Vivisezione" non è solo il sezionare la rana viva, o gli atroci esperimenti del passato in cui i cani venivano legati con cinghie a una tavola e poi sezionati. Quello non esiste quasi più, è vero (tranne che per alcune sfortunate rane nei laboratori didattici).
Oggi la vivisezione è ben altro. Molto peggio. È chiamata "sperimentazione animale" o addirittura "ricerca medica", ma rimane, secondo la definzione del dizionario, "vivisezione". È, per estensione "qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l'esposizione a radiazioni, l'inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc.".
Ad esempio della “rossa” amica del Berlusca dicono che abbia organizzato i pulman di scalmanati per far gazzarra alle riunioni dei finiani. Mentre del buon Veronesi, che si professa vegetariano, dicono che sia favorevole alle lobby farmaceutiche ed altro ancora.
Non so se queste notizie siano vere,
comunque la petizione in cui essi chiedono al Parlamento Europeo di
modificare la legge sulla vivisezione mi sembra ampiamente condivisibile.
Lettera aperta a tutti i Parlamentari Europei
Inoltre condanna ad una morte ingiusta quanto inutile anche gli animali
d’affezione.
Ammettere questi atti di violenza non ci sembra certo in linea con i
principi delle istituzioni civili né indispensabile per gli scopi
scientifici che tutti vogliamo perseguire.
Umberto Veronesi
Approfondimento
Visita volentieri il sito www.novivisezione.org
Nel sito troverai anche "Crimini nascosti - Mostra fotografica sulla vivisezione" in 12 pannelli al link www.novivisezione.org/mostra
Dai anche tu il tuo contributo alla lotta contro la vivisezione. Allestisci la mostra fotografica nella tuo paese o nella tua città!
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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