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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Tarquinia, Viterbo, mercoledì 1 settembre 2010
T E R Z O S P E C I A L E “ E T R U S C H I ”
Tarquinia - Continua fino al 30 settembre l’apertura eccezionale delle Tombe dipinte Aninas e del Tifone! Fonte: Comunicato Stampa Necropoli di Tarquinia
Vista di Civita di Tarquinia. (Foto © www.necropoliditarquinia.it)
Ancora fino al 30 settembre 2010, per due giorni a settimana, il martedì
e il giovedì, verranno aperte al pubblico due tombe di eccezionale
valore: la Tomba degli Aninas e la Tomba del Tifone.
Situata nel grande complesso della Necropoli di Tarquinia, è composta da un'unica grande camera quadrangolare con soffitto piano e grezzo.
Ai lati della porta della tomba sono dipinte le figure dei due Demoni etruschi della morte: Charun, rappresentato con un martello in mano, per infliggere pene alle anime, e Vanth, il principale demone femminile, alato e a seno nudo, con in mano una torcia per rischiarare il cammino verso gli abissi dell'oltretomba.
Le terrificanti figure dipinte in questa
tomba vanno interpretate come frutto dello stato di angoscia in cui
versava all'epoca il Popolo Etrusco, vicino ormai al tramonto della sua
civiltà.
È una delle più grandi tombe rinvenute nella Necropoli di Monterozzi e lungo le pareti dell'ipogeo scorrono tre file di gradoni già utilizzati per scavare ed appoggiare sarcofagi, qui trovati in gran numero ed in parte conservati ancora nella tomba.
Su un robusto pilastro rettangolare, un gigantesco mostro alato dipinto con viso e corpo di uomo, ma con le gambe trasformate in serpenti. L’essere mostruoso è appunto Tifone, che sta a simboleggiare l'Ade terribile e minaccioso, così come ormai concepito dal consumato tempo della civiltà etrusca.
Rosoni, onde marine e sagome di delfini
ornano la camera sepolcrale.
Esse rappresentano, infatti, la
straordinaria testimonianza della pittura antica conservatasi
nell’ambito della cultura fiorita in età storica sulle sponde del
Mediterraneo”.
Importante sottolineare come da
quest’anno, in determinati giorni, siano
possibili visite anche alla Tomba delle Pantere e alla Via dei Principi.
Attenzione!
La prenotazione è obbligatoria per le visite
nell'ambito dell'iniziativa "I Colori degli Etruschi", con apertura
straordinaria di molte tombe dipinte normalmente non aperte al pubblico.
La Necropoli di Monterozzi di Tarquinia e la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, entrambi entrate a far parte del Patrimonio dell'Umanità UNESCO: due gioielli della nostra terra di cui essere orgogliosi e da imparare ad amare!
Approfondimenti La Doganaccia, Necropoli dei “Lucumoni” etruschi
Il primo dei due monumenti
principeschi, situati in posizione dominante in corrispondenza di uno
dei più antichi e suggestivi ingressi alla necropoli tarquiniese, fu
esplorato nel lontano 1928 e, malgrado un antico saccheggio, restituì
interessanti materiali, fra cui un’iscrizione che cita il nome di un
greco: Hipucrates.
Questo sepolcro si è
rivelato come la più grande struttura a tumulo di Tarquinia finora nota.
Il tumulo "della Regina" si ispira a una tipologia di tombe reali dell’VIII-VII secolo a.C. che si ritrova soltanto in un altro ambito del Mediterraneo: nella Cipro di cultura omerica (governata da Greci che adottano usi e costumi eroici analoghi a quelli narrati da Omero).
In particolare, nella
Necropoli Regale di Salamina, sito
archeologico dell'area sud-orientale dell'isola, sono presenti tombe con
ricchissimi corredi funebri confrontabili direttamente con quelle di
Tarquinia, accostabili sia per le grandi dimensioni dell'ingresso che
per il tumulo.
Gli attuali ricchissimi scavi nella Necropoli Etrusca di Tarquinia, Viterbo. (Foto © www.necropoliditarquinia.it)
Nel mezzo del cortile si trova un pozzo ottagonale, su cui è scolpito in bassorilievo lo stemma dei Vitelleschi.
Nei due ambienti al pianterreno, sono esposti importanti reperti funerari tra cui sarcofagi e sculture appartenenti a importanti famiglie etrusche.
Al primo piano è esposta una ricca
collezione di reperti, che vanno dal Periodo Villanoviano a quello Romano,
con importanti testimonianze di pittura greca ed etrusca: Vaso di
Bocchoris (VII-Vl secolo a.C.), vasi greci a figure nere del VI secolo a.C.
e attici a figure rosse. Nella Sala posta al secondo piano, che è stata finemente restaurata e aperta al pubblico nel 2002, è possibile ammirare la famosa e armoniosa scultura dei Cavalli Alati. I cavalli alati rappresentano nel mondo intero l’eleganza dell’arte etrusca e il suo ritrovamento risale al 1936 nei pressi dell’Ara della Regina, nell’antica Civita. Originariamente era collocata sul frontone del tempio dell’Acropoli.
In fondo al loggiato si possono ammirare le pitture provenienti da quattro tombe: delle Bighe, del Triclinio, delle Olimpiadi, della Nave.
Le tombe appartengono alla Necropoli di
Monterozzi, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Museo Nazionale Archeologico Piazza Cavour Tarquinia, Viterbo
0766 850 080
La Tomba dei Leopardi, Necropoli Etrusca di Tarquinia, Viterbo. (Foto © www.necropoliditarquinia.it)
L’audioguida li descrive in modo coinvolgente.
L'archeoguida, che incuriosisce anche i
grandi, è riservata ai bambini e, proprio da loro, dai "piccoli turisti",
sta ottenendo un grande apprezzamento.
Durante la visita si può anche osservare
l’ampia e suggestiva veduta verso la collina dove sorgeva la “civita”
etrusca. Presso la Necropoli di Monterozzi è presente un ampio punto ristoro con degustazione gratuita di prodotti tipici della terra etrusca.
Area attrezzata per break all’aperto.
All’interno della necropoli è a disposizione dei visitatori un’ampia struttura di ristorazione, dove degustare prelibati prodotti tipici e rilassarsi nel corso delle visite alle tombe.
Una grande novità della necropoli di
Cerveteri è rappresentata dalle nuovissime audioguide in 3D della Tomba
dei Rilievi, in anteprima mondiale, per una full immersion
imperdibile nel grande passato etrusco.
Per quanto riguarda la visita al Museo Nazionale Etrusco e alla Necropoli di Monterozzi, ricordiamo che la visita si può effettuare tutti i giorni della settimana, escluso il lunedì.
Sono aperte al pubblico
19 tombe
dipinte, con orario continuato dalle
ore 8.30 alle 19.30.
Le biglietterie chiudono un'ora prima e non
è richiesta prenotazione. Info biglietteria Necropoli di Tarquinia
0766 840 000
Intero 6,00 euro
Intero 8,00 euro
Ufficio Stampa 392-104 74 76
press@necropoliditarquinia.it
Visita volentieri il sito della Necropoli di Tarquinia
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La Redazione
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