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Pianeta Terra, venerdì 27 agosto 2010

 

 

      U  R  G  E  N  T  E   U  R  G  E  N  T  E   U  R  G  E  N  T  E      

 

 

“La sua vita è nelle tue mani!” - Sakineh Mohammadi Ashtiani, punita pubblicamente con 99 colpi di frusta e già salvata dalla lapidazione per adulterio, rischia ora l'impiccaggione accusata di omicidio del marito:  inondiamo di telefonate le Ambasciate Iraniane e, come sempre, passa parola!

Fonte: avaaz.org "Il Mondo in Azione"

 

 

Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte prima tramite lapidazione per presunto adulterio e adesso di nuovo tramite impiccagione con la falsa accusa di omicidio del marito. (Foto di archivio)

 

 

Ben 33.317 hanno fatto una donazione per la campagna di emergenza di Avaaz finalizzata all'acquisto di paginate sui giornali per chiedere giustizia per Sakineh Mohammadi Ashtiani: è un dato incredibile!

 

L'obiettivo è stato raggiunto nel giro di 12 ore ed Avaaz ha potuto acquistare intere pagine sui principali quotidiani in Brasile e in Turchia, oltre agli inserti online, tutto in 72 ore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le foto sopra mostrano i giornali con annunci a pagina intera - rispettivamente, a sinistra, del Presidente Brasiliano Lula e, a destra, del Primo Ministro Turco Erdogan, entrambi con in mano la fotografia di Sakineh - dal titolo: "La sua vita è nelle tue mani".

La risposta è stata immediata.

 

Visto che il Presidente Lula aveva già offerto asilo politico a Sakineh, la nostra attenzione si è focalizzata sul Primo Ministro Erfogan.

I media turchi si sono occupati della questione sia sulla stampa che nei telegiornali, al punto che uno dei più importanti giornalisti turchi ci ha addirittura ringraziato per il lavoro che Avaaz stava portando avanti.

I membri di Avaaz in Turchia e Brasile hanno inviato oltre 50.000 messaggi personali a Lula e Erdogan nei giorni scorsi, ed i membri in Turchia hanno scritto per informarci che la nostra campagna è su tutte le tv nazionali.

 

Il risultato è stato incredibile: i giornali ieri hanno rivelato che Erdogan ha incaricato il suo Governo di avviare "un'intensa attività diplomatica via telefono" con l'Iran per risolvere il caso di Sakineh, e anche Lula ha rafforzato la sua posizione in suo favore.

Anche il Ministro degli Esteri Italiano Frattini ha chiesto di considerare "un atto di clemenza in questo caso specifico".

 

Il nostro appello sta funzionando!
 


Ma l'Iran ha deciso di cambiare strategia.

 

La pressione internazionale ha salvato Sakineh dalla lapidazione per adulterio, ma ora il Regime dice di volerla condannare all'impiccagione per l'omicidio del marito (un'accusa caduta già 4 anni fa).

 

La scorsa settimana la tv iraniana ha trasmesso una presunta confessione di Sakineh: il suo avvocato ha detto che ci sono voluti 2 giorni di tortura per costringerla a farlo.

Nonostante la situazione sia drammatica, il fatto che il Regime stia cercando escamotage come la trasmissione sulla tv nazionale dimostra che la nostra richiesta di giustizia sta funzionando.

 

E la pressione sta dando i suoi frutti oltre il caso di Sakineh: la scorsa settimana l'Iran ha rivisto velocemente alcune delle pene comminate in passato e ha commutato le condanne alla lapidazione di due ragazze di 19 e 25 anni in impiccagione e frustate.

 

Nonostante l'opinione pubblica iraniana possa essere influenzata da tattiche del genere, l'Iran è consapevole che negando un processo giusto a Sakineh sta mettendo in discussione i suoi rapporti con i due alleati che gli sono rimasti, la Turchia e il Brasile.
 


L'intero processo a Sakineh è stato una presa in giro della giustizia, anche per gli standard iraniani.

 

Se riusciamo a mantenere alta l'attenzione sul caso, c'è ancora una speranza di revocare la sua condanna a morte: la Corte deve ancora prendere una decisione se perseguire l'accusa di omicidio nei confronti di Sakineh, e non c'è dubbio che la sentenza sarà di tipo politico.

Inondiamo le Ambasciate Iraniane di tutto il mondo con telefonate, messaggi vocali, visite!

Dovranno informare Teheran di tutti i contatti ricevuti, trasmettendo così il sentore dello scalpore che il caso ha suscitato a livello globale.

 

I leader iraniani sostengono che la campagna per Sakineh sia una crociata occidentale, ma la comunità di Avaaz è sparsa in tutto il mondo: possiamo dimostrare loro che non si tratta di una crociata occidentale contro l'Iran, ma di una campagna globale per la giustizia.

 

 

Telefona ora!

 

Sotto una lista di numeri telefonici delle Ambasciate Iraniane nel mondo.

Ci vorranno solo 2 minuti per fare una telefonata alla loro ambasciata nel tuo Paese!
Se telefoni a basso costo via internet e parli qualcuna delle attuali lingue contatta anche a quelle di altri Paesi.

Insieme abbiamo aiutato Sakineh a diventare da una delle tante vittime di una punizione arcaica com'era prima, il simbolo di una battaglia per la giustizia con cui anche i leader più potenti dell'Iran devono fare i conti ora.

 

Il futuro di Sakineh è ancora nefasto, ma è nell'ora più buia che la speranza trova la sua forza per ribellarsi.

Abbiamo firmato la petizione e fatto donazioni per la campagna mediatica.

 

E ora mettiamoci al telefono!


Lista dei numeri di telefono (e numeri alternativi fra parentesi) delle Ambasciate Iraniane nei rispettivi Paesi in ordine alfabetico:

 

 

 

Australia

 

Austria

 

Belgio

 

Brasile

 

Canada

 

Danimarca

 

Finlandia

 

Francia

 

Germania

 

Giappone

 

Gran Bretagna

 

Grecia

 

India

 

Irlanda

 

Italia

 

Messico

 

Nuova Zelanda

 

Norvegia

 

Portogallo

 

Sud Africa

 

Spagna

 

Stati Uniti

 

Svezia

 

Svizzera

 

Turchia

 

+61 6 290 2421

 

+43 1 -713 7537 (-712 2650 / -712 6512 / -712 2657 / -712 2658)

 

+32 2 -762 3745 (-762 3799 / -762 3771)

 

+55 61 242 -5733 (-5124 / -5874 / -5915)

 

+1 613 235 4726

 

+45 3 916 0071

 

+35 89 686 9240

 

+33 1 4069 -7900 (-7971/ -7914 / -7916 / -7966)

 

+49 30 8419 -1835 (-1887)

 

+81 33 3446 8011

 

+44 207 -225 3000 (-225 4000) centralino

 

+30 1 -674 1706 (-647 1783)

 

+91 11 332 -9600 (-9601 / -9602 / -0491)

 

+353 1 -188 5881 (-288 0252 / -288 2967)

 

(+39) 06 -329 4294 (-329 4295 / -329 5234 / -3630 7255)

 

+52 5 -596 5399 (-596 5771 / -595 5576)

 

+64 4 386 -2976 (-2983)

 

+47 23 272 960

 

+351 1301 -0871 (-0706 / -7197 / -1560)

 

+27 12 342 -5880 (-5881)

 

+34 91 9345 -0112 (-0116 / -0113 / -0114)

 

+1 202 965 4990

 

+46 8 -0765 0829 (-0765 3174 / -0767 6609 / -0767 7929)

 

+41 31 351 -0801 (-0802)

 

+90 312 468 2821

   

 

 

Se...

 

A. Se non trovi il tuo Paese o altri che vuoi raggiungere nella lista

Lo puoi trovare cliccando qui

 

B. Se le Ambasciate smettono di rispondere al telefono

Non disperare, significa che stanno recependo il messaggio.

Continuiamo a far squillare i telefoni all'impazzata!

 

C. Se non sei sicuro di cosa dire quando chiamerai le Ambasciate

Non ti preoccupare, la cosa più importante è la chiamata in sé.

In pratica, devi tenere a mente 3 punti centrali:
 

1. Sei sollevato dalla decisione dell'Iran di invalidare la condanna di Sakineh alla

lapidazione per adulterio, e chiedi al Governo di far sì che la lapidazione sia vietata in tutto l'Iran.

 

2. Sei preoccupato perché a Sakineh non è stato garantito un giusto processo per

l'accusa di omicidio a lei rivolta, considerato inoltre che il caso era già stato archiviato.

Stai chiedendo alle Autorità Iraniane di liberare Sakineh.

 

3. Chiedi al Governo di fare da esempio assicurando equità e giustizia per il caso di

Sakineh e per altri casi come il suo, e che dia delle garanzie sul fatto che sotto la giurisdizione iraniana nessuno potrà più essere giustiziato per il reato di adulterio, che sia attraverso la lapidazione o con altri strumenti.   

 

 


Avaaz significa "voce" in molte lingue
 

Avaaz.org è un'organizzazione non profit e indipendente con 5,5 milioni di membri di tutto il mondo, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali.

 

Avaaz non riceve fondi da Governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra.

 

Nell'arco della sua breve vita, il nostro movimento è esploso grazie ad una semplice idea democratica: che il potere della gente può affermarsi e vincere contro potenti interessi particolari.

Che si tratti di difendere le balene, contrastare la corruzione, sostenere movimenti democratici autentici o combattere per un trattato globale sul clima, ci stiamo aggregando per colmare la lacuna tra il mondo che abbiamo e quello che vogliamo.

Adesso, se abbastanza di noi contribuiranno con una piccola somma in favore di campagne auto-finanziate da Avaaz, avremo la forza di ottenere molte altre vittorie.


Clicca qui per avere maggiori informazioni sulle nostre campagne.

Clicca qui adesso per donare a sostegno delle nostre campagne

E non dimenticare di andare a vedere le nostre pagine: Facebook, Myspace e Bebo.

Per metterti in contatto con Avaaz scrivici una mail a
info@avaaz.org, telefonaci allo +1 888 922 8229 oppure invia una lettera al nostro ufficio di New York:

Avaaz

857 Broadway, 3rd floor

New York, NY 10003

U.S.A.

 

Il sito in italiano www.avaaz.org/it
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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